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PRAVDA E FRANÇOISE HARDY, DI GUY PEELLAERT

Pravda moto

Qualche precisazione sul primo dei commenti al post sulle nuove edizioni di Michel Vaillant della Nona Arte.

Riguarda un grande artista (ahimè) dimenticato, in realtà anche poco considerato sin dall'inizio dal pubblico italiano: Guy Peellaert, autore di due personaggi femminili considerati fra i capostipiti del Fumetto erotico, nel volgere degli anni Sessanta.

Sono Pravda e Jodelle. Se ne parlò nei saggi, allora e negli anni immediatamente successivi. La diffusissima Enciclopedia del Fumetto (1970), edita dalla fiorentina Sansoni, a cura di Gaetano Strazzulla e colleghi, dedicò un po' di spazio a Peellaert nella sezione del fumetto erotico: quattro fascicoli che poi sarebbero stati rilegati in un volume circolato autonomamente con questo titolo.

Erotico

Jodelle

Se Pravda, il cui nome ricorda un notorio quotidiano dell'URSS, era ispirata alla fisionomia di Françoise Hardy, Jodelle era invece chiaramente ispirata a Sylvie Vartan , una cantantina abbastanza spigliata e spregiudicata, ma comunque rivolta con i suoi brani al pubblico "perbene" delle famiglie, diversamente dalla "scandalosa" collega coeva Jane Birkin (compagna di Serge Gainsbourg). Lo testimonia la sua popolarità in Italia, in particolare nello show del 1968 Doppia coppia, scritta da Antonio Amurri e Dino Verde diretto da Eros Macchi, con Alighiero Noschese, Bice Valori e Lelio Luttazzi.
Eccone la celeberrima sigla di apertura.

Sotto, uno dei classici duetti fra Luttazzi (anche compositore dello stesso) e Jodel... AHEM, la Vartan.

Vartan


Vartan_1

Sandro Angiolini dichiarava di essersi poi ispirato a Sylvie per creare il personaggio dell'indiana bianca Vartàn, appunto. In una intervista che feci al prolifico fumettista nei primi anni Ottanta, Angiolini sosteneva di aver mostrato alune di queste tavole alla quasi omonima Sylvie che si era compiaciuta di aver fornito questa ispirazione, tutt'altro che scandalizzata o adirata.

Pravda foto

Jodelle, in quegli anni, stava proprio dappertutto, una vera icona tardo-rock. E con la sua "eroina sorella" sarebbe stata rilanciata, decenni dopo la loro creazione, in un museo giapponese, con il bell'allestimentoi pop Looking for Pravda del quale questo post mostra alcune immagini.
Sooto.
Prima, però, rendiamo più evidente il confronto fra lei, eroina di carta, e la sua "corrispondente" in carne (poca) ed ossa (quanto basta).

Parapioggia

Foto nell'eaou

Peell22-23

La Hardy era molto considerata anche in Italia, come dimostra questo estratto dalla trasmissione Diamoci del tu, dove interpreta Gli altri e "subisce" le beffe di Caterina Caselli e Giorgio Gaber.
Nella speranza che questo e gli altri video del post non vengano disattivati subito, ma che restino almeno un po' per la gioia dei visitors.

Quasi un video (sulla sabbia) con Françoise Hardy: Il saluto del mattino, in un estratto ricavato quasi sicuramente da un "musicarello" che non è stato sinora possibile identificare. Se qualcuno ha delle idee, può annotarle nei commenti sotto questo post.

Omotesando

Pravda Tokyo

Installazione

Guy

Peellaert ci ha lasciato nel 2008.
Françoise Hardy, invece, ancora stupenda, continua a cantare. Sotto, un suo brano di qualche mese fa: Champ d'honneur.

Fran


Françoise Hardy - Champ d'honneur
Caricato da emimusicfrance. - Scopri altri video musicali

Guy_Peellaert_&_Pascal_Thomas,_Pravda_la_survireus


Peellaert3

Peellaert2

Cinturona

Commenti

Grande, Lelio Luttazzi! E quante cose da vedere e da "visionare"!
Carino il pezzo, praticamente sconosciuto, con Giorgio Gaber.

Qualche tempo fa (25/09/2009 - 03/01/2010 ) c'è stata a Bruxelles una mostra che comprendeva lavori di Peellaert: http://www.bozar.be/activity.php?id=8949&selectiondate=2009-12-11

Luca, sarà mai possibile vedere ristampate in Italia Jodelle e Pravda? Io ho avuto la fortuna di riesumare dal fondo di una bancarella una vecchissima edizione italiana di Jodelle (1968) e la lettura, con tutte le ingenuità dell'epoca, mi è sembrata comunque divertente e assolutamente non "passata". Penso che in libreria un volume su Pravda si farebbe comunque notare, se non altro per la grafica così pop!

Luca, non so quanto mi ci vorrà per perdonarti per aver definito la Vartàn "una cantantina"...
:-D
Era uno dei miei miti infantili ma al di là di questo è una delle star più famose al mondo (tranne che in Italia, dove è stata completamente dimenticata). Credo sia anche Cavaliere di Francia... Insomma, proprio "una cantantina" non direi! ;)
Per quanto riguarda i fumetti di Peellaert, ne ho sempre e solo viste poche immagini in rete e dalla prima volta che le ho viste ne sono rimasto incantato e ho sempre - ingenuamente? - sperato in un'edizione italiana.
Sto per essere accontentato?
un caro saluto
Orlando

Vi segnalo anche le sue illustrazioni di Rock Dreams, in uno stile assai diverso da quello delle due pop-eroine, assai acido, ma altrettanto godibile...
un esempio:
http://www.flickr.com/photos/craunchy/4268080741/#/photos/craunchy/4268080741/lightbox/

Saluti, ragazzi!
O Mordente, grazie, interessante quella pagina, soprattutto per il testo.

Per Nandotur:
certo, una ristampa di questi fumetti, come degli altri di taglio (vagamente) erotico d'epoca, come ad esempio il mitologico "Epoxy", o "Saga DeXam", o anche "Phoebe Zeit-Geits") potrebbe avere qualche interesse.
Per me, tutti i classici dovrebbero, idealmente, essere sempre reperibili in libreria.
Ma nello specifico non mi risulta il progetto di nessuna ristampa.
Se qualche editore vuol trarre ispirazione dalle conversazioni di questo blog (cosa che so già avviene)...


Per Orlando:
avrai visto che ti ho citato nel post in seconda battuta e ho aggiunto un paio di video per farmi perdonare.
Anche per me Sylvie Vartan fu fonte ispiratrice di parecchie cosette; soprattutto, mi sembrò interess
ante e insolito (poco "castigato" a dfifferenza del suo solito apparire) un servizio fottografico sulla spiaggia, in bikini o monokini, acquistato da un settimanale italiano che si era rivolto a un'agenzia francese.
Quelle foto mi aprirono un piccolo squarcio su una parte rimasta in penombra della personalità di Sylvie, allora coniugata con Johnny Halliday.


Per "cantantina" intendo che non aveva la portata vocale di Mireille Mathieu, ovviamente della Piaf, né delle nostrte Mina, Milva, né lo charme sexy-torbido di Yula De Palma o l'inquietante pericolosità cavallina di Patty Pravo. Solo intonazione, portamento e canzoncine orecchiabili. Il che non è poco, intendiamoci. In occasione di una replica sul Secondo Canale, registrai tutti i brani di Sylvie da "Doppia Coppia", mai incisi su disco e li possiedo ancora, se non si sono autodistrutti.


Romina Power (che la sostituì nell'edizione del 1969), invece, la schivai & schifai.


Evvabbe'.


Ciao!

splendida notizia.
grazie, e bravo ad andrea r.

Chi è "Andrea R."?
Qualcuno che ha aiutato a scrivere questo post?


Ciao!

Grazie Luca, sei ampiamente perdonato :)
(e ovviamente non posso che concordare con te sulle non proprio eccelse doti canore della Vartàn)
Un abbraccio
Orlando

Sylvie Vartan è stata fatta vedere di recente anche in qualche replica su San Marino Rtv, dove oltre a cantare interagiva coi comici/presentatori del programma: oltre che carina, simpatica. Romina Power ... in classe il "Ballo del qua-qua" lo cantavamo tutti :-) .
L'Enciclopedia del Fumetto Sansoni dedica eccome dello spazio al fumetto "fantaerotico" (magari a discapito di altro, Sappo ad es. manco è citato tanto che mi chiedevo se nel 1970 in Italia se ne conoscesse l'esistenza), compresa l'"antiromantica" Pravda.
Vabbè, vediamoci i video, intanto il primo poi gli altri, si apre col grande Alighiero Noschese, oh quanta bella gente, dunque, Franco Pisano, "costumi: Folco": non sarà per caso Folco Di Santo, uno dei vignettisti del "Travaso" (ed in seguito de "Il Giornale d'Italia")? A proposito di satira, ho trovato questo link e mi permetto di segnalarlo: http://mondobestia.blogspot.com/ .
Saluti.

Sylvie Vartan è stata fatta vedere di recente anche in qualche replica su San Marino Rtv, dove oltre a cantare interagiva coi comici/presentatori del programma: oltre che carina, simpatica. Romina Power ... in classe il "Ballo del qua-qua" lo cantavamo tutti :-) .
L'Enciclopedia del Fumetto Sansoni dedica eccome dello spazio al fumetto "fantaerotico" (magari a discapito di altro, Sappo ad es. manco è citato tanto che mi chiedevo se nel 1970 in Italia se ne conoscesse l'esistenza), compresa l'"antiromantica" Pravda.
Vabbè, vediamoci i video, intanto il primo poi gli altri, si apre col grande Alighiero Noschese, oh quanta bella gente, dunque, Franco Pisano, "costumi: Folco": non sarà per caso Folco Di Santo, uno dei vignettisti del "Travaso" (ed in seguito de "Il Giornale d'Italia")? A proposito di satira, ho trovato questo link e mi permetto di segnalarlo: http://mondobestia.blogspot.com/ .
Saluti.

Ottimo, Sig. Moeri, come sempre!

E' verissimo: nel 1970 non si sapeva quasi niente di Sappo, o meglio, soltanto alcuni "eletti" ne conoscevano l'esistenza.
Massimo Liorni, per l'editore Giuseppe Vita, l'aveva ribattezzato "Pentola" nel 1962, sul suo "Braccio di Ferro". Ma il vero protagonista della serie era il "Prof. Abracadabra" (O. G. Wotasnozzle).


Quando, infatti, Fruttero & Luentini (e il loro "ghost" Bepi Zancan) proposero Sappo su "Il Mago", lo presentarono come una riscoperta autentica, lo stesso fece Ranieri Carano su "Linus" recensendone il ripescaggio, pur su una rivista concorrente.

Anch'io ho sempre pensato che Folco fosse Folco Di Santo, anche se nei dizionali (o libri) sulla televisione non c'è un link preciso e chiaro con la sua postulabile attività precedente di vignettista e illustratore.

Ma potrebbe essere lui, IMHO.

Grazie per la segnalazione di "Mondo Bestia", che conoscevo. Molto interessante, comunque.

A presto!


Luca

Il musicarello in cui la Hardy canta "Il saluto del mattino" potrebbe essere "I ragazzi dell'Hully Gully", 1964, regia di Marcello Giannini.

Françoise Hardy meravigliosa femmina

Scusate, non c'entra niente col topic, ma mi pareva fosse interessante.
Lista dei mangaka dispersi in Giappone dopo lo Tsunami.

https://spreadsheets.google.com/lv?authkey=CMuhlv8M&hl=en&key=tb1NuX_VLWlneqTKA7zcJsg&f=true&gid=1

La Vartan era un idolo mio e della mia mamma che affermava che la mia prof di italiano le assomigliava.

Beato te, con una prof. d'italiano così!
Come si chiamava? Magari la rintracciamo o troviamo una sua foto in rete!

Caro Giulio, grazie!
Affinché non passi inosservato, ho evidenziato qui il tuo link:


http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2011/03/mangaka-dispersi-in-giappone.html

Ciao per ora!

Luca

Penso che tu abbia zzeccato il musicarello, Orlando! Non credo che la Hardy abbia partecipato a molti altri.

Salute!

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