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OSSERVAZIONI SU "HUNTRESS CONTRO IL CAVALIERE"

La moglie Lupa Cosa c'entra con una supereroina della "Batman Family" il gruppo di statue votive lignee, di altezza ragguardevole, visibili fra maggio e ottobre ogni anno nel santuario di Madonna dell'Acero, in provincia di Bologna?

Si tratta di un "dono2 pel Maria, commissionato in segno di ringraziamento da un certo Brunetto Brunori (avo di Luca Brunori? Chissà!), comandante delle milizie pisane. Costui era miracolosamente scampato assieme alla famiglia alla battaglia di Gavinana, tenutasi sullìAppennino Pistoiese il 3 agosto 1530.

Il 5 agosto, dopo una fuga rocambolesca, Brunetto, benché un colpo di lancia lo avesse trapassato da parte a parte, giunse al Santuario dell’Acero e lì visse.
La ragiuone della connessione con Huntress riguarda la moglie di Brunetto, Lupa, ritratta in statua insieme a lui e ai figli Leonetto e Nunziata.

Questa informazione, e svariate altre sull'etimologia e sull'uso di nomi e parole italo-americane (per così dire) sono contenute nei commenti al post, messo on line il 7 ottobre scorso.
Per questo, gli interessati possono essere interessati a leggerne i contenuti, senza fermarsi al solo contenuto di questo articoletto.

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Stinks

Chi se la prende (anche) con noi quando sottolineiamo (con estrema delicatezza e senza la minima faziosità, ma solo con disincatata obiettività persino compassionevole) la lapalissiana inadeguatezza, incompetenza e anche qualcosa di peggio di qualcuno che adesso preferiamo non citare. considererà dei pericolosi komunishhhti gli autori americani di un fumetto posto sotto i riflettori dall'attento Riccardo Corbò su Rai Tre on line.

Napoli puzza

Ma così non è.

Huntress Costoro si rassegnino. La pessima immagine che costui (e la suo interessata milizia) hanno impresso nel mondo alla nostra povera Italia sarà quasi impossibile da cancellare anche dopo la loro imminente, vergognosa caduta.
Ci vorranno anni di sofferenza, olio di gomito, nuove rogatorie, facce e mani pulite, molti scatti di manette e chiavi gettate agli squali.

Molti fruscii di gabbane rivoltate e di laidi ratti in fuga, molti biglietti per Santo Domingo e paradisi fiscali assortiti.

Anche un mite fumetto di supereroi della DC Comics, se ambientato in Italia, non può evitare di dar per scontate le bugie proferite, le promesse non mantenute, la corruzione diffusa e (purtroppo) la mefitica puzza che in certi momenti della giornata affligge una delle metropoli più belle e amabili del mondo.

Il fondatore del nuovo partito (del quale parlano oggi i quotidiani di tutto il mondo, tentando di superare qualche difficoltà di traduzione) aveva promesso di ripulire napoli, che stinks, ma si è distratto.

Dall'angolazione postfemminista espressa in Huntress, è quasi naturale, perché "tutti i maschi fanno così".
Su questo penso di dover necessariamente dissentire.
Solo i peggiori, i pessimi, lo fanno.

Huntress_Vol_1_1

Come anche Corbò sottolinea, gli scontati ma trancianti giudizi su quello che Beppe Grillo ha definito da tempo "psiconano", sono espressi all'interno di un comic book "intrattenitivo" mainstream d'avventura, non di un fumetto dal taglio giornalistico. E la gravità è ancora maggiore, in quanto lo stereotipo dell'Italia che ha acquistato consistenza negli ultimi anni, oltre ai trademark internazionali classici (mandolino, pizza, gondola, sangue di San Gennaro, mani lunghe, pulizia del corpo sommaria, mafia), ormai include anche la "maschera tragica" dell'utilizzatore finale incapace e colluso.

Dovremmo chiedere i danni.

Non agli autori del fumetto, naturalmente.

Levitz

Cover

Huntress è un fumetto ben realizzato da Paul Levitz (intervistato sotto, nel video), Marcus To e John Dell (che non ha niente a che vedere con la leggendaria Dell Comics, manco a dirlo).

Recuperando (per far prima) qualche informazione dalla Wikipedia italiana che nei giorni scorsi si era giustamente ammutinata per opportsi all'ennesimo tentativo di censura predisposto dalla stessa gang che il fumetto critica, Helena Rosa Bertinelli (Hellena Janice Bertinelli nella miniserie Robin 3, Cry of the Huntress) è un personaggio dei fumetti creato da Joey Cavalieri e Joe Staton nel 1989, e pubblicato dalla DC Comics. Fa parte dell'universo narrativo di Batman. È la terza donna ad aver indossato i panni della Cacciatrice, sebbene nella continuity ufficiale sia la prima, dato che le altre due appartenevano ad altre realtà.

Tempo fa, un interessante dibattito, che sarebbe il caso di riprendere, indava sulle scarse possibilità per gli operatori della rete di fare della critica fumettistica "effettiva". Della esegesi, della critica letteraria inerente ai soggetti, alla sceneggiatura e ai dialoghi, e della critica storico-estetica riguardante la grafica, l'impaginazione delle tavole, le scelte cromatiche espresse e così via.

Penso che Corbò, anche iln pezzi rapidi come questo, Napoli puzza, dia il suo contributo in questa direzione quando contestualizza, paragona, offre spiegazioni plausibili di alcuni passaggi altrimenti piuttosto sibillini.

Per esempio qui:

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l'insulto che Helena riceve quando sfonda la porta nel suo costume di Huntress ("Lupa!", che dal latino è arrivato nello slang americano sempre come sinomimo di meretrice. Probabilmente l'autore ha evitato il termine associato ad un altro animale, rosa e grufolante, perché quella parola in America è stata uno dei nomi di una super-eroina...).

LupaRomoloRemoGrande

Che sarebbe questa:

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Come non codividere la rabbia del giornalista italiano, "stufo di riportare questa storia disgustosa, ad una nazione incapace di indignarsi"?

Sotto il ponte

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MASS from Henning M. Lederer on Vimeo.

Per rifarsi i padiglioni e le pupille: un video for Vaetxh's "Mass" by Henning M. Lederer.
Buy the album, eventualmente, from King Deluxe.

Commenti

Bellissimi disegni, e saggio il contenuto del post. La nostra immagine è distrutta e non la sradicheremo per decenni.
Che schifo!

concordo con gabriella.
noi siamo cechi, almeno un buona parte, ma all'estero sono un po' meno cechi di noi, e stiamo davvero perdendo tanto, ma tanto, in termini di credibilità e di cultura, oltre che di immagine.

E io concordo sia con Gabriella che con Mario Benenati (di Fumettomania). Siamo dei concordatari, chissà come apprezzerebbe il Cardinale Gasparri (buonanima)!

Grande post! E grande verità!

Grande la Camusso, che a Milano ha appena sbugiardato il ministro (??? per volere di chi? In virtù di quali meriti???) Saccheggioni, peersino incapace di leggere cosa c'era scritto nella famigerata lettera della BCE. Menzogne, dette per sfruttare vilmente, VIGLIACCAMENTE l'occasione, facendo pagare ai più deboli la dilapidazione di denari provocata da quelli che fanno parte della stessa cpsca di Saccheggioni.

Brava Camusso, che l'hai sbugiardato.
Ora si sa (ma già lo si intuiva, conoscendo le impronte digitarli dei membri di quella cosca), è notorio che il cognome di Saccheggioni è "Bugiardoni".
A casa!
Quella da dove il sole si vede a quadrucci.

Ferrara che guadambia 3000 euro ogi 5 minuti non è un giornalista, è uno sfollagente. Nessuno lo vuole vedere, quando appare in video, se per sbaglio c'è qualche malcapitato vi si imbatte, sperimenta tecniche avanzatissime di premitura dei tasti del telecomando per evitare che il tasto si inceppi all'apparire del rotolo di coppa peloso.
Mi sono spiegato?
Bene, il TG Uno è qualcosa di inverosimile: Mingelino (parlandone da vivo), Ferrariello e Vespazzo in un anno hanno fatto un danno pazzesco a noi, riuscendo a cacciare un milione e mezzo di spettatori dalla rete.
Tra poco, quando l'amico di Tarantini sarà dissolto nel nulla, il vostroi laido regno terminerà, care marionette prezzolate (non sono insulti, è satira, umorismo, boutade, barzelletta, molto più simpatica di quelle su Rosy Bindi detta dai poveracci di spirito).

Ciao cia, addio per sempre, avvoltoi!

Ottimo, Anto Lisei, mi hai tolto le parole di bocca, ho sentito anch'io e anchio ho "fremuto" quando la Camusso ha dato voce alla mia bocca chiusa.
Non si sopportano da anni e anni questi farlocchi, anche molto laidi, e di fatto "saccheggiatori" delle nostre tasche. "Saccheggioni" è il peggiore. Emulo di Ben Alì.

bellissima huntress!

Hmm… Non sono mica tanto d’accordo. Anzi, non lo sono per niente. La "pessima immagine della nostra povera italia" è – appunto – una immagine. E una immagine non è la realtà. E non mi è ancora capitato di leggere un articolo estero che desse un ritratto non stereotipo, e un minimo verosimile, della realtà complessiva del nostro paese.

La cattiva immagine all’italia non si deve certo solo a delle parti.

But, "like all men, we get distracted…"

Hmm… Non sono mica tanto d’accordo. Anzi, non lo sono per niente. La "pessima immagine della nostra povera italia" è – appunto – una immagine. E una immagine non è la realtà. E non mi è ancora capitato di leggere un articolo estero che desse un ritratto non stereotipo, e un minimo verosimile, della realtà complessiva del nostro paese.

La cattiva immagine all’italia non si deve certo solo a delle parti.

But, "like all men, we get distracted…"

leggendo certi commenti rimango sconvolto (e anche ramingo) e mi dico e anzi vi direi: ragazzi ci siete dentro e da dentro non si è fuori...
bellissima huntress!
yo!!!

sono i commenti di Riccardo Corbò che in realtà sono "stereotipati".
perchè mai un fumetto di super-eroi DEVE essere di solo intrattenimento?
gli AUTORI hanno scritto una storia.
e alle storie serve un'ambientazione e un contesto: Huntres deve combattere contro dei criminali.
cosa avrebbero dovuto fare gli autori, farla arrivare in Italia; sgominare i criminali è ripartire?
come mai quando gli autori parlano dell'America nessuno parla di stereotipi?


devo dire che all'inizio dell'intervento Corbò sembra un berlusconiano che inveisce contro chi rivela le inadempienze del suo mito.


il Fumetto non è solo intrattenimento; chi la pensa così non si lamenti se poi gli altri dicono che è roba per bambini!

in Huntres è stata mostrata una REALTA'. punto

sono i commenti di Riccardo Corbò che in realtà sono "stereotipati".
perchè mai un fumetto di super-eroi DEVE essere di solo intrattenimento?
gli AUTORI hanno scritto una storia.
e alle storie serve un'ambientazione e un contesto: Huntres deve combattere contro dei criminali.
cosa avrebbero dovuto fare gli autori, farla arrivare in Italia; sgominare i criminali è ripartire?
come mai quando gli autori parlano dell'America nessuno parla di stereotipi?


devo dire che all'inizio dell'intervento Corbò sembra un berlusconiano che inveisce contro chi rivela le inadempienze del suo mito.


il Fumetto non è solo intrattenimento; chi la pensa così non si lamenti se poi gli altri dicono che è roba per bambini!

in Huntres è stata mostrata una REALTA'. punto

sono i commenti di Riccardo Corbò che in realtà sono "stereotipati".
perchè mai un fumetto di super-eroi DEVE essere di solo intrattenimento?
gli AUTORI hanno scritto una storia.
e alle storie serve un'ambientazione e un contesto: Huntres deve combattere contro dei criminali.
cosa avrebbero dovuto fare gli autori, farla arrivare in Italia; sgominare i criminali è ripartire?
come mai quando gli autori parlano dell'America nessuno parla di stereotipi?


devo dire che all'inizio dell'intervento Corbò sembra un berlusconiano che inveisce contro chi rivela le inadempienze del suo mito.


il Fumetto non è solo intrattenimento; chi la pensa così non si lamenti se poi gli altri dicono che è roba per bambini!

in Huntres è stata mostrata una REALTA'. punto

Concordo con Atlante.
E' talmente lapalissiano, sia in Europa (e quindi in Italia) che nel resto del mondo che siamo in una morsa di interessi di pochissimi affaristi che stanno saccheggiando l'Italia da almeno venti anni, che anche gli sceneggiatori di fumetti di tutto il mondo, se non sono coinvolti nel saccheggio (loro o i loro editori) o se non sono miopi o in malafede, non possono che ritrarre la realtà italiana per quel che è.
E che purtroppo metà degli italiani sembra non voler guardare.
La democrazia è finita, morta, sepolta, quello che ieri è successo in Parlamento, con la fiducia riaccordata solo da metà dei parlamentari, molti dei quali prezzolati e quindi palesemente corrotti, la dice lunga.
Siamo in una dittatura di pochi capitalisti.
Speriamo che la manifestazione di Roma di oggi possa servire a dare una spallata al Governo e a dissolverlo.
Personalmente non lo credo e temo invece che come è già successo in passato, con l'aiuto di una regia occulta (sappiamo bene diretta da quali forze) arrivino i soliti infiltrati e tentino di farci scappare il morto o di creare disordini gravi.
In questo modo il Governo (e Maroni, marònna!) avrenbbero alcuni nuovi argomenti e la vita un po' prolungata.
Siccome hanno interesse a restare lì non vi sono dubbi su chi potrebbe compiere la regia occulta in nome del suo solo porco interesse (potere e impunità).

commentando la "critica" di Corbò ho dimenticato altri punti condivisi qui da Luca:
LUPA.
Francamente non capisco come si possa Trasferire ad altri, ad un altro popolo lo "slang" di Alcune parti d'Italia;
entrambi affermano che l'utilizzo di lupa al posto di troia sia dovuto al fatto che troia è utilizzato come nome di un personaggio del DC universo; MA proprio questo avrebbe dovuto farli Riflettere: visto che l'America è un paese Notoriamente bigotto, non sarà che Lì Troia, con la T maiuscola, è Semplicemente un NOME ?
tra l'altro a lupa, o megli a troia, viene dato, con un giro di parole, il significato di "scrofa" mentre in quel Contesto, e riferito a Huntress, ha ben altro significato.
e tanto per far vedere come lo stesso epiteto possa assumere a secondo dei luoghi significati differenti, qui troia non è tanto chi fa sesso per denaro, ma per il proprio piacere personale; quindi lo si rivolge (con semmai una punta di invidia)a una donna disinibita .

suggerirei di affrontare con più serenità le "esegesi" in modo da analizzare meglio il racconto;
esempio:
Corbò lamenta come stereotipo l'aver raffigurato l'aereo che atterra in un aeroporto "circondato da alberi e verde", "uno scenario bucolico"; poi lamenta la presenza di sacchi di spazzatura (spesso presenti pure nei film americani e in quantità ben maggiori di quei pochi che si intravedono nella vignetta dell'articolo) ma gli sfugge il possibile Vero motivo di queste due "ambientazioni":
Le Città essendo Sovrafollate non riescono a smaltire l'immondizia prodotta, mentre dove la presenza dell'uomo è ridotta o assente, la Natura risulta incontaminata.
un puro espediente narrativo per mostrare che in città l'uomo si abrutisce.

p.s. se qui si mangia bene, si canta bene, c'è un bel clima; perchè lamentarsi?
preferite i tornado americani e McDonald's?

Punto di osservazione assai interessante, Atlante (ho letto il tuo ultimo intervento pressoché in diretta).
Il trasferimento di parole, la modifica dei loro significati, la "corruzione" di alcuni termini italiani (per esempio) nei comics dei giornali statunitensi potrebbe essere oggetto di una divertente e forse illuminante indagine.
Anni fa, in una mailing list per pochi intimi (i Platters), Afredo Castelli e altri avevano snocciolato una disamina molto buffa e a tratti sorprendente su stereotipi liguistici. Per esempio il termine "gorgonzola" o...

Spero che Alfredo non si arrabbierà se cito un passo suo (ho appena ritrovato, con gramnde facilità, il suo intervento più articolato, era del febbraio 2006):

.
"There are many interesting stories concerning Italian foods beginning from “macaroni” (the name of the feather that Yankee Doodle stuck in
his hat); maybe some of you doesn’t know that some “typical Italian dishes” such as “Spaghetti and meatballs” are now virtually unknown
in Italy. They were brought to the States by immigrants from Southern Italy in the 1800’s, then they were forgotten in Italy, while they
flourished in America. Believe it or not, I ate “Ziti” and “Spongilli” for the first time in Brooklyn, NY, also if you can still find “Ziti” in some Southern-Italy restaurant (better put on a scuba wet-suit when trying them, because blotting with “salsa” is
unavoidable)."

Be', c'erano parti più IT, come questa:

.
"Why was “Baloney” used in the sense of “bullshit” by Rube Goldberg?
“Baloney” is, of course, a corruption of “Bologna”, capital of the Emily region where “mortadella” (its correct name) was produced, and from which got its nickname; people over 50 such as me still call it
“Bologna” in Northern Italy. “Bologna” used to be a cheap cold-cut (now, if you want goo mortadella, you pay it like the best of hams), and I think it is still chep in its American not-so-good version, hence, probably, Goldberg’s choice. Again, is “Balooney” or “Bologna” funny sounding for some reason that escapes me?"

-
Se hai argomenti ulteriori per approfondire il ragionamento, Atlante, sono "tutt'orecchi" (o dovrei dire "occhi"?). Posso anche dar loro visibilità maggiore in un apposito post.
Buonanotte.

L.

"Lupa" era, però, un nome proprio anche in Italia, e non solo in Roma, almeno sino al Rinascimento.
Nella località di Madonna dell'Acero (BO) c'è stata a lungo una statua lignea di una certla Lupa (con marito e prole) dentro la chiesa della Madonna, nei pressi dell'acero stesso. Soi riferiva credo a un episodio del 1500, se non precedente.

***

Ecco, trovato a questa pagina l'episodio, esiste anche una foto della statua:

http://www.davantialcamino.it/acero.htm

"Si tratta del gruppo di statue in legno di notevoli dimensioni commissionate in segno di ringraziamento da Brunetto Brunori, comandante delle milizie pisane miracolosamente scampato assieme alla famiglia alla battaglia di Gavinana (3 agosto 1530). Il 5 agosto dopo una fuga rocambolesca, Brunetto, nonostante un colpo di lancia lo avesse trapassato da parte a parte, giunse al Santuario dell’Acero assieme alla moglie Lupa ed ai figli Leonetto e Nunziata e, in segno di ringraziamento, fece realizzare il gruppo di statue raffiguranti se stesso e la sua famiglia."

Intervengo nella discussione, essendo stato piu' volte tirato in ballo.

Faccio una premessa. I miei articoli hanno un difetto di fondo: li scrivo avendo alle spalle un lunghissimo lavoro di ricerca sulla figura degli italiani nei fumetti americani, da fine dell'800 ad oggi, e su come nascono gli stereotipi, come si diffondono, come si trasformano, cosa producono.
Ricerca mai completata in forma leggibile per il pubblico e ovviamente mai pubblicata, per ora.
Quindi quando rincontro uno scenario italiano in un fumetto americano, lo analizzo attraverso il filtro della massa di stereotipi che ho gia' incontrato, ma che in effetti non e' totalmente conosciuto al pubblico a cui mi rivolgo.
Altro errore, e' accennare un discorso "accademico" in un articolo che poi non ha lo spazio per ampliarlo e completarlo nello stesso tono.

Detto questo, rispondo un po' random.
Troia negli stati uniti, non e' una parolaccia, e nello specifico della DC Comics, e' il nome di una super eroina che si ricollega ai miti greci, che come nome "privato" fa Donna Troy e che in un periodo della sua vita super eroistica ha preso il nome della citta' assediata dai greci nell'iliade, appunto Troia.
Nel fumetto, l'autore voleva semplicemente inserire un insulto alla donna, sono io che ho fatto il collegamento con Troia, ma penso si capisca che e' solo e soltanto una mia supposizione anche molto ironica.

Questione "intrattenimento". Mi colpisce che questa parola sia associata in automatico a cose da bambini, a cose infantili. L'intrattenimento e' una cosa invece serissima, una delle maggiori industrie del mondo, e ha generato tantissimi prodotti di altissimo livello.

Ma una cosa, e' un dato di fatto, e' un fumetto di intrattenimento della Batman Family, e una cosa e' il graphic journalism di Joe Sacco, per dire.

Proprio gli intenti degli autori sono diversi, e il modo di scrittura segue regole ben diverse. Il fumetto di intrattenimento per esempio, in questo caso e' esemplare, prevede principalmente figure protagoniste iper piacenti, che vestono costumi improbabili, e fanno cose improbabili, in scenari di immediato impatto e meraviglia.
Non per questo sono un'arte minore. Errore vostro, che fate subito questo collegamento.
Semplicemente sono diversi. Ed e' interessante notare quando per mostrare qualcosa di immediato impatto, si nominano fatti di cronaca e politica, di solito estranei (sopratutto quando i super eroi vanno all'estero).

Sul resto, mi pare che ho poco da dire. Alcuni si lamentano, che "sono solo immagini", altri che "e' la realta'".

Insomma, giustamente ognuno ha i suoi punti di vista...

e per dimostrare che non sono fissato con gli italiani, anche i francesi!

http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-df1c6dc8-0c6b-409c-8e38-445870b1d04b.html

Luca, un saluto!!!

Sono indignatissimo, per così dire.
Stiamo sull'attualità: la camionetta incendiata domenica scorsa a Roma pare che non sarà riumpiazzata.
Perché?
Perché nei tagli del Governo non ci sono nemmeno i soldi per comprarne una nuova.
Proposta: poiuché Silvio Berlusconi, il "rivoluzionario" Silvio Berlusconi, quello che parole così gentili e carine per la gente e per il Parlamento, dato che dall'Italia ha preso, preso, preso, preso e preso tantissimo, paghi lui (PAGHI LUI) la camionetta. Gli basta una serata di prostitute in meno (che poi, tanto, paghiamo noi quando le fa arruolare in politica) e finanzi la polizia.
Compresa quella giudiziaria che indaga contro di lui.
Faccia così, se per una volta nella sua vita vuole dare qualcosa all'Italia invece di PRENDERE.

Ciao Luca, un saluto nel giorno del nostro onomastico!!

Non conoscevo messer Brunetto e dunque grazie per la segnalazione.

Buon onomastico anche a te, Luca (bellissimo nome, complimenti!!!).


Chissà se quei Brunori fuggiti da Gavinana (ma originari di Pisa) erano davvero tuoi parenti!
Non lo erano certo di Gianni Brunoro (penso) che vive in una zona d'Italia diversa.
Per caso conosci l'origine etimologica del tuo cognome?

Un caro saluto.
Bei tempi, quelli di "Poplite"!


L. (dal nome altrettanto distinto)

caro elui landolfi ti dirò: l'indignazione ha sempre creato confusione tra il concetto di nazione e di rivoluzione cioè nella storia l'indignazione del popolo ha sempre portato più nazionalismo e la rivoluzione è nel fatto di unirsi intorno alla bandiera nazionale perchè ogni gruppo linguistico s'indigna contro un qualcosa che non è mai uguale a quello contro cui s'indigna un altro gruppo linguistico e dunque per via di oscuri meccanismi della mente e della comunicazione (che però per qualcuno che crea immagini non devono essere tanto oscuri) l'indignazione diventa un fatto nazionale singolo per cui si arriva (o meglio si è sempre arrivati) a un'accelerazine del nazionalismo e alla guerra...bisogna sempre pensare che le masse (cioè la maggioranza della gente) è più che altro ignorante e non si pone sti quesiti: se più nobile sia farsi sbattere dalle fronde dell'oltraggiosa fortuna o prendere le armi e combattere...in genere le masse preferiscono prendere le armi perchè l'inciviltà è la conseguenza più naturale dell'indignazione...è vero non lo dico per sembrare pazzo
yo!!!

Ciao, Christian.
Anche se mi secca ammetterlo, sull'ignoranza della maggioranza della gente non posso che darti ragione!
Sempre interessante il tuo punto di vista, anche se non coincide esattamente con il mio (il che non è fondamentale, poi).

Mirella...
Con grandissimo ritardo, un saluto anche a te!
Appena ci sarà una schiarita (nel mondo, diciamo così), riprendiamo il fumettistico discorso.
Qui, come dicono gli americani, sempre più we're workin' for peanuts!


Ciao, buonanotte!


L.

elui non ti deve seccare bisogna soltanto tristemente prenderne atto e se è vero anche epr me che ho sempre sperato (secondo un'educazione di sinistra e populistica che mi hanno dato soprattutto i miei genitori che mi hanno sempre scoraggiato a posizioni oltranziste) di vedere un giorno il popolo prendere coscienza del potere che potrebbe avere se solo riuscisse a riconoscere i trucchi della comunicazione (e per comunicazione parto prima di tutto dall'idea di dio) potrebbe liberarsi da tutto e vivere felice ma non lopotrà mai fare perchè ci sono nel mondo gruppi (élites) molto potenti che hanno interessi superiori perfino alla vita di ognuno di noi quindi se ne approfittano e si giocano la nostra vita...cazzo gandhi l'anno ucciso (anche se da vecchio) sankara (quello del burkina ex alto volta) idem ma da giovane (ma lì era in africa negli anni '70) ernesto guevara ma perchè era troppo comnosciuto e dovevano farne un martire contro il potere per altri scopi che sono poi quelli di far sperare i convinti (tipo quelli che vanno alle manifestazioni sperando di contare qualcosa inv ece non contano un cazzo ma soltanto sono pedine da usare a piacimento della regia internazionale per promuovere quel o quell'altro comportamento da condannare). è inutile viviamo nella civiltà dell'intrattenimento e anche le notizie sono entertainment e come tale vanno trattate smontate e ricombinate.
per il discorso di "we're workin for peanuts" non è un gran bell'andazzo ma considerando che lo dice un cartoonist globale magari potrebbe anche essere un buon segno...di ripresa!..."mmm" e magari se tutti si rendessero conto che lavorano per brustulini e smettessero sarebbe veramente un gran segno di ripresa almeno di coscienza di un popolo che fra un po' non avrà più nemmeno le arachidi da mangiare e scannerà il vicino per smembrarlo e cuocerlo di nascosto...perchè comunque anche se si farà la fame ci sarà sempre qualcuno che ti perseguirà per l'omicidio e sperare magari in un processo lungo da far parlare i giornali e guadagnarci dei soldi
yo!!!

scusate il ritardoooooo ma solo ora ho ritrovato questa "traccia":
era su un altro computer.

ormai ho perso il filo...

Luca, in riferimento a Lupa: anche Cane un tempo era un nome proprio.

Riccardo, le parole hanno un significato loro che SUBISCE spesso una corruzione nel contesco in cui vengono utilizzate:
qui si parla di Fumetto;
il fumetto da quelli con la -puzza sotto il naso- è considerato "roba per bambini"...
ANZI!!!!
... ci sono redattori di fumetti, loro però preferiscono qualificarsi col termine di "editor", che alla domanda: che lavoro fai?
si guardano bene dal dire che si occupano di fumetto!!!
e si sono permessi di dirlo sulle pagine degli albi da loro "curati".

inoltre; solo perchè nell'intrattenimento a volte spiccano opere di qualità non rende, non innalza il resto a proprio livello:
le boiate restano boiate!
: l'intrattenimento serve solo ed esclusivamente per DISTRARRE.

spesso sento usare la parola cultura associata a opere di teatro, di cinema... ma è sbagliato perchè è "semplice" intrattenimento, è informazione, non è Cultura nel senso nobile della parola.
certo, possono contribuire e dare una mano ma non è cultura.

p.s.
e visto che l'articolo ha "toccato" l'argomento sesso:
che dire del termine associato alle opere di Manara?
i suoi "estimatori" le definiscono erotiche perchè usare il termine corretto, pornografiche, li associerebbe a dei se... onanisti (termine anch'esso usato impropriamente a quanto si dice)
ma l'erotismo smette di essere tale nel momento in cui viene rappresentato un rapporto sessuale!!!

p.s.2
mi devo riscusare, avevo pensato ad un intervento più sintetico, poi.

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