Successivo » « Precedente

FENOMENOLOGIA DI BONELLI IN STREAMING

Zagor


In occasione dell'iniziativa L'Audace Bonelli - L'Avventura del Fumetto Italiano, della quale abbiamo già accennato qui, Napoli COMICON e Sergio Bonelli Editore presentano FENOMENOLOGIA DI BONELLI, Convegno di studi dedicato alla Casa editrice milanese.

Per chi non può essere a Napoli, c'è comunque un'interessante opportunità. Sarà possibile seguire il convegno in diretta mediante accredito, grazie alla collaborazione con il team di LetMeDo. Per prenotarsi, bisogna semplicemente scrivere una mail entro le 15:00 a francesco@comicon.it specificando nome, cognome e professione.



Il Convegno si svolge al terzo piano del PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, dalle 15:00 alle 19:00 di venerdì 19 marzo.
Introduce i lavori Claudio Curcio; tra i relatori presenti partecipano Alberto Abruzzese, Sergio Brancato, Moreno Burattini, Gino Frezza e Matteo Stefanelli.

Partecipa ai lavori Sergio Bonelli.

Tra gli autori e operatori del settore presenti: Giancarlo Berardi, Gianni Bono, Alfredo Castelli, Fabio Civitelli, Raffaele De Falco, Roberto Diso, Gallieno Ferri, Graziano Frediani, Mauro Laurenti, Mauro Marcheselli, Stefano Marzorati, Michele Masiero, Roberto Recchioni, Giovanni Ticci.

Dylan

Nell'illustrazione sopra, il Dylan Dog di Silver, in edicola dal 27 aprile.

Commenti

Vi sembra normale che adesso, a Roma, uno stendardo della X Mas issato su un palo assieme ad uno de La Destra stia sfilando in via Labicana dove si snoda il corteo del Pdl?
Tex Willer avrebbe fatto fuori tutti senza battere ciglio.
Sulla bandiera c'è anche il motto 'Memento audere semper', poi un teschio con in bocca una rosa su campo blu.
Fascisti. C'è qualche altro aggettivo da aggiungere?
Forse sì: bugiardi.
E tex detesta i bugiardi.
Questa contrapposizione odio-amore non solo non è politica e parla agli ebeti, agli ignoranti, ma è anche truccare le carte.
"Ti rubo il portafoglio con il sorriso sulle labbra e sprizzando cuoricini, ecco cosa faccio. Poi chiamo le pecore a sostenermi. Gli pago gli autobus e il metrò, cos' mi aiutano a mantenere i privilegi grazie ai quali posso anche sfilar loro la cipolla d'argento. Nemmeno le mutande gli resteranno!"


Che farebbe il placido Kit Carson?

Demo Morselli che intrattiene la piazza con un repertorio da «I Will Survive» a Loredana Bertè (che si rivolterebbe nella tomba se fosse morta, date le sue sagge idee sulla società, certo non in linea con quelle del Capoccia Riportato). La Russa lo ringrazia «Grazie a Denis Morselli», scambiato evidentemente per il collega discutibilissimo Verdini (che aveva qualche problemino, mi pare, no?).


E lo sguardo triste della finiana Flavia Perina, che guarda la piazza da sotto il palco e capisce che sì, anche stavolta Gianfranco dovrà attendere.

Ma io spero di no. Fini è una persona seria, mentre questi sono pagliacci sapendo di esserlo.
Tradotto: il senno dovrà attendere, di cretini e rincretiniti, servi, ce ne sono a frotte. La Destra dovrà attendere, questa è un'altra cosa, apolitica, rozza, prepoliotica, spaventosa, pericolosab anche per essa stessa.
«Siamo un milione», grida Verdini dal palco, tra una canzone e l’altra. Non è vero, è una delle solite balle (la questura dice 150mila, centomila in meno di quelli della manifestazione contro la privatizzazione dell'acqua voluta dai pagliacci stessi per fare gli interessi dei capitalisti amici e di qualcuno di loro stessi), ma la base ama sempre uno solo, San Silvio.
E per oggi, forse, all'ego malato, da curare, di San Capoccia Riportata può bastare.

Scrivi un commento