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JACQUES TATI, L'ILLUSIONISTA ANIMATO

Fuma

Mentre al di là dell'Oceano si punta ancora molto sul 3D, che riduce al minimo l'intervento dell'essere umano (questa è la critica più feroce rivolta al "metodo" dagli amanti dell'animazione uscita più dal cervello degli artisti che da un ordigno un po' incontrollabile, relata refero), da questo lato della "Grande acqua" c'è chi, in terra francese, percorre una strada completamente diversa.

Si chiama Sylvain Chomet, il fuoriclasse parigino (o meglio, nato nei paraggi, nel comune di Maison Laffitte) che già aveva ottenuto un risultato sublime con Les triplettes de Belleville e che adesso manda in distribuzione The Illusionist, da domani nelle sale francesi.

Devo forse sottolineare anche qui, oltre che nel titolo, che l'attore protagonista (disegnato) è modellato sulle sembianze di Jacques Tati, gloria nazionale francese e "patrimonio dell'umanità"?

Illusionista

Mononcle

Affiche

In questo post si può visionare il trailer internazionale insieme a svariati altri materiali e immagini, fra cui un po' di dichiarazioni dello stesso Chomet.
L'attesa è moltissima e le aspettative, da quanto si può vedere, non sembra che possano andare deluse.
Immagini magnifiche, musiche evocative, animazione "d'autore" sostanzialmente tradizionale (andante con moto, allegretto) ma con soluzioni adatte ai palati esigenti contemporanei.

Poster

The-illusionist

Canta

Tre recensioni (estratti) per gli interessati (occhio, sono in inglese, ah, be'...).

Screen Daily:
“The imagery excels at depicting less-harried times: as a train chugs over a trestle bridge in the country, its reflection in the water below is as stunning as the changing light over Edinburgh. And somehow the animated rain seems more real than the wet stuff in live-action films.
The deceptively simple story (which bears some scattered similarities to Chaplin’s Limelight) is anchored in nostalgia for bygone traditions. And yet the theme of dedicated craftsmen (a clown, a ventriloquist, a magician) made obsolete by changing tastes (not to mention age making way for youth) remains relevant.”

In Contention: “It took six days and an awful lot of films, but the Berlinale has finally turned up a masterpiece.
Moreover, it’s a rare case of one of the fest’s most eagerly awaited titles managing to meet, and even subvert, expectations.
The Illusionist . . . confirms a truly singular auteur sensibility, while revealing a more disciplined artist and storyteller within. A streamlined character study, less deliriously eccentric in tone and structure than his debut feature, The Illusionist nonetheless boasts an emotional heft that handsomely repays its creator’s restraint.

Variety:
“The pic is a thrilling exercise in retro aesthetics, from the pencil-and-watercolor look to the 2D animation that harks back to mid-1960s Disney (especially “101 Dalmatians”) and the delicate lines and detailed backgrounds of Gallic animator Paul Grimault, to the details that perfectly evoke Scotland in the 1950s.
All the same, the backgrounds here brim with little jokes that the long takes offer a chance to catch, such as the sight of lobster thermidor (with a fried egg on top and haggis) on offer at a fish-and-chips shop . . .
Pace may seem a little slow for those reared on contempo animation, but for those immersed in the film, the rhythms are delicious.”

(Grazie a Martin Gornall e a Cartoon Brew for these links)

Panoramajpg

Casa

Guarda

Folla

Manichini

Vetrinajpg

Parla

Tutte le immagini con un CLIC sopra s'ingrandiscono come per una malefica stregoneria.

E ora i credits:

(Color/B&W); character design, Chomet;
music, Chomet, Malcolm Ross;
art director, Bjarne Hansen;
animation director, Paul Dutton;
lead animator, Laurent Kircher;
lead compositor, Jean Pierre Bouchet;
digital supervisor, lead 3D supervisor Campbell McAllister.
Running time: 78 MIN.

Commenti

"...3D, che riduce al minimo l'intervento dell'essere umano (questa è la critica più feroce rivolta al "metodo" dagli amanti dell'animazione uscita più dal cervello degli artisti che da un ordigno un po' incontrollabile, relata refero),..."
Io avrei scritto "cazzata refero"! Scusate la volgare battuta, ma trovo assurda un'affermazione del genere, che se cambia lo strumento cambia l'impegno dell'artista!!! Come si fa a dire che i gioielli Pixar (per concretizzare non sono opera degli artisti che hanno lavorato ma delle macchine che hanno fatto i calcoli. Come se un quadro fosse dovuto ai pigmenti e la manoo dell'artista abbia fatto un minimo!
Per il resto: VIVA CHOMET!!! Come dice Variety, l'estetica (bellissima) ricorda Disney anni '60 ma in generale è la stessa de "LesTripletes".

Interessante discussione.


Qui c'è una critica di John K. al trailer (e al film, quindi) "Tanglede", in 3D, che uscirà fra un po':


The other possible explanation for this by-rote animation is that there are no actual humans making this stuff. All these designs, story beats and actions have been programmed into a race of highly intelligent evil gay computers. I mean why would you need artists to do this? It's exactly the same as everything that has come before - only sanded down more smoothly.

This makes me long for the sloppy late 80s and early 90s Disney cartoons.


Sure, they were generic and in a Saturday morning cartoon drawing style, but at least when the characters' features melted all over the place during the action, you could tell that there were humans making it.

This CG thing has eliminated even those last traces of humanity.

Mi sembra un dibattito alquanto sterile, almeno posto in questi termini.
Chiunque si sia interessato anche superficialmente alla lavorazione di un qualsiasi lungometraggio Pixar non può non constatare la quantità di lavoro, la cura artistica, in definitiva l'umanità che c'è dietro a queste opere.
Forse uno scrittore che compone in word vale meno di uno che scrive a macchina o su un taccuino?

L'unica cosa che concedo ai detrattori del 3D, è che (soprattutto all'inizio), la linea, il disegno, è stato soppiantato dal modellato. In questo senso capisco e in parte condivido una qualche nostalgia dei 'puristi', ed è per questo che ben vengano anche produzioni più tradizionali.

Un saluto al titolare, mio insegnante alla scuola di Comics di Firenze ormai 15 anni fa buoni :)

Il punto è che sono due estetiche differenti, ognuna nel proprio ambito ha stili personali che non nascono dalle macchina ma dagli artisti. Caspita, basta pensare a Brad Bird che ha diretto bellissimi lungometraggi con entrambe le tecniche, "Il gigante di ferro" e "Gli incredibili" e "Ratatouille". Tutto nasce dagli artisti, macchine e pennelli sono solo strumenti. Se il computer consente di velocizzare i tempi di alcuni aspetti allo stesso tempo porta gli artisti a migliorarsi e quindi a spendere più tempo nei particolari, per esempio il movimento dei peli, guardate che effetto bellissimo in Monster&Co nella pelliccia del protagonista peloso. Poi i gusti sono gusti, ma non giustifichiamoli con affermazioni come "manca l'anima" o "il lavoro è semplice".

Ciao a tutti,

allora, se la discussione è sterile cambio argomento, spero che non me ne vorrete.


Come penso molti di voi avranno letto, due o tre giorni fa la Commissione centrale del Viminale ha negato il programma di protezione a Spatuzza.
E' una decisione di importanza enorme a livello nazionale; leggendo gli articoli se ne percepisce l'entità.
Si sta alzando (e spero si alzi ancora di più) una bufera in politica. Credo comunque che sia giusto anche qua dar voce a chi dalla politica non ha ricevuto che morte e dolore, l'Associazione tra i familiari delle Vittime di Via dei Georgofili.


Vi riporto quindi i 2 ultimi comunicati, nella speranza che facendoli girare si faccia sentire questa voce che da 17 anni cercano di imbavagliare.


Comunicato 1229 del 15/06/10
Tre procure hanno dichiarato Spatuzza attendibile ed ecco che arriva la mannaia dei 180 giorni. Galeotti furono o no i 180 giorni sarà materia di discussioni fra gli organi competenti,una cosa è certa però mai si era vista una cosa simile fra Viminale e Magistratura.


Siamo tornati ai tempi in cui fu tentato di togliere l'ergastolo a Riina, oggi si tenta forse di chiudere la bocca ai collaboratori di giustizia? Come allora chiediamo un intervento urgente per riparare a sìi tanto scempio.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli
Vice Presidente Portavoce
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
-
Notizia ANSA 1230 del 15/06/10
-
MAFIA:SPATUZZA;ASS.GEORGOFILI,FORSE SI TENTA ZITTIRE PENTITI
ROMA, 15 GIU - "Tre procure hanno dichiarato Spatuzza attendibile ed ecco che arriva la mannaia dei 180 giorni: si tenta forse di chiudere la bocca ai pentiti?".
E' questa la reazione della Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili alla decisione della Commissione centrale del Viminale di non ammettere Gaspare Spatuzza al programma di protezione perché il pentito ha cominciato a fare le sue dichiarazioni oltre il limite dei 180 giorni da quando si è detto disponibile a collaborare.

"Galeotti siano stati o no i 180 giorni - osserva Giovanna Maggiani Chelli, vice presidente dell'associazione - sarà materia di discussioni fra gli organi competenti. Una cosa è certa, però: mai si era vista una cosa simile fra Viminale e Magistratura.

Siamo tornati ai tempi in cui fu tentato di togliere l'ergastolo a Riina. Oggi si tenta forse di chiudere la bocca ai collaboratori di giustizia?
Come allora - conclude Maggiani Chelli - chiediamo un intervento urgente per riparare a sì tanto scempio. (ANSA)

Complimenti per la tua partecipazione al Campionato del Mondo di Tiro all’Elica, organizzato in Italia dal Tav Ghedi (BS), che si tiene venerdì 18 e sabato 19 giugno.

La stampa riporta che al momento sono già presenti sulle pedane bresciane delegazioni da Argentina, Brasile, Egitto, Francia, Inghilterra, Italia, Spagna, Portogallo e Stati Uniti che già da qualche giorno stanno prendendo confidenza con gli impianti negli allenamenti non ufficiali.


I tiratori si affronteranno sulla distanza di 25 eliche ciascuno, con eliminazione al 5° zero, per la conquista dei titoli iridati in palio.
Il Responsabile delle Rappresentative azzurre di questa disciplina Giuseppe Rodenghi ha selezionato, per l’occasione, Giovanni Barbieri di Brescia, Giancarlo Benini, Luca Boschi (COMPLIMENTI!), Simone Della Maggiora, Paolo Golfari, Marco Gorelli e Andrea Martignoni eccetera, il resto non c'interessa.


http://sport24h.wordpress.com/2010/06/17/tiro-a-volo-–-a-ghedi-ita-e-nicosia-di-scena-mondiali-specialita-elica-e-europei-specialita-compak/

Mi piace molto questo cartone in 2D. Io, per gusto personale, al 3D ho sempre preferito l'animazione tradizionale, con tutto il rispetto per il digitale...

Ciao Lucaaa,
so che sono( come sempre !) O.T. ma ho in scan 3 tavole sconosciute ( forse citate una sola volta ) di paperino e MF ... Tipo P. cowboy,di origini inglesi ma tradotte in italiano per questo volume del 37...

Posso inviartele alla tua email ? :)

Grazie,
Massimo

Ciao, a tutti!

Cari Massimo, Mirella e amici vari, ricevuto!

Per Theo: grazie per aver scritto e complimenti per la luminosa carriera che ti stai guadagnando in Francia.

Ti assicuro che più d'uno ti credeva... francese, il che da un certo punto di vista puoi considerarlo un complimento!


A presto,

Luca (ex insegnante di quando eravamo in zona Palazzo Pitti? Penso di sì, a naso...).

Esatto, via Guicciardini, ottima memoria.

Francese anagraficamente no, ma dal punto di vista 'fumettistico', visto che le mie due serie escono là e che là continuerò a pubblicare, certamente sì!

Un saluto e complimenti per il tuo lavoro, impressionante sia come quantità che come qualità.

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