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06/06/2009

PERCHE' UN MUSEO DEL FUMETTO A MILANO?!? (con aggiornamento)

Passera

L'annuncio del convegno del giorno 4 all'Università di Milano ha incuriosito e interessato gli operatori del settore e qualche membro delle istituzioni. Su come questo progetto intende articolarsi, il giornalista Enrico Ercole ha rivolto alcune domande al Presidente della Fondazione Franco Fossati, Luigi F. Bona, che risponde di seguito.

Qui a lato, Lupo Alberto e Enrico La Talpa di Silver (© MCK)


Il Fumetto ha avuto ormai adeguato riconoscimento in tutto il mondo e ovunque sono sorti musei dedicati a questo importante medium, a partire dalla Francia, dal Belgio e dal Portogallo, fino agli Stati Uniti, al Giappone e alla Corea. Dai musei tradizionali (come il Museo d’arte moderna, MOMA, di New York) ai centri di attività culturale di più ampio respiro (come il Centre Pompidou a Parigi), tutti riconoscono al fumetto la qualifica di Nona Arte.

Come il Cinema e la Fotografia, anche il fumetto ha un’enorme diffusione e ha contribuito per oltre un secolo a costituire l’immaginario di tante generazioni. Anche il fumetto è uno specchio della realtà sociale e culturale, e per le sue caratteristiche è un testimone assolutamente unico e prezioso. Non è un caso se gran parte dei soggetti cinematografici, soprattutto ai vertici della diffusione sul piccolo e grande schermo, sono ispirati a questo linguaggio.


La Fondazione Franco Fossati, che a Milano opera da anni nel campo del fumetto mettendo a disposizione la sua straordinaria collezione per organizzare mostre e iniziative, si candida ora per far nascere un Museo del fumetto anche a Milano, in questo sostenuta da Italia Nostra - Milano che vede in questo medium un Bene culturale di grande importanza sociale, da tutelare e promuovere al pari delle altre opere dell'ingegno umano.


“E’ tempo, assolutamente, perché si crei il Museo del fumetto di Milano” dichiarano i presidenti della Fondazione Fossati e di Italia Nostra Milano, Luigi Bona e Luca Carra. “Per questo è auspicabile l’intervento degli enti pubblici direttamente chiamati in causa per la loro responsabilità nella gestione del territorio, e il Comune di Milano prima di tutti gli altri, per stabilire dove e quando si possa realizzare la struttura fisica di un Museo che già esiste, e aspetta soltanto di avere una casa adeguata”.
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Quadratino Rubino

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Perché a Milano?

Per tanti motivi, che è bene ricordare.
Qui Mondadori ha pubblicato Topolino, l’editoriale del Corriere della sera il Corriere dei piccoli, la Milano Libri Linus, l’Alpe Cucciolo e Tiramolla, Bianconi Geppo, Braccio di Ferro e le storie di Nonna Abelarda, la Dardo Capitan Miki e Il grande Blek, la Cenisio Rin-Tin-Tin, Lassie, Tom & Jerry e Silvestro...

Oggi Milano vede ancora nascere le testate Bonelli (Tex, Martin Mystère, Mister No, Dylan Dog, Nathan Never) - e Tex ha festeggiato 70 anni di successo in edicola.


Hanno casa qui sia il milanesissimo Diabolik delle sorelle Giussani sia Lupo Alberto di Silver. Qui hanno sede i Periodici S. Paolo, il cui Giornalino compie 80 anni.

A Milano nel 1952 è stata inaugurata la prima esposizione del fumetto in Italia, immortalata dalla Settimana Incom dell’Istituto Luce.

A Milano hanno avuto sede alcune delle più importanti agenzie del dopoguerra: l’Opera Mundi (King Features Syndicate), la Disney, la Marka, la Quipos di Marcelo Ravoni, eccetera.


Milano ha generato alcuni dei maggiori studi di produzione del fumetto (come lo Studio Dami) e del cinema d’animazione (i fratelli Pagot, Cavandoli, De Mas, i fratelli Gavioli, eccetera).

Cavalierescon01


Milano è una città attenta alle possibilità future. Qui è la Fiera, questa è la città della moda, qui ci si interroga sull’evoluzione dei media. Il fumetto si propone come una possibilità eccezionale di evoluzione comunicativa, e non a caso qui è nata 30 anni fa la prima Scuola del fumetto italiana.


Milano è facilmente raggiungibile, con ogni mezzo pensabile, da tutto il mondo.
Crocevia culturale, turistico, di studio e di lavoro, offrirebbe con il museo una ricchezza in più da visitare per ogni classe di età e, contemporaneamente, una potenziale ricchezza per un ampio indotto.
Non a caso la Fondazione ha già sviluppato dei rapporti con organizzazioni importanti per lo sviluppo del territorio, come per esempio la Confartigianato Alto Milanese.


Milano universitaria è sempre più attenta al Fumetto, come dimostrano le tesi di laurea, l’interesse dei docenti di Statale, Cattolica, Politecnico, IULM. Ma anche studenti provenienti da altre città o paesi europei trovano normale venire a Milano per incontrarci e trovare risposte alle loro richieste.


Perché adesso?
L’occasione dell’EXPO 2015 sembra coincidere con la possibilità concreta di realizzare il Museo del fumetto a Milano.
I temi dell’evento sono stati fatti propri dalla Fondazione e già inseriti in modo efficace in alcuni percorsi di ricerca, in esposizioni ed eventi organizzati sul territorio.

Creare un nuovo Museo moderno, in sinergia con tante realtà locali e anche già inserito in una rete di rapporti internazionale, non può che essere un contributo positivo all’immagine della città e alla riuscita dell’evento del 2015, per di più a costi estremamente contenuti.

Lassie

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Quale Museo?
La Fondazione Franco Fossati ha ampiamente dimostrato in questi anni la ricchezza della sua offerta, rivolta sia a un pubblico esigente composto da esperti e collezionisti sia a quello dei giovani e giovanissimi.
Ogni volta ha superato le barriere del pregiudizio culturale e ha trovato il modo per stupire e convincere, come dimostra l’entusiasmo con cui la stampa (quotidiani, periodici, radio e televisioni) ne accoglie ogni volta le proposte, anche le più impegnative.
La risposta di pubblico e l’eco mediatica, a fronte dell’investimento promozionale e pubblicitario, è un risultato record assoluto nel nostro Paese.

Così la realizzazione del Museo del fumetto a Milano può costituire un analogo vantaggio straordinario per la città e per il suo hinterland. Il patrimonio di competenza, di materiali, di documentazione e di esperienza organizzativa che la Fondazione può mettere in campo sono beni fruibili da adesso. La credibilità e l’apprezzamento per il lavoro che svolge, sono integralmente trasferibili al suo progetto museale, per il quale lavora da vari anni.
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Filippo & museo 1
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Il Museo del fumetto di Milano avrà pertanto queste caratteristiche:


conservazione del patrimonio storico della Nona Arte, con possibilità di accesso diretto o mediante consultazione elettronica: disegni ed elaborati originali, soggetti e sceneggiature, giornali e periodici, libri e albi a fumetti, saggistica, articoli, registrazioni audio e video, fotografie, oggetti;


offerta di percorsi conoscitivi: accesso ai materiali conservati attraverso forme di ingresso diversificate e multimediali;


mostre permanenti: esposizioni a rotazione di materiale storico;

mostre temporanee: esposizioni a tema o su autori, anche mostre itineranti, scambi con altri musei e gallerie;


riunioni, convegni, incontri con autori e operatori del settore;


didattica: corsi e seminari dal livello minimo dell’infanzia a quello universitario e professionale, in collaborazione e sinergia con le scuole e le università;

multimedialità: possibilità di assistere a spettacoli cinematografici, musicali, teatrali anche con caratteristiche particolari (teatro delle ombre, proiezioni tridimensionali, etc.);


biblioteca, cineteca, emeroteca, audioteca: accesso multimediale agli archivi storici come alle anteprime;


multilibreria: possibilità per i visitatori di acquistare pubblicazioni, DVD, oggetti, stampe, cataloghi, disegni originali sia italiani sia stranieri, comprese edizioni normalmente non distribuite attraverso i canali normali;


editoria: proposta diretta di edizioni speciali ricavate dai percorsi di ricerca del museo e della Fondazione.


DA UN MUSEO ALL'ALTRO
In chiusura, una mostra che s'inaugura fra poco, olteoceano; anche iniziative collaterali al Fumetto, ma profondamente radicate nel suo mondo, potrebbero essere ospitate dal futuro museo milanese.
Quello che vi propongo è un video sull'opera artistico-fumettante di Todd Schorr, dal titolo American Surreal.
Questo geniale artista di Los Angeles è uno dei membri più significativi della corrente chiamata (da chi ama le etichette) Pop Surrealism Dal 20 giugno al 16 settembre
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5 GIUGNO 2009


A chi chiede come sia andata la conferenza di ieri, si può rispondere con un articolato reportage che la giornalista Elena Porcelli del quotidiano Il Giornale ha dedicato all'iniziativa in data di oggi.
Come sempre, CLICK sopra per ingrandire l'immagine!

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Giornale5giu2009

CATEGORIE: Conferenze

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Commenti

Il cavaliere sconosciuto, che vedo nel post, era disegnato dalla buonanima di Raphael (Raffaele) Marcello, anche disegnatore di un bello Zorro, forse mai pubblicato in Italia, e di un favoloso "Texone"
Ho trovato qualche notizia in più su lungometraggi USA in progettazione e vi giro una parte i articolo di un certo Paul Bond.
Non ricordo la fonte, so che non è professionale, ma... meglio di niente!


LOS ANGELES (Hollywood Reporter) - Walt Disney Studios has a new Winnie the Pooh hand-drawn animated theatrical release in the works, and it's also creating two primetime TV specials starring the main character of the animated series "Handy Manny."

The announcements are planned for Tuesday at the Licensing International Expo in Las Vegas, where executives also will discuss plans to pump more enthusiasm into the world's largest licensed character franchise: Mickey Mouse.

That effort, said consumer products chairman Andy Mooney, could include classic footage of an animated Mickey mashed up with contemporary Disney properties, with the resulting creations running on the Disney Channel.

"Through extensive research with kids, we found they actually love the original Mickey Mouse property," Mooney said.

As for Pooh, the movie's planned release for spring 2011 will follow by six years "Pooh's Heffalump Movie," which was panned by critics and earned just $18 million at the domestic box office.

Bellooooo, che si faccia un primo passo verso la realizzazione del Museo del Fumetto a Milano.
Riporto il comunicato, che ho trovato su Irene Art Cafè:

Giovedi 4 giugno 2009, ore 18.00
Al convegno saranno presenti le massime autorità del fumetto italiano e i rappresentanti delle istituzioni coinvolte.
Ovviamente parteciperà anche Filippo Confalmi, l’artigiano a fumetti! Di che si tratta? Lo riporto sotto (ma ormai si dovrebbe sapere!).
Aula Magna Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono, 7 – Milano.


Ecco evasa la burocrazia. Dunque, nell’ottica della collaborazione con Fondazione Franco Fossati, che ha patrocinato fin dai suoi esordi il progetto di Confartigianato Alto Milanese “Filippo Confalmi”, il primo fumetto italiano che racconta del mondo artigiano, l’associazione aderisce e sostiene con favore l’iniziativa dello studio di fattibilità di un Museo del fumetto a Milano: la possibilità concreta di dare nuovo vigore e slancio all'indotto: formazione di autori, creazione di nuovo lavoro, informazione sia sulle nuove pratiche artigianali sia sui servizi e sulle strutture presenti nel territorio.

La qualità di molta produzione creativa italiana nel fumetto, per fare un esempio pratico di uno sviluppo produttivo anche in termini di “mercato” e produzione, abbinata alla creatività artigianale, avrebbe una forza competitiva eccezionale sulle fasce alte del mercato internazionale (basti pensare alle produzioni di mobili, oggetti, tessuti che hanno usato Valentina o Diabolik) come su quelle più ampie e popolari.

Anche per questo Confartigianato Lombardia ha scelto di utilizzare il “fumetto” come “format” per comunicare il “saper fare artigiano” sia ai propri associati sia ai futuri artigiani, cioè i giovani. Una svolta nel modo di comunicare di un’Associazione di categoria, che riconosce alla cosiddetta nona arte un valore espressivo diretto e rafforzato proprio per la sua specificità nell’unire parole e disegni in un unicum che, come si scoprirà nell’incontro del 4 giugno, ha trovato in Milano quell’humus naturale e ambientale per crescere e diventare una realtà imprescindibile dal tessuto metropolitano.


Ingresso libero

Ciao!

Rosanna

RIMINI: DAL 12 AL 14/6: FESTIVAL "MARE DI LIBRI - FESTIVAL DEI RAGAZZI CHE LEGGONO"

12 - 13 - 14 giugno 2009 Rimini, centro storico
"MARE DI LIBRI - FESTIVAL DEI RAGAZZI CHE LEGGONO"
E' il primo Festival di letteratura in Italia dedicato agli adolescenti.

Seconda edizione del festival di letteratura dedicato al pubblico degli adolescenti; tre giorni di incontri con gli autori italiani e stranieri più amati dai ragazzi, laboratori e spettacoli. MARE DI LIBRI è una manifestazione all'insegna del divertimento culturale, un luogo di appuntamento per tutti i ragazzi che amano i libri e la lettura e che hanno voglia di incontrare altri coetanei che condividono le loro passioni.


Il Festival si svolge nel centro storico, nei luoghi più ricchi di storia della città, tra i quali è facile spostarsi a piedi. Un'occasione per scoprire un altro lato di Rimini, oltre a quello di città di mare e, nello stesso tempo, per poter godere di un periodo particolarmente piacevole della stagione balneare.

Info: http://www.maredilibri.it/

Vorrei citare, tra le case editrici milanesi, anche la Corno, "Alan Ford" in particolare, e certamente lungo i decenni saranno state tante. Ben venga un museo che possa salvare non solo tanti disegni originali, ma pure tanti albi usciti una vita fa di cui rischia di non rimanere documentazione.
Saluti.
G.Moeri

Grazie per il commento, Sig. Moeri!
Per comporre questo post, nella sostanza mi sono limitato a riportare un intervento che già esisteva (aggiungendo immagini e un minimo editing) e anch'io avevo pensato proprio all'Editoriale Corno come alla casa editrice che meritava di essere citata per la sua importanza storica e vasta produzione.


Si tratta di una delle due case editrici che avrei citato (oltre alle altre) in un mio eventuale intervento.
L'altra è la Tomasina, in merito alla quale è uscito un interessante articolo sul numero di "Ink" dedicato agli editori, distribuito a marzo scorso, e nel quale il bravo Paolo Telloli ha riservato uno spazio anche a Marino Tomasina e a Tea Bonelli, a proposito della casa editriche che adesso porta il nome di Sergio.


Detto questo, domani all'Università saranno presenti due direttori di "Eureka" (Silver e Castelli), fiore all'occhiello della Corno, e il principale sceneggiatore della Tomasina Roberto Renzi ("Akim").
Quindi, in qualche modo, anche questi editori sarebbro comunque stati rappresentati.


Un caro saluto e grazie!


Luca


Fantastico! Supporto pienamente la proposta e sarò presente al Convegno!

Il giornale ha fatto davvero un buon lavoro. La giornalista Elena Porcelli ha riscattato la testata per quanto riguarda l'argomento Fumetti...

Chi altri c'era oltre alle personalità citate nell'articolo?

Sitting Cow

Tutto condivisibile. L'importante è che un museo non sia qualcosa che assomigli (scusate l'efferatezza dell'espressione) a un'obitorio, come accade per certe biblioteche dimenticate da Dio e dagli uomini.
Dev'essere un'istituzione viva e operativa tutti i giorni dell'anno.
In questo modo, se ben gestita (e non amatorialmente come può succedere in qualche caso, ed è successo in passato) potrà anche ripagarsi economicamente, creare opportunità di guadagno e "indotto" turistico.
O almeno si spera.


Piergiulio

Hello fans of the Phantom, excuse me for writing in English (I know a little Italian but do not write it very well).

For more information about the Phantom in general (stories, characters, creators etc), please visit http://www.phantomwiki.org (and feel free to participate to the Wiki aswell).

For example you can find more information about the stories, artists and writers that will appear in Eura's Phantom comics.

Andreas

Sig Luca Boschi,
Complimenti per la pagina a colori che il Giornale ha dedicato all'iniziativa del Museo del Fumetto, con intervista a Lei e a Castelli da parte di Elena Porcelli.

Grazie a tutti quanti, e a Lele, per il commento.
Ma non ci davamo del "tu" a Cartoomics? :-)

Oltre a "Il giornale", hanno coperto la notizia anche altri quotidiani, come mostro in quest'altro post: http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2009/06/la-stampa-sul-museo-milanese-del-fumetto.html


Anche i rappresentati delle istituzioni hanno dichiarato di essere molto motivati per questa iniziativa, rispondendo alla domanda "Perché un museo del Fumetto a Milano?" con l'altra, retorica: "Perché non c'è stato ancora un museo del Fumetto a Milano?"


Per Sitting Cow: alla Statale c'era un ampio numero di autori, oltre a quelli già citati. Alla rinfusa mi vengono in mente Luca Enoch (giunto in moto), Sandro Dossi, Leo Cimpellin, Paolo Piffarerio, gli eredi di Lina Buffolente, Tiberio Colantuoni e Rino Albertarelli, la figlia di Umberto Manfrin, Stefano Marzorati e Sergio Bonelli, Gianni Bono e Matteo Stefanelli del Comitato dei 100 anni, Paolo Telloli di "Ink", Italo Moscati, Ivo Milazzo, la storica dell'Illustrazione Paola Pallottino, il gruppo di Capitan Novara... e non era affatto facile individuare tutti dal palco nel buio della sala e la platea in controluce. Poi, giornalisti, appassionati e studenti, e qualche collezionista che ha dichiarato la volontà di cedere, una volta operativa l'istituzione, una parte della loro collezione per metterla a disposizione di tutti.


Per Andreas: interessantissima questa tua operazione di catalogazione e informazione sull'Uomo Mascherato!
Un sito da non perdere, che integra con i suoi contenuti la pubblicazione delle storie inedite in Italia di The Phantom nel nuovo mensile dell'Eura Editoriale.


Ciao,


Luca

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