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L'UOMO CHE INSEGNO' A CARL BARKS COME SI FANNO I FUMETTI

Foto autori

A Carl Barks e a molti altri leggendari fumettisti statunitensi. E, grazie alla circolazione del suo corso per corrispondenza, questo signore che si trovava al momento giusto dove era giusto che si trovasse, insegnò come si fanno i fumetti anche ad un pantheon incredibile di altri aspiranti disegnatori e sceneggiatori sparpagliati in tutto il mondo.

Barks vichinghi

La galleria quasi segnaletica di fuoriclasse citati in questo post può dare una minima idea di cosa sto dicendo.

E pensare che si tratta di un elenco parzialissimo dei cartoonist che hanno imparato a far fumetti da questo signore!

Per esempio:

Roger Armstrong
Carl Barks
Martin Branner
Gene Byrnes
George Clark
Sid Couchey
Milton Caniff
(sua tavola esemplificativa sotto)
Caniffcolliers112048jpg

E ancora:

Jack Cole (sotto, una tavola del suo Plastic Man)

Ajax Adventure Annual 1952-122[2]

Roy Crane
William Donahey
Edwina Dumm
(sotto, una sua tavola di Tippie)

Tippie di Edwina

Ric Estrada
Gill Fox

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Paul Fung Sr
Floyd Gottfredson
Vincent T. Hamlin (sotto il suo Alley Oop; CLIC sopra per ingrandire)

Hamlin

Ethel Hays
Bill Holman
Jud Hurd
Ed Kuekes
Stanley Link
Fred Locher
Bill Mauldin
Ken Muse
Fred Neher

Gladys Parker (sicuramente poco nota da noi; per questo, oltre a due sue copertine firmate aggiungo anche la scheda autobiografica)

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Biografia

Allen Saunders
Frederick Siebel

Dorman H. Smith (che disegnava i Gremlins! Qualcuno se n'era ricordato quando parlavamo di questi tipetti? Temo di no...)

Gremlins 1

J.R. Williams
Chic Young

Landon

Il signore che insegnò a Carl Barks e agli altri a disegnare era Mr. Charles Nelson Landon, organizzatore di corsi di cartooning per corrispondenza. L'equivalente d'epoca di quanto fa, tra gli altri, la nostra Laura Scarpa oggi, con dei corsi via computer.

Landon ritratto

A lui e alla celebrata Landon School è dedicato il servizio realizzato da John Garvin per la rete History Channel, del quale vediamo sopra una video preview.
Interessante, no?

Landon_

Chi volesse dare una sbirciata al contenuto dei corsi della Landon School, può scaricarsi gratuitamente un pdf qui.

E questo, invece, è Bob Dunn!Banx

Commenti

e chi teneva invece il corso per corrispondenza seguito da Segar intorno al 1914-15?

Io son sempre stato curioso di sapere come fosse la vignetta che Segar spedì al St. Louis Post Dispatcher e che rifiutata, lo convinse ad iscriversi al corso.

Ehm, ehm!
Edwina Dumm era la disegnatrice di "Cap Stubbs and Tippie" (che firmava semplicemente Edwina).

Niente a che vedere con Bob Dunn, di cui mostri una vignetta di "They'll do it every time", che aveva ereditato da Jimmy Hatlo... ;P

E si, interessante proprio..
pensa te, di testa propria e a soli 14 anni si era iscritto alla scuola per corrispondenza.
Un genio, evidentemente.

Il corso per corrispondenza seguito da Segar era quello di W.L. Evans.

Ciao, Fortunato!
Fatta la sostituzione in corsa. In effetti stamani mi era sembrato strano, e ho pensato che Al Scaduto avesse influenzato profondamente il tratto di Edwina con il suo stile. Ora ho visto il nome "Bob". Stamani, quando smanettavo qui ero distratto perché attendevo di andare in onda su Rai Sat nel notiziario, dove si è parlato della mostra di Topolino e del suo passaggio in iPad.
Mi hanno anche fatto uno "scherzetto".
Poi, semmai ne parliamo, sono curioso di rivedere in streaming cosa è successo, perché non sentivo gli smanettoni di Internet che hanno fatto una scoperta...

Quando si parla di Gremlins, in effetti si pensa sempre a Walt Kelly o al film di Joe Dante e le sue "trasposizioni" a fumetti (tipo su "Mad").
Mai vista prima questa serie con i Gremlins!

Stupenda la tavola autobiografica di Caniff!

mah, i gremlins come folletti dispettosi che fanno impazzire le apparecchiature di bordo degli aerei compaiono in alcune Merrie Melodies di guerra. Anche i gremlins di queste strisce sono chiaramente del tempo di guerra, e anch'essi sono dispettosi

E' un post molto bello, che potrebbe diventare l'incipit per un libro su questi autori citati.
Perchè non ci pensi Luca?
Mi sono piaciute, in particolare, la tavola di Caniff, quella di Jack cole, e le tre immagini di Gladys Parker.

Tra i tanti citati, mi sembra manchino Merrill "Freckles" Blosser e, soprattutto, Noel Sickles.

Bel post :-) Jack Cole era geniale, ricordo un quadro di una sua storia in cui uno dei personaggi sembrava disegnato da Bonvi. In particolare aveva una gran capacità di inventare e disegnare personaggi strampalati l'uno diversissimo dall'altro, ognuno col suo aspetto particolare e col proprio particolare modo di muoversi. E su questa linea, va citato anche Gill Fox, altro bravo disegnatore dell'epoca (ma da quel che ho capito, ha lavorato pure sulle Tartarughe Ninja!?!?!). Conoscevo anche Gladys Parker (non parente^^), uno stile finissimo come si vede dalle copertine qui riportate. Ed autori come Hamlin, Caniff o Crane non hanno bisogno di presentazioni.
Saluti.
G.Moeri

Ma a questo Landon bisogna intitolare una piazza, un monumento, una città! O almeno un angolo di marciapiede!

Ciao a tutti!
Mario,
mi hai dato una buona idea, ma per i prossimi anni ho talmente tanta carne al fuoco...
Appunto dei libri. Che richiedono un tempo lungo di lavorazione e quindi anche un certo impegno (non certo paragonabile alla resa economica, peraltro).
.
Sig. Moeri,
lei conosce praticamente tutti gli autori americani!
Inutile dire che di alcuni fra i meno noti bisognerebbe pubblicare qualcosa in Italia. Su Jack Cole avevo già pubblicato qualcosa nel blog, per esempio qui:
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2010/05/lou-fine-jack-cole-e-gli-altri-eisneriani.html
... e qui:
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2008/08/jack-cole-windy.html
... Mentre per Lastic Man basta fare una semplice ricerca con Google e si trova un'ampia messe di materiale in rete.
.
Fortunato:
Incredibile: di un Maestro come Sickles non si trova molto in rete, e persino la scheda che lo riguarda in Wikipedia è lacunosissima. Sui suoi esordi dice solo: "Largely self-taught, his career began as a political cartoonist for the Ohio State Journal in the late 1920s."
Non cita Landon, ma anch'io sapevo che aveva seguito un corso per corrispondenza.
Questa trascuratezza è indice dell'impopolarità di Sickles e della scarsità numerica dei suoi fans.
Su Merrill Blosser hai pienamente ragione.
Me lo sono scordato.
Provvederò!
:-)
.
Giorgio:
"PIazza Landon" non suona male.
Soprattutto, non sarebbe male chiedere questo documentario e tradurlo in italiano, anche solo per la goduria degli appassionati di fumetti.


Freschi saludos.

Non mi sentirei di dire che Sickles non abbia fan.
Venne introdotto nella Hall of Fame of Illustrators nel 1983, l'anno dopo la sua morte e recentemente la IDW gli ha dedicato un librone enorme (di cui sono sicuro si sarà parlato anche qui).

Toth, che ha un mucchio di adoratori, lo citava sempre come esempio (insieme a Crane e Fawcett).


Comunque, se il caldo non mi ha squagliato gli ultimi neuroni, mi sembra che Sickles fu non solo uno studente, ma pure un istruttore della Landon School, ovvero uno di coloro che correggevano le prove che gli studenti inviavano per posta ad ogni lezione (cosa non stupefacente, considerato che Sickles era di Chillicothe e Landon era a Cleveland, entrambe in Ohio).

Comunque, all'inizio del secolo scorso, le scuole (e i manuali) di Cartooning abbondavano, segno che era un mestiere assai appetito.

Circa i contenuti delle lezioni, sembra che la tecnica d'insegnamento utilizzata fosse, più o meno, sempre la stessa: insegnare a disegnare come si insegna a scrivere.

scusate, vi faccio una proposta a bruciapelo.
Visto gli interessanti interventi a questo post ( su autori poco conosciuti o addirittura sconosciuti in itaia), che fanno intravedere una buona conoscenza di alcuni di questi autori, perchè non scrivete un pezzo sull'autore che conoscete meglio e li pubblichiamo tutti insieme su fumettomania.net e su glamazonia.it?
Ed ovviamente riprendiamo il post di luca come introduzione...
da oggi a fine agosto ne avete di tempo per scrivere..
bene, io l'ho buttato il sasso...:-)

Dato che si parla anche di Carl Barks volevo segnalarvi questo link in cui viene proposta una Gag disegnata da Barks per il film del 1937 "Snow White and the Seven Dwarfs". Purtroppo non è stata inserita nel stesura finale.
La chicca è nel fatto che apparentmente Barks aveva concepito un ottavo nano, Deefy (Sordolo).
http://www.srlabs.com/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=421&Itemid=109
Molto interessante e divertente, a mio parere.
Buon lavoro a tutti.

Accipicchia, sono passati quasi 3 anni da questo post.
Per continuare con il link di sopra, anche Sleepy a contribuito alla costruzione del letto, secondo Barks.
Qui la prima e terza parte di un'altra gag. La seconda parte è apparsa su e-bay per 2 settimane e poi è stata mangiata dalla rete. Provo a inviarla per mail al capo del blog.
http://www.icollector.com/Carl-Barks-Snow-White-and-the-Seven-Dwarfs-drawing_i11538268
http://www.icollector.com/Carl-Barks-Snow-White-Gag-Sequence-Drawing_i6454793

Successivamente, come si diceva da un'altra parte, il nanetto Deafy è riuscito a costruire il letto, tanto che Dopey (Cucciolo, che Barks fa parlare, ma anche Romano Scarpa) ha trovato il modo di riempire il materasso con delle piume recuperate in uno modo non proprio politically correct.
http://www.srlabs.com/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=1872

Peraltro, il nome Deafy, alternativo ad un altro dei nanetti, andava forte. Altri autori lo avevano utilizzato, quasi 80 anni fa.
http://www.srlabs.com/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=2296

Ottimo. Mi ero perso questo post e avete fatto benissimo a metterlo in edvidenza. Ci sono cose che si perdono nella rete e se uno non dispone di un tom tom come fa arintracciarle?
Andrea Cara mi sembra che andrebbe decorato sul campo.
Ciao, buona domenica di sole.

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