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"LA DYNASTIE DONALD DUCK" VINCE AD ANGOULÊME!

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Quest'anno, per varie ragioni non ho potuto essere presente al Festival di Angoulême e non mi sono nemmeno interessato negli ultimi giorni a cosa accadeva in terra di Francia (impegnato in faccende diverse nella nostra italica terra). Così, solo a fine mattinata di stamani ho saputo che la versione francese, identica nella sostanza a quella italiana, de La Grande Dinastia dei Paperi aveva vinto uno dei premi più ambiti al Festival più importante del mondo.

Sticker12prixpatrimoineA dire il vero, una "chiamata persa" di ieri notte ricevuta da un collega disneyano francese attivo presso Glénat, editore d'Oltralpe della collana, forse aveva lo scopo di annunciarmi la vittoria.

Per il resto, grazie ad Andrea Mazzotta (NPE) che di ritorno dalla Francia mi ha chiamato per farmi i complimenti trovandomi in caduta libera dalle nuvole (non quelle metaforiche dei fumetti, questa volta).

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E' una conferma, perché la versione originale italiana dell'opera, coordinata in Disney da Lidia Cannatella e avvalentesi dei testi di Alberto Becattini e del presente blogger (oltre che di un ampio numero di colleghi come Alfredo Castelli, Giulio Cesare Cuccolini, Gianni Brunoro, Luciano Secchi, Tito Faraci, Giorgio Cavazzano, Carlo Chendi, Ivo Milazzo, Giulio Carnazzi, Stefano Priarone, Giulio Giorello) e con il lettering di Diego Ceresa, aveva già compiuto da tempo il suo percorso ricecevendo vari apprezzamenti positivi dalla critica, portando in Casa Disney due premi importanti nella Penisola.

Questa traduzione letterale in terra di Francia per i tipi dell'appassionato Jacques Glénat prevede il contenuto di due volumi italiani de LGDDP compattati in uno, con i redazionali più articolati sistemati tutti in apertura e le schede dei personaggi e i Portfolios posizionati in chiusura.

Collectioneur.phpIl collega Didier Pasamonik (de L’Agence BD) commenta quanto riporto più sotto, senza citare però nel suo pezzo noi curatori italiani dell'opera, i cui testi sono fedelmente tradotti in quella francofona e implementati con notazioni varie, relative alle versioni francesi delle storie di Carl Barks.

Questi arricchimenti si devono all'esperto e indicizzatore dell' I.N.D.U.C.K.S. François Willot, con il quale sono rimasto in contatto nei mesi scorsi per chiarire alcuni punti relativi alle versioni italiane sia di questa collana, sia di quella dedicata al Mickey Mouse delle strisce.
Willot è un "famigerato" esperto e "ordinatore informatico" di storie e autori Disney che negli ultimi anni si è dato molto da fare, in Francia, da questo punto di vista. Sua è la maggior parte dei testi del fascicolo della nota rivista Le Collectioneur de Bandes Dessinée la cui copertina barksiana è riprodotta sopra, a destra.

C’était une anomalie car les magazines de Disney restent encore aujourd’hui leader dans la presse distractive pour la jeunesse et la culture des BD Disney reste très importante en Europe, notamment en Scandinavie, en Allemagne, en Hollande et en Italie, où les œuvres de Carl Barks et de Don Rosa font l’objet de rétrospectives importantes et luxueuses avec des tirages comptant parfois des dizaines de milliers d’exemplaires, favorisant un passage intergénérationnel de la culture Disney, du journal (pour enfants) au livre ciblé pour une audience plus âgée.

Didier, le cui riflessioni complete si leggono qui su ActuaBD, sottolinea con stupore che in tanti Paesi europei Disney a fumetti sia ancora così tanto apprezzato al giorno d'oggi, quando l'orientamento generale dei ragazzi sembra di segno diverso.

Cette anomalie vient d’être corrigée grâce à un accord entre Disney-Hachette et Glénat. La maison grenobloise entretient depuis longtemps des relations privilégiée avec Hachette qui est son distributeur, par ailleurs le plus puissant de France. De son côté, Hachette est bien placée pour constater que Glénat dispose de l’une des équipes de diffusion les plus performantes du marché de la bande dessinée et un savoir-faire éditorial incontestable en ce qui concerne la jeunesse, en particulier grâce à Titeuf et aux mangas.

Dobbiamo aggiungere, a onor del vero, che un po' di merito deve essere condiviso con chi ha stabilito le linee-guida per rendere appetibili oggi episodi realizzati oltre mezzo secolo fa, o chi attualmente prosegue la creazione di soggetti e tavole con stili grafici accattivanti anche per il lettori contemporanei delle più svariate fasce di età.

Costole

Il merito è quindi di soggettisti, sceneggiatori e disegnatori all'opera oggi, in particolare nelle sedi creative che producono storie Disney, in particolar modo The Walt Disney Company Italia e la fucina scandinava (dove è operativo il gruppo Egmont).
Ed è degli editori, dei redattori e dei curatori delle opere, che hanno trovato la formula adatta a suscitare interesse, oggi, per "materiali" antichi. Basti pensare alla formula dei I Maestri Disney, a suo tempo riopresa con poche modifiche in vari Paesi del mondo e declinata in base alle esigenze locali, e alla collana concepita in Norvegia di Hall of Fame, che di quei volumi è la lussuosa e diretta prosecuzione.

Così vengono presentati i volumi di Glénat che riprendono la nostra Grande Dinastia dei Paperi:

Un retour bienvenu sur l’œuvre indépassable de l’immense Carl Barks. Composée avec soin par ordre chronologique, à partir de 1950, cette intégrale annonce un total de 24 tomes. L’appareil critique, de grande qualité, resitue les histoires de chacun des volumes dans le contexte de leur époque de parution.

Il commento preferito fra quelli che adesso abbiamo reperito in rete, tra gli osservatori francesi è questo, su PMSPG:

Le Fauve d’Angoulême – Prix du Patrimoine 2012 a été attribué à «La Dynastie Donald Duck» de Carl Barks, Tome 4 publié aux éditions Glénat.
Ce recueil remporte le prix devant de très belles rééditions telles que:

SNOOPY ET LES PEANUTS - INTÉGRALE T12 / Schulz Charles | DARGAUD
TERRY ET LES PIRATES T2 / Milton Caniff | BDArtiste
FANTAX T1 : 1946-1947 / Chott & Navarro Marcel
ET C'EST PAS FINI ! RÉTROSPECTIVE PIERRE GUITTON / Guitton Pierre | Le Chant des Muses
LES DEUX DU BALCON / Masse Francis | GLENAT
KUZURYÛ / Shotaro Ishinomori | Kana
SOUS NOTRE ATMOSPHÈRE / Osamu Tezuka
LE VOYAGE DE RYU T5 / Shotaro Ishinomori | GLENAT
NAUSEA / Robert Crumb | EDITIONS CORNELIUS

Voici un excellent signal donné envers les éditeurs de BD. La BD Disney contient quelques chefs d’œuvre qu'il est bon de faire découvrir à de nouvelles générations. C’est une récompense qui doit conforter les éditions Glénat dans leur politique de réédition d’intégrales de qualité et richement documentées.

Après l’intégrale de Carl Barks, souhaitons le même succès l’an prochain à l’intégrale de Floyd Gottfredson!

INTEGRALE

Non potremmo essere più d'accordo, dato che anche questa collana è stata concepita in Italia dal medesimo staff de La Grande Dinastia dei Paperi.

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Mickey grande

Qui in chiusura, il pezzo su afNews Il “grande ritorno” Disney in Francia che fotografa perfettamente l'avvenimento e un confronto, nello scatto sotto, della versione italiane con quella francese dei primi nostri articoli (in particolare del sottoscritto e di Alberto Becattini) confrontati con la versione francese degli stessi.

Uomo Nuvola bassa

Per inciso, con qualche polemica (ci si attendeva Lorenzo Mattotti, e chi era animato da orgoglio italico lo auspicava), il Grand Prix è stato assegnato per il 2012 a Jean-Claude Denis (che si firma preferibilmente Jean-C. Denis), già ospite a Napoli COMICON.
Eccolo mentre stringe la statuetta felina, il Fauve d'or.

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A questa pagina la sua bio-bibliografia.

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© Disney per le immagini di Mickey Mouse & Co.

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DAL 22 MARZO TUTTO FLOYD GOTTFREDSON IN EDICOLA!

TUTTO SU GIL TURNER, di Alberto Becattini

TUTTO SU JIM PABIAN, di Alberto Becattini

TUTTO SU AL HUBBARD, di Alberto Becattini

TUTTO SU RALPH HEIMDAHL, di Alberto Becattini

TUTTO SU RILEY THOMSON, di Alberto Becattini

TUTTO SU FRED ABRANZ, di Alberto Becattini

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU MILT STEIN (e che Alberto Becattini è riuscito a rivelare)!

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU DAN GORDON (ce lo dice Alberto Becattini)

TUTTO SU BOB MOORE, di Alberto Becattini

LYNN KARP AL SANGOR SHOP: UNA PREVIEW UN PO' SOTTOGAMBA

Commenti

Congratulazioni!

Complimenti a Lidia Cannatella e a tutto lo staffa che ha realizzato in Italia quest'opera così importante, la più completa al mondo, ancor oggi, sulla cronologia a fumetti di Barks!
Mancano ancora le storie di Barks non Disney. Ci sono possibilità concrete di leggerle in Italia fra quelle che non hanno Paperi e neanche Topi? In America ci hanno pensato se non sbaglio.

Ottima cosa!
Bene, bravi tutti, ma soprattutto Barks.

A volte mi è difficile aprire questi post. Quell'affaretto a destra gira gira come un mulinello e il titolo completo non mi appare nella stringa in alto.
Si può fare qualcosa? E' internet conon funziona o è solo questa pagina, o dipende dalla connessione del Sole 24 Ore?
In ogni caso è stata una bella idea quella di Glénat di riprendere in Francia questa collana che mi ha fatto leggere per un anno circa le più belle storie Disney di tutti i tempi.

Congratulazioni!
Non sono ancora usciti in Francia i numeri del Barks con miei articoli, vero (il primo era il 19, quindi il 10 dell'edizione gallica penso)?

Ciaoissimo
Stefano

Ciaoissimo, Stefano!
Dovresti aver detto giusto.

L'ultimo volume uscito in Francia comprende gli anni 1954-1955e si intitola "Les Rapetou dans les choux! et autres". E' il quinto, datato dicembre 2011, e contiene quindi i contenuti dei nostri volumi 9 e 10, partendo da "Les Rapetou dans les choux!" e chiudendo con una autoconclusiva di Zio Paperone dal titolo "Défi au café".
Sicuramente intuisci di quale si tratta.


Non ho visto il volume e nell'INDUCKS non è stato ancora correttamente inseritito: manca la copertina e mancano le indicazioni dei redazionali.

Ciaoissimo!

Luca

Evviva!!!
Augurissimi quindi anche a Stefano Priarone!!

E sull'integrale di Barks degli Stati Uniti, quella un po' criticata, cosa mi dite? Più o meno i criteri prescelti sono gli stessi, no? Forse la colorazione è un po' migliore e più azzeccata.

@Rosario.
Ti rimando ad un paio di link sia sull'integrale che sulla sua ri-colorazione.
http://www.tcj.com/reviews/donald-duck-lost-in-the-andes-2/#comment-34633
http://robot6.comicbookresources.com/2011/02/rich-tommaso-on-re-coloring-the-carl-barks-comics/
In generale credo che i principali problemi della nuova americana siano l'assenza del rispetto cronologico nella presentazione delle storie e la cadenza semestrale dei volumi.

Bonjour Luca !
Merci pour ton billet et pour ce prix, puisqu'il te revient, à toi et à Alberto.
J'en profite pour signaler aux lecteurs de ce blog que pour le volume 2 de l'intégrale de Gottfredson nous préparons quelques surprises, en particulier une interview de Dan Gonzales, le fils de Manuel, qui sera elle totalement inédite, en plus des traductions des articles parues dans le Corriere della sera.
à très bientôt, François

Complimenti per questo meritatissimo riconoscimento.
Certo Barks (come Gottfredson) è immenso, ma sono state grandi anche gli apparati critici e la cura redazionale di queste due titaniche opere

Grazie, Andrea Cara, per i link e anche per quelli che dagli Stati Uniti segnali sempre per noi di questo blog. A te la versione americana è piaciuta? La migliore forse era "The Barks Library" di una venticinquina di anni fa, tutta in bianco e nero, ma allora era una cronologica incompleta e con vari rimaneggiamenti.
In questa italiana (che sarà tutta tradotta in francese) almeno alcune storie come le "Cleopatrias Extinta" non sono pubblicate in versione censurata come invece era accaduto per i libroni di Barks della Another Rainbow.

Merci, François, pour... your nice words and for the saucy anticipation you did about the second Mickey Mouse book!

François legge l'italiano e quindi posso ringraziarlo anche in questa lingua.
Come volevasi dimostrare, i "libroni" che riguardano le strisce di Gottfredson, oltre a riprodurre i nostri articoli, aggiungono dei nuovi contributi. Con tutta probabilità il secondo tomo proporrà la storia di "The Brave Little Taylor" (nota da noi come "Topolino Ammazzasette") ed è quella l'opportunità migliore per includere l'intervista inedita a Dan Gonzales che parla del suo talentiuosissimo papà Manuel, disegnatore delle Sunday pages di "Mickey Mouse" per tanti anni, dal 1938 al 1981 (con una pausa in tempo di guerra), oltre a "Treasury of Classic Tales" e il primo the "Peter Pan's Christmas Story", oltre a svariate altre cose...


Aspettiamo ansiosi il secondo volume, allora!

Ciao!

Luca

Rosario, certo la prima non si scorda mai, come dice l'adagio, ma la nostrana ha anche il sapore della meditazione.
Quindi io voto per Luca Boschi, Alberto Becattini & Co.
Come potrei fare diversamente?
(-;

Luca, devi fare qualcosa per questo tuo esperanto!

A me non e' dispiaciuto il primo volume del Barks Usa, e condivido la scelta della colorazione, ma lo zampino italico c'è anche lì, con articoli (diversi da quelli del Barks del Corsera) miei, di Alberto Becattini e di Leonardo Gori & Frank Stajano.

Ciaoissimo
Stefano

Molti complimenti. L'opera completa in volumi di prezzo basso di Barks è stata un'iniziativa meritoria anche sul piano culturale, e a quanto pare anche su quello c ommerciale, ma vorrei ricordare che ci sono autori italiani che meritano anch'essi un riconoscimento analogo.
Suggerirei Giovan Battista Carpi, Luciano Bottaro, Romano Scarpa: tre autori purtroppo scomparsi dei quali sarebbe possibile pubblicare una cronologia completa (ma fatta bene, con i colori giusti!!!).
Oppure sarebbe ottima anche una cronologia di Giorgio Cavazzano, ma non è una cosa facile da fare, in quanto Cavazzano ha lavorato un bel po' di anni con Scarpa e forse le storie dei due per un certo tratto si socvrapporrebbero.

Complimenti per il premio ricevuto, Luca.
Mi è spiaciuto, invece, che Mattotti non sia stato premiato con il Grand Prix.

Colgo l'occasione per appuntarmi a questa notazione di Mario Benenati: ma si sa perché la giuria ha poi deciso di non premiare Mattotti?
Per amor di patria (francese)? Mattotti era anche il solo italiano vivente citato dal direttore Spiegelman, ritenuto degno di essere incluso nella sua personale visione del Museo del Fumetto.
L'altro (scomparso) era Antonio Rubino.

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