
Un paio di anni fa Cartoonist Globale ha parlato dell'incredibile talento di una studentessa di cinema d'animazione, Rebecca Sugar.
Adesso è possibile vedere (con un CLIC subito sotto) il suo cortometraggio Singles, che conferma, con gli interessi, quanto si affermava un dì.
Stranamente, senza nessuna logica, in questo post si sono anche stipati commenti sull'Omino Bufo di Alfredo Castelli, quindi chi se l'è perso per altre ragioni, può godersi gli aggiornamenti sul tema, leggendo sotto.

tags: ALFREDO CASTELLI, ANIMATION, CARTONI ANIMATI, CAT, CATTIVIK, CONIGLIO EDITORE, FILM INDIPENDENTE, FRANCESCO ARTIBANI, GANDY GOOSE, METROMORPHOSIS, MINDFUCK, OMINO BUFO, OPERA PRIMA, PAUL TERRY, PAYTON SKYLER, REBECCA SUGAR, SCAPOLI, SCHOOL OF VISUAL ART, SINCATMET, SINGLES, SOURPUSS, STUDENTI, TERRYTOONS, TRILOGY
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é bellissimo.
Scritto da: giulio bonatti | 11/08/2009 a 15:09
Da sempre desidero un libro con tutto l'Omino Bufo di Artibani, compresi gli Oroscopi Bufi e certamente I grandi enigmi di Martin Mystere Bufo!
È un materiale bellissimo che non smetto mai di rileggere! Spero invano?
Forse! Ma la speranza è l'ultima a morire.
Scritto da: Luca | 19/08/2009 a 17:04
Quest'arte di Rebecca Sugar resterà, mentre le miserie del nostro popolo, robetta contingente, finirà come merita nel W.C.
Ma con il contenuto del W.C, stesso ci dibattiamo quotidianamente. Quindsi...
Ultim’ora (intervista a «Chi», giornale addomesticato di famiglia, 18-08-2009).
Rispondendo alle critiche dell’Avvenire (http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-20/avvenire-disagio/avvenire-disagio.html?ref=search) che per altro è stato molto parco e trattenuto, Berlusconi dice: «Sono anche loro caduti nel tranello delle calunnie contro di me, prendendo per vere notizie false». E dunque «io non ho mai intrattenuto “relazioni” con minorenni e non ho mai organizzato “festini”. Ho partecipato soltanto a cene certamente simpatiche, ma assolutamente ineccepibili sul piano della moralità e dell’eleganza. E non ho mai invitato consapevolmente a casa mia persone poco serie».
Il losco, dunque, vuol farci credere che le intercettazioni, le registrazioni e anche la sua voce chiara e forte pubblicate dai giornali di mezzo mondo siano tutte falsità. Da che pulpito! Ora sappiamo che non si chiamano più «festini orge, ammucchiate, prostituzione, scambio di favori, ecc., ma si chiamano «cene certamente simpatiche». Ho provato ad immaginare come possa essere una cena «simpatica, ma per mio difetto non ci sono riuscito.
Conosco cene tra amici, di lavoro, di rappresentanza, noiose, schifose, ma non mi sovviene di conoscere il «tipo» della cena «simpatica», a meno che «l’utilizzatore finale» non abbia in mente una cena durante la quale si proiettano filmati sulle sue prodezze all’estero e che sfocia direttamente nel bordello: dalla tavola al dessert di carne fresca e stagionata.
Se i vescovi volevano la prova, eccola: non solo Berluskonijad non è pentito per avere mentito agli Italiani, non solo non è pentito per avere spergiurato sulla testa dei figli in tv dal servo Vespa, ma ora è anche recidivo sapendo di esserlo.
Nega l’evidenza, nega la realtà.
I frati di P. Pio si dicono disposti a ricevere l’impenitente, ma aspettano la dichiarazione ufficiale, come se fosse una questione di Stato. Sapevo che P. Pio è sempre stato ed è uno slogan affaristico per vendere religione scadente a buon mercato, ma che fosse anche un lasciapassare per impenitenti recidivi e spergiuri giulivi, questo doveva ancora avvenire. Forse a settembre si riempie il vuoto.
Amen.
Con l’intervista a «Chi», giornaletto della «famiglia», corredato di foto scattate all’uopo, il Berluskonijad ancora una volta ha trasformato la sua famiglia, i suoi figli e i suoi nipoti in affare pubblico e nello stesso tempo rivendica il diritto alla privacy.
O c’è o lo fa.
Lo fa, lo fa!
Spero solo che i vescovi e Boffo dell’Avvenire ne prendano visione e atto e sappiano agire di conseguenza. Eppure sento ancora fare dei «distinguo» e vedo che la gerarchia e Avvenire lo prendono con le «pinze» e sono circospetti, precisano che non vogliono giudicare e più parlano e più fanno rimpiangere il tempo in cui tacevano.
Che si decidano: invece di girarci attorno con mille precauzioni, che stiano zitti oppure dicano: Berlusconi è un porco, è scaduto come uomo e come governante; passerà alla storia come il ricco che comprava prostitute; riteniamo che per il bene del Paese debba dimettersi Le sue leggi su misura personale e l’ultima sul reato di clandestinità che meglio potrebbe essere definita come .«legge sul reato di esistere». Qualsiasi altra parola è di troppo, anche il tacere perché tutti siamo ormai certi che l’Unto del Signore è diventato il Bisunto d’Italia.
Scritto da: Sauro N. | 19/08/2009 a 23:20
L'Omino Bufo e' di Alfredo Castelli, esiste un suo volume stampato dalla Coniglio Editore l'anno scorso http://www.libreriauniversitaria.it/omino-bufo-33-anni-niente/libro/9788888833965 ma non so se ci sia tutto-tutto-tutto.
DT
http://danieletomasi.altervista.org
Scritto da: Daniele Tomasi | 20/08/2009 a 03:29
Per Luca e per Daniele Tomasi: in effetti, l'Omino Bufo è opera di Castelli, ma su "Cattivik" è stato portato avanti a lungo da Francesco Artibani, sia per i testi che per i disegni.
Il volume di Coniglio Editore raccoglieva l'Omin Bufo di Castelli comparso sul "Corriere dei Ragazzi", quindi queste avventure di Artibani potrebbero essere assenti in parte.
Ma Francesco Artibani ci segue e se ne ha voglia potrebbe anche precisare.
Già che ho visto il volume di Coniglio sullo scaffale qi fronte, l'ho preso per controllare.
Da pag. 118 sono pubblicate le storie di Artibani, iniziate a uscire su "Cattivik" dal 1992.
Seguono anche gli "Omini Bufi" dei letori (con un sola "t") spediti al mensile.
Sembrerebbe esserci proprio tutto!
Quindi, a Luca non resta che acquistarsi questo libro, bellissimo tra l'altro, pieno anche di curiosità e con qualche spigolatura inedita.
http://www.coniglioeditore.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=240&category_id=41&option=com_virtuemart&Itemid=65
Ti copio anche la presentazione dello stesso:
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L'OMINO BUFO
33 Anni per niente
de il Pitore di Santini (Alfredo Castelli)
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L’Omino Bufo nasce quasi per caso nel 1972 sul settimanale «Corriere dei Ragazzi», testata che fu importante sviluppo, negli anni 70 dello storico «Corriere dei Piccoli». Sul «CdR» pubblicarono i più grandi autori italiani da Battaglia a Toppi a Sclavi a Silver.
Così racconta quegli inizi Alfredo Castelli, alias Il Pitore di Santini, autore della serie:
”Per colmare uno spazio rimasto vuoto per un errore tecnico, io – redattore ma non disegnatore – fui costretto a realizzare in fretta e furia una striscia a fumetti riempitiva. Lo feci nell’unico stile in cui sono in grado di “disegnare”, ove il termine è tra virgolette: infantile, sgangherato, con un pessimo lettering. Riciclai una battuta piuttosto trita in tre vignette. La quarta e la quinta servivano ad accentuare l’assoluta stolidità delle battute; costituivano insomma un ammiccamento al lettore.
La cosa era destinata a rimanere senza seguito, e invece ricevemmo decine di lettere di ragazzi che inviavano strisce di loro invenzione interpretate dall’Omino Bufo che diventò uno dei protagonisti favoriti del settimanale mentre la frase “Che bufo, che bufo” si trasformò in un tormentone (la vidi spesso scritta anche sui muri)."
Quando il «Corriere dei Ragazzi» chiuse i battenti nel 1976, la serie riprese su altre pubblicazioni (su «Cattivik» anche per mano di Franceso Artibani). Ancor oggi, più di trent’anni più tardi l’Omino Bufo è ricordato da un gran numero di lettori di varie fasce d’età: digitando “omino bufo” in un motore di ricerca si ottengono un migliaio di hits da cui si può rilevare come il nome sia entrato nel linguaggio. All’edizione 2005 di Lucca Comics gli è stata dedicata una mostra.
"Adeso, finalmente, si ride”.
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Questo volume raccoglie moltissimo, il meglio, il segreto e l’inedito dell’Omino Bufo, grazie al Pittore di Santini e alla sua opera instancabile.
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Alfredo Castelli
Alfredo Castelli (Milano, 1947) esordisce nel 1965 con il personaggio di Scheletrino, in appendice a Diabolik. Come sceneggiatore ha proseguito molte serie iniziate da altri (da Diabolik a Tiramolla, a Topolino, a Zagor, a Mister No) e ne ha create di nuove (Gli astrostoppisti, Mister Charade, Tilt, Zio Boris, Mike Merlin, Gli Arsitocratici e, naturalmente, Martin Mystère). Come curatore o direttore (è giornalista professionista dal 1974) ha partecipato alla fondazione delle riviste «Tilt» e «Horror». È stato redattore del «Corriere dei Ragazzi», condirettore di «Eureka» e cura le numerose serie dedicate a Martin Mystère dal 1992. Fondamentale è la sua attività di studioso e saggista sul fumetto iniziata nel 1986 con la realizzazione della prima fanzine italiana «Comics Club» e sulla didattica del fumetto (Come si diventa autori di fumetti, 1983). Castelli ha ideato, curato e partecipato a numerosi progetti culturali sul fumetto (mostre, convegni, cataloghi, monografie) in Italia e all’estero. Martin Mystère è diventato protagonista d un videogioco e di una serie animata per la televisione.
pagine: 146
formato: 20,5x29,5
ISBN: 88-8883-39-6
data di pubblicazione: 06/11/2007
prezzo: €20.00
Scritto da: Luca Boschi | 20/08/2009 a 09:53
L’Associazione La Matita è lieta di annunciare la terza edizione del premio La Macchia dedicato a fumettisti, illustratori e sceneggiatori di fumetto di almeno 16 anni che non abbiano mai pubblicato un loro lavoro su riviste o giornali ad ampia diffusione.
Il tema dell’edizione 2009 del concorso – premio nazionale è intitolato La Musica nel Fumetto!, che potrà essere trattato dai partecipanti in qualsiasi stile: Manga, Marvel, Bonelli, Umoristico, Fantasy.
Il tema dovrà essere elaborato attraverso personaggi originali e inediti, con dialoghi e disegni atti a suscitare emozioni nel lettore (la risata, la tristezza, la suspense, la gioia, l’amore, l’odio, ecc…). È consentita la massima libertà di ambientazione sia per quanto riguarda il luogo, sia l’epoca (romana, medievale, feudalesimo nipponico, napoleonico, western, fantasy, cyborg, gotico, attuale, ecc…).
Si potrà partecipare anche a tutte e tre le sezioni del concorso, Illustrazione, Fumetto, Sceneggiatura, compilando il modulo d’iscrizione scaricabile dal sito internet www.lamatita.info e inviando le tavole richieste e un curriculum vitae entro il 7 ottobre 2009 a Associazione La Matita, via Nino Bixio 5, 09045 Quartu Sant’Elena (CA). Per i primi tre classificati di ogni sezione del concorso è previsto un premio in denaro e una targa.
Tutto il materiale inviato rimarrà di proprietà dell’ Associazione La Matita, che lo utilizzerà per le pubblicazioni inerenti alla propria attività.
L’Associazione La Matita, con sede a Quartu Sant’Elena (CA), con la direzione artistica di Cristian Mameli e il patrocinio dell’Assessorato allo Sport e alle Politiche Giovanili del Comune di Quartu Sant’Elena (CA) e dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cagliari bandisce il concorso – premio in occasione della IV edizione della Mostra sul fumetto e sull’illustrazione “Nuvole Quartesi”, edizione 2009 (www.nuvolequartesi.net). Per informazioni e chiarimenti si può scrivere a mailto:mlamatita@email.it o telefonare al direttore artistico Cristian Mameli al 348 352 30 14.
Scritto da: Jeovah Apruzio | 20/08/2009 a 10:54
Comunque riguardo il volume dell' Omino Bufo, va benissimo lo compero subito!
MA :
A me interessa tutto il materiale di Francesco! Castelli è bravissimo per carità ma le bufese di Francesco secondo me sono superiori tanto nei testi come nei disegni.
Va bene tu dici che dalla pagina 118 iniziano le strisce sue, ma ho i miei dubiti che ci siano tutte... sul serio?
Dal 1992 al 2001 Francesco ha scritto e disegnato le strisce e anche le avventure del nostro buon vecchio, zio Martin Mystere bufo, il cane Ciccio, L'Oroscopo Bufo, Neurone eccetera!
Quindi sono 9 anni di 10 pagine al mese! 1080 pagine! Okey l'omino bufo ha il formato di Cattivik e sicuramente nel libro sono una sopra l'altra...
Vabbeh é inutile star qui a scriverti tutti i dubbi, lo compro e basta, il dubbio più grande sarebbe se sono comprese tutte le cose scritte e disegnate da Francesco su Cattivik o solo L'Omino Bufo.
Lo scoprirò quando mi arriverà in Argentina!
Sospetto comunque che il volume Coniglio non includa il b.v.z.m.m.b. il cane Ciccio e tutte le altre cose "non omino"...sospetto male?!
AAGHH!!!
Nel 1997 pensa sono stato per l'ultima volta nella mia cara Roma.... e ho comprato un album di Cattivik cosi per ricordare l'infanzia.
Quando ho letto l'Omino Bufo ho capito subito che non si trattava di Castelli.
Trovavo le strisce divertentissime in tanti nuovi livelli comprai allora tutti i Cattivik arretrati che avevano le strisce di Francesco in quell` edicola...
Poi andai in Internet e trovai un intervista a Castelli che diceva cosí :
" Silver mi ha chiesto più volte di realizzarne nuove tavole, cosa che ho fatto sempre all'ultimo momento, tenendo la redazione con il fiato sospeso. Cosicché, a un bel momento, abbiamo deciso di affidarlo al bufissimo Artibani, il quale ha perfettamente reinterpretato il mio "stile", se "stile" lo si può definire.
Malgrado le mie insistenze, Artibani preferisce non firmare: "tiene famiglia" e teme di perdere il diritto alla cittadinanza."
Ah ah ah! Spassosissima!
Così ho deciso da allora di andare a caccia di tutte le bufese di Artibani... comprerò il librone dell'Omino Bufo e se scopro che mancano cose, comprerò tutti gli arretrati di Cattivik... anche se per adesso non so dove, visto che non trovo online un sito dedicato a questo...
Allora grazie per la risposta, spero di aver risposto io nel posto giusto!
Luca Accardo, nato sotto il segno del Fendisalsa Viteltonnato (battuta per intenditori ossessi dell'Omino Bufo.)
Scritto da: Luca Accardo | 21/08/2009 a 13:57
Io ho una domanda personale, per cui se vuoi puoi non rispondere, ed una sociale, per cui se non rispondi mi rattristo ^_^:
perche' non torni da 12 anni?
ci parli della situazione del Fumetto in Argentina? Se sei aggiornato, parlare di cosa viene prodotto dagli artisti argentini e dove viene pubblicato, altrimenti almeno un aimpressione da lettore della salute del Fumetto: dove si compra (edicole, supermercati, fumetterie, librerie...), quanto se ne trova di importato e quanto di locale, che costo ha, cosa va' per la maggiore, e quant'altro.
Grazie.
DT - http://danieletomasi.altervista.org
Scritto da: Daniele Tomasi | 21/08/2009 a 23:53
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2008/05/otto-risposte-d.html?cid=6a00d8341c684553ef0120a563ecdc970c#comment-6a00d8341c684553ef0120a563ecdc970c
Commenti:
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Luca grazie per la risposta e scusa se ho la memoria di una blatta e non ricordavo questo mi intervento, è che non ricordavo che si chiamasse Cartoonist Globale il blog!
Grazie per avere anche allegato le risposte degli altri... ma avranno pensato che eri tu?
Non importa, comprerò al più presto il volume della Coniglio sul' omino bufo!
Grazie ancora e salutoni dal Buenos Aires!
Scritto da: Luca Boschi | 22/08/2009 a 01:47