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FARE CARTA DALLA PIETRA? FORSE...

Crumbling-paper

Indubbiamente la vita della carta è a tempo. Specialmente quella con scarsa percentuale di fibre derivanti dalla stoffa, e al contrario con trrrrrrrrrroppo legno, quella stupidamente autarchica del Regime.
O anche quella cosiddetta newssprint dei quotidiani americani e dei supplementi domenicali degli stessi (per tacere di quella dei comic books) si sbriciola, disperdendo ciò che ha sopra.
Spesso bei fumetti, come quelli salvati dal blog Stwallskull, creata dal fumettista Steven Stwalley, nella sezione chiamata (appunto) "Carta sbriciolantesi" (Crumbling Paper).

Daniele Tomasi ci rende partecipi di questo strano, ma interessante (indubbiamente) ritrovato.

Se non è una bufala... fiorirà!
Nel suo blog (che vale la pena di visitare a prescindere) Daniele scrive:

Certo è un filmato promozionale, per cui se ci sono aspetti negativi bisogna chiedere ad altre fonti - io ho chiesto a Greenpeace, vediamo che risposta mi danno - , ma se è tutto vero quel che viene descritto, è un evento magnifico!!! Io pensavo che il futuro ci avrebbe portato alla carta di plastica, ma credo - a sentore, ovvio - che questa sia molto meglio.

Il commento promozionale spiega che la nuova "carta rivoluzionaria" è introdotta in Italia con la nascita del brand Ogami. Una carta minerale derivata dall'unione di polvere di pietra: più leggera, più bianca, morbida, antitaglio, totalmente impermeabile e più resistente.

Un commento di Eros Tetti, tuttavia, obietta: Però sottolineamo che per fare questa carta si distruggono le montagne come le Apuane cercate il video "Aut Out alpi Apuane" e capirete di cosa si parla. Gli alberi ricrescono le montagne NO! Salviamo le Apuane.

Crumblingpaper_thimbletheatre

Per solleticare le nostre preferenze, qualche pagina semidistrutta di carte friabili del secolo scorso. Un paio di Bracci di ferri e un Sallie Slick del 1902 (già: 110 anni fa).
Il solito vecchiume, insomma.

Virulenti CLICK con i gomiti e con le rotule col mouse puntato sulle immagini stesse, le faranno spalancare a mo' di provvidenziali ombrelli a scatto mentre pedalate disperati in corso di fortunali.

Crumblingpaper_thimbletheatre02

Crumblingpaper_sallieslick02

Crumblingpaper_sallieslick

Non vorrei nemmeno privarvi di quanto segue, con Little Sammy Sneeze del geniale Winsor McCay.

Crumblingpaper_sammysneeze02

Commenti

Ebbene, la storia completa di Sappo "In Reversia" è uscita anche in Italia su "Il Mago" e poi in un "Oscar Mondadori" dedicato a Sappo uscito verso fine anni Settanta.
La città alla rovescia.

Sono passati due anni dalla notizia della distruzione dell'archivio cartaceo de Claude Moliterni e vedendo questi giornali distrutti me pare de rivive' quei momenti!

purchè la pietra scelta non sia una pietra fibrosa come l'amianto... L'alternativa c'è da sempre: carta di CANAPA, resistente nel tempo, piante con ricrescita rapidissssima e poi magari le cimette ce le fumettiamo rileggendo i giornalini dei Guaglioni Fricchettoni :-D
m.

Io vorrei dire: osservate le due tavolette di Sappo pubblicate in questo post.
Non notate delle differenze?
In quella più in alto, che è di tre anni o quattro successiva a quella del foglio di giornale tutto strappucchiato, i personaggi sono più "chionzi", tarchiati, bassotti e rigidi.
Cosa vi suggerisce ciò?
Ci sono anche altri particolari.
Uno... vistoso è che manca il nome di Segar!
E quindi... ???

Grazie Mordente, c'è sempre da imparare. Una superveloce ricerca su Google da questi risultati tra i primi: http://www.alberosacro.org/carta%20di%20canapa.htm e http://www.usidellacanapa.it/usi/carta/produzione1.html , entrambi molto interessanti. Però nel secondo sito viene anche detto che "...di fatto la coltivazione della pianta a scopo industriale non è libera..." e quindi abbiamo un limite grosso.

"Blankety! Blank! Blank!", tradotto in Italia con "Qua la mano, amici!" :-D Certo che piange il cuore a vedere certe tavole con dei gran fori; l'estate scorsa ho trovato in rete (ed inserito in una minipubblicazione in pdf) una bella tavola del 1904 di Bibì, Bibò e Capitan Cocoricò ma ... ce ne era solo la metà superiore, 3 quadri e 3 mezzi quadri :-(
Ma quella Sallie Slick è parente di Tom Slick? No, semmai è la sua Zia Amelia che deve essere parente di Foxy Grandpa/Nonno Meo.
Saluti e buon anno.
G.Moeri

@Sherlock
E quindi è una pagina del 1° ottobre 1939 e Segar era morto il 13 ottobre 1938.
Se non in una seduta spiritica, non vedo come Segar avrebbe potuto firmarla da morto (tranne essere Virgil Partch...)

Bravo Fortunato. Proprio questo intendevo. Quelle tavole non sono di Segar, ma assomigliano tanto a quelle di Segar di qualche anno prima.
In questo blog si parlò in più occasioni (ora non ritrovo i post) su chi avesse preso/raccolto l'eredità di Segar. Ovvio che non si tratta di Bud Sagendorf. Ma qualcuno aveva scritto chi fosse (o fossero) il suo (o i suoi) successori immediati.
Il mio pseudonimo è Sherlock proprio perché avrei fatto una piccola indagine in merito.
Vediamo se giungiamo alle stesse conclusioni, dato che non c'è nessuna firma in quella pagina del 1939.

Virgil-VIP-Partch firmava dopo morto?
Come Pat Sullivan?
Non c'è da stupirsi, ho setito bene che uno sciocco del PdL ha fatto tesserae al partito stesso dei morti oltre a una associazione di destra di cacciatori che poi hanno dichiarato di non saperne niente? Soliti mezzi da denuncia, barbatrucchi tipici di quella gentaglia.
Ma a quanto pare non erano i soli a far firmare i morti?

Moerandia, ti quoto: Sallie dev'essere stata parente di Foxy Grandpa/Nonno Meo. Ma mi domando da dove hai tratto queste informazioni, siamo un consesso di gente colta, poco da dire.

@Sherlock
No, VIP non firmava dopo morto "come" Pat Sullivan.

Era semplicemente tanto prolifico che, quando ebbe l'incidente d'auto che lo uccise, aveva da parte tanto materiale che la sua serie BIG GEORGE! proseguì per un altro lustro.

A proposito del disegnatore di SAPPO e del THIMBLE THEATRE o è Joe Musial o è Doc Winner.


La somiglianza del disegno di SAPPO con quello di ELMER mi farebbe pensare a Winner, ma non mi ci gioco neppure mezzo centesimo (e poi anche Musial mi risulta abbia lavorato su ELMER...)

Ciao, Sherlock e Fortunato...
Torniamo di nuovo su questa antica questione, mai risolta a livello internazionale, o meglio non suffragata da dati certi.
Credo anch'io, come Fortunato, che il disegnatore di quella tavola del 1939 sia Doc Winner. Le peculiarità, di solito, si annidano nei personaggi secondari, dove i disegnatori sono lasciati più a se stessi e solo minimamente rispettano i parametri consolidati da chi li ha preceduti.
Be', nel comprimario basettato e occhialuto di Sappo, il disegnatore ha messo molto di sé e, appunto, il paragone con i personaggi di "Elmer" è calzante.
Sembra la mano di Winner.

Conosco il Joe Musial dei Katzenjammer, che però è assai successivo, il confronto è arduo. Da fonti accreditate ma che non possono - ahimè - parlare più, trattandosi dello scomparso mercante Phil Seuling che aveva lasciato una breve memoria scritta, sembrerebbe che Joe Musial si fosse occupato delle strisce quotidiane e Winner delle domenicali (queste), ma io sono convinto che in certi casi Winner avesse messo le mani, a volte, anche sulle giornaliere.
In una discussione precedente portavo ad esempio del lavoro di Winner sulle giornaliere l'episodio delle Arpie (pubblicato sul primo numero di "Linus"), ma quello appartiene a un periodo precedente.
La faccia di Popeye e di altri personaggi delle striscia, in questa domenicale del '39, assomigliano a quelli dell'episodio delle Arpie.
Non ci sono testimonianze certe che negano, peraltro, una possibile collaborazione fra i due, per omogenizzare lo stile di strisce e tavole.

L'analisi di "Sappo" può essere determinante, perché con questo personaggio non esiste una serie quotidiana di strisce. Se conoscessimo chi si è occupato effettivamente di lui, presupponendo (con un confronto fra le le due domenicali di ogni singola pagina) che abbia anche realizzato il "Thimble Theater" della stessa Sunday Page, otterremmo qualche risultato.
Giungendo a Winner e non a Musial.

Per il momento, insomma, è Winner a totalizzare il massimo punteggio (IMHO). Mettiamola così.


Obiezioni? :-)

Ciao, buonanotte.

L.

Vi invito a non pubblicizzare questa carta che sta commettendo un grande scempio! Quello che è stato definito il più grande disastro ambientale d'Europa http://www.youtube.com/watch?v=W1iLnIiOM2Q il carbonato di calcio non è rinnovabile e lo si estrae dalle cave di marmo!

Ricordo perfettamente quella storia di Sappo. Sono sicuro che nell'Oscar Mondadori citato da Vitaliano s'intitolasse "Sappo a Rovesciolandia". Quanto di più esilarante abbia mai letto (e riletto e riletto...).
Data la mia giovanissima età (allora), l'"imprinting" fu tale che, involontariamente, uso ancora Segar come pietra di paragone per i fumetti umoristici che leggo.

Ciao, Eros, e ciao Luca Basenghi!
Vado di corsa, perché sto lavorando a rotta di collo.
Riparleremo di tutto, vorrei chiedere a Eros di motivare un po' meglio il suo appello, magari indicando pagine web o articoli in merito alla realizzazione di questa carta.
Ho corretto il tuo nome nel post.


A Luca (no, non potevamo vederci a Reggio Emilia) chiedo se può scrivere qualcosa in più a commento dell'immagine di Swamp Thing che ho ricevuto.

Sarebbe interessante pubblicarla con il tuo commento!

Grazie ancora e ciao!

L.

Penso che il sistema usato da Luca Basenghi per verificare se un fumetto è comico o no sia perfetto.

Quanto alla faccenda della carta ricavata dal marmo quoto una valutazione di un certo Linchetto68: Io amo profondamente le Apuane e come montagne non hanno niente da invidiare alle Alpi lombarde o friulane,insomma ci sono delle bellezze paesaggistiche uniche,che vanno sfruttate fino in fondo,con l'apertura per esempio di numerosi agriturismi.
Ci sono già alcuni agriturismi,ma sono ancora pochi.
Il problema di fondo è che aldifuori della Toscana,le Apuane e la Garfagnana sono scarsamente conosciute,se non per l'estrazione del marmo,per cui ci vorrebbe una campagna di promozione.

Amo le Apuane anch'io. Vado spesso a farci delle passeggiate, il panorama è sublime, il posto bellissimo. Quando me le vedo alle spalle, mentre prendo il sole alla Lecciona, è uno spettacolo.
Distruggerle per ricavarci della carta? Ma mi sembra paradossale! E' davvero così?
Ma che notizie sono?

Evviva l'evento magnifico!!! Il prodotto rivoluzionario in grado di salvaguardare le piante. Peccato, ma veramente peccato, anche per la vostra scarsa professionalità nella divulgazione delle notizie che questa cosiddetta carta di pietra viene fabbricata con il bicarbonato di calcio prodotto in gran quantità dallo sbriciolamento di un'intera catena montuosa: LE ALPI APUANE. E questo è il più GROSSO DISASTRO AMBIENTALE D'EUROPA.

Errata corrige: carbonato di calcio.

Peccato, anche per la scarsa professionalità di Rosalba nella divulgazione delle notizie che questa cosiddetta carta di pietra viene fabbricata con il carbonato di calcio e non con il bicarbonato che, benignamente parlando, serve per ottenere il corpo sciolto.
A me per ottenere tale risultato basta guardare affacciarsi allo schermo Angelino Alfano. Dopodiché cambio immediatamete canale!

Questa "carta di pietra" NON è prodotta col solo riciclo di scarti edili. La maggior parte del materiale (il CaCO3) viene cavato apposta dalle Alpi Apuane. Sarà anche durevole, ma certo non "ecologica" come sostiene il produttore. Questo è un caso di GREENWASHING: far apparire ecosostenibile un prodotto che non lo è affatto esaltandone solo alcuni aspetti (e omettendone accuratamente altri). Una tecnica pubblicitaria che accarezza la soglia dell'inganno e che molto dice su chi si riduce ad adottarla.

Ma scusate, che male c'è a radere al suolo le montagne? Questo populismo econogista...

L'importante è non uccidere animali, non disboscare... Ma la pietra mica "sente male"!

@Fabio se distruggi il paesaggio dove poggiano gli alberi e gli animaletti che tanto difendi? Su dimmi? vediamo se trovi la risposta... se distruggi le falde acquifere? Se crei smottamenti ed alluvioni? dai puoi fare meglio riprova....

Apposta si chiede lumi a una entità come Greenpeace, per sapere di più. Fa un po' tristezza leggere accuse di scarsa professionalità in relazione a un articolo in cui viene detto chiaramente che esiste una notizia, che si riporta e che si attende la conferma della sostenibilità ecologica della lavorazione per supportarlo e osteggiarlo. Capirei se si fosse partiti in quarta nel parlarne bene, ma la cautela è stata chiara sin dalla prima riga scritta da Luca. A parte chiedo a chi ha citato l'azione di demolizione delle Alpi Apuane se: -stanno dichiarando che le attività di cava in quelle aree non sono state controllate dagli enti preposti (Regione e Provincia e altri) con le pratiche di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) o addirittura sono senza autorizzazioni; - stanno dichiarando che l'estrazione del marmo nelle Alpi Apuane viene effettuata principalmente, se non esclusivamente dalla ditta che realizza la REPAP, o questa utilizza gli scarti della lavorazione del marmo che altre aziende estraggono per la commercializzazione del marmo in edilizia; stanno dichiarando che il carbonato di calcio è ricavabile solo dal marmo delle Alpi Apuane. E per evitare altri fraintendimenti dico che non sono domande polemiche ma sincere e semplici in quanto le risposte, che non ho e che aspetto da Greenpeace, ci consentono un primo giudizio sulla lavorazione e sul prodotto.

Io ho capito, dalle risposte di Rosalba Lepore (soprattutto), coordinandole con gli altri interventi, che l'azienda REPAP fa la carta accanendosi con la demolizione abusiva delle Apuane, le quali in tal modo non potranno più ospitare le radici degli alberi che vengono usati per fare la carta dalle aziende concorrenti, i quali non potranno più fare da tana a scoiattoli e chipmunks.
Questi ulttimi si rifaranno una vita andando a cantare in 3D nei lungometraggi.

In sostanza produrre questa carta per i fumetti provoca (tra poco metto le maiuscole): il più GROSSO DISASTRO AMBIENTALE D'EUROPA.

@daniele: con la canapa si fanno cordami, l'Italia è stata uno dei grandi produttori di canapa finchè i soliti lobbisti decisero di farla mettere fuorilegge... oggi si può coltivare con permessi speciali ed esistono in commercio numerosi prodotti fatti con la canapa: http://www.fattidicanapa.it/
potrebbe essere usata anche per la carta senza problemi...

Ringrazio chi mi ha fatto osservazione, ma francamente sulla pietra di marmo, se anche ci getto i semi della canapa per fare la carta, mica ci attecchiscono. Semmai crescono nella terra e quella la manteniamo perché non è buona per fare carta.
Quindi, metà e metà: distruggiamo le Alpi Apuane che non servono, se non a qualche scultore (ma ci sono il metallo, la plastica... ormai...), lasciamo la terra delle Alpi e ci gettiamo dentro dei semi di canapa.
Così usiamo metà e metà: un po' di canapa e un po' di (bi)carbonato di calcio per la carta, che penso venga abbastanza buona.
Così facciamo tutti contenti.

Ciao.
Fabio

Un po' di sano nonsense me l'auguravo, era da tanto che non ne leggevo.
Ma a me interessa semmai Braccio di Ferro, cosa c'entrano coi fumetti le Alpi Apuane?

@Mordente: veramente in quel sito viene spiegato che la canapa a livello industriale non la puoi coltivare, che persino l'UE ha posto un limite di contenuto di una certa sostanza (parla di una manovra francese per difendere il monopolio di una piccola area di coltivazione), e se la coltivazione non è estensiva non credo che si potrebbe produrre tanto da realizzare carta. Se fosse possibile mi trasformerei in industriale e lo farei io ^_^

No caro Fabio, proprio non ci siamo capiti.
Il marmo di Carrara oltre che come materiale lapideo di grande prestigio viene usato (come granulato e ventilato, ovvero CaCO3 in polvere) anche nell'industria della cosmesi, nei dentifrici, per sintetizzare la soda, come sbiancante della carta (quindi già viene usato per la carta!!!), come colorante alimentare e "last but not least" per fare malte leganti.
Pensi davvero che per accontentare chi colleziona fumetti e chi pensa che ecocompatibile significhi solo piante e animali, si debba distruggere una catena montuosa UNICA al mondo? E "unica" non è un eufemismo.

Comunque mi par di capire da altri commenti, che nessuno di voi ha idea di cosa stia accadendo sulle Apuane. Molti di voi non sanno neanche dove sono probabilmente.
Nessuno sta dicendo che la REPAP sta estraendo selvaggiamente. Stiamo solo dicendo che le Apuane sono sovrasfruttate da tempo, e certamente la REPAP ora ci sta mettendo il suo. Guardatelo davvero il video Aut Out la distruzione delle Apuane, così vi rendete conto della ns preoccupazione. Non si tratta di 2-3 cave, neache di 20, ma neanche di 50. Si tratta di 7 cave ogni kilometro quadrato.

AUGH! Non lo sapevo, Enrico.
Dovrebbero fare un articolo solo su questo tema, fumetti o non fumetti.
Mai stata sulle Apuane, in effetti.

Ma... l'amministrazione locale del territorio (Comune? Provincia? Regione Toscana?) non fanno nulla? Devono mangiargli le sedie dove appoggiano le benemerite natiche per far smettere il saccheggio?
Come stanno le cose, ci sono degli articoli che parlano di eventuali intrallazzi (perché non può trattarsi che di questo)?

Bene, Enrico già ha svelato che l'estrazione di cava delle Apuane esiste, che è effettuato principalmente per il marmo pregiato nell'edilizia (fine principale del marmo di Carrara) e che i residui di cava vengo macinati per le lavorazioni secondarie. Questo indica che non è l'utilizzo per la realizzazione della carta che guida l'attività di cava nelle Alpi Apuane. La mia ipotesi è anzi che sia minimale, visto che sicuramente in cosmesi l'utilizzo dei residui se ne prenderà la maggior percentuale, e qualcuno che si occupa della vicenda da tempo sicuramente avrà dei dati percentuali da farci conoscere.
Il verificarsi di smottamenti e inquinamenti è legato al fare male le cose, non al farle di per se. Se le attività di cava sono ben fatte e controllate, dopo verifica dell'impatto ambientale, i problemi non si presentano. Mi sembra poi strano il discorso "distruzione", le Alpi Apuane non sono piccole, e sono coperte da una serie di parchi, dal Parco Naturale Nazionale al Geoparco - che è anche in presentazione all'UE e all'UNESCO - insomma, non sono in fase di distruzione ma ci sono strutture di tutela, anche se ovviamente ci saranno problemi locali di degrado. E sono d'accordo che si debba vigilare e che spesso gli interessi economici arrecano danni al posto di benefici (la Torino-Lione ne è una prova attuale, purtroppo) ma da qui a criminalizzare una carta della distruzione di una catena montuosa ce ne vuole. Inoltre, è ovvio che il CaCO3 non si ricava solo da quei siti, per cui se proprio il problema dovesse essere che la produzione di REPAP non dovrebbe entrare nel ciclo di uso del marmo proveniente dalle Apuane si potrebbe trovare un'altra fonte, ma il fatto che la carta provenga dalla pietra, sinché non ci sono delle informazioni oggettive di danno ambientale da questo processo, resta una notizia eccellente.

@ Enrico: scrivevo mentre sei intervenuto e quindi non ho fatto in tempo a leggere. Aggiungo solo che il primo intervento negativo, quello di Eros, comincia con "Vi invito a non pubblicizzare questa carta che sta commettendo un grande scempio!..."

Le Alpi Apuane rappresentano inoltre uno dei maggiori complessi carsici europei ed il più grande serbatoio d'acqua della Toscana. L'attività delle cave e delle altre opere sta mettendo continuamente a rischio il delicato sistema di sorgenti, a danno della pianura sottostante.

Detto questo, è anche comprensibile che la distruzione di una catena montuosa può avere serie ripercussioni sul clima.

Molto interessante la discussione "Musial o Winner"; mi dicono che in una ristampa USA recente del BdF segariano è stata saltata la storia "Pescicani mangia-panini e spinaci di mare" solo perchè attribuita a Doc Winner (Segar era già impossibilitato a lavorare? C'erano solo i testi e/o tavole schizzate?), quando la vera fine del vecchio corso seguita da un momento di incertezza e dal passaggio di mano si nota semmai nella storia successiva. Insomma, se è così, allora per presentare volumi lussuosi da iscrivere nell'albo delle strenne natalizie si scambiano i poveri onesti artigiani del fumetto per divi del cinema, accantonando in fretta le loro "controfigure" anch'esse dignitosissime, il tuttoa scapito dei personaggi.
E, per tornare al titolo del post, quando il compianto Bill Blackbeard girava gli USA con il suo furgoncino per raccogliere tonnellate di carta da salvare negli archivi, compiva veramente una opera meritoria, e sapeva quel faceva.
Saluti.
G.Moeri

Verissimo, grande Bill Blackbeard!!!

ma no Giulio, è meglio farci carta che salvaguardare il delicatissimo ecosistema delle Apuane. Magari incentivare il riciclaggio della carta sarebbe sempre utilissimo, ma mettere a rischio un'area con gravissime ripercussioni passa sempre in secondo piano.

Hellana risparmiati il sarcasmo spicciolo, non mi pare che qui nessuno stia prendendo in giro nessuno. Se non ci sei mai stata, mi dispiace, anche perchè vorrebbe dire che non sei mai stata a Pisa, o a Lucca, o in Versilia e questo di certo non è un vanto.

@Pietro, naturalmente ci sono enti che dovrebbero salvaguardare, ma siamo italiani, e visto che c'è gente in giro che gode e vede il terremoto come fonte di ricchezza, vuoi che gli enti e gli amministratori locali non ci mangino?

@Daniele, il problema è che non vengono fatte per bene le cose, poichè i comuni che vogliono i soldi vendono a sfare le concessioni anche dove non dovrebbero e anche se ci sono gli enti...beh gli enti si scavalcano...è l'ITALIA no? Conta che la concessione attuale è di una lira a metro cubo di marmo estratto, mentre viene rivenduto in media a 500€ a tonnellata (2,7 metri cubi).
Alla tua affermazione il carbonato di calcio non si ricava solo da quei siti, è vero, ma non è vero. Il marmo apuano dà il suo prestigio al fatto di essere composto praticamente e solamente di CaCO3, ed è per questo che è bianco. Altre rocce calcaree esistono, e in Italia sono anche abbastanza frequenti rispetto alla media mondiale, ma non sono pure, contengono percentuali variabili di metalli che colorano la roccia. Va da se, che estrarre qualche cosa di puro è molto più conveniente che estrarre qualche cosa di non puro che deve esser trattato. Poi la carta è bianca no? il dentifricio? la malta?

Io penso che molti utenti che sono andati contro questo tipo di carta non volevano assolutamente dire che la Repap è responsabile di questa distruzione, ma che adesso ne è complice. La realtà è che chi ha bisogno di granulati e ventilati dice di prendere gli scarti ma non è così e altri utenti carrarini e versiliesi ti possono confermare. Perchè pensi che la richiesta di marmo come materiale lapideo per rivestimenti o sculture e simili, sia così alta da dover estrarre le quantità che estraggono? Se estraessero solo per fini edilizi, gi scarti non basterebbero per fare tutto il resto, quindi, si estraggono blocchi da frantumare.

Scusate se sono stato tropo prolisso!

No, non troppo prolisso, hai anche risparmiato sulle "p".

Pare che l'acronimo R.E.P.A.P. significhi "Radicale (e) Esaustiva Polverizzazione Alpi Apuane".

Sono d'accordo con la rava e con lei sostengo che è meglio farci carta con il "cagotré" piuttosto che salvaguardare il delicatissimo ecosistema delle Alpette Apuane.
Magari, semmai, come dice la rava, e come riperté la Fava, incentivare il riciclaggio della carta sarebbe sempre utilissimo soprattutto per far lucraere le strutture comunali ad essa funzione preposte, ma di mettere a rischio un'area con gravissime ripercussioni chissenefrega.
Saluto caramente gli amici Anna Bandiera e Fabio, che non vedo da un annetto o giù di lì, dall'ultima fiera insieme.

Ecco l'articolo di Mauro Chessa consigliere dell'ordine dei geologi della toscana

http://www.territorialmente.it/documenti/rete/Apuane-Chessa.pdf

Peccato, questo discorso ha preso un aspetto che in realtà non dovrebbe avere, quello di chi vuole difendere le AlpiApuane dal degrado contro la carta fatta dalla pietra. La conseguenza è che si sottintende che chi preferisce che la carta derivi dalla pietra per evitare l'abbattimento di alberi è contro le alpiApuane. Il che non è, ovviamente. Sarebbe come dire che tutti quelli che si lavano i denti sono contro le ApliApuane perché il CaCO3 ricavato viene usato anche nei dentifrici. E poi arriva tutto dalle vostre parti?
Il problema delle AlpiApuane è il sovrasfruttamento e la metodica sbagliata, non l'estrazione in sé. Un po' come nelle foreste pluviali, dove c'è un sovrasfuttamento, o nelle aree dove si effettua pascolo con una densità di capi superiore a quello sostenibile. Il discorso generale è: si può fare la carta dalla pietra? quella ditta dice di sì. Viene obiettato che il CaCO3 per quella carta viene estratto da un ecosistema a rischio, ma ritengo che il processo di realizzazione di quella carta potrebbe avvenire con altri materiali di partenza, per il fatto che la carta è bianca grazie ad altre sostanze chimiche http://it.wikipedia.org/wiki/Carta mentre qui sembrerebbe sia usato come materiale base. Non mi sembra quindi che si possa escludere l'uso di CaCO3 da altre fonti e lo sbiancamento tipico dei processi di lavorazione della carta da legno. Citare il riciclaggio della carta è poco realistico, la carta riciclata è ottima per gli imballaggi, molto utile per gli usi quotidiani di casa e ufficio, quasi inservibile per gli usi da stampa di libri e pubblicazioni - a meno che non ci siano soluzioni creative specifiche, ovvio - in quanto deve venir sbiancata con incremento di costo e inquinamento.
In quanto alle percentuali di uso nei vari settori qui http://www.cavecantieri.it/index.php si indica che per l'industria cartiaria se ne estrae un 5%, e mi sembra assurdo provenga tutto da Carrara e aree limitrofe.
Però concludo con una nota polemica: voi dite che la ditta che realizza REPAP è complice, ma attenzione, tutti le ditte che fanno carta e tutti gli utilizzatori (e non solo i lettori di fumetti, ma chiunque vada in bagno, visto che un materiale che tutti usiamo è la carta igienica) sono complici del disboscamento delle foreste pluviali, e quando quelle non saranno più dell'estensione sufficiente per svolgere la funzione di polmone per tutto il pianeta credo che i problemi verso la pietra, e anche quelli verso la canapa di cui si parlava con Mordente, i nostri nipoti non se li metteranno più.

Be', Daniele, faccio presto a cambiare il titolo.
Ecco, è ripristinato com'era un paio di titoli fa.
L'avevo cambiato a mia insaputa.

Grazie a tutti per la discussione, che senz'altro riprenderemo, specie se vi saranno stimoli in merito da parte vostra.


Luca

"L'avevo cambiato a mia insaputa."
Eheheh! Che bello che ti paghino restauri di appartamenti o vacanze così, per farti una sorpresa ^_^
Tornando all'argomento, ho avuto nel mio blog una prima risposta da Greenpeace, che riporto sotto, e visto che mi informeranno di nuovo vi aggiornerò a riguardo. Ecco il testo:
"Caro Daniele,
L'idea di fare la carta con materiali alternativi alla cellulosa non è nuova.
Anche io ho notato in libreria dei quaderni prodotti con REPAP e mi ero ripromessa di fare qualche ricerca in più.
E' chiaro che affascina anche me l'idea di materiali alternativi alla cellulosa ma come in tutti io processi industriali la sostenibilità non può essere misurata solo con un parametro. Dire che carta di pietra non usa gli alberi e quindi è sostenibile non sarebbe un giudizio preciso. Da dove viene il carbonato di calcio utilizzato? Esiste una catena di custodia di questo prodotto che consenta di valutarne l'effettiva riduzione di Co2 rispetto al prodotto cartaceo tradizionale? Ho appena scritto all'azienda facendo queste e altre domande. Ti tengo informato Daniele e grazie mille per la segnalazione.

Chiara Campione
Responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia "

Come suggerito da Luca, ecco il link alla pagina del mio blog dove c'è la risposta soprariportata: http://danieletomasi.blogspot.com/2012/01/la-carta-rivoluzionaria.html

G. Moeri: di quale ristampa di BdF sta parlando? Intende il sesto e ultimo volume dell'integrale Fantagraphics? Pensavo non l'avessero ancora pubblicato, amazon continua a rimandarne l'invio...
Comunque (come gia' avevo scritto un paio d'anni fa in questo blog), nella ristampa fantagraphics degli anni '90 si passa dalla Valle dei Goons ala storia di Demonia che viene lasciata incompiuta, saltando le storie dei pesciani mangiapanini e della fonte della giovinezza, probabilment perche' di altra mano, cosa che si vede gia' nell'ultima parte della valle dei goons (basti vedere in quelle strisce la resa grafica molto incerta del Jeep).
Finisco ricordando che oltre alla storia di Rovesciolandia anche la tavola con poldo che si fidanza con la figlia del proprietario di un negozio di "dolciumi" (vedo che nell'originale era "delicatessen") era stata pubblicata in un Oscar Mondadori, "Diavoli e Spinaci" che aveva una bella intorduzione di Francis Lacassin

Cari Paolo, Signor Moeri e altri silenti lettori del blog (Eta Beta, per esempio, che di Popeye aveva scritto una possibile cronologia di uscite italiane), forse sarebbe proprio il caso di puntualizzare queste faccende, visto che a livello mondiale sembra che non l'abbia fatto ancora nessuno in modo razionale.
Abbiamo vari documenti su Segar, la sua morte, il suo periodo di indisposizione dove si era servito di ghost(s) e così via.
Personalmente trovo stupido (con il massimo rispetto per Fantagraphics o chi per lei) interrompere a metà delle storie se sono di mani diverse. Meglio spiegarlo e prendersi la responsabilità di definire dove una "mano" ha smesso di essere attiva lasciando il posto a un'altra; meglio se si riesce a individuarla. C'è da dire che, in gogni caso, anche se chi disegna è persona diversa da Segar, la storyline dell'episodio è comunque stata impostata in precedenza quantomeno insieme a Segar; interrompendola non si rende un buon servizio nemmeno al Maestro, IMHO.


Sarebbe possibile, finalmente, definire, anche con margine di essrore, quando e dove Doc Winner, Joe Musial e poi (questo è facile e lo sappiamo) Bela Zaboly etc. subentrano a Segar?


Paolo, anche la tavola di "Thimble Theater" nella quale Poldo si fidanza con la figlia del proprietario di un salumiere sembra disegnata da Winner, con molta più cura della coeva di "Sappo", devo dire. L' Oscar Mondadori "Diavoli e Spinaci" aveva varie tavole della stessa mano e, sembra confermarlo anche la Fantagraphics, almeno una parte della storia di Domonia seguiva la stessa sorte (ma il soggetto era di Segar!).

Che ne pensate?


L.

In difesa della storia di Demonia bisogna dire che le gag su "tutti i demoni si chiamano Guglielmo" e' degna di Segar pur non essendo stata disegnata dda lui: sarebbe quindi veramente interessante sapere quanto del maestro sia stato utilizzato anche dopo la sua morte (soggeto, sceneggiatura, idee, schizzi?)

Faccio un pigro copia-incolla da una mia vecchia e-mail dove dicevo (credo con una certa logica) a proposito delle giornaliere del THIMBLE THEATRE:


Segar firma regolarmente POPEYE fino al 1° gennaio 1938 (nell'episodio "Valley of the Goons / La valle dei Goon").


In seguito, sequenze da lui firmate si alternano a strisce apocrife (come per tutto l'episodio "Hamburger Sharks and Sea Spinach / Pescicani mangia-panini e spinaci di mare).


L'ultima striscia firmata da Segar appare il 27 agosto 1938 (nell'episodio "King Swee Pea / Il monarca di Roccaverza") e Segar muore il 13 ottobre 1938.


La prima striscia firmata da Bill/Bela Zaboly appare il 4 dicembre 1939 (nell'episodio "The Rainbird / L'uccello della pioggia").


In tutto il periodo tra il 27 agosto 1938 e il 4 dicembre 1939 (per tutti gli episodi "Spinach Juice Spring / La sorgente del succo di spinaci" e "Homeward Bound / Braccio di Ferro e le arpie"), POPEYE non è firmato.


La vulgata vuole che l'anonimo ghost del 1938 (che si alterna a Segar) sia Doc Winner, mentre il ghost del 1939 (che rileva il posto di Segar e poi passa la mano a Zaboly) sarebbe Joe Musial (che, in quello stesso 1939, produsse e firmò per David McKay il piccolo how-to-book "Popeye's How to Draw Cartoons").


Altri staffers della KFS (come Bob Naylor e Paul Fung Sr.) potrebbero aver partecipato (ma, credo più sulle Sundays) e, forse, anche Bud Sagendorf, che era aiutante di Segar (ma, probabilmente, si occupò solo delle storie in albi finché non divenne il realizzatore ufficiale della serie sindacata, nel 1959).

Ooooh, ecco!
Ho aperto il trend dei commenti e quasi lo richiudo, immagino, dovremmo essere giunti a un esaurimento della discussione, oltre che dei "nervi".
Lasciati da parte i problemi che riguardano le Ande e gli Appennini, siamo tornati al nostro specifico.
Queste parole di Fortunato sono un buon punto di partenza, o forse anche un punto di chiusura, definitivo, sulla questione.
Io non sarei in grado di affermare nulla di più o nulla di meno, non ho questo tipo di conoscenze.
Se Luca o chi per lui vorranno evidenziare questo intervento, potrebbe essere cosa buona per tutti, magari mostranndo esempi di questa produzione.

Grazie, Fortunato.

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