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MARIA GRAZIA PERINI: C'E' QUALCOSA DI MOLTO INGIUSTO IN QUESTO MONDO... (updated)

Maria grazia

Ieri mattina Moebius, qualche ora fa Maria Grazia Perini. Come dice Moise, che ha commentato la notizia per afNews, c'è qualcosa di profondamente sbagliato nel mondo, dove (non è un banale e logoro refrain) se ne va chi può lasciare un rimpianto maggiore, mentre resta chi ha fatto e può indisturbatamente continuare a fare danno a sé e agli altri.

Ho scritto una banalità, senza dubbio; io che credo solo nel Caso e in alcun'altra presenza soprannaturale non dovrei affatto stupirmi che le cose stiano così. Infatti, lo stupore e lo sgomento non sono affatto sinomimi.

In questo inizio 2012, diciamo, tuttavia il Caso si sta facendo prendere un po' troppo la mano.

Con Maria Grazia avevamo, tra le altre cose, non tutte rivelabili, anche un'intervista in ballo in un futuro non troppo anteriore, e naturalmente non si farà mai. Oltre allo sgomento per la scomparsa ingiusta di una persona troppo giovane per lasciare questo universo, resta la sensazione di una serie di contatti (e sviluppi degli stessi) che non potranno mai esserci.

Maria Grazia era nata il 12 ottobre 1950.
Tra i suoi lavori più citati, le testate che pubblicavano in Italia materiale Marvel, come >Shang-Chi, Dracula e Il Corriere della Paura...

Pauraa

Il rapido Comicout riprende la notizia per mano di Laura Scarpa e cita un mio articolo di due anni fa uscito in questo blog, prima che vi fosse una ripresa di contatti con la simpatica ex-redattrice di Eureka. Ben poca cosa. Lo riposto di seguito.

Sotto, un'immagine molto diffusa in rete di Maria Grazia Perini nel 1977 (foto di Roberto Vassallo Vanti), due anni dopo aver ricevuto il premio dell’ANAF (Associazione Nazionale Amici del Fumetto) con la seguente motivazione: “per l’impulso dato alla Editoriale Corno con il suo apporto di idee, esperienza ed entusiasmo".

Maria_Grazia_perini_1977

Giusto ieri, tra l'altro (le coincidenze si assommano, alcune non posso affatto raccontarle, ma datano poche ore fa), era giunto un commento a quel post di due anni fa. Era di DarkAryn.
Lo riporto:

Avendo lavorato per il sig. Corno, posso dirvi che quell'intervista che citate è poco attendibile, visto la grande acredine tra i due...

Qui l'intervista, di tre o quattro mesi fa...

Oggi (aggiornamento di lunedì 12) Ferruccio Alessandri rinuncia a pubblicare la consueta fotovignetta comica che spedisce a un giro di amici privilegiati e ricorda Maria Grazia come segue.

Ci eravamo conosciuti decenni fa, quando era stata assunta come redattrice della rivista Eureka. A una festa all'aperto di fumettisti il direttore Luciano Secchi me l'aveva presentata. Era molto bella e vestita di un completo jeans, una novità per l'epoca. Colpito, stavo per dire quanto fosse bella, quando Secchi mi bloccò dicendole: "Sta' attenta, Alessandri è uno che sotto sotto prende in giro tutti..."

Anni dopo io e lei ridemmo insieme dell'episodio.
Ero un collaboratore di
Eureka con fumetti umoristici e così c'incontravamo spesso, diventando buoni amici. MGP era diventata una colonna portante della casa editrice, mandando avanti quasi tutto lei. Era la dimostrazione vivente che una bella donna possa essere anche un donna molto intelligente, malgrado quello che pensano tanti uomini e, ahimé, anche qualche donna.

Con i decenni i nostri rapporti si affievolirono fino a sparire, specialmente per il fatto che ormai abitavamo in città diverse, ma la ricordavo con affetto.
Mi mancherà molto.

Ferruccio

Maria Grazia Mentre conoscevo piuttosto bene Magnus (Roberto Raviola), frequentato in varie occasioni della sua attività artistica, negli anni Ottanta, ho conosciuto Maria Grazia Perini (foto a destra) solo all'inizio della seconda metà di quel decennio, quando da direttrice di Snoopy aveva fatto salire alle stelle le vendite di quel mensile per ragazzi, alla Rizzoli, in seguito a sue coraggiose iniziative di taglio ecologico, che avrebbero anche fatto scuola presso redazioni concorrenti.

Fu un incontro di una mattinata, una cosa fuggevole, che sarebbe servito a far partecipare il mensile (che aveva anche il nerito di aver coinvolto Franco Matticchio e Stefano Bartezzaghi in una parata di divertenti pagine-gioco e aver fatto scoprire ai lettori più giovani le meraviglie di Calvin & Hobbes, di Bill Watterson) a una rassegna fumettistico-ecologica che si teneva alla fine di quel remoto decennio, e che sarebbe defunta subito dopo.
Tra parentesi, a rompere il ghiaccio in quella rassegna fu Guido Silvestri-Silver, che aveva da non molto lasciato la condirezione di Eureka con Alfredo Castelli: vinse la prima edizione della rassegna, nella Penisola Sorrentina, in un clima strapaesano inusuale ma denso di collaboratività fra assessori di parrocchie diverse.

In un altro momento, e in altra sede, Magnus rispose con un risolino evasivo davanti all'illazione che si fosse ispirato un po' a lei per tratteggiare la figura della dottoressa Frieda Boher nella sua rinomata serie Necron.

Più sotto, li vediamo entrambi. Mentre immediatamente a seguire riemerge dai flutti del passato una locandina pubblicitaria di Snoopy, con l'indicazione dei gadget che la rivista allegava.


Cart-snoopy1

Un momento un po' "spinoso" nelle relazioni fra i due collaborati che erano stati colleghi, presso l'Editoriale Corno, fu quando, da lettori, apprendemmo (io e vari amici e fans di Alan Ford e della coppia Magnus & Bunker in generale) il contenuto sgradevole del purtroppo celebrebe editoriale del n. 77 del pocket.

Personalmente facevo fatica a credere che fosse farina del sacco della sensibile MGP.
Pensai che fosse comunque stato pilotato dalla casa editrice, che dava il benservito (disogna dire "in malo modo") a uno dei maggiori collaboratori della stessa, uno degli uomini sulla cui produzione (e produttività) aveva basato la sua fortuna.

Adesso, in questo forum di FaceBook dal quale si apprendono altre cose sgradevoli, che potremmmo definire "miserie da dimenticare" (e alle quali non voglio dare la minima pubblicità, ritenendole frutto di tristi incidenti da valutarsi in altri sedi istituzionali) troviamo, un visibilio di lustri dopo, la verità.

Magnus (1973)

Maria Grazia Perini non aveva mai scritto quel testo, dove si diceva che Magnus aveva lasciato la casa editrice per andare a disegnare fumetti... sconvenienti; dallo stile lessical-grammaticale in esso sfoggiato, peraltro, non era difficile risalire al suo vero autore.
Adesso i conti tornano.
Cito le parole dell'interessata:

"Un'ultima cosa: disconosco la maternità dell'editoriale apparso sul n. 77
di Alan Ford in cui si comunicava l'uscita di Magnus dallo staff della testata.

"Penso basti confrontare lo stile di scrittura e la sintassi usati da me nei miei articoli su Eureka, nelle varie poste e redazionali, per capire che non è farina del mio sacco.

"E, soprattutto, la mia profonda amicizia con Magnus, l'affetto e la stima che mi legava-
no a lui (e che continuarono in seguito) mi avrebbero impedito di scrivere quel testo. Chi ne fu l'autore? Indovinello facile da risolvere..."

Necron


E ancora, in un altro intervento:


"Una cosa è certa: quando lo vidi pubblicato, non ritenni di intervenire nel numero successivo per rispetto nei confronti della scuderia (leggi Andrea Corno) e quindi peferii lavarare i panni sporchi in casa. Naturalmente spiegai la situazione a Magnus di cui continuai a restare amica."


Emanuela Lupacchino

Sopra, una bella pin-up di Emanuela Lupacchino, fumettista apprezzata da MGP!

LINK CORRELATI:

KRIMINAL NELLE EDICOLE ITALIANE. E IN FRANCIA?

ALAN FORD INTEGRALE IN EDICOLA!

MAGNUS, OVVERO “BOB LA VOLPE”, DIEGO E IL “LITTERING”

DYLAN DOG E ALAN FORD (MA NON SOLO!) A REGGIO EMILIA

IL BINOMIO MAGNUS E CASTEL DEL RIO

FORUM DI ALAN FORD

LE MOLTE BRUTTE PAROLE DI MAX BUNKER

... e molti altri!

Commenti

Brutto, brutto, bruttissimo. Non è giusto pensare in questo modo, ma viene fatto per forza di proiettare il pensiero su chi sarà il prossimo, domani.
Molta vicinanza a chi ha conosciuto Maria Grazia.

Non riesco a dire nient'altro che...
maledizione al Caso o chi per lui!

Recentemente c'erano state delle polemiche fra MgP e Max Bunker. Non che fosse una novità, bisogna dire. Io sono sempre stata dalla parte di MgP e mi spiace che non abbia potuto esternare altro.

Non ho capito l'intervento di DarkAryn, l'acredine tra chi c'era, tra Corno e Perini??????? E comunque, lo dice adesso che MGP non può rispondere?

Lo so, non è certo il momento per fare polemiche, però francamente disconoscere la "maternità" di un editoriale dopo oltre 30 anni di distanza mi perplime... in ogni caso è proprio un periodo maledetto questo.

Non ho capito nemmeno io, ma se l'intervento è stato scritto ieri, non si sapeva certo che MGP sarebbe scomparsa stamattina.
Credo che la lite fosse con Andrea Corno. Bisognerebbe capire di cosa si sta parlando con precisione, il resto dell'intervista, tuttavia sopravvive.
Un caro, ultimo saluto, condoglianze alla famiglia!

Volevo solo far notare che il Forum di fb al quale si fa riferimento è scomparso apparentemente dalla rete, vorrei capire come mai.
Ci si legge:
La pagina richiesta non è stata trovata.


Non mi sembra una bella cosa.

Per Exar Kun.
Guarda che nel 1976 non c'era internet, dove l'avrebbe dovuto fare la smentita? A chi interessava ?

ragazzi, forse dovevo spiegarmi meglio, l'acredine era tra Corno e Secchi, per questo ho scritto che quella sua intervista è attendibile sino a un certo punto, anche per altre ragioni che non posso disquisire. Non mi riferivo a MGP che, per assurdo, ho incrociato proprio in questi giorni in molti interventi su FB.

Vorrei solo scrivere, che è triste quello che è successo, ma che forse, è meglio cercare di seppellire l'ascia di guerra... non credo che l'astio porti a niente di buono, soprattutto in questi casi...

E' triste che in poche ore abbiamo perso Moebius e Maria Grazia Perini. Davvero.

Aggiungo a quanto detto da Mario.63 che la cosa principale, importante e molto personale, ossia chiarirsi con Magnus, la fece subito. Renderla pubblica è stata uno conseguenza dell'esternazione di Bunker in cui è stata coinvolta, per cui forzatamente è arrivata tanti anni dopo.

@AntoLisei: hai ragione, mi scuso con DarkAryn, e spero che intervenga per chiarire il mio dubbio.

Oddio, gli interventi si incrociano. ^_^

Beh, dell'accredine tra Secchi e Corno, e Secchi e Magnus, e Secchi e MGP si sapeva, quindi mi pare che l'intervista sia coerente, MGP parla bene di Corno e Magnus.
O forse non ho capito qualche passaggio dell'intervista?

vai a leggere nel post indicato così capisci meglio cosa intendevo.

Mi riferivo a un'intervista a Corno postata nei commenti...

Ah, a Corno! Ora è chiaro, io avevo capito quella di MGP! Pardon, e grazie per il chiarimento.

Da "Comicout": "Da un anno una grave malattia l'ha vista lottare con tutte le sue forze": non ne sapevamo nulla.
Dopo Vito Lorusso e Carlo Peroni, adesso tocca a Maria Grazia Perini: veramente un brutto periodo :-(
Come componente del defunto forum dei lettori di Alan Ford non posso che ringraziare Maria Grazia Perini per averci illuminati sulle vicende dell'epoca, chiarendoci dei punti importanti, e porgere le condoglianze ai familiari.
Purtroppo la lista dei nomi dell'epoca che ci hanno lasciati si allunga: Magnus, Bonvi, Carlo Santachiara, Raffaele Cormio, Paolo Chiarini, Andrea Corno, adesso MGP.
Saluti.
G.Moeri

Ed ho scordato di citare Giampaolo Chies.
Riportano le biografie che MGP portò le "Sturmtruppen" su "Eureka", ed immagino anche "L'Orlando" di Pino Zac ...

Seconda parte.
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Moerandia 11/MAR/2012 21:20:03
Grazie per la risposta. In effetti più si va avanti nel discorso più cose vengono da chiedersi ...
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DarkAryn 11/MAR/2012 21:36:13
guarda, a me si sta aprendo un mondo, visto che per tanti anni sono stato convinto di una versione...

cmq se ti va e non l'hai letto, ti posto un mio ricordo di Andrea Corno, magari interessa anche a qualcun altro:
http://darkarynland.blogspot.com/2007/08/ciao-ad-andrea-corno.html
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DarkAryn 11/MAR/2012 21:46:23
ops, ma tu avevi scritto da me 3 anni fa... sei sempre tu... non ci avevo fatto proprio caso!...

Com'è piccolo il mondo, soprattutto in rete... ;)

Non ne posto altri, offrendo nel contempo le mie condoglianze alla sorella e alla famiglia in generale.

Il pezzo in coda al quale sono apparsi i commenti (e forse ve ne saranno altri) è questo:
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2010/08/magnus-e-maria-grazia-perini-amici.html?cid=6a00d8341c684553ef016302b72398970d#comment-6a00d8341c684553ef016302b72398970d

Lucio Dalla, Florenzo Ivaldi, Robert Sherman, Lucia Mannucci, Moebius, Maria Grazia Perini. Tutti in una settimana!
Comicus ne parla qui:
http://www.comicus.it/news/item/51743-addio-a-maria-grazia-perini

Vedo che la prima parte dei commenti e la mia spiega non sono poi stati pubblicati.
Cerco di provvedere ora ma non mi va di rifare tutto il discorso.
E' intuitivo, spero.
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DarkAryn 11/MAR/2012 20:10:20
Mi riferivo a Moerandia nel commento del 13/AGO/2010 e al link che ha postato. Tra l'altro nella foto che hanno messo in quel sito segnalano Stan Lee con Corno, ma è Guido de Maria!

"Che Andrea Corno attribuisse a Magnus l'idea di fondo del Gruppo TNT è un altro punto che ignoravo. Non si riferiva, semmai, ai prototipi grafici dei personaggi del gruppo invece che dell'"idea narrativa"?"

Questo lo ritengo poco attendibile!

Spero di aver chiarito e mi scuso per il malinteso creato!
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Moerandia 11/MAR/2012 20:48:03
Caro DarkArin, ero in dubbio se lasciare un commento nel tuo blog per chiedere qualcosa in merito, visto che in questi giorni sei intervenuto anche altrove.
Posso dire che:
1) Le vicende di cui si parla sono complesse e ne conosciamo solo una parte, e sono vicende accadute in epoca Corno (la tua esperienza fa riferimento all'epoca della Garden). Parlare di acredine tra Secchi e Corno non è parlare di una semplice antipatia reciproca.
Purtroppo buona parte di chi sa è morto.
2) La frase di Corno sull'idea di fondo del gruppo non mi sembra assolutamente inattendibile, conoscendo l'opera di Magnus e di Bunker; comunque qui sopra commenti una frase non mia ma del titolare del blog.
3) In effetti c'era un errore all'epoca: girava una foto con De Maria anzichè Corno, e molti siti erano caduti nell'errore. Nel mio caso la signora Alessandra Corno mi inviò gentilmente delle foto del padre, per un articolo di un mio blog non più esistente (non so se posso recuperare quell'articolo, dovrei fare una prova), ed io ne feci una composizione che poi ho pure ritrovato nel finale di un video su Youtube.
Il sito "Delos" è rimasto con la vecchia foto.
Saluti.
G.Moeri
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DarkAryn 11/MAR/2012 21:02:00
Ciao, qui non mi pare la sede adatta, se ne esiste una, per discutere di cose così delicate.

Sono più di 10 anni che so una versione, cose che mi hanno raccontato persone che han lavorato molto con Corno, ma del resto, come hai giustamente osservato, non c'ero negli anni d'oro, e quindi è anche per questo che ho molte perplessità riguardo molte cose che sto leggendo solo in questi giorni...

Per quanto riguarda il punto due, ho letto su molte fonti che si è messo un pò in discussione l'apporto creativo di Secchi al TNT, avvalorando le tesi con questa intervista, il mio intervento iniziale è stato molto conciso, ma era anche un riferimento a questi rumors.

Anche io all'inizio scambiai Corno per De Maria, anche perché se non erro, lo stesso Corno nel suo ufficio aveva proprio quella foto, vicino a una targa della Marvel.

Saluti a te.

Buonsera a tutti.
Io ho conosciuto MGP via Fb e poi al telefono. Era una persona garbata e solare.
Ogni sera, quando chiudeva il PC e FB augurava a tutti buonanotte. Lo faceva quasi ogni giorno.
Oggi no. Questo mi ha reso ulteriormente penserioso e triste.
Buona notte a tutti, anche chi stanotte non ce lo può più augurare.

ricambio la buonanotte...

sono troppo pieno di emozioni contrastanti oggi, ed infatti non ho scritto quasi nulla se non che sono addolorato per questa ulteriore grande perdita per il mondo del fumetto.

Grazie a tutti, compreso Mario Atzori, che non incrocio da tempo... Mi ero dimenticato di sottolineare che la notizia è stata ripresa da Laura Scarpa, in contatto con Barbara, sorella di Maria Grazia (che non conosco e alla quale vanno le mie condoglianze sentite), e che ora, mi dicono, dovrebbe gestire il profilo di MGP su FaceBook, appena sarà possibile, quantomeno.


E quindi... riprendo l'augurio di Andrea Mazzotta e Mario Benenati.
Buonanotte.

Già, il tempo passa e la gente muore: una cosa naturale.
Caro Luca : il caso...... io non credo nemmeno a quello.

Io ringrazio Moreno Tarchini per aver suggerito a Thea Valenti di togliere queste altre brutte parole, che si assommavano a quelle già pessime di Max Bunker.
E fortunatamente, dimostrando sensibilità, Thea le ha tolte qui:
I retroscena dei retroscena dell’Editoriale Corno » 5 o'clock thea
www.5oclockthea.it
Premessa prima - Luciano Secchi ha presentato diverse querele, alla Perini inclusa, ed è vincolato al silenzio sino a processo concluso. Il passo della giustizia in queste cose è molto lento, bisogna avere una pazienza certosina, ma alla fine chi deve pagare pagherà!
Mi piace · · Condividi · 17 gennaio alle ore 22.56 ·
______
A quell'indirizzo ora si può leggere "Errore 404 - File non trovato!"
Brutte queste diatribe, davvero.

Mah, a quell'indirizzo si legge tutto, veramente, l'ho appena letto (ore 13.31 di Lunedì 12 Marzo 2012).

Mi dispiace ma c'è ancora tutto... ho suggerito anche privatamente di seppellire l'ascia di guerra... vedremo nelle prossime ore...

Ma... ragazzi, di quale articolo state parlando?
Così facendo, mettete la curiosità a tutti!

Fatto anche io un articolino, l'ho linkato al "Moerandia" di questo messaggio; intanto se ne è andato anche Don Markstein di "Toonopedia": "The family of Don Markstein is reporting his death at age 65 due to respiratory failure following a prolonged illness": tutti i collegamenti all' http://www.afnews.info/wordpress/2012/03/don-markstein-passed-away/

@Moeri: Accidenti, Toonopedia era una fonte di informazioni eccellente, informazioni difficilmente recuperabili!

@Anna: il link lo si può ricavare dall'intervento di Marcello... beh, comunque è questo http://www.5oclockthea.it/2011/11/special-edition/

Daniele, grazie.
Ho letto, finalmente...
La risposta alla Domanda N.1 (Perché la Perini, dopo 20 anni, ha insultato così pesantemente Luciano Secchi?) è veramente inconcepibile per come è stata posta. Sembra scritta da "una donna molto anziana, probabilmente sola e acida come ha ampiamente dimostrato." (citazione)
Così sembra.
Ma secondo me è stata scritta da un uomo. Non ci puo' essere tanto astio fra donne, sono più sensibili e rispettose. Salvo eccezioni, naturalmente: anche se è un uomo che ti scrive queste cose e sei tu, donna, che ci metti la faccia, dimostri di essere quel che sei.
Mi dispiace davvero per questa brutta storia. Chiedere un po' di silenzio e di cancellare quel post ingiurioso mi sembrereabbe davvero il minimo della civiltà, signora Thea!

Quoto Elisa.
RIP Maria Grazia. Chi ti ha letto non ti dimentica.

Pure io ho scritto cortesemente a Tea (ma penso che l'articolo l'abbia scritto MAX)

Quel pezzo contiene oltre che cose diffamanti anche notizie "anacronistiche":

In primis Fulvia Serra arrivò parecchi anni dopo alla rivista LINUS e non quando MGP dirigeva EUREKA

MGP si è fatta viva dopo decenni, nell'agosto del 2010, contro il Secchi per difendere l'amico Sergio Bonelli (amico anche del suo compagno).
Non certo xchè cercava un posto di lavoro da Bonelli (come scritto da Tea) anche perchè già allora MGP era in cura chemioterapica e di Radio-terapia e vi posso garantire che pensava a tutto tranne che a lavorare.

Non è vero che MGP ha rotto i rapporti con la famiglia Corno, io stesso sono stato a casa di MGP con membri della famiglia Corno e lo potrei anche dimostrare con delle foto.

E' normale che TEA dovesse fare vedere i lavori a MGP e non a Secchi perchè nel 1976-77 era lei la direttrice responsabile.
Corteggi li faceva vedere al Secchi nel 1969-75 semplicemente perchè il direttore era appunto Secchi.
Quindi questo intervento di Tea mi lascia perplesso.

Potrei andare avanti all'infinito ma chiudo qui per ora, sperando che quell'articolo venga rimosso.

per ora l' articolo rimane

Segno di barbarie, Alberto. Shame!!!

Io quell'articolo non voglio leggerlo per non lanciare maledizioni, che non sta bene, ma deduco che dev'essere pieno di cazzate dall'intervento di Roberto VV. Che saluto, anche se non conosco.
Dal suo intervento (di Roberto VV) apprendo anche che il compagno di MGP era amico di Sergio Bonelli, il che spiega altre cose. Un amico mi lesse per telefono un articolo del tutto imbarazzante scritto nella posta di "Alan Ford" che non leggo... E anche quello andrebbe cancellato dalle edicole e dalle collezioni di chi possiede quel numero.

Più leggo i vostri interventi e più mi convinco che Tea scrive altre cose, recensioni di cinema, spigolature., e gli articoli sui fumetti li scrive senza mostrarsi Max Bunker, con la solita tecnica rivelata anche da MGP. Si serve di nomi di donna (e delle loro persone) per scrivere nascostamente quel che altrimenti gli sarebbe rinfacciato. E Tea si presta. Mah! Il femminismo ha da venì...


La pianto perché mi si intorcinano le budella.

Grazie Gabriella,
Quell'articolo getta anche fango sul suo operato alla Rizzoli.
E' vero purtroppo, come dice Tea/max, che nelle alte sfere Rizzoli non era più gradito il nome di MGP ma ora vi spiego il perchè (e già... le cose bisogna spiegarle per quello che sono, è facile dire quel tizio è buono o cattivo):
Dopo l'esperienza al Corriere dei Piccoli MGP passò a "Quattro Zampe". In quella sede iniziò a scrivere articoli contro la vivisezione. La cosa andava contro gli interessi dell'azienda (per una serie di motivi lunghi da elencare ma facilmente immaginabili).
Le imposero di cambiare linea editoriale ed abbandonare tali articoli. MGP non lo fece e ne pagò le conseguenze. La spostarono su Astra e le fecero un Mobbing da paura!


Quante cose si vengono a sapere!
Onore a MGP anche per questo non retrocedere sulle siue (giuste) posizioni e pollice verso contro la Rizzoli.
Ora, oltre a non comprare da tanti anni dei libri Mondadori, devo anche smettere di comprare quelli della Rizzoli?
Mannaggia-mannaggia!
E' CHIARO perché non si doveva parlare della vivisezione.
Lapalissinao!!!

La mia stima per MGP aumenta sempre di più.
Eheh, non è che su Astra ha poi scritto articoli contro l'essere turlupinati da veggenti e santoni ? ^_^

Qualcuno ha chiesto alla Thea Valenti di togliere l' articolo contro la Perini dal suo blog e questa è la risposta

http://www.5oclockthea.it/2012/03/841/

Oltre al fatto che questi signori sono incapaci di replicare senza scadere in considerazioni offensive nei confronti degli altri, le tenere parole nei miei confronti, mi danno sempre più forza per desistere dall' acquisto dei loro prodotti.
Vi posso dire con certezza che Alan Ford vende già da diverso tempo almeno 7 copie in meno, pochine, ma è una questione di principio.

P.S. Io non sono mai stato invidioso di Max Bunker, perchè dovrei, faccio un lavoro totalmente diverso, ero si un suo ammiratore, che a differenza di un certo pensiero comune, andò oltre l'epoca di Magnus & Bunker, ma ovviamente dopo ciò che è successo non ha più importanza

Io continuo a comprare AlanFord perché distinguo l'opera dall'autore.
Devo dire che comunque non mi aspettavo che avrebbero rimosso nulla dal blog.

Ma, scusate, qualche persona corretta e magari pure vero appassionato suggerisce educatamente di rimuovere un articolo, e si prende del "bipede"? Ed una persona altrettanto corretta viene apostrofata con un termine che adoperava Paolo Villaggio quando vestiva i panni di Gemma Pontini? Nel forum ci chiedevamo, ai tempi, cosa scrivessero i lettori di tanto terribile per suscitare le reazioni della M.B.P., ma da quel che vedo basta dissentire educatamente dal P.U.S.-Pensiero Unico Secchiano per finire nella lista dei nemici.
Che il forum fosse tollerato (quando lo stesso Max disse "Non so se esiste ma se esiste non è autorizzato") è tutto da dimostrare (io conosco un "retroscenax" ...). Tralaltro M.G.P. scrisse ad altri due siti, con le stesse identiche parole, e cioè una pagina del colosso Facebook ed un forum più grosso di quello di A.F. (frequentato, ricordo, pure da avvocati che subito commentarono): non hanno ricevuto diffide, almeno che io sappia, e manco li citano.
Ma perchè stupirsi? Basta ricordare cosa si leggeva sulle pagine di Alano Guado, em, A.F.; due esempi dall'angolo di Thea:
Da AF436 (10/05), pag.123: "Non avevo mai avuto a che fare con i collezionisti così assiduamente (...) li trovo infatti talmente teneri quando salgono sul pulpito a giudicare (...) perchè vivono nel mondo dei Cappuccetto Rosso e di Biancaneve (...) Direi quasi che si sentono unti dal Signore (...)".
Da AF438:(12/05), pag.123: "(...) E cosa dicono queste dolci letterine? (...) che sono boriosa e non rispetto le idee altrui. Per me è davvero un mistero quale molla possa spingere alcuni di voi a scrivermi questo (...). Penso sia un amalgama di complessi, da quello di superiorità (il credersi esperti editori) a quello di inferiorità (mamma mamma, mi trattano male!)".
Comunque, un grazie a Roberto Vassallo Vanti per questo importante chiarimento; quando M.G.P., postato il messaggio citato, se ne andò in vacanza in Croazia, penso ci fosse anche il desiderio di una (forse) ultima vacanza in santa pace.
P.S.: Visto oggi AF 513 in edicola ma lasciato lì come il precedente.

"Gemma Pontini"!!!
Moerandia, cosa mi hai fatto ricordare!!!
Eccola in un video del 1980.
Grande attore, Villaggio!
Grazie, ciao.

E.

fa davvero tristezza e provo imbarazzo a vedere sempre come le cose vengano sempre rigirate dopo una morte, e sebbene qualche altro vecchio ( detto si spregiativamente) sputi sentenze che EVIDENTEMENTE ora non possono più essere repliate, il destino riserverà loro lo stesso trattamento....un abbraccio grandissimo a Maria Grazia

Ciao, ho letto oggi per la prima volta tutta d'un fiato questa brutta storia e non posso che aggiungere la mia firma a quanto già detto e scritto da tanti, in particolare da The Passenger per ultimo, prima di me. Brutta faccenda, acidità che dovrebbe placarsi davanti alla scomparsa di una persona. Il contrappasso dantesco è quanto si meritano, costoro. Dev'esserci un girono infernale già pronto ad attenderli. Ma non si dovrà attendere che vengano traghettati da Caronte per essere giudicati. I giudizi sulle loro persone sono già palesi e condivisi sin da oggi (e da tempo) almeno da tutti i lettori di Alan Ford che si sono sentiti traditi. Non solo non acquisto Alan Ford, ma nemmeno le ristampe Mondadori.
Qualcuno ha scritto che non acquisterà più libri Mondadori e Rizzoli. Di Berluscondadori fa benissimo a non comprarli, e non solo quelli con Alan Ford e compagnia.

Un caro saluto a tutti gli altri, non acidi e vecchi (detto spregiativamente; come stato dell'animo).


Vostra Olga

inutile dire che ci sono rimasto vagamente male... mah....

La perdita di MGP, che consideravo e considero amica vera anche se mai incontrata "di persona", è un dolore che per ora non cessa di attenuarsi.
Certamente prima o poi me ne farò una ragione, ma per ora è solo e soltanto un grande dolore.
Non ho intenzione di leggere né di partecipare a polemiche che trovo, in questo particolare momento, oscene.
Abbraccio forte, invece, tutte le persone che volevano bene alla Direttora.
Orlando

..e scusate l'italiano, sono un po' fuori di me...

Ho scritto un commento sul sito di Thea Valenti a proposito di M.G.P. Era molto civile, dicevo che, onestamente, la linea editoriale della Perini non mi era mai piaciuta molto ma, ahimè!, ho anche detto che lo sfogo della Valenti era di un livore e di una cattiveria rare e che tutta la vicenda non meritava un simile finale. Naturalmente, in pieno stile "sovietico", sono stato murato e il mio commento non apparirà mai. Non lì, almeno... Se foste interessati a riceverlo, potrei inserirlo qui, non fosse altro che ho una certa memoria storica di quegli anni, ricordo tutto e ho conservato tutto, nonostante allora fossi poco più di un bambino.

Corrado, il blog di Luca è noto ANCHE perché non ci sono "muri" e quindi chiunque può scrivere, quindi vai!

Daniele Tomasi di Cagliari?
Col quale a 20 anni ci appassionavamo di fumetti???
In ogni caso, stasera posterò il mio intervento!

Ed ecco il mio scritto "murato" dalla Signora Valenti.
Buona lettura a chi fosse interessato.

Gentile Thea Valenti

Stavo per postare un mio commento i giorni scorsi, poi l'improvvisa scomparsa della Perini mi ha momentaneamente bloccato e fatto riflettere sull'utilità o meno del mio scritto.

Ho 45 anni ma sin da bambino di 7-8 anni seguivo l'Editoriale Corno e molte delle sue indimenticabili pubblicazioni. In un certo senso, nonostante la giovanissima età di allora mi reputo una piccola "memoria storica" degli avvenimenti di allora, anche perché conservo credo migliaia di copie delle varie pubblicazioni uscite per la Corno fra gli anni ’70 e gli ‘80.

Ho provato a mettere in ordine quei lontani avvenimenti per come li ricordo e per come li ritrovo nei vari "Eureka!" di quegli anni o nella posta di "Alan Ford" prima e dopo l'abbandono di Magnus.

Ricordo che il lavoro della M.G.P. non mi piaceva e lo dico con estrema onestà: era davvero troppo politicizzato e quando si è ragazzini si spera che almeno nel fumetto la politica non entri in questi angoli di evasione dalla realtà, visto che la politica ce la troviamo in ogni angolo della nostra vita.

Non riuscivo davvero a seguire il progetto editoriale della Perini e stavo trovando la rivista di quegli anni piuttosto pesante.

Ricordo l'ultimo numero di "Eureka" diretto dalla Perini (e ne possiedo ancora la copia): si trovava al suo interno una lettera di commiato, amara ma non livorosa; lasciava intendere che semplicemente due galli non potevano convivere nello stesso pollaio e quello più giovane doveva per forza andare via e cercarsi altri spazi.
Sull'amicizia della Perini con Magnus, ricordo solo che dalle pagine della posta di Alan la M.G.P. se la prendeva con lui per avere abbandonato Alan e per aver incominciato a disegnare "fumettacci pornografici".

Questi sono i fatti per come appaiono ancora oggi nelle fonti scritte, per usare il linguaggio dello storico. Ora vengo a scoprire che la Perini ha sempre disconosciuto la paternità di quello scritto, addossandola ad altri che, a suo parere sarebbe facile riconoscere.

Poi ci sono le altre tracce.

Ricordo che qualche tempo dopo la M.G.P. passò a dirigere "Il Corriere dei Piccoli", e mi pare che anche lì i risultati mi avessero molto deluso, anche perché, nonostante fossi già adolescente, il giornale lo acquistavo per la presenza di bei fumetti e anche di "valori" per me importanti.

Dopo di che, dagli anni '90 ho perso le tracce della Perini.

Sino al violento attacco di qualche anno fa che ha causato l'azione legale di Luciano Secchi e questo minuzioso racconto da lei presentato nel suo sito.

Devo dire, con altrettanta onestà, che se era stata di cattivo gusto l'uscita della M.G.P., anche questa risposta non è lontana dal provocare in me gli stessi risultati.

Non lo voglio dire solamente perché la Perini ora è deceduta, ma tutto il tono del suo racconto è francamente di una durezza e di una virulenza radicali. Certo, posso capire cosa voglia dire essere stati in qualche modo "mobbizzati" per una parte della propria carriera da una giornalista da lei ritenuta non di eccelse qualità, tuttavia sarebbe stato più positivo e anche maggiormente credibile un approccio diverso. Perché le parole uccidono (spero naturalmente che esse non abbiano influito su quanto è poi accaduto realmente) e sono fermamente convinto che si possono dire le stesse cose ma utilizzando toni diversi.

Non capisco (e sicuramente i lettori più giovani lo capiranno ancora meno) il perché di tanto accanimento, nonostante l'evidente convinzione di avere subito un torto. Anche sui siti di simpatizzanti della Perini, d'altronde, ho trovato gli stessi toni e lo stesso linguaggio, naturalmente a parti invertite, che ritrovo qui.

Poi per me e per altri può essere facile parlare dall'esterno magari con un tono bonariamente conciliante fra le due parti. ma ricordare tutti gli avvenimenti di quel tempo non è stata un'esperienza facile, perché ti mette a confronto con i tuoi ricordi, ti fa vedere le cose in modo diverso, ecc. Tuttavia, nonostante sappia benissimo quanto la componente umana e le simpatie o gli odi incidano nell'opera di un gruppo di lavoro, non penso davvero che tutta quella bella vicenda dovesse meritarsi un epilogo così triste.

Che poi anche dalla parte di Bunker non tutto è oro dell'esperienza di quegli anni.

Certo, la Corno era entrata in una fase di crisi generale per tutte le sue testate e non tutto poteva essere addebitato alla povera M.G.P.: "Alan Ford" era entrato in uno dei suoi momenti qualitativi peggiori; non sto a dire quali fossero le responsabilità, ma se un prodotto non funziona e addirittura rischia la chiusura (come nei primi tempi post Corno) delle cause un po' più concrete di quanto le si volesse proporre esistevano. La maggior parte delle iniziative editoriali tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli Ottanta era state un totale fallimento (non dal mio punto di vista, allora, giacché avevo comprato tutti i "Maxmagnus" versione Cimpellin, o tutti gli orrendi "Cliff", dei quali cercavo di vedere le poche cose di buono che contenevano). Quando Max Bunker lasciò la Corno la situazione era realmente pesante per tutti, tanto che neppure il lodevole e bello sforzo di Silver & Castelli poté riuscire nell'impresa di resuscitare un cadavere.

Con questo non intendo certo spalare letame su Max Bunker, anche perché l'ho SEMPRE seguito in tutte le sue imprese degli anni successivi fino ad oggi e l'ho sempre reputato una persona intellettualmente onesta e al di sopra di molta mediocrità che si vede in giro.

Ma non per questo si dovrà negare l'evidenza o far finta che in tutto il pasticcio di quegli anni lui non avesse le sue responsabilità.

Come in una famiglia (e per me seguire da sempre Max Bunker e i suoi personaggi è come stare in una famiglia), si deve accettare tutto del tuo familiare, anche quando vedi che combina fesserie o ormai è vecchio e non possiede più lo smalto e l'attenzione degli anni migliori. Seguirò credo ormai fino alla fine "Alan Ford", come si segue un genitore o un amico che ha camminato sempre con te e non è giusto abbandonare alla fine del suo cammino.

Perché l'albo è ormai alla frutta. Lo dico non con durezza o compiacimento ma proprio con gentilezza e affetto, come quando vedi che una persona cara sta per mancare. Perché non si può pensare di stare sul mercato se non accetti di fidarti di qualcuno che può revisionare quello che scrivi. Non per delegare ad altri, ma per mantenere il controllo sulla tua produzione sapendo di poter contare su dei collaboratori che se scrivi una cazzata te lo dicono e ti convincono a correggerla (nell'ultimo numero il miliardario protagonista della storia si suicida con due colpi di pistole alla nuca, poi prende il dvd della sua morte e lo impila insieme ad altri, a futura memoria!).

D'accordo essere sempre l'unico responsabile delle proprie scelte e del proprio prodotto ma chiedere un consiglio a qualche collaboratore (ed è un peccato non aver mai voluto creare uno staff del genere) non è un attentato alla propria libertà professionale.

Nel mio lavoro di ricerca scientifica (sono uno storico del Medioevo) ho potuto sperimentare in negativo cosa vuol dire lavorare in perfetta solitudine e quanti benefici mi ha portato circondarmi di un gruppo più o meno largo di persone con le quali scambiare dei pareri, far leggere in anteprima i miei scritti, tenere conto dei loro suggerimenti. Senza che questo abbia significato abdicare alla piena e personale responsabilità della mia produzione scientifica.

Naturalmente sia io che tanti altri lettori perdoniamo questo e altro a Max Bunker ma rimane sempre la delusione per certi risultati mancati o non pienamente raggiunti.

Ma in fondo, forse è così anche la vita, un percorso più o meno lungo, spesso incoerente, con le sue soddisfazioni e i suoi rimpianti. Che forse notiamo più degli aspetti positivi.

Perdoni questo lungo sfogo e anche il tono non sempre conciliante, ma l'affetto e la stima per voi restano sempre immutati.

Un'ultima cosa.

Ho visto delle foto della M.G.P. Altrettanto onestamente devo dire che era una donna veramente molto molto bella.
almeno questo onore delle armi penso che glielo si potrà concedere, senza fare il bieco maschilista, ma a una donna così bella forse, ingenuamente, le si potrà perdonare qualche piccolo o grande difetto.

Auguri di buon lavoro Thea, spero che la serenità di tutto col tempo ci faccia ripensare a quegli avvenimenti in modo meno acceso e livoroso.

Corrado Zedda, Cagliari

Ciao Corrado, ci si ri-incontra nei luoghi più inaspettati ^_^
Riguardo al tuo scritto, dopo averlo letto trovo che fosse impossibile che venisse pubblicato, ehehe, dai delle badilate a tutti quanti e li salvi tutti solo per affetto.

Corrado, Daniele...
A me il commento "murato" dalla Valenti e da Bunker non sembra male. Corrado ribadisce a ogni pie' sospinto la stima per entrambi e cerca di essere conciliante. Non vedo cosa ci sia da criticare o da obiettare.
A me il passaggio del miliardario che si suicida e poi ripone i dvd mi è sembrato molto buffo e non una cazzata. Ma a parte queste opinioni, sostanzialmente condivido il tono conciliatorio e anche il commento di Orlando qualche commento fa, dove diceva che trovava oscena questa polemica.
Forse sarebbe bello non parlare più di Maria Grazia Perini, lasciam davvero che riposi in pace...
Mentre di Alan Ford si puo' parlare, credo, come di tutti gli altri fumetti, in questa e in altre sedi.
Salutoni e abbraccioni.

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