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L'EROTISMO DI JACOVITTI, AL MUSEO DI SAN SEVERO

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Indubbiamente, questo è un blog per webnauti cresciutelli, ma se qualche incauto regazzino incocciasse in questa pagina, eviti di proseguire facendo CLIC sotto, dov'è appositamente richiesto. Così, non andrà avanti con la visione di ciò che lo attenderebbe, cosa che invece tutti gli altri faranno, senza problema veruno porsi.

I disegni di Franco Benito Jacovitti fanno ridere sempre e sono del tutto inoffensivi anche quando scherzano sul sesso, ma per sicurezza, in apertura di post metto della valuta iacovittesca, le leggendarie Vittlire emesse nel 1961, e ovviamente fuori corso da tempo.

Per il resto, Cartoonist Globale annuncia in corner che mercoledì 10 febbraio 2010 (oggi, se leggete oggi), alle ore 19.30 (fate ancora in tempo a prendere il torpedone per fiondarvici, forse), nell’ambito della rassegna “EROS. L’incanto e l’identità”, curata da Elena Antonacci, presso il MAT - Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo (FG), Luca Raffaelli, interverrà sull’argomento “Eros Comics. L’erotismo in Jacovitti e Pazienza”.

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Luca Raffaelli è considerato uno dei massimi esperti italiani nel campo dei fumetti e dei cartoni animati e (recita il comunicato stampa del museo) da settimane c’è spasmodica attesa del suo avvento, testata dalle numerose citazioni di questo evento al MAT di San Severo, su blog e siti internet.

L’incontro, atteso da giovani di tutta Italia che seguono il famoso relatore nelle sue pubblicazioni e nelle sue rubriche televisive, sarà moderato dallo scrittore e giornalista Enzo Verrengia.

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Luca Raffaelli analizzerà le produzioni erotiche dei celebri fumettisti e illustratori Benito Jacovitti (appunto) e Andrea Pazienza, protagonisti nei mesi scorsi di due fortunate mostre temporanee presso il MAT di San Severo.

Per entrambi i fumettisti, anche se con sfumature e in contesti diversi, l’erotismo ha rappresentato un elemento caratterizzante di una parte della loro produzione: Jacovitti utilizzava una sfrenata fantasia ed un incredibile gusto per l’assurdo, elementi che, uniti ad un forte senso del grottesco, hanno contraddistinto tutta la sua produzione del genere specifico.

Andrea Pazienza affrontava l’eros senza mezzi termini, capace com’era di passare dall’estrema dolcezza dei sentimenti amorosi, alla trasgressione del sesso.

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Alla serata, che può considerarsi per la caratura dell’ospite, l’evento clou di tutta la rassegna dedicata dal MAT al tema dell’Eros, sarà presente anche la madre di Andrea Pazienza, il sindaco Gianfranco Savino (quasi omonimo di un vecchio direttore della Biblioteca Forteguerriana) e le principali autorità civili e militari.

L’evento, per l’importanza che riveste, ha avuto anche il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

INFO: MAT (Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo) Piazza San Francesco, 48;
tel./fax 0882 334409; 225738;
e-mail: museocivicosansevero@alice.it
www.comune.san-severo.fg.it www.passionebarocca.it

L'intervista inserita nel post è un brano tratto dalla serie FUMO DI INCHIOSTRO sui Maestri del fumetto, girato a quanto si deduce dalle parole di Jac, nel lontano 1976. La casa di produzione era la AccasFilm, che ringraziamo.


Commenti

Complimenti per il post.
Cercavo parole per descrivere quanto e come mi piace il lavoro di Jacovitti.
Non ne ho trovate, se non per sottolineare che, per quanto mi riguarda, il Benito nazionale (quello vero) rimane in assoluto il migliore di tutti. Leggere ciò che scrive e disegna è un'avventura totalizzante. Non riesco a leggerlo quando ho dieci minuti di tempo, come riesco invece a fare con altri disegnatori, ma devo sedermi ed affrontarlo quadro dopo quadro.
E poi, quanto può essere divertente impegnarsi a scovare i vari ragnetti o sbuffi o quant'altro appesi nei posti più improbabili delle vignette?
Andrea

Complimenti per l'articolo!

Stranissimo il commento fuori campo del filmato, soprattutto quella chiosa finale sui salami. E' roba girata in pellicoila, non ho capito se fa parte di una serie televisiva, che ovviamente ignoro, forse all'interno di un programma contenitore?
E anche quella specie di pecetta con la scritta ACCASFILM è strana, sotto ci dev'essere scritto qualcosa come "copia piloto", o "prova"... Forse proviene dalla Rai, perché all'epoca non c'era altro, ma potrebbe essere andato in onda in bianco e nero se è del 1976.
Se non erro (come di diceva Titti) la TV a colori stava cominciando a vedersi proprio in quegli anni.


A parte questo, Jac è il più grande dei comici e anche se delle sue storie non le ho lette allora, sono divertenti anche oggi.
Ha ragione Andrea, non si può leggere sottogamba, va affrontato. Bisogna entrarci dento.
Mi piacerebbe saperne di più, leggere un bel libro su di lui.


Questo dei "100 anni di Fumetto" che sta per uscire vale la pena di comprarlo?

Il bel libro su di lui esiste, e tra gli autori c'e' il padrone di casa di questo blog:

"Jacovitti", di Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani, Granata Press (1992)

Di non facile reperibilita', ma vale senz'altro la pena!

Be', Armando, grazie molte, stavo (quasi) per dirlo io, eliminando (ahem) le belle parole, almeno per la parte che mi riguarda.
Ci sono i volumi recenti di Stampa Alternativa, con interventi di Brunoro, Fofi e Raffaelli, e anche i due che mi riguardano, editi da Paganelli delle Edizioni Di/il Grifo su Don Chisciotte e Pinocchio.
In preparazione ce n'è un terzo (ma va a rilentissimo) su un'altra storia di Jacovitti rarissima.

Nel volume che sta per uscire, il 22mo della collana del CorSera e della Gazzetta, ho scritto cose piuttosto generali sia su Cocco Bill che su altri personaggi western comici (Fox, Buffalo Brill, Piccolo Dente, Pedrito).
Ma soprattutto... sul libro di cui parla Armando diremo qualcosa di più appena possibile.
Ci sono novità in vista.

Ciao,


L.

"In preparazione ce n'e' un terzo...": vuoi dire sempre presso Di/il Grifo? Lo aspetto con trepidazione, la ristampa di ogni storia di jac e' per me un avvenimento!
Jac e' grande, e dicono bene manuela e andrea, bisogna immergercisi, non si puo' leggere in fretta (ammetto di aver fatto una discreta fatica a legegre l'ultimo volume di Cocco Bill edito da Stampa Alternativa, ma ne e' valsa la pena!)

Er... Certo, Paolo, un terzo, in quello stesso formato, ma con una foliazione penso maggiore, dipende dal progetto grafico. Avrebbe dovuto essere approntato già da oltre un anno, ma gli impegni di tutti ci fanno rallentare e rimandare qualcosa... ogni tanto!


Sarebbe un recupero eccezionale (più degli altri due), perché per la prima volta in assoluto si leggerebbe per intero una storia introvabile, apparsa a puntate solo al momento della sua prima pubblicazione (tanti anni fa).
Per la riservatezza che è necessario usare quando ancora i dettagli dei progetti non sono definiti, fammi omettere per il momento di che cosa si tratta.


A meno che l'editore non mi autorizzi a farlo.


Poi, nel corso dell'anno ci saranno varie altre sorprese (felici).

Ciao di nuovo!

Luca

Aggiungo una notizia di oggi, in questo caso intendo denunciare una pessima mossa fatta dalla Giunta di centrosinistra fiorentina, per far sapere a chi legge questo blog come purtroppo ci siano atti irresponsabili che vengo anche da quella parte.


Ecco alcuni immobili, preziose testimonianze storico-artistiche di proprieta' comunale, che la Giunta Renzi vuole vendere per fare cassa:

Loggia del Poggi al Piazzale Michelangelo

Limonaia del Poggi a Villa Strozzi al Boschetto

Scuderie a Villa Strozzi al Boschetto

Villa di Rusciano

Le gualchiere di Remole

Di fronte alle sorprendenti notizie apparse sulla stampa di una massiccia vendita di immobili comunali prevista nel nuovo bilancio adottato dalla Giunta Renzi, dopo la prima incredula sorpresa e lo sdegno immediato, ci sono venute in mente queste parole con cui Antonio Cederna introduceva il suo volume-denuncia nel lontano 1956, ma ancora oggi attualissimo (e dobbiamo essere grati a Francesco Erbani che nel 2006 ne ha curato una nuova edizione):

«I vandali che ci interessano sono quei nostri contemporanei, divenuti legione dopo l'ultima guerra, i quali per turpe avidita' di denaro, per ignoranza, volgarita' d'animo o semplice bestialita', vanno riducendo in polvere le testimonianze del nostro passato: proprietari e mercanti di terreni, speculatori di aree fabbricabili, imprese edilizie, societa' immobiliari industriali commerciali, privati e affaristi chierici e laici, architetti e ingegneri senza dignita' professionale, urbanisti sventra tori, autorita' statali e comunali impotenti o vendute, aristocratici decaduti, villani rifatti e plebei, scrittori e giornalisti confusionari o prezzolati, retrogradi profeti del motore a scoppio, retori ignorantissimi del progresso in iscatola. Le meraviglie artistiche e naturali del ''Paese dell'arte'' e del ''giardino d'Europa''gemono sotto le zanne di questi ossessi:indegni dilapidatori di un patrimonio insigne, stiamo dando spettacolo al
mondo».

(A. Cederna, I vandali in casa, a cura di F. Erbani, Bari-Roma, Laterza, 2006, p. 3)

La vendita prevista, nell'ordine di grandezza di circa 500 milioni di euro, riguarda un insieme di immobili comunali fra i quali vorremmo ricordare la loggia del Piazzale Michelangelo, la Limonaia e le scuderie di Villa Strozzi al Boschetto, la villa di Rusciano, il nuovo Conventino; le Gualchiere di Remole, e ancora l'ex-Meccanotessile di Rifredi, le due discoteche del parco delle Cascine.

Appare evidente una prassi improntata al piu' completo dispregio delle testimonianze storiche passate o recenti che basterebbe a bollare come ''nuovi vandali in casa'' gli amministratori fiorentini che queste proposte hanno fatto.

Ma traspare anche un'altra cosa, la rinuncia sempre piu' chiara ad un uso pubblico del patrimonio pubblico: ormai in nome di problemi di bilancio e mancanza di risorse, gran parte di questo patrimonio prima viene affidato in gestione a privati, ora addirittura se ne propone la vendita!

E sono quegli stessi amministratori che solo qualche mese fa con comunicati ufficiali, per esempio a proposito delle Gualchiere, annunciavano: «Alle Gualchiere di Remole il Centro internazionale sulle Conoscenze tradizionali. Il prestigioso organismo nascera' a Firenze e potrebbe aver sede nello storico complesso sull'Arno. Il vicesindaco Nardella: "Un'occasione unica per Firenze e il suo territorio"».

Di fronte a questi eccessi crediamo che da parte della societa' civile della citta' debba scattare una mobilitazione contro questo vergognoso piano di alienazione di un patrimonio pubblico non solo ereditato dal passato, ma anche conquistato al pubblico e difeso grazie alla mobilitazione dei cittadini, come il caso di Villa Strozzi al Boschetto che fu salvata alla fine degli anni Sessanta da un'allora gia' avanzata ipotesi di lottizzazione privata, oppure come nel caso piu' recente di Villa di Rusciano il cui parco e' stato salvato da manomissioni per l'azione congiunta di cittadini e di Italia Nostra.

Ciao Luca!
Piccolo commento sibillino...

Sentito chi sa tu. Stop. Tutto Bene. Stop. Ci si vede a Comicon con sorpresa. Stop.E grande annuncio.Stop.

Andrea

Oh, perbacco!
Questi messaggi criptici faranno impazzire i lettori del web!
E forse anche me stesso.
Vediamo di fare questo annuncio a sorpresa al Comicon...


Anzi... PRIMA!
Con un post apposito.
Jacovittesco.

A presto!


Luca

Scrivo in merito al breve brano che avete inserito dell'intervista a Jacovitti.
Realizzato nel 1978 dalla Procida - Laboratorio di Immagini - di Milano, era uno 9 episodi della serie FUMO D'INCHIOSTRO.
La serie non è mai andata in onda sulla RAI ma sulla RTSI- Televisione della Svizzera Italiana.
La scritta accasfilm, nome della società che detiene tutti i diritti, copre semplicemente un timecode visivo.
Grazie!

Grazie, Sarah (della Accasfilm)!

Provvedo a correggere (o meglio, a integrare) il testo, sfatando anche le illazioni di Manuela.
Queste informazioni sono preziose, e conto sempre sui visitatori del sito, che si trasformano così in collaboratori.


E' anche importante sapere quali sono stati gli autori coinvolti in questa trasmissione, e se esistano "tracce" delle loro interviste in rete.
Il giornalista Loris Cantarelli sta cercando di fare un "catalogo" completo dei programmi televisivi che hanno ospitato autori di fumetti, poiché le interviste con la nostra categoria non sono state effettivamente tantissime, nel corso dei decenni.

Queste della Procida/Accasfilm erano girate a quanto pare in pellicola (immagino 16 mm., invertibile colore).

Se è possibile avere qualche informazione in più, sia sulla serie, che sulla società e i realizzatori, sarò felice di pubblicarle, passando anche le notizie in merito a Cantarelli.

In particolare, chi erano gli altri fumettisti o illustratori delle restanti interviste del ciclo?


Visto l'interesse di questa informazione, dato che il post su Jacovitti è di qualche tempo fa, le giro anche in coda a quello più recente e in qualche modo in tema (riguarda Andrea Pazienza, che a Jacovitti si era molto ispirato).


Grazie e a presto!

Luca


Buongiorno Luca,

la serie FUMO D'INCHIOSTRO, girata in pellicola tra il 1978 ed il 1979 dalla Procida di Milano, è composta da 9 episodi e comprende Hugo Pratt, Guillermo Mordillo, Bonvi, Quino, Guido Crepax, Frank Dickens, Sidney Jordan, Angela e Luciana Giussani e ovviamente Benito Jacovitti. Ogni episodio, che ha una durata di circa 30minuti, è puntualizzato dalle precisazioni di Oreste del Buono.

Autori della serie sono Claudio Bacchetti, Massimo Ghirelli e Marino Nicora.
La musica è di Franco Godi - Best Sound

Brevi clip di ogni episodio si trovano su youtube.

Mi contatti pure via mail per qualsiasi ulteriore informazione.

Grazie mille per l'interessamento!
Buona giornata
Sarah

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