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POST POST NAPOLI COMICON

Vale a dire: il primo post, con dentro un po' di roba, che riesco a mettere insieme, tipo puzzle, immediatamente dopo la chiusura di Napoli COMICON.

Luigi De Magistris

Alfredo Castelli cammina, immortalato qualche giorno fa, nei padiglioni ariosi della Mostra d'Oltremare con Claudio Curcio a fargli da guida nell'area dedicata alla mostra del suo Martin Mystère, che ha raggiunto felicemente il traguardo di un trentennio di fortunata navigazione fra i cavalloni delle edicole.

Oh, perbacco!

Allargando con i polpastrelli l'immagine dell'I-coso si può più agevolmente constatare che l'accompagnatore del BVZA in realtà è il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Sulla sua figura aveva scritto un libro-intervista il nostro amico, e anche fiancheggiatore del COMICON, Sergio Nazzaro.

Il seguito del testo relativo all'avvenimento si puà leggere facendo un possente CLICK sotto.
Coraggio! Era una pratica comune anni fa, non è difficile! :-)

Ecco Castelli al TG3, al microfono di Riccardo Corbò.

Ed ecco De Magistris, lettore e appassionato di Diabolik.

Huntress

Per chi non avesse letto questo post a suo tempo, ripropongo la vignetta di Huntress (Dc Comics) su Napoli alla quale si riferisce Corbò nell'intervista a De Magistris.

SilunellaNei giorni scorsi gli articoli sulla manifestazione sono fioccati nel web, nei social network in particolare, con critiche, valutazioni assortite, qualche battibecco in margine e via di questo passo.

A questa pagina del sito ufficiale il comunicato stampa di chiusura, dove si computa il bilancio esaltante di cinquantamila visitatori in quattro, intense giornate alla Mostra d’Oltremare di Napoli e in svariate altre postazioni nella città, con oltre 50 fumettisti di fama internazionale ospiti di questa XIV edizione della manifestazione.

“Un grande entusiasmo – ha commentato David Finch, uno dei disegnatori di punta della DC Comics, autore di Batman – da parte dei ragazzi che amano i fumetti. Ma ho vissuto anche un bellissimo incontro con Napoli, che è una città fantastica. Ogni sera ho cercato di esplorarla e mi ha sempre sopreso per le sue bellezze”.

Folla al Comicon

Anche in città ci sono stati, naturalmente, molti incontri. Questa è la locandina posta vicino a un apposito espositore che si trova alla Fnac (zona Vomero), dove abbiamo presentato il libro Oltre la soglia di Tito Faraci, edito da Piemme, in compagnia dell'ospite d'onore Michele Serio.

Tito faraci

E questo sotto è il candidato che, alle scorse elezioni, sfidava il poi trionfante De Magistris.

La Trippajpg

Bertolucci Serenellini

Federico Bertulucci ritrae le Tokyo Dolores ad una ad una, sotto gli occhi ammirati del giornalista Mario Serenellini.

Qualche informazione: dal 1998 Bertolucci inizia la sua collaborazione con The Walt Disney Company - Italia con alcune storie per il settimanale Topolino. Presto però inizia a lavorare prevalentemente per Witch. Realizza una storia breve per Monster Allergy, diverse illustrazioni interne e due copertine.

Per Disney collabora ancora ad altre testate quali “PK”, “I gialli di Topolino”, “Fairies” ed altri progetti sviluppati dall’Accademia Disney nell’ambito della trasposizione a fumetti di alcuni successi dell’animazione.

In Francia pubblica due albi per Soleil intitolati Richard Coeur de Lion in collaborazione con Brrémaud alla sceneggiatura e dei quali cura disegni e colorazione.

Sempre con Brrémaud, ma questa volta anche con Reynès, disegna l’albo di gag “Les tennismen” per Editions Bamboo. Con Delcourt invece pubblica, nel 2009, l'albo a fumetti Rocambole, su sceneggiatura ancora una volta di Brrémaud. Altri editori stranieri con i quali ha collaborato sono: Mosaik (Germania), Egmont (Danimarca), Mattel (USA).

Nel 2007 inizia a lavorare anche come illustratore per alcune case editrici di libri per ragazzi: Piemme edizioni, Mondadori Ragazzi ed EL Edizioni.

Non disponendo di un filmato delle Tokyo Dolores a Castel Sant'Elmo, dove si sono esibite pochi giorni fa 日本初公演から1周年が過ぎ、昨年大好評を収めた"Akazukin"を再演いたします, le mostriamo in azione a New York, lo scorso anno.

Qualche dettaglio di una esibizione all'aperto delle tre salvatrici giapponesi dell'umanità universale è compreso in questo filmatino amatoriale postato da un certo The Diablo.

Sotto, il trio delle 童話『赤ずきん』に Naples Dolores のアイデンティティを吹き込んだ
オリジナル公演。"人間のもつ普遍的テーマと負の美学"が一体化し、逸脱
した感性が響くアートパフォーマンス: Viola, Giovanna e Alexandra.

Naples Dolores

Dolores世界観いっぱいの空間で、暗闇から精神を開放して あなたの人生、楽にしてくださいませ。

Vernice mostra Grenoblejpg

il critico, giornalista e operatore del settore inglese Paul Gravett chiede lumi alla disegnatrice tedesca Line Hoven (il cui lavoro viene pubblicato sul quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung con cadenza settimanale) in occasione della sua mostra personale presso il Goethe Institut di Napoli.

Per il momento non ho foto da mostrare dello staff; ne inserirò qualcuna quando ne riceverò. Per il momento soffio l'unica mia a Diavù, che mi ha ritratto nel suo blog in progress insieme al suo creaturo, Piteco.

Piteco

24niucx

I due gemellini brasiliani Gabriel Bà e Fabio Moon, autori fra le altre cose di Daytripper, pubblicato negli Usa dalla Vertigo.

Gomboli

Mario Gomboli interviene, lo scorso venerdì 27, alla giornata di studi su Diabolik.

Cosi

Paolo Cossi, al quale dedicheremo un post quanto prima, istoria le pareti dello stand dell'editore Lavieri.

Oltre alla Napoli dei fumetti, del cosplay, dell'animazione e del mercato c'è anche quella dei negozi nel centro storico. Fra le statuette fuor d'ordinanza da inserire nel Presepe, Bossi, col figlio Trota, straccia come sempre la bandiera italiana.

Bossi e Trota

Letteratura

Sopra, un momento della mostra, in particolare la specialissima sezione di Futuro Anteriore, che alino elabora indefessamente insieme al Centro Fumetto Andrea Pazienza, dedicata alla letteratura.

Queste erano solo alcune innocenti spigolature.
Ci torneremo in modo approfondito, fomentando analisi che superino le valutazioni contingenti su questo Comicon, ma che si estendano all'intero mondo (e giro di affari) del Fumetto.

Intanto, come promemoria: Napoli COMICON e Gamecon danno appuntamento al 2013, dal 25 al 28 aprile.

LINK LEGATI A DOPPIO FILO

DOPPIO GIOCO e TUTTO SULLA MAGIA a NAPOLI COMICON

I CARTOONS DELLA PARAMOUNT E DELLA COLUMBIA A NAPOLI COMICON

RESTAURATI I CARTOONS DELLA PARAMOUNT

CARTOONS, MAESTRO! di Andrea Ippoliti

LE NOMINATIONS DEL PREMIO ATTILIO MICHELUZZI 2012

ALAN & MELINDA IN MOSTRA A OLTREMARE

ALDO DI GENNARO - IL MAESTRO, IL DISEGNO E L’AVVENTURA

NAPOLI COMICON E MASSIMO GIACON AL SICAF 2011, IN COREA

FENOMENOLOGIA DI DIABOLIK, AL PAN DI NAPOLI

DA OGGI IL SAGGIO COLLETTIVO DEDICATO A SERGIO BONELLI

JACOVITTI A CASTEL SANT'ELMO (NAPOLI)

CINQUANT’ANNI VISSUTI DIABOLIKAMENTE

"AUTORI DELL'IMMAGINE" A NAPOLI COMICON, PER UN PERCORSO CONDIVISO

CINQUE FUMETTISTI IN CINQUE PIAZZE DI NAPOLI

... e una vagonata di altri!

Commenti

E' stato un bellissima edizione, lo dico, anzi lo scrivo con convinzione.
Sono stato a tante altre edizioni del Comicon, otto o nove, e al di là di alcune sbavature (vedi la pessima acustica della sala incontri), è stata una conferma che questo festival può continuare ad esistere alla fiera d'Oltremare con lo stesso spirito e con al stessa qualità anche lontano dal castello di Sant'elmo.
Se poi l'amministrazione comunale se ne accorta, finalmente, questo non può che far bene.
Avevo previsto mentre venivo a Napoli 50000 visitatori e così è stato, perfetto. how

>... stralcio del post che pubblicherò sul mio blog entro domani
supermario

P.S.: ciao Luca, purtroppo non ti abbiamo potuto salutare giorno 1 maggio, perché siamo andati via a mezzogiorno.

errata corrige:
Avevo previsto mentre venivo a Napoli 50000 visitatori e così è stato, perfetto. wow

>
... stralcio del post che pubblicherò sul mio blog entro domani

supermario

errata corrige 2
siamo alle solite una parte del commento non vien pubblicato, riproviamoci.

...Alcuni standisti mi hanno detto che la fiera è adatta bene, alcuni che è andata male (che il pubblico del Castello era diverso da quello che è venuto in Fiera); altri mi hanno detto che l'importante è esserci, perché in nessuna Fiera, tranne Lucca, si riesce ad incassare a tal punto da pagarsi lo stand.
Io, da visitatore, credo che le fiere del fumetto in Italia hanno bisogno dei Cosplay, delle aree dei videogames, dei giochi ed anche il Comicon. Ma Napoli ed il Comicon hanno sempre avuto un'impronta culturale di altissimo livello e la manifestazione non ha sofferto più di tanto del passaggio di location dal Castello alla Fiera.
Ogni standista deve dimenticarsi di come era prima il Comicon e pensare come renderlo sempre più bello ed interessante alla fiera.
Per cui bisogna solo dire Grazie a Claudio, ad Alino, Alina, Antonio, Luca, Viola e a tutti coloro che hanno permesso che la manifestazione fosse di buon livello come gli anni precedenti
... stralcio del post che pubblicherò sul mio blog entro domani

supermario

Le Naples Dolores sono qualcosa di eccezionale!

Bel post, quello che pubblicher° Benenati entro domani. Anche io ho sentito degli standisti che esprimevano umori diversi.
Di sicuro fa la differenza la presenza di autori che firmano e disegnano agli stand.
Ho visto quelli di "Cronaca di Topolinia", spero che ci siano "rientrati" con uno stand grande come avevano. Facevano una gran bella figura.
Poi ho sentito un commerciante che diceva di aver incassato tanto, ma di aver guadagnato meno di quello che avrebbe voluto perché lo spazio dello stan e il suo costo inciono abbastanza sul totale.
Ma insomma, è una realtà che non si venda più tanta roba di carta e che molti acquistino i gadget.
E comunque, una bella fiera e delle belle mostre, compresa quella di Martin Mystere con i dolmen e altri oggetti tratti dalle storie del BVDI (Buon Vecchio Detective dell'Impossibile).

Coiao, ragazzi.
Ho fatto un giro in rete e ho anche letto cose apocalittiche sulla morte del Fumetto.
Ma quante volte deve morire il fumetto?
Quante volte deve morire la satira?
E l'animazione? Quanto spesso muore?
Andiamo, se è uno è conservatore lo dichiari, se non vuole adeguarsi alle "cose come srtanno" il problema è solo suo.
Invece, anche se ho trovato qualche miglioria da fare alla più importante e ben fatta manifestazione sul Fumetto (e non solo) italiana, credo che siano ben altre le cose da osservare.
Il passo avanti è stato notevole.
Non mi sfugge che chi ora critica (una parte di chi lo fa, ma è il suo mestiere: la ragione della sua stessa sopravvivenza in questo mondo) era anche chi lo scorso anno firmava petizioni per far trasferire tutto alla Mostra di Oltremare.
Ottima coerenza, ma lo sapevamo già.


Rispondo a Francesco in via indiretta, perché ha citato "Cronaca di Topolinia".
Forse questa dichiarazione che ho trovato, di S. Taormina, puo' integrare il suo pensiero.


"Sono Salvatore Taormina, Cronaca di Topolinia per intenderci, mi permetto di aggiungere la mia modesta opinione in merito"-


Dato che il commento è già un po' lungo copio il resto in quello successivo.
Grazie.

Proseguo riportando le valutazioni di Taormina da Rivoli:

"!l sottoscritto ( e pensa che dopo la Panini, che fa storia a se'... ) è tra quelli che ha avuto più successo di pubblico allo stand ( Coconino, gp publishing ecc.. tutti questi nomi altisonanti, beh li ho visti spesso in pieno deserto... forse sarebbe il caso di citarla in maniera diversa la realtà di Cronaca di Topolinia con i suoi autori tutti italiani e di grande livello ), però malgrado tutto è innegabile che al Castello anche se venivano poche persone, beh erano tutte interessate.

Certo, bisogna portare le novità in fiera, gli autori ecc. Io sono stato uno di quelli che ha fatto pressioni per andare tutti insieme alla fiera d'oltre mare, ma poi il risultato è che le vendite in tale mostra sono state inferiori ( malgrado una miriade di visitatori impressionante ) di gran lunga inferiori a quelle dell'anno scorso.
MI sono chiesto a lungo il perchè e la risposta che mi sono dato sta nel constatare che gli appassionati di una certa età alla mostra d'oltre mare dove per entrare nei giorni principali bisognava fare circa 2 ore di coda non sono venuti e questi sono gli appassionati veri che spendono e permettono alle piccole realtà editoriali di sopravvivere.
Ho quindi proposto all'organizzazione di Napoli Comicon ( una delle poche con cui si possa avere un dialogo vero! E questo gli va riconosciuto ) di fare un'entrata privilegiata per gli over 40 o 50 che dir si voglial, altrimenti collezionisti e appassionati veri di una certa età non li vedremo più e col tempo anche gli standisti di riferimento, ovviamente.
Riflettiamoci tutti.

Si fa presto a sparare a zero. L'invidia credo sia tanta. Diciamo che è vero che il fumetto (e la cultura, grazie al fatto che qualcuno pensava che "non si mangiasse") è stata distrutta sistematicamente in Italia. I nomi di Gelmini, Bondi, Tremonti, le capre di Arcore e così via sono tra i massimi responsabili.
Ma diciamo che MOLTI fumetti in circolazione fanno schifo, sono vetusti, semplicemente brutti, sembrano fatti da bambinetti problematici. Mi meraviglio che qualche editore, avventatamente, li pubblichi.
Il Comicon ha rispecchiato questo stato di cose.
Diciamo che i fumetti dovrebbero essere più interessanti per attrarre delle folle.
Quando si hanno 50mila presenze (un sogno!) è evidente che non tutti possono essere fans della Coconino. Ma nemmeno di Tex!

E' vero, De Magistris e Curcio sono identici.

ma raga', ancora date retta ai rancori di quei siti che sparano su tutto e tutti solo per alzare il numero di visitatori? maddai, "non ti curar di loro ma guarda e passa", anzi non guardare nemmeno!

Sono rimasto molto, molto deluso.
E’ stato un Comicon strabiliante, indescrivibile.
Va bene che c’era la questione della magia di mezzo, ma...vi rendete conto?!
Abbiamo comunque un’immagine da difendere, anche all’estero!
Ragazzi, se continuate a riuscire a fare manifestazioni così straordinarie
lo capite o no che alla crisi italiana non ci crede più nessuno?
Datevi una regolata, fate qualche errore, sforzatevi, cercate di sbagliare
qualcosa, di fare fiasco almeno sulle presenze, che so... ingegnatevi a
fare qualche corso di malgestione durante l’anno, preparatevi un minimo
insomma!
E’ una questione di credibilità internazionale, cercate di capirlo.
Così fate venire le coliche anche ai nuovi premier politici.
Sono molto, molto preoccupato.
C’è da temere che il Parlamento vi obblighi a gestire le banche e le città.
E a quel punto dei fumetti chi se ne occuperebbe?
Ci sarebbero conseguenze terribili per il mondo del fumetto.
Sarebbe un disastro se finanzieri, sindaci dovessero mettersi a organizzare Comicon al posto vostro a fare animazione, disegnare Tex, scrivere le sceneggiature di Paperino...

Diciamo che la colpa è di quando qualcuno ha avuto l'idea di inventare Lucca Games. Da allora si è inquinato un po' tutto e i fumetti hanno cominciato a essere soffocati dalle cose collaterali, molto molto meno importanti.
E è abbastanza strano che non ci se se sia accorti a suo tempo. Forse faceva comodo chiudere un occhio o due.
Adesso quello che si è visto è stato fatto benissimo.

Tutto sbagliato, tutto da rifare!
Eh! Si! Quella poi non è stata una bella idea.
Lucca Games non è stata neanche una idea.
Le idee si concepiscono con la testa e non con i calcagni.
Con talloni d'Achille del genere, lo stivale (e non solo fumettisticamente parlando)
non proprio può funzionare.
Mah! Chissà che rappeciotteranno gli architetti della Biennale...

Scusate, ma il Comic-Con di San Diego era così da tanti anni e non mi sembra che qualcuno si sia lamentato.
Le manifestazioni di fumetti e cinema e altro oggi sono così. Il problema è che l' "altro" non soffochi il Fumetto.
Se poi qualcuno reimpara a leggere non posso che essere felice!
Divertebnte il commento di Bartali.
Meno male che non dice: "E' tutto da rifare"!

Ci siamo incrociati, con Bartali! Sono arrivato un secondo dopo e mi ha sbugiardato!
Controllare l'ora, prego!
Lui ha scritto: "Tutto sbagliato, tutto da rifare!" alle 18:09:40 e io scrivevo Meno male che non dice: "E' tutto da rifare" alle 18:10:20.
Quindi, rettifico, L'ha detto. Per il contenuto del post sono d'accordo con lui, ribadisco. Non è vero quello che ha sostenuto qualcuno di interessato "i fumetti e i games" sono diretti allo stesso pubblico etc.
Non è affatto lo stesso pubblico, non c'è identità.
Conosco decine di appassionati che si sono infastiditi dalla compresenza dei Games e hanno disertato le rassegne dove ce ne sono in eccedenza di tollerabilità.
Ora, uno standista di Napoli mi ha rimarcato "Questo è il salone dei Gams!" in tono dispregiativo, quando acquistavo un fumetto da lui.
A Reggio Emilia questo problema non si pone, l'anno scorso vagava una cosplayer disorientata che forse non aveva capito e si è cambiata subito d'abito.
Più fumettisti e lettori dovrebbero venire alle fiere e anche a Napoli potrebbero avere la loro zona franca dove essere felici come quelli che già lo sono.

A parte questo, sono anche in linea con Puah.
Come diceva Dante...

Belli i servizi del TG3.
Invece, incredibile, lunedì scorso ho visto Luca Boschi intervistato al TG Uno.
Se ci fosse stato ancora Minzolini probabilmente non avrebbero mai fatto passare l'intervista.
Meglio così.

Tanto di cappello a De Magistris, però non si può ancora sentir parlare del connubio fumetti- giovani, come se noi vecchi bacucchi fossimo dei pervertiti con la crescita mentale bloccata!

Anche a me è piaciuta molto questa edizione di Napoli Comicon.
La pecca più fastidiosa è quella già segnalata da Mario, l'acustica della sala incontri; si sentiva male, c'era un forte rumore come di una ventola.
A parte questo, splendida edizione, anche per il tempo estivo; ho incontrato tanti amici come Alberto e Lorenzo, fan zagoriani e Mario Benenati e la moglie con i quali ci siamo fatti una ottima pizza serale, ho partecipato agli incontri, conosciuto autori per me mitici come Alessandrini e Breccia e tanti altri, fatto le file allo stand Bonelli e all'area autografi, visti i cartoni classici di Andrea Ippoliti e quello magico presentato da Nunziante Valoroso, visitato le belle mostre (in particolare quella su Martin Mystere e quella su Diabolik al Pan), acquistato un buon numero di libri e fumetti (in primis lo splendido volume del Comicon dedicato a Castelli) e tanto altro; insomma sono stati giorni intensi e molto piacevoli di fumetto e mare: lunedì 30 aprile ho preso una pausa dal Comicon e sono andato a Capri con primo bagno a mare della stagione!

Anche io l'ho trovata una bellissima edizione, è stato entusiasmante partecipare alle proiezioni di Andrea Ippoliti ed organizzare la mia (ho avuto la conferma che Cenerentola è sempre un "must") ed è stato un onore ed un piacere condividere gli incontri sul doppiaggio insieme a Fabrizio Mazzotta, che ringrazio ancora. Grazie a Luca per la stima e la simpatia che mi dimostra sempre e a tutti i ragazzi del Comicon, in primis Peppe Colella, che accetta sempre con entusiasmo le mie proposte. Mi sono nuovamente innamorato della mia Napoli e di Fuorigrotta, la Mostra d'Oltremare è il luogo ideale per la manifestazione! Ad Maiora Semper!

Che bello, 'to Comicon. E che belle persone dovete essere, anche leggendo questi commenti pare proprio che sia così.
Il prossimo anno ci vengo!

Volevo dire a Mario e signora: i tuoi dolcetti siculi erano stra-ottimi" Ce li siamo scofanati in famiglia!

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