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ADIOS, CARLOS TRILLO!

Trillo a Napoli, 2010

Tocca ancora a Cesare Milella il compito di aprire un post con uno scatto.
In questo caso è un'occasione tristissima: la scomparsa di Carlos Trillo, amico di lunga data, grandissimo sceneggiatore argentino, da decenni uno dei più importanti, insostituibili, polimorfi del mondo.

Se n'è andato improvvisamente ieri, 8 maggio, mentre era in viaggia a Londra con sua moglie, la scrittrice Ema Wolf. Dopo un malore, è stato ricoverato in ospedale, ma non c'è stato nulla da fare.

Carlos, negli anni, mi ha anticipato costantemente i suoi lavori, che riteneva più significativi fra quelli da pubblicarsi in Europa.

Come questo, così introdotto da lui in una mail del 21 luglio 2008:

Questa è una storia per la GALLIMARD JEUNESSE, 100 tavole, si titola JUSEPE EN AMERIQUE (per ora), e racconta la storia della prima fondazione di Buenos Aires (noi abbitiamo in una cittá che prima è stata distrutta per la fame e gli indiani). Il fondatore, PEDRO DE MENDOZA, un uomo ricco ma con la sifilide, veniva al sud di America a trovare un albero magico che faceva guarire di quello che gli spagnoli chiamavano IL MORBO GALO, e in francesi IL MALE DI NAPOLI e cosí via...

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O come questo, a ruota:

E questa è L´HERITAGE DU COLONEL, un albone di piu di 100 tavole con la storia di un pazzo a Buenos Aires che è figlio di un militare torturatore.
Lui, il figlio pazzo, ama le bambole e ha una storia tra realtá e incubi che esce a settembre da DELCOURT e qui puoi vedere la copertina
.

HERITAGE DU COLONEL - JAQUET

Ma a volte, Carlos mi spediva degli impagabili cimeli sulla historieta, da lui tanto amata, al punto di averne scritto un compendio insieme al collega Guillermo Saccomanno: Historia de la historieta, pubblicata in Italia molti anni dopo dalla casa editrice ProGlo (Prospettiva Globale).

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Historia-de-la-historieta

Luca!
Non ti ho risposto prima perche anche io sono lavorando molto. Sono stato alla Grecia e a Firenze (e un po a Roma, dove ho preso IRREPETIBILI,la quale parte argentina, come dicevi tu, é perfetta perche ha anche la nostra fotografia).
Ora ti mando cose nuove che faccio in questo periodo, ma prima di tutto, guarda questa lezione su come disegnare fumetti fatta da DANTE QUINTERNO negli anni ´30, quando iniziava la sua rivista col personaggio Patoruzu
.

Upa2_edited

Sugli albi con i personaggi di Quinterno, Trillo aveva cominciato a scrivere nel 1966, in particolare su Patoruzú, ma anche su Tía Vicenta, prima di divenire, all'inizio degli anni Settanta, il coordinatore redazionale delle riviste satiriche Mengano e Satiricón, quest'ultima avversata dalla dittatura militare dell'infame generale Jorge Rafael Videla, che fu presidente dell'Argentina tra il 1976 e 1981, macchiandosi di crimini efferati (e di uccisioni eccellenti, persino nel campo del Fumetto) grazie anche alla complicità di alcuni Paesi europei che avevano interesse a "non sapere" e a chiudere entrambi gli occhietti.

Patoruzito

Chi non l'ha mai incontrato di persona, può almeno vederlo in video, in questa intervista raccolta nel 2001 da Patricio Barton nella rubrica Grafoonauta (Canal á).



Ci mancherà la tua ironia sottile, Carlos, la tua presenza alle fiere (come in questa ultima, la Napoli Comicon del 20110, dove Cesare ha scattato questa foto, immortalando anche se stesso, me e un fan) e naturalmente la sua intelligenza nello sceneggiare.

La tua opera, invece, fortunatamente resta ben intatta nella sua fulgida integralità.

Trillo-milella

E come scriveva Carlos, talvolta, in chiusura delle sue mail:
Y hasta la victoria siempre!

LINK CORRELATI:

ARGENTINI IN ITALIA, NEL 1980, di Carlos Trillo

ALTRI MAESTRI DEL FUMETTO: ALVAR MAYOR

MILONGA ETERNAUTA

ANDRÉS CASCIOLI E L'HUMOR PERDUTO

BERNET, GLI ZOMBI, NORA MORETTI, LAURA BRAGA E ULTERIORI AUGURI DIFFUSI

Commenti

C'ero anch'io tra gli spettatori di quella chiacchierata al Comicon... Adesso vive nell'Olimpo del fumetto.

E' un orribile momento, i migliori se ne vanno. Sembra una banalità, ma le cose stanno così. Bello anche il suo libro con Laura Scarpa, magnifica Chiara Di Notte.
E bellissime le sue storie con i Breccia: una fiaba stupenda a colori, illustrata con ritagli vari di carta, stoffa dal grande Alberto.
Vorrei che riproponeste qualche intervista o articolo che riguarda questo Caposcuola argentino.

Trillo aveva anche fatto parto di una giuria di Lucca Comics, mi ricordo di averlo visto con te sul palco, in quella strana zona sotterranea di un albergo, quando il sindaco di allora si era impuntato a non volervi più dare il RTeatro del Giglio, a scopo boicottatorio. Chi c'era, anché. Naturalmente c'era Giovan Battista Carpi. Poi ricordo anche Clive il dj un po' sbalestrato.

Tristissima notizia, caro Luca. Credo che - dopo un post come questo - non servano parole in più per commentare.

Sì, Ketty, in quell'occasione, pur radunati in una zona non del tutto propizia (ma i movimenti per boicottare l'Ente Max Massimino Garnier in favore degli amichetti dl partitone del sindaco erano già iniziati, spero che la cosa non si dimentichi) facemmo comunque festa, con tanti grandi autori e ospiti, in condizioni rese difficilissime da chi voleva hgià da allora "prendere il potere" e cacciare qualcuno a quello scopo.


Carlo Trillo premiò Tito Faraci, come sceneggiatore, dopo che con Ulrich Schroeder e altri amici gli rivelammo l'identità di quell'autotre (Tito) che gi° Carlos conosceva per averne lette delle storie in Italia, durante i suoi frequenti viaggi.


Tito ne fa cenno qui:
http://titofaraci.nova100.ilsole24ore.com/2011/05/carlos-è-andato-via.html


Era il 1998.

Mi vengono in mente solo parolacce... ma farò di tutto per farmi venire in mente solo le sue storie (infinite)

Y hasta la victoria siempre!

Il fatto che al mondo non vi sia giustizia se non ce la si fa "da noi", con gli strumenti del Diritto (si veda oggi, in Italia, giorno in cui si ricordano i giufdici uccisi dai criminali - solidarietà a tutti loro, anche a quelli che adesso sono in tricea contro le forze dell'eversione che li minacciano apertamente ogni giorno, oggi compreso) è dimostrato anche da questo esempio Argentino.
Il generale Videla, assassino di Hector Oesterheld, è ancora vivo, se non sbaglio.
Due fra i massimi creatori di storie di tutti i temp
i non ci sono più.
Hector è stato ucciso da questi assassini.
Carlos, che naturalmente odiava questi criminali, appoggiati anche forze eversive italiane, le stesse alle quali svariatoi politici ancora in auge avevano aderito, non scriverà più.
Y hasta la victoria siempre!

Saputo solo ora, grande tristezza. Era davvero un gigante con un sorriso gentile.

Il libro che si vede in copertina nel post è stato pubblicato in Italia da Coniglio Editore.

Questo noir visionario di Carlos Trillo e Lucas Varela sulla dittatura in Argentina è "L’eredità del colonnello".


Nel comunicato stampa della casa editrice presentano il volume con una frase semplice e significativa: “quando i fumetti raccontano la dura realtà più di mille saggi”. Segue la descrizione ufficiale dell’opera, mentre dopo il continua troverete dettagli sugli autori e non solo. Per altre informazioni su Carlos Trillo e per conoscere le varie opere giunte qui da noi cliccate qui!

“In questo romanzo grafico Carlos Trillo e Lucas Varela raccontano la storia del figlio di un colonnello torturatore della giunta militare argentina, che si innamora di una bambola e cade progressivamente nell’abisso della follia. Fondendo satira e indagine psicologica, realismo e fantastico, nella tradizione della grande letteratura sudamericana, il libro si confronta con la deriva distorta di una delle più violente dittature del novecento. Tragicomico e liberatorio, L’eredità del colonnello (pagg. 96, euro 14) è insieme un capolavoro di horror grottesco e un’acuminata denuncia politica”.


Adios, Carlos!


La tua intelligenza ci mancherà.

Ne ha scritto anche afNews, qui.
SIGH!


Nato a Buenos Aires il primo maggio 1943, Carlos Trillo, famosissimo e
pluripremiato autore argentino, assai noto ai lettori italiani per la sua opera,
è morto a Londra ieri, 8 maggio 2011. Ne commenta la scomparsa Luca Boschi sul
suo blog: click qui.

rip
afnews.info - ISSN 1971-1824 -
http://www.afnews.info/wordpress/2011/05/carlos-trillo-passed-away/

un amico..
un amico di Napoli COMICON.
una persona buona.
un grande autore.
un'intelligenza viva.
una modestia propria dei grandi uomini.

si diventa un pò retorici in queste occasioni, ma Carlos lo merita(va).
alino

Grazie, alino!
Come scrivevo a Mario Benenati nell'altro post, domani comparirà un'intervista inedita che riguarda Carlos Trillo.


Molto lunga, forse divisa in più parti. raccolta da Giancarlo Malagutti e tradotta in italiano da Gianni Brunoro.
Un omaggio a un amico del tutto speciale che se n'è andato all'improvviso.

Una tristezza enorme!
E' mancato un grande, grandissimo sceneggiatore, ma anche una bella persona.
In quell'occasione del Napoli Comicon 2010 lo ho ascoltato in due incontri e mi ricordo bene le sue parole sulla libertà dei popoli, sul buio della dittatura, sulla dignità degli uomini e il suo ricordo commosso di Alberto Breccia.
Conserverò i volumi di Alvar Mayor e Chiara di notte che si vedono in foto con la sua dedica fra i miei fumetti più preziosi.
Adios, Maestro

Questo blogh rischia di essere una lunga sequenza di Maestri che se ne vanno.
Ma è bene che sia così, che queste assenze non restino inosservate, come nell'anticamera del dimenticatoio.
Mi dispiace per Carlos. le mie condoglianze ai suoi famigliari.
Ma mi dispiace anche per i lettori di fumetti di tutto il mondo, che saranno (sono) un po' più poveri.


Anch'io lo ricordo a Lucca. Quel che è successo a suo tempo si può definire con lo stesso aggettivo con il quale si suole indicare la legge elettorale fatta dal gentile Calderoli.

Adios, amigo!

Mi accodo al cordoglio. Ho visto che hai messo la copertina di Historia de la Historiet, edito da ProGlo. Voglio citare questa parole di Vincenzo Oliva (grande esperto di historieta, e di molto altro) da Facebook:

Senza più HGO, El Viejo ed El Loco, per me Carlos ERA l'Historieta.
Come HGO, come Barks e come Osamu Sensei, Carlos è stato uno dei grandi narratori puri del XX secolo. Quello che un Dickens, un Balzac o un Mark Twain furono prima di loro.

Inarrivabile Trillo. Con le sue storie sono cresciuto e da esse, più avanti, ho cercato di imparare l'arte di raccontare, quella che lui ha reso grandissima. Mi spiace non averlo mai conosciuto, mi mancherà.

ciao, Carlos! ...teniamos que ir a Colonia y jugar con los nietitos y dibujar con ellos... Abrazos Anna

Il volume "HISTORIA DE LA HISTORIETA", immancabile nella biblioteca do ogni interessato di fumetto, si può trovare a un buon prezzo 17,00 euro - su Amazon http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C5M%C5Z%D5%D1&url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=%22HISTORIA+DE+LA+HISTORIETA%22+&x=11&y=13

Io ho incontrato Carlos Trillo al NapoliComicon... ne ho avuto l'impressione che fosse non solo un grandissimo autore di fumetti, ma anche un persona molto bella. La notizia mi ha riempito di tristezza.

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