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ÉMILE BRAVO, I SETTE ORSI E RICCIOLI D'ORO (A BOLOGNA) - Seconda parte

COVER-RICCIOLI-DORO

Riprendiamo il discorso lasciato in sospeso su Émile Bravo, iniziato in questo post.

Orsi a Bologna

Sono Jean, Spirou, Fantasio e i sette orsi nani i personaggi che animano la mostra di questo fumettista e illustratore parigino, realizzata in collaborazione con Napoli Comicon.

Quali sono i piccoli segreti mantenuti da Jean e non svelati da Michèle? E le bugie raccontate dagli adulti?
I libri di Bravo, avventurosi e pieni di humor, conducono i lettori alla scoperta di un mondo in cui anche i grandi non potranno fare a meno di riscoprirsi bambini.

In concomitanza con l'uscita italiana di Riccioli d'oro e i sette orsi nani per Bao Publishing, una selezione di stampe tratte dal libro è stata sin dalla settimana scorsa in mostra a Bologna in occasione di BilBOlbul, alla Libreria Feltrinelli Galvani.

Il contenuto della storia: sette orsi nani trovano la loro abitazione occupata da una principessa addormentata e si mettono alla ricerca di un principe per liberarsene, ma il giovane nobile anticonformista si rifiuta di baciarla. Una storia che riporta alla memoria le fiabe della nostra infanzia, ma stravolgendone la trama, con un tocco originale e irriverente.

04 Di origini spagnole, Émile Bravo nasce a Parigi nel 1964 e nel 1992 si trasferisce nello studio collettivo Nawak con Lewis Trondheim, Christophe Blain, Emmanuel Guibert, David B., Joann Sfar e Fabrice Tarrin. Con alcuni di questi autori Bravo fonda nel 1995 l’Atelier des Vosges.

Nel 1999 esce per l’editore Dargaud la serie a fumetti Épatantes aventures de Jules, dove Bravo affronta temi attuali e a sfondo scientifico come la relatività, la clonazione, la storia delle origini dell’umanità e la morte.

Nel 2008 riprende i celebri personaggi creati nel 1938 da Robert Velter nel libro Aventures de Spirou et Fantasio, tradotto in italiano nello stesso anno.

Sempre nel 2008 Ma maman est en Amérique, elle a rencontré Buffalo Bill, uscito l’anno precedente su sceneggiatura autobiografica di Jean Regnaud, vince il Premio “Essentiel” ad Angoulême. Nel 2010 il libro viene pubblicato in Italia da BAO Publishing.

Attualmente Bravo lavora all’Atelier La Piscine in compagnia di Marc Boutavant, Delphine Chedru, Manu Boisteau e Nine Antico.

Biancaorsa

Sotto, la videointervista con Émile Bravo che ormai gira abbastanza vorticosamente nel web. Con Michele Foschini al suo fianco è stata raccolta alla fine dello scorso anno al Treviso Comic Book Festival.

Interview réalisée par "la Chaîne de chiostroromanico"

Qui, invece, una seconda intervista, per i francofoni, raccolta al Festival della BD di Angoulême nel 2009.

E la fiaba ricomincia!

Sette orsi

Commenti

Che bravo, questo Bravo...opps, gioco di parole ;-)
La BAO Publishing sta pubblicando una serie di ottimi volumi nella fascia del pubblico adolescente.
Spero che i risultati di vendita siano positivi.

Mi piaceva la prima parte e mi piace anche la seconda.

Spiegatemi perché tutte le volte che si va a trovare gente nelle case... e si sa bene che si tratta di gente poco intelligente, o disperata, o ignorante...
Spiegatemi perché nelle case di queste persone il sabato sera la TV è sempre sintonizzata su "Ballando con le stelle", o il resto dei giorni su Retequattro, sulla Corrida (programma del Cenozoico) o su cretinate da vomito, mai su La 7, su Rai Tre, mai su Ballarò, Anno Zero, MTV (che pure te la raccomando).
Perché???
Mica sarà democrazia, questa, gene!
Allora sintonizzatevi direttamente su Radio Maria e sistemate il cervello nel loculo come vuole Gianni Letta.

Buongiorno, è la prima volta che scrivo, ho saputo di questo blog ieri a Cartoomics dal giornale "Comics Soon" e mi ci vorranno alcuni mesi per esplorarlo tutto come si deve, anche se so già che sarà impossibile. Ho anche scattato qualche foto a Cartoomics e se volete posso passarvele.
Dato che è uno spazio di conversazione mi sembra piuttosto libero, volevo rispondere a Geroboamo semplicemente dicendo che la tua domanda ha la risposta implicita. Ma lo sai bene.
La televisione italiana è una sorta di longa manus dello stesso gruppo di potere che ha interessi in tutti i campi pur di tirar su quattrini.
La stessa lobby che, nonostante gli evidenti disastri che una centrale nucleasre piuò provocare, in Italia, Paese del Sole e del Vento, vuole farne quattro.
Non potrà farlo mai per ragioni economiche, naturalmente, a meno che i soliti corruttori di quella che i giudici stanno individuando come la P4 non comperino qualche governatore regionale e il suo entourage, ma sarà difficile.
L'Italia è anche il Paese dei terremoti e quanto è accaduto in Giappone è la risposta migliore alla lobby contro natura che gestisce anche le televisioni italiane (con poche eccezioni).
E anche la stampa di propaganda, naturalmente.
Felice di far parte di questo gruppo di lettori e appassionati, scriverò ancora. Per il momento buona domenica.

Bonjour, du 6 mai au 31 août 2011, Thiers accueillera une exposition événement de Sergio Toppi, un des maîtres italiens du 9ème art et de l’illustration.


150 œuvres originales seront exposées à la Maison de l’aventure industrielle.

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Sergio Toppi est un dessinateur originaire de Milan où il vit toujours. A bientôt quatre-vingt ans, c’est un vétéran de la génération d’Hugo Pratt et Dino Battaglia, qui furent ses amis. Son enfance connut la guerre et l’exode vers les campagnes, dont il tirera le goût de la nature et de son bestiaire. Très vite, il s’est créé un style inspiré des maîtres de la gravure du dix-neuvième siècle, travaillant comme illustrateur pour la presse et l’édition. Son inspiration, peu de doute que l’aventure fasciste l’aura nourrie de façon paradoxale : elle aiguisera un regard humaniste.
Au bout du rêve colonial, l’ironie, l’humilité, la curiosité. Curiosité qu’il promène sur tous les continents, parmi les peuples, leurs rites, leurs mythes, leurs mystères, qui nourrissent ses histoires.
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Toppi s’efface derrière ses voyages livresques, portés par le respect scrupuleux de ceux qu’il met en scène. Raconteur d’images selon son éditeur, son chef-d’oeuvre est sans doute Sharaz-de, relecture des contes des Mille et une nuits. Maître célébré par une rétrospective au Festival d’Angoulême en 2008, son meilleur éditeur est aujourd’hui français, les éditions Mosquito.

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