LUCIANO BOTTARO E PEPITO: UN'AVVENTURA SENZA FINE!
Una mostra, uno spettacolo itinerante, l’assegnazione di un premio e molto altro ancora per rendere omaggio a Luciano Bottaro (1931-2006), una delle firme più autorevoli del fumetto umoristico italiano ed internazionale.
Circolo degli Artisti e ComixComunity di Reggio Emilia presentano, dal 13 al 21 giugno, un nuovo progetto espositivo dedicato alle avventure senza fine del corsaro Pepito, che insieme a una ciurma di scalcinati ma risoluti pirati ha conquistato i porti editoriali di mezzo mondo.
L’esposizione, promossa dal Comune di Reggio Emilia (Assessorato Cultura - Musei Civici - Officina delle Arti), sarà inaugurata sabato 13 giugno alle ore 18 nelle stanze del Mauriziano, antica dimora di Ludovico Ariosto.
In mostra, una quarantina di tavole originali del maestro rapallese, realizzate dal 1951 al 2006, le ultime delle quali poco prima della sua scomparsa.
Accanto alle opere, alcune delle quali inedite, gadget e oggettistica di ogni tipo: dal portachiavi all’insegna pubblicitaria, fino ad un rarissimo disco a quarantacinque giri francese con un brano intitolato Chanson de Pépito. Accompagna l’esposizione, ad ingresso gratuito, un catalogo curato da Annabella Bottaro, Gianpaolo Bombara, Claudio Sacchi e Mauro Corradini, con un testo critico di Davide Barzi.
.
Seguirà, alle ore 19.30, I Mestieri del Fumetto, lo spettacolo itinerante che ha già riscosso notevole successo a Modena, Lucca, Trento e Lugano, svelando tutte le fasi del fumetto dall’idea all’edicola.
A condurre la serata sarà l'impeccabile Davide Barzi, sceneggiatore, giornalista e storico del fumetto (questo il suo notorio blog).
Dopo la proiezione di un breve filmato che, attraverso immagini, fotografie ed alcune sequenze di un’intervista inedita, racconta la carriera artistica dello stesso Bottaro, alle ore 21, la figlia Annabella incoronerà il vincitore del Premio Luciano Bottaro - I Mestieri del Fumetto, giunto quest’anno alla sua terza edizione.
Un premio che, come spiega Claudio Sacchi, curatore della mostra e regista della serata, è stato istituito nel 2007 da ComixComunity per ricordare un amico e un grande maestro del fumetto.
Il premio, assegnato nelle precedenti edizioni a Marco Verni e Diego Ceresa, non è riservato solo a sceneggiatori, disegnatori o editori, ma anche a coloristi, critici e giornalisti, redattori, restauratori, librai e letteristi, insomma a tutti quei professionisti che ruotano intorno al mondo del fumetto.
Tra i presenti alla serata, Cesare Buffagni (autore di Cattivik, attore e regista), Francesca Fornario (vignettista de L’Unità e di M, più volte invitata ad Anno Zero in TV da Michele Santoro, si veda sotto un video in merito che la riguarda in sostituzione di Vauro dopo il provvedimento censorio nei suoi confronti comminato dalla "libera" Rai, e non sarebbe stato nemmeno l'ultimo, come si è visto più tardi), Vittorio Pavesio (autore di fumetti ed editore) e, per finire, Donald Soffritti (da dieci anni collaboratore di Disney Italia, umorista per le edizioni Comma 22 e titolare di un bel blog, in particolare godibile per il ciclo di disegni Supereroi Decadence: http://donaldsoffritti.blogspot.com/).
Per tutta la giornata di sabato 13 giugno, dalle ore 10 alle ore 21, il Parco del Mauriziano ospiterà picnic e attività ricreative per bambini, con la presenza eccezionale di Massimo Bonfatti, che si sdarà per i più piccini!
L'indirizzo è Via Pasteur, 11, a Reggio Emilia.
Orari: Tutti i giorni ore 10-12 e 16-19.30
Ingresso: libero.
Telefono: 0522 554711
EMail: info@circolodegliartistire.org
Web: www.circolodegliartistire.org
.
.
| > CONDIVIDI |
|
||||||||||||||||||||||||||













Bottaro è un grandissimo!!!
Non trovi caro Luca che la sua stessa prolificità l'abbia in un certo senso penalizzato? Ad un altro autore sarebbero bastate le invenzioni di personaggi come Pepito e Pon Pon per camparci per un'intera carriera, lui invece si è distribuito su più fronti forse diluendo così il suo grandissimo talento (che a mio modestissimo parere è a livello di maestri internazionali come Mort Walker, Hart, etc.). Forse nel suo caso è vero il detto qualunquistico ma colmo di verità "se solo non fosse nato in Italia, ma all'estero"... in Francia è tuttora amatissimo ed apprezzato, mentre da noi paradossalmente rischia di diventare un nome per palati fini quando invece incarna il miglior fumetto comico popolare. Tu che l'hai conosciuto, non pensi che un bel giorno avrebbe dovuto prendere anche lui la valigia come Pratt, Giolitti ed emigrare? Chissà come verrebbe ricordato adesso... Ciao e complimenti per il tuo lavoro.
Scritto da: Giulia Sereni | 05/06/2009 a 15:27
Come dice Giulia Sereni, credo anch'io che se Luciano Bottaro fosse vissuto in un Paese civilizzato (non l'Italia, che non è in grado nemmeno di esprimere dei governanti adeguati, ed è preda di una deriva razzista, omentatat sempre a scopi elettoralistici, per far vincere di nuovo con delle azioni propagandistiche, ci non sarebbe nemmeno degno di credibilità politica, si vede la stupida Lega, o anche il Partito della Libertà Vigilata - so chela battuta è vecchia ma è sempre valida, anche perché, tristemente, non si tratta di battuta ma di realtà).
Non voglio piangermi addosso o lamentarmi in modo sterile dell'Italia.
Ma personalmente mi sono dimesso da italiano da tanto tempo. Il nostro patrimonio culturale, anche fumettistico, non e' saputo valorizzare quasi mai.
Non solo Luciano Bottaro non ha ciò che merita, ma nemmeno altri autori-artisti (Giovan Battista Carpi, Pier Lorenzo De Vita, Raffaele Paparella, Giancarlo Tonna, Leo Cimpellin, Lina Buffolente, Marino Guarguaglini, Erio Nicolò...) che hanno tanto disegnato e illustrato storie uscite in vari Paesi del mondo.
E non sono nemmeno stati valorizzati quanto meritano dei costruttori di storie e di mondi come Luigi Grecchi, Carlo Chendi (che mi fa piacere leggere in questo blog), Antonino Mancuso, Corrado Zucca, Ennio Missaglia... e anche tanti sceneggiatori rimasti anonimi. proprio perché se i disegni si possono riconscere, ben più arduo è scoprire, senza infos di prima mano, chi scrive le storie che disegnano.
Tutti avrebbero fatto meglio a emigrare, e purtroppo la fuga di cervelli continua e sarà "obbligatoria", se la cultura e l'intelligenza continueranno a essere violentate sistematicamente come avviene adesso.
E (diciamolo) com'è avvenuto in tanti, tantissimi anni di disattenzione e di "prendi i soldi e scappa": giochetto molto caro a editori vari. Nel diniego dei gornali e della cultura ufficiale.
Sabrina
Scritto da: Sabrina | 05/06/2009 a 17:31
Per Giulia Sereni,
ciao, intanto grazie per l'intervento e per i complimenti (e scusa per il ritardo della mia risposta). In realtà, hai già detto tutto tu, e Sabrina ha rimarcato il concetto; sicuramente in Francia Luciano Bottaro sarebbe stato molto più considerato e valutato di quanto (non) avvenga qui.
E' vero, può sembrare retorico o qualunquistico affermare che la cultura, da noi, conta poco o niente. Gli investimenti governativi vanno in ben altre direzioni (spese militari inutili, per esempio, che fanno parte di un piano ben definito, non rivelato) e la cultura subisce umiliazioni e tagli senza precedenti. I Teatri piangono e rischiano la chiusura, l'università è al tracollo, la scuola in generale ha subìto le conseguenze della politica dissennata di Tremonti con il tramite della ministra apposita, che ci ha messo la faccia, così come Mortimer Snerd parava per conto di Edgar Bergen), L'elenco, tristissimo, potrebbe continuare.
Figuriamoci se a qualcuno salta in testa di investire nei propri scrittori classici, fumettisti compresi. Asterìx, in Francia è sempre in ristampa, da noi Pepito no.
Né Oscar, Postorici, Whisky e Gogo... Alcune bellissime serie del "Giornalino" meriterebbero una uscita in libro, come anche Redipicche. Storie e disegn sono ancora freschissimi e adatti per bambini ed ex tali.
Intendiamoci: la situazione è tale adesso, ma così è stata anche nei decenni passati, colpe e responsabilità sono da condividere. Compresa quella dell'ex (antico) Veltroni che una decina di anni fa desisté dall'invitare una delegazione di fumettisti a Roma, a Palazzo Chigi (o a Montecitorio?) com'era avvenuto per i cantanti, subendo il ricatto del sagacissimo mestatore Giuliano Ferrara, che minacciava di prenderlo in giro per questo.
Così la so, anche perché avrei fatto parte di questa delegazione, con Anonima Fumetti, quando giunse il "contrordine" post-ferrariano. Se ho scritto imprecisioni o peccato di omissioni, mi scuso: correggete e integrate, e pubblicheremo tutto. Chiusa parentesi.
Il discorso è molto più ampio di come lo sto accennando, ma lo spirito è questo...
Meno male che ComixComunity ha pensato a mettere in piedi questa mostra. Le iniziative positive sono delegate agli appassionati e ai piccoli (o piccolissimi) editori, soli custodi della memoria storica del nostro patrimonio fumettistico, variegato e influente.
Salutoni, ci leggiamo!
Luca
Scritto da: Luca Boschi | 11/06/2009 a 13:41
Ciao Luca.
Come non "quotare" quanto detto dalle tue lettrici. Da parte mia, che Luciano ho avuto anche l'immenso onore di conoscerlo per qualche anno, posso solo rimarcare quale grande uomo e Signore (di altri tempi, forse gli stessi di Sergio Bonelli) fosse.
Vorrei inoltre ricordare a tutti i tuoi visitatori (ed anche a te, Luca... ^_-), dato che non lo ritrovo nel post qui sopra, che tra gli ospiti di sabato dei nostri Mestieri ci sarà anche il grande Luca Boschi in "pessona pessonissima"! ^_^
Ci si vede (e legge).
Gianpaolo.
Scritto da: GianpaoloB | 11/06/2009 a 14:19
Ma no, i nomi sono scritti nella locandina, quello di Luca è il primo!
Ciao! Divertitevi!
Geremia
Scritto da: Geremia Irons | 11/06/2009 a 15:25
Mi fa piacere che lo abbiate notato.
Evidentemente Luca non si è autocitato per modestia. ^_-
Divertirsi? Non mancheremo (noi e chi interverrà).
E grazie! ^_^
Scritto da: GianpaoloB | 11/06/2009 a 15:51
Complimenti vivissimi per il meritatissimo premio!
Scritto da: Willi | 14/06/2009 a 18:16
Redipicche ... serie divertente ed anche interessante a colpo d'occhio, con quei personaggi così inconsueti ... divertenti senza dubbio anche gli scontri tra Pepito e Sua Ventripotenza, il vero e proprio comico della serie.
Saluti.
G.Moeri
Scritto da: Moerandia | 14/06/2009 a 20:36
Grazie, Willi!
L'avrai già visto, in ogni caso... Ho inserito, pur tardivamente, una pagina sul premio qui: http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2009/06/a-cartoonist-gobale-il-premio-luciano-bottaro.html
Per Moeri:
Redipicche è una serie stupenda, anche educational a suo modo, leggibile da adulti e da ragazzi con un po' di gusto per saperla apprezzare.
Ed è vero che Sua Ventripotenza è il motore comico della serie di Pepito, anche se non si deve dimenticare l'amante dei liquori Ventoinpoppa...
Come ho detto nel discorso di presentazione a Reggio Emilia, per quegli strani percorsi tipici dell'editoria italiana per ragazzi, sia Pepito che Baldo furono pubblicati da due editori diversi, in Italia, quasi in contemporanea...
Buonanotte!
L.
Scritto da: Luca | 16/06/2009 a 01:14