Successivo » « Precedente

ALAN MOORE, FRANK MILLER, DAVID LLOYD E GLI "INDIGNATI"

3002

Oggi afNews rilancia, giustamente, un argomento del quale si è parlato nelle ultime settimane e che non ho ancora potuto evidenziare qui benché alino (oggi impegnato con l'ultima giornata di Salerno COMICON, sotto il video spot) mi avesse segnalato l'inizio della diatriba addirittura il 14 novembre scorso.

Parlo delle posizioni sui manifestabti indignatissimi di Wall Street (e per estensione del resto del mondo) espresse da due grandi del Fumetto angloamericano (per così definirlo, con approssimazione): Alan Moore e Frank Miller-

Quest'ultimo ci va giù duro, insultando pesantemente, nel suo blog.
Tipo:

HolyterrorThe “Occupy” movement, whether displaying itself on Wall Street or in the streets of Oakland (which has, with unspeakable cowardice, embraced it) is anything but an exercise of our blessed First Amendment. “Occupy” is nothing but a pack of louts, thieves, and rapists, an unruly mob, fed by Woodstock-era nostalgia and putrid false righteousness. These clowns can do nothing but harm America.

“Occupy” is nothing short of a clumsy, poorly-expressed attempt at anarchy, to the extent that the “movement” – HAH! Some “movement”, except if the word “bowel” is attached – is anything more than an ugly fashion statement by a bunch of iPhone, iPad wielding spoiled brats who should stop getting in the way of working people and find jobs for themselves.

This is no popular uprising. This is garbage. And goodness knows they’re spewing their garbage – both politically and physically – every which way they can find.

Wake up, pond scum. America is at war against a ruthless enemy.

Maybe, between bouts of self-pity and all the other tasty tidbits of narcissism you’ve been served up in your sheltered, comfy little worlds, you’ve heard terms like al-Qaeda and Islamicism.

Difficile restare neutrali. Portare argomentazioni articolate e convincenti, a quanto pare, non è facile, né per Miller né per i suoi detrattori. L'antipatia che (diciamolo) personalmente ho provato per i suoi fumetti degli ultimi quindici anni, troppo inutilmente violenti e cinici per i miei gusti, cattivi maestri impregnati di sensazionalismo grafico-narrativo, privi di quell'ironia che pervicacemente ricerco nelle opere della fantasia che pretendano di avere qualcosa da dire di inedito sul nostro mondo sciagurato, si rispecchia perfettamente anche in queste dichiarazioni trancianti.

Lady Gaga MaskLo scorso 9 dicembre, nel pezzo I maestri del fumetto litigano su Occupy Wall Street, ComUnità riporta, in un articolo che potrebbe essere di Renato Pallavicini, anche se non ne trovo la firma, la reazione di Alan Moore alle dichiarazioni un po' rabbiose (e superficiali, ad essere moooooooolto gentili) di Miller-

A Miller, che sembra quasi un pensionato rincoglionito al Family Day, Moore interpellato dalla stampa risponde: “Noi due abbiamo opinioni diametralmente opposte su ogni cosa, specie su questo movimento”.

E sulle opere di Miller, Moore ha le idee chiare: “Sono misogine e omofobe”, anche se a dirla tutta, forse solo gli ultimi lavori milleriani eccedono nel testosterone. Per lo sceneggiatore di Northampton, “gli indignati americani e britannici sono infatti del tutto giustificati nel dimostrare il loro disgusto morale”. Disgusto espresso, tra l’altro, in modo “intelligente e non violento. Che poi è un altro motivo per cui Frank è infastidito”.

Con un’ulteriore steccata, Moore dopo avere benedetto l’uso della maschera di V da parte degli indignados, dice che forse a Miller sarebbe piaciuta “una protesta fatta da un gruppo di giovani sociopatici travestiti da Batman.

Lasciando fuori dalla mischia l'Uomo Pipistrello, poveretto, che non c'entra affatto e merita rispetto, per quel che può valere mi associo nel rilevare una vena di machismo imbecille nell'opera più recente di Miller. Probabile conseguenza, di solito, di problemi personali irrisolti che l'artista (in genere) sublima nella sua opera creativa. L'omofobia indubbia e un certo disprezzo per il sesso femminile sono conseguenze dirette di questa visione disturbata del mondo, che sfocia anche in passione militaristica astratta (niente a che fare con le strategie di difesa intraprese legittimamente dai Paesi: qui siamo su un piano del tutto diverso e deteriore).

Frank7

Dalla diatriba era per il momento rimasta fuori la posizione di un terzo grande fumettista anglofono (sempre "per così dire): David Lloyd, disegnatore della maschera di V (che nella foto sopra è indossata, per moda, addirittura da Lady Gaga), ormai comunemente adottata dagli indignati di tutto il mondo, compresi quelli americani (e, anzi, da loro prima che tutti gli altri).


Napoli, disegnatore di V per vendetta: felice lo... di TMNews

"La maschera di V è perfetta per la protesta degli indignati, è un segno di speranza", afferma nel servizio che si può "fruire" sopra appunto David Lloyd, in Italia un mesetto fa invitato dalla NPE (Nicola Pesce Editore) per promuovere il libro di storie brevi in bianco e nero Materia oscura, pubblicato a fine ottobre e tecnicamente esaurito.

Com'è noto, nel fumetto di Lloyd, scritto da Moore (e questolo scrivo solo a beneficio di chi capita in questo blog per caso) il vendicatore anarchico indossa la maschera di Guy Fawkes, personaggio realmente esistito che tentò di far saltare in aria il Parlamento inglese.

GarageSale_04564_1306766408

Commenti

Frank Miller si è sempre distinto per "sessismo". Alla fine anche se è abile, penso che il suo stile di disegno sia troppo freddo e poco spontaneo. Costruito. Poco simpatico, il tipetto. Ho visto che poi è stato in parte copioato da Alex Toth.
Ciao, buona domenica

Anche a me Miller è sempre stato sul "butt", compresa la sua versione rabbiosa di Batman. Ma è vero che Paul Craig Russell gli faceva da inchiostratore?
E come faceva a tollerarlo? O erano altri tempi, vent'anni fa.

Segnalo questo feed:

http://www.canicola.net/2011/09/nessuno-mi-fara-del-male-luca-boschi/

Bello il pezzo su L’ultimo terrestre di Gipi e il libro Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti.
Poi c'è chi critica Monti e Gipi, ma quelli ci sono sempre.

Caro Luca, fugo ogni incertezza: l'articolo apparso su ComUnità (i blog dell'Unità on line) NON è mio. Anche perché non avrei mai usato la definizione «pensionato rincoglionito»: per rispetto dei pensionati e, nonostante tutto, di Frank Miller.

Grazie della precisazione, Renato! Mi fa piacere vederti sempre all'erta!
:-)

L.

Condivido volentieri il commento di Alex T. che individua la deriva rabbiosa e leghisteggiante della nostra povera gente ignorante e barbara, addestrata a non ragionare da Silvietto & Complici vari (è inutile che brontoliate, è andata così, certamente c'erano già le basi e ci si è giocato per sporco tornaconto).


"L'incendio al campo rom di Torino è la cartina di tornasole di questo Paese. Ci è bastato poco per far esplodere la rabbia razzista che coviamo dentro. Una ragazza ha finto uno stupro, e ha indicato in due ragazzi nomadi i suoi aggressori inesistenti. Quel che è successo lo sappiamo. Nessuno di noi si è chiesto, appresa la falsa notizia, se i rom fossero veramente colpevoli. E nessuno, dopo la smentita clamorosa, ha fatto un passo indietro. Ci si è chiusi in un vergognoso silenzio. Che strano popolo, quello italiano: ci mette un attimo a scaldarsi, a dare alle fiamme quattro baracche da pezzenti. Poi subisce, passivo, vent'anni di soprusi governativi, leggi che condannano alla povertà pensionati, precari e classe media. La caccia allo zingaro è troppo più forte di una pensione a 71 anni".

Io penso che, travolti dallo sconcerto per le dichiarazioni di Miller su OWS, si finisca per equivocare sul suo lavoro.

Si può accusare Miller di avere una visione un po' monocorde e "nerdica" del fascino femminile, ma la misoginia e il sessismo sono ben altra cosa. Non vedo come si possa accusare di misoginia un autore che ha inventato tanti personaggi femminili, a cominciare da Elektra fino a Miho, passando per Martha Washington. Semmai, al contrario, lo si può accusare di veterofemminismo.

E mi sembra che si possa rimandare al mittente l'accusa di misoginia, dato che non ricordo storie di Moore in cui le donne brillino per intelligenza, determinazione, fascino e simpatia. Al contrario, ricordo diverse sue storie dove le donne sono soltanto vittime (e non solo quelle di From Hell; la licantropa di Swamp Thing procurò al Bardo Barbuto le critiche di diverse lettrici).

Quanto all'omofobia, mi sembra che nell'universo milleriano l'omosessualità semplicemente non esista. E' un argomento che a Miller non interessa affatto.

Un conto è criticare una sparata - per altro pienamente legittima, finché c'è libertà di parola - altro conto è leggere il lavoro di un artista col paraocchi dell'ideologia.

E tutta questa bella roba si perde dal primo gennaio?
Spero di no!

L'aspetto di Alan Moore fa un po' paura, superficialmente parlando. Mi sembra un po' lui un licantropo!

A me, Miller è piaciuto da Devil fino a quando non ha iniziato a pubblicare Sin City; da Sin in poi l'ho troppo violento e scontato, compreso 300... le sue idee sugli indignatos, sono normali viste le idee e la sua visone del mondo che da un più di un decennio trasferisce nelle sue opere.
Mi sembra che l'autore abbia smarrito un po' la strada oltre che le idee.
ovviamente resta un grande autore, ma ogni tanto dovrebbe imparare, a non abusare del suo nome.

Bravo, Mario! hai ragione, "non abusare del suo nome" lo traduco con "non alzare troppo la cresta", perché a quanto pare non è uno stratega politico, ma è del tutto ideologico nelle scelte che fa.
Se poi, da regista, cominciasse anche a dirigere film in modo meno scema (The Spirit era un insulto per Will Eisner, e quel che è peggio è che forse era un insulto involontario, Miller non si era reso conto...).


Va da sé che il mio non è un commento moralista. Il problema non è la violenza o le "cose turpi" nei film. E' che questi scenari si vuol fare il "ganzino", mentre si mostrano tutti i propri limiti.
Anche psicologici.
Cosa si dice nell'ambiente sulla stabilità del buon Frank?

Michele...


Da http://en.wikipedia.org/wiki/Elektra_(comics)


According to Marvel Comics, Elektra is the world's most lethal woman and one of Marvel's most cold-blooded characters. She has killed more men[citation needed]than just about any other Marvel character while remaining one of the most popular heroines in the Marvel Universe.

°°°°°°°°°
Non basta per dare del misogino a un creatore, ma se metti insieme questa visione della donna e tutt'un'altra serie di faccende...
Senza voler tranciare giudizi e senza pregiudizio ideologici, preferisco personaggi co Julia, o come Valentina, o coime Barbarella, che era "liberata".
Non mi piace nemmeno Uma Thurman in "Kill Bill", se è per questo, ma Tarantino ha un'ironia che Miller se la sogna!

Concordo con Michele: non mi è piaciuta la sparata di Miller, da tempo non leggo un suo fumetto che davvero mi piaccia, ma non mi piace neppure leggere la sua opera con i paraocchi dell'ideologia (molte considerazioni di Moore sono francamente ingiuste).

A Conrad: l'Elektra di Miller è un personaggio sfaccettato, non quella della due righe della Wiki (e ricordiamoci che l'Elektra pura macchina di morte è di altri autori venuti dopo).

E poi nessuno ricorda la Martha Washington eroina afroamericana di quella saga libertaria che è Give Me Liberty (disegnata da Gibbons ma scritta da Miller)?

Penso che il giudizio più corretto sule dichiarazioni di Miller lo abbia dato il quasi omonimo (e molto liberal) Mark Millar: http://www.comicus.it/news/item/50746-millar-in-difesa-di-miller

Ciaoissimo
Stefano

Il programma "Lilit", che sta andando in onda ora su Rai Tre, è ORRIPILANTE! Testi squalli, attori da prendere a schiaffi... Ma cosa succede? Chi dovrebbe ridere?

In attesa di un nuovo post sul mondo dell'informazione in Italia:

DOMANI il Cda della Rai si riunirà in seduta straordinaria. All'ordine del giorno: l'avvicendamento (anticipato) di Augusto Minzolini alla direzione del Tg1. Rinviato a giudizio per peculato, a causa delle spese sostenute con la carta di credito aziendale. Un motivo, per la verità, strumentale.


La ragioni vere, infatti, sono altre. Una fra tutte: la fine della stagione governata da Berlusconi, contrassegnata dall'intreccio fra televisione, politica e affari. Che ha tradotto il duopolio Rai-Mediaset nel monopolio MediaRai (o RaiSet, secondo i punti di vista).

Così il Tg1, da organo istituzionale, attento agli equilibri politici, si è trasformato nel portavoce del governo.
Meglio: del suo premier.
Con effetti sensibili: sul piano degli ascolti (penalizzati anche per altri motivi), ma, soprattutto, della "in-credibilità".

http://www.repubblica.it/politica/2011/12/12/news/informazione_reti_unificate-26456246/?ref=HREC1-8

Credo che Alan Moore s'indignerebbe molto se leggesse questa notizia, ma non si stupirebbe, sapendo quanto il potere sia laido, schifoso e cavaspiccioli ai poveri, o alla classe media (si vedano i veti dell'accucato di Arcore conro la Patrimoniale - che NOn vuol pagare e la bufala sull'asyta mancata delle frequenze TV, che vuole gratis).

In pratica, pur dietro le quinte Banana-Pomperra ci toglie 160mila euro dell'asta TV più un numero imprecistao di altre decine di migliaia di euro con la Patrimoniale, che Né lui, né i suuoi compagnucci di merende arcoriano vogliono dare all'Italia.
Forza, Italia, Paga!


Forza, Italini cretini che l'avete votato: PAGAAAAATE, per sua colpa!
Ma io che mai e poi mai avrei votato Banana, perché devo farlo? Per vostra colpa!?
Andate a confessarvi!

Alan Moore, inviali all'Inferno tutti quanti, tu che hai le "maniglie" con Satana!

Grazie per l'attenzione.

Dimentcavo i referenti.
E' una notizia dell'ANSA, agenzia giornalistica, notizia ripresa anche dai TG non minzolinici (visto che costui è finalmente kaputt):
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/mo-so-cazzi-la-minorenne-ruby-compiva-atti-sessuali-a-pagamento-alle-serate-eleganti-33122.htm
C'erano "una serie di elementi convergenti", tra cui "dichiarazioni" di testimoni, "intercettazioni", appunti "su agende" e "riscontri oggettivi", che dimostravano, all'epoca delle indagini, che Ruby "compiva atti sessuali a pagamento" alle serate ad Arcore.

Lo ha spiegato il funzionario capo della polizia giudiziaria di Milano, Marco Ciacci, nel corso della sua testimonianza al processo milanese, che vede imputato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile.

Ciacci, nel corso della scorsa udienza, rispondendo alle domande della difesa, aveva chiarito che gli elementi che avevano portato ad indagare sui presunti rapporti sessuali tra l'ex premier e Ruby erano le dichiarazioni a verbale di Caterina Pasquino, l'ex coinquilina della giovane marocchina, e di Giuseppe Villa, imprenditore e titolare di un bar.


Interessante, non trovate?

Santeramo, "non alzare troppo la cresta" significa dire cose che ti aggradano, allora?

Dire quello che si pensa non è "alzare la cresta". E Miller è tutto fuorché "ideologico", visto che ha sempre condotto una battaglia contro la censura e per la libertà di espressione. Libertà di cui, coerentemente, si avvale. Sarà pure di destra, ma non ha una visione autoritaria della società.

E' patetico, poi, che tu insinui che Miller sia mentalmente instabile.

Premesso che

a) vorrei sapere quanti artisti sono "mentalmente stabili" o semplicemente persone "quadrate" e razionali (tipi così io ne conosco ben pochi nell'ambiente), e

b) problemi psicologici di ogni tipo non hanno impedito a Tiziano Sclavi di scrivere storie bellissime,

difficilmente uno sciroccato può produrre l'incredibile lavoro grafico sul bianco e nero che caratterizza Holy Terror.
Per arrivare a quella sintesi ci vuole studio, disciplina, metodo, applicazione quotidiana. Serve essere lucidi. Non è roba che fai mettendoti lì cinque minuti e buttando giù due pennellate a caso.

Sarà il caso, prima di dare dello scemo a uno, di capire quello che FA oltre quello che dice, eh?

Be'... Però, proprio perché c'è libertà di parola, si potrà anche essere liberi di criticare quello che Miller pensa e esprime, anche se è uno stimato professionista, no?
Se dice castronerie retrograde e reazionarie rivendico il diritto di sottolinearlo, come ha fatto anche Santeramo. E di dire che non mi piace e che trovo delle tracce della retrivaggine della sua ideologia anche in alcuni suoi lavori.
E proprio perché ho scoperto che è un retrogrado machista ho anche capito tramite questa chiave di lettura cos'era che mi metteva a disagio nei suoi fumetti.
Martha Washinghton l'ho letto poco, solo una puntata su "Torpedo" ma non mi pareva questo granché, a parte l'ottimo disegno.
Poi, se si vuol difendere a oltranza l'indifendibile...

Francesca, parliamo di cose diverse: l'intervento di Santeramo era alla fine semplicemente offensivo, non critico.

Se discuti con un'amica e non siete d'accordo cosa le dici? Le fai notare che dice cose sbagliate e le spieghi perché, o lei dai direttamente della scema? Perché è esattamente questo che ha fatto Santeramo.

Miller non è un criminale e quello che dice su OWS non è affatto "indifendibile" (a parte i toni usati). Argomentando, si può tranquillamente criticare OWS senza essere per questo dei nazisti.

Quanto al suo lavoro, in qualsiasi opera c'è molto di più che l'ideologia dell'artista. Se parliamo da lettori allora anche il giudizio più sbrigativo è legittimo, ma se vogliamo entrare nel merito della discussione critica il discorso cambia, e non poco.

Ci sono aspetti "ideologici" discutibili delle opere di Miller, ma c'è anche un talento e un lavoro "di metodo" che ha ancora pochi uguali nel fumetto.

Appiattire il giudizio su Miller a "misogino reazionario" è una banalizzazione, questa sì, indifendibile.

Scrivi un commento

I commenti per questa nota sono chiusi.