30 settembre 2011 - 13:21
VITA AL TEMPO DEI GIORNALINI, di Pier Luigi Gaspa (seconda parte)
Il vero problema era procacciarsi nuove letture. Il sistema che usavamo a quei tempi era estremamente semplice ed economicamente ineccepibile: il baratto. I giornalini venivano scambiati se-condo un criterio banalissimo, determinato dal costo di copertina degli stessi. Io ti do un Tex, 200 lire, più due Diabolik, altre 300 lire, e tu in cambio mi dai due Messalina, totale 300 lire e un Zagor. Semplice ma senza problemi. In questa maniera gli scambi avvenivano tranquillamente e con reciproca soddisfazione. Ricordo che avevo uno scambiatore privilegiato in quel periodo, che abitava nel palazzo prima del mio. Ogni tre o quattro giorni suonavo alla sua porta con il mio mucchietto di giornalini per procurarmi qualcosa di nuovo da leggere, e sulle scale portavamo avanti il nostro baratto, circondati da una selva di fiori e piante che riempivano i corridoi e le ringhiere, magari alla luce di una lampadina penzolante dalla parete (le case... Continua a leggere
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