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SARA PAVAN E' IL DIAVOLO! ovvero: NOTIZIE FALSE IN PRIMA PAGINA

Lussana

"Il comportamento di molti giornali è veramente indegno, ignobile e direi sconcio..."
Sono parole di Mister B., azzeccatissime se quando ieri le ha pronunciate aveva in mente il quotidiano Il giornale, che ne ha combinata un'altra delle sue.

Questa volta, nello specifico, Il giornale ha sfruttato pretestuosamente un fumetto per mazzolare la sindaca di Genova Marta Vincenzi, allo scopo di tirare acqua al mulino dei candidati a lei avversi, in vista delle imminenti scadenze elettorali.

A questo proposito, Samantha Luciani, responsabile di ErnestVirgola, ci informa che per colpa di un cronista del quotidiano (che ci è o ci fa) anche la cartoonist Sara Pavan, senza la minima colpa, è "finita in mezzo a liti e cafonerie pre-elettorali. Il tutto è spiegato molto bene da Rebecca Rossi, Ufficio Stampa di ErnersVirgola, a
questo link: http://ernestvirgola.blogspot.com/2009/05/calma-e-gesso.html.
Il giornalista (tal Lussana) non ha nemmeno avuto il buon senso di indicare il nome dell'autrice né di chiedere a nessuno il diritto di pubblicazione di quelle immagini, in più le parole che usa sono davvero pesanti e pensiamo che per tutto questo sia passibile di denuncia."

Di seguito, oltre all'articolo del caso, che si commenta da solo, pubblichiamo le osservazioni di Sara.

Genova

Seconda pagina


Buongiorno,
sono Sara Pavan, l'autrice del fumetto sul quale il quotidiano
Il Giornale ha costruito la falsa notizia della diffusione di materiale pornografico a bambini all'interno di un incontro organizzato dalla Biblioteca di Genova. Ho parlato con gli organizzatori, che mi hanno assicurato che l'incontro era rivolto a genitori ed educatori e che non è stato distribuito materiale inadatto a dei bambini!


Il fumetto in questione e tutto il materiale grafico da me realizzato per il sito beyourself è stato pensato per un pubblico di adolescenti al quale il sito si rivolge, con la finalità di parlare di sessualità e affettività in modo preciso ma con il linguaggio, a volte un po' spinto dei giovanissimi, per riuscire davvero a farsi ascoltare e risvegliare così dal torpore, dalla massificazione, dall’insoddisfazione questi giovanissimi che tramite la televisione, internet e quant'altro consumano abitualmente pornografia, che a tutto serve fuorché a formare le persone ad una sessualità sana e consapevole, men che meno al rispetto della donna e alla comprensione che la donna è persona e non oggetto.


La storia presa di mira cerca di ridicolizzare certi modi di dire e di fare, non mostra nessuna scena di sesso, ed è disegnata in modo simbolico e non realistico per non avere nessuna possibilità di lettura erotica. Credo che nessuno di quelli che ne hanno parlato si sia preso effettivamente la briga di leggere e considerare il materiale che ho realizzato.
Che è tutto, fuorché pornografico.


Ho realizzato questo materiale ormai quattro anni fa. Sicuramente è acerbo dal punto di vista artistico, ma paragonarlo in senso negativo ai lavori dichiaratamente erotico-pornografici di grandissimi disegnatori come Magnus o Manara, decisamente espliciti e per la mia sensibilità di donna anche volgari, mi sembra quasi che la colpa di questo fumetto sia di non essere sufficientemente porno.

Immagine

L'arte contemporanea ci dovrebbe aver affrancati da più di un secolo dal dovere di realizzare con grande maestria tecnica e con realismo fotografico le nostre opere. Quindi ai miei occhi il voler prendere come esempi positivi dei fumetti erotici e pornografici nel vero senso della parola, solo in virtù del talento grafico di chi li ha realizzati e come esempio negativo il mio, disegnato in modo naif, ma contenutisticamente molto più pesante e importante, proprio perchè fa pensare, mi sembra a dir poco assurdo.


Fortunatamente, non mi sono trovata in mezzo a un crimine violento mio malgrado, ma l'angoscia che mi assale nell'uscire una mattina di casa per andare al lavoro e vedere la mia opera così deformata, storpiata, strumentalizzata e tagliuzzata, per farne l'esatto opposto di quel che è, in prima pagina di una testata nazionale, e vedere come il falso e il mai accaduto possano diventare la verità solo in virtù del mezzo che li diffonde, vedere accadere questa cosa non a qualcuno di sconosciuto, ma a me, al mio privato, alla mia vita, mi riempie di sfiducia nel mio Paese e mi riempie di indignazione verso quegli individui che, contro ogni deontologia professionale, fanno del giornalismo superficiale e sensazionalistico, senza documentarsi, né verificare le fonti.


Se io mai avessi fatto un errore di questo tipo non avrei più nessuna credibilità professionale.
Invece, grazie all’amplificazione di ogni azione mediatica in periodo pre-elettorale, chi ha una missione importantissima per la democrazia, cioè diffondere la verità delle notizie, sembra automaticamente autorizzato a inventare un babau per tirare l'acqua al suo mulino: per colpire un sindaco, una manifestazione, umiliando il lavoro altrui, il mio, fatto con onestà e coraggio senza la minima remora.


Io non sono nessuno, non sono famosa, non sono un genio, ma sono un'onesta cittadina.
Per questo credo di meritare pubbliche scuse, sulla stessa prima pagina, dove il mio lavoro è stato screditato, dagli stessi signori che così spavaldamente non hanno riferito il vero.


Fin qui Sara, alla quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, stigmatizzando una volta di più l'inqualificabile lavoro compiuto dai vari giornalisti privi di deontologia professionale (sul cui operato le associazioni di categoria mi auguro prendano provvedimenti) che si agitano in questi tempi bui sulla stampa asservita agli interessi di qualche indegno politicante.

Commenti

Sono cose assurde, ma da un giornale squalificato come "Il Giornale" (bei tempi, quelli di Montalli!) nessuno si stupisce. Gli insulti sulla grafica a Sara sono davvero stupidi, fatti da una persona oggettivamente incompetente, magari usa a leggere Manara e Magnus, grandissimi autori, ma non è detto che chi l legge abbia per forza la mente aperta (e se legge o scrive su giornalacci come "Il giornale", "Libero" o "Il foglio" sicuramente non ce l'ha).

I due opuscoli sul tema della sessualità e su quello dell’affettività a cui l'articolista (sedicente) si riferisce sono stati forniti dagli organizzatori del Gay Pride (proprio per questo sui due opuscoli a fumetto sono presenti le bibliografie di siti internet come Arcigay, Arcilesbica e Crisalide-Azione Trans, il che avrebbe fatto scandalo, e "Il Giornale" li bolla come siti porno, dimostrando lungimiranza). Il vero problema è che le vignette di Sara hanno indignato un consigliere regionale del Pdl Nicola Abbundo che, con il supporto del deputato Michele Scandroglio, ha segnalato il caso alla procura genovese che ha aperto un’inchiesta.

I volumi sono intitolati “Diversamente libri” e sono presenti in due versioni: la prima è indirizzata agli adolescenti, la seconda ai bambini e alle bambine. La cosa ancor più imbarazzante (oltre al tratto anonimo del disegnatore) è che nella bibliografia è citato il sito http://www.beyourself.it, un portale che esplorato attentamente presenta un linguaggio poco adatto ad un pubblico pre-adolescente.

Ma non è a lui che si rivolge,
Spero di aver chiarito un po' meglio le cose.

Ciao Luca :-)
Non c'è che dire, il sedicente Giornale ha davvero un profilo professionale da far invidia al PippoFranchesco bagaglino.

Quando il mio edicolante mi ha squadernato sotto il naso una copia del quotidiano di cui sopra, ammiccando: "Lei che fa fumetti... Vuole ridere? Guardi qua che roba!" mi sono detto 'Fantastico! Altro pane per i denti del (non)compianto dottor Wertham!'.

La notizia, ancorché non così pervasiva come gli amorazzi di Mr.B. o le omologhe ' tette-per-l'europa' è comunque filtrata, con il suo carico di menzognera gramigna, nel nostro povero e sfibrato immaginario collettivo!

Quindi, ancor di più GRAZIE! per il tuo verificante e veridico contributo nel togliere un po' di fango dagli occhi delle moltitudini!!!

Abbracci ! Moise e Viviana

Mi associo nel dire che Il Giornale è tutto tranne che un giornale libero e che di notizie "viziate" ne spara ad ogni pagina giusto indignarsi ma ormai risulta difficile stupirsi.
Sul libretto in questione non mi pronuncio, non l'ho visto e soprattutto non so bene cosa voleva spiegare.
Allontanandosi dal libro di Sara Pavan ma meditando sull'argomento mi vengono molti dubbi.
Per quanto riguarda l'educazione sessuale mi sembra che l'ingombrante chiesa cattolica in Italia faccia tanto male a questo paese creando dei controsensi allucinanti, la maggior parte delle persone sembra essere favorevole ad una educazione sessuale nei ragazzi ma poi quando si arriva ai fatti sembrano cadere dalle nuvole o non approvare più.
I ragazzi quasi mai aspettano i 18 anni per scoprire il sesso quindi sarebbe stupido insegnargli qualcosa dopo ma prima diventa difficile, non si può rappresentare un organo sessuale se non schematizzato e già questo è un problema non da poco.
Sembra sempre che far vedere una scena di sesso sia volgare o peggio ancora stimolante. Ma si ricordano le persone di cosa gli serviva per eccitarsi a una certa età?
Io ricordo che ci basta niente :D

Non si può parlare di sesso orale, non si può dire che le posizioni in cui si fa sesso sono tante e che possono cercarsi quelle migliori, rimane poco più che raccontargli come funziona una gravidanza che almeno quella avviene al nascosto lontano da quegli sporchi organi sessuali. Insomma a quasi 50 anni dagli anni 60, anni della rivoluzione sessuale, siamo ancora qui.
Quest'ultima parte ci tengo a specificare non è legata al libro genovese.

Claudia C.

Bene, Claudia, hai ragione da vendere sul comportamento castrante della Chiesa di Roma. Torniamo però a bomba sul caso di Sara Pavan.


Nuvole On Line ne parla qui: http://nuvoleonline.splinder.com/post/20609884

E fa una adeguato commento, anche stigmatizzando il comportamento di un blog di fumetti che riprende paro paro la notizia senza verificarla ( http://www.comicsblog.it/post/5394/genova-il-porno-a-fumetti-per-bambini-nella-biblioteca-comunale ), prendendo per buone, incautamente, le parole dell'avventato e scorretto redattore del "Giornale", che ha scritto menzogne vere e proprie per fare dei favori alla coalizione di Destra: "Pensando che viviamo pur sempre in Italia dunque difficilmente chi ha sbagliato farà mea culpa, mi sembra importante diffondere la risposta integrale di Sara, rinvigorendo la solidarietà per questa brutta faccenda da parte di noi curatori del primo libro su cui la storia vide luce, libro anch'esso evidentemente non dedicato ad un pubblico preadolescente e orgogliosamente concepito da un punto di vista sulla realtà diametralmente opposto a quello che possono avere i tipi de Il Giornale.


Rimango perplesso poi da come Il Giornale e lo stesso blog dedicato ai fumetti si siano potuti lanciare in improbabili disamine artistiche sul segno di Sara.
Oddio, dal Giornale posso pure aspettarmelo, da qualcuno che di fumetti ne legge, boh?


Non dico che si debba conoscere a memoria le attività del notevole gruppo Ernest, ma parliamo di una storia molto diffusa è che è pure stata esposta a NapoliComicon l'anno scorso nella bella cornice di Castel Sant'Elmo, nell'ambito dell'esposizione dedicata a Resistenze, non di un oscuro opuscolo pornografico. Credo che informarsi sull'origine di quelle tavole nel piccolo mondo del fumetto nostrano sarebbe stato tutt'altro che difficile, ma vabbè."

Propongo una commissione politica per censurare tutti i giornali che pubblicano notizie sgradite alla sinistra, per difendere la laicità dello stato e snidare gli sporchi reazionari clericali pluto giudaico massoni che si annidano nelle redazioni.
Non c'è già "la Repubblica" che diffonde la verità al popolo ? Che bisogno c'è degli altri giornali...... chiudiamoli tutti !

Minchia Lele, la prima volta che dirai qualcosa di sensato (che non vuol dire che "mi trova daccordo", ma solo "che abbia senso"), ti giuro che ti pago una cena. Se vuoi fare delle battute, sappi che non fai ridere. Mai. Nessuno. E non perché sei di destra (o di sinistra o di centro o di che cazzo vuoi), ma perché hai il senso dell'umorismo di un contatore del gas rotto. Ma peggiore ancora. Prova a dire qualcosa di sensato. Coraggio, ce la puoi fare, anche difendendo Il Giornale! Oppure ancora, prova a farci ridere, ma mettici un po' più d'impegno perché non solo non fai ridere, ma sei ridicolo.
- - - - -
Rispetto al modo di fare giornalismo dei fogli legati all'attuale governo, penso che non siano poi così peggio dei vari repubblica & co. perché "l'informazione" (che, credo, nessuno sia così scemo da sperare sia "neutra", per il semplice fatto che la "neutralità" non esiste, oltre al fatto che è un concetto di per se' poco gradevole) da qualche anno a questa parte non ha come fine nient'altro che la mercificazione di qualsiasi notizia "forte", vera o presunta che sia. Presunta è meglio, fa più chiacchiera e vende di più. Si può perfettamente vivere senza la falsa informazione dei mass-media (quotidiani e tg speciamente) perché le informazioni "un po' più aderenti al vero" e "un po' più indipendenti dal potere" in giro si trovano, basta volerlo.
saluti, anche a lele.

Appunto, Orlando la conta giusta.
Se il "Giornale" crea notizie false a bella posta, come si fa a difenderlo?
Anche se lo facesse "La Repubblica" andrebbe condannata.
Cosa che non accade con questa intervista a Gino (per esempio), il vecchio fidanzatino di Noemi Letizia.


Gino la guarda, l'ascolta paziente e finalmente si decide a raccontare:
"I genitori di Noemi non c'entrano niente. Il legame era proprio con lei. È nato tra Berlusconi e Noemi. Mai Noemi mi ha detto che lui, papi Silvio parlava di politica con suo padre, Elio. Non mi risulta proprio. Mai, assolutamente. Vi dico come è cominciata questa storia e dovete sapere che almeno per l'inizio - perché poi quattro, cinque volte ho ascoltato anch'io le telefonate - vi dirò quel che mi ha raccontato Noemi.

Il rapporto tra Noemi e il presidente comincia più o meno intorno all'ottobre 2008. Noemi mi ha raccontato di aver fatto alcune foto per un "book" di moda. Lo aveva consegnato a un'agenzia romana, importante - no, il nome non me lo ricordo - di quelle che fanno lavorare le modelle, le ballerine, insomma le agenzie a cui si devono rivolgere le ragazze che vogliono fare spettacolo.
Noemi mi dice che, in quell'agenzia di Roma, va Emilio Fede e si porta via questi "book", mica soltanto quello di Noemi. Non lo so, forse gli servono per i casting delle meteorine. Il fatto è - ripeto, è quello che mi dice Noemi - che, proprio quel giorno, Emilio Fede è a pranzo o a cena - non me lo ricordo - da Berlusconi.

Finisce che Fede dimentica quelle foto sul tavolo del presidente. È così che Berlusconi chiama Noemi. Quattro, cinque mesi dopo che il "book" era nelle mani dell'agenzia, dice Noemi. È stato un miracolo, dico sempre. Dunque, dice Noemi che Berlusconi la chiama al telefono. Proprio lui, direttamente.
Nessuna segretaria. Nessun centralino. Lui, direttamente. Era pomeriggio, le cinque o le sei del pomeriggio, Noemi stava studiando. Berlusconi le dice che ha visto le foto; le dice che è stato colpito dal suo "viso angelico", dalla sua "purezza"; le dice che deve conservarsi così com'è, "pura". Questa fu la prima telefonata, io non c'ero e vi sto dicendo quel che poi mi riferì Noemi, ma le credo.

Le cose andarono così perché in altre occasioni io c'ero e Noemi, così per gioco o per convincermi che davvero parlava con Berlusconi, m'allungava il cellulare all'orecchio e anch'io sentii dalla sua voce quella cosa della "purezza", della "faccia d'angelo". E poi, una volta, ha aggiunto un'altra cosa del tipo: "Sei una ragazza divina". Berlusconi, all'inizio, non ha detto a Noemi chi era. In quella prima telefonata, le ha fatto tante domande: quanti anni hai, cosa ti piacerebbe fare, che cosa fanno tua madre e tuo padre? Studi? Che scuola fai? Una lunga telefonata. Ma normale, tranquilla. E poi, quando Noemi si è decisa a chiedergli: "Scusi, ma con tutte queste domande, lei chi è?", lui prima le ha risposto: "Se te lo dico, non ci credi". E poi: "Ma non si sente chi sono?". Quando Noemi me lo raccontò, vi dico la verità, io non ci credevo. Poi, quando ho sentito le altre telefonate e ho potuto ascoltare la sua voce, proprio la sua, di Berlusconi, come potevo non crederci?

Noemi mi diceva che era sempre il presidente a chiamarla. Poi, non so se chiamava anche di suo, non me lo diceva e io non lo so. Lei al telefono lo chiamava papi tranquillamente. Anche davanti a me. Magari stavamo insieme, Noemi rispondeva, diceva papi e io capivo che si trattava del presidente.

Quando ho assistito ad alcune telefonate tra Berlusconi e Noemi, ho pensato che fosse un rapporto come tra padre e figlia. Una sera, Emilio Fede e Berlusconi - insieme - hanno chiamato Noemi. Lo so perché ero accanto a lei, in auto. Ora non saprei dire perché il presidente le ha passato Emilio Fede, non lo so.

Pensai che Fede dovesse preparare dei "provini" per le meteorine, quelle robe lì". (Ieri, a tarda sera, durante Studio Aperto, Fede ha affermato di aver conosciuto la nonna di Noemi. Repubblica ha chiesto a Gino se, in qualche occasione, Noemi avesse fatto cenno a questa circostanza. "Mai, assolutamente", è stata la risposta del ragazzo).


E la novela che asserraglia l'animo di noi italiani va avanti. Tra trash, putridumi vari, malgoverno e malcostume.

Che ne pensate?


Vanessa

Oddio, spero che non capiti mai di avere l'approvazione del sig Furioso, perchè vorrebbe dire che sono diventato come lui..... per carità !
Quanto a la Repubblica, mi inchino a queste pagine di alto giornalismo e denuncia sociale, quasi degne di novella 2000 , anzi, di Cronaca Vera, dalle quali risulta che....
Che cosa risulta non si sà, però si vendono i giornali.
Berlusconi brinda con Noemi, ma prodi mangia con Nomisma. Cosa fa più scandalo ?

..... dimenticavo.
Io il Giornale lo leggevo negli anni 70 ai tempi di Montanelli, quando se ti vedevano ti menavano e nei salotti di sinistra brindavano mentre Indro beccava le pallottole. E chi era l'editore ? Un tale mr. B.

Ciao a tutti!


Certamente, anch'io proverò a fare dello spirito di patata.

Nomisma chi era? La diciassettenne con cui andava Prodi, consenzienti i suoi genitori che gli coprivano le scappatelle?

Però, no: quando arrivo il Gran Barzellettatore, Montanelli dovette battere in ritirata, e fondò "La Voce", giornale piccolo, ma grande giornale, che fece campagne moralizzatrici proprio in alcuni momenti n cui Mr. B stava ricoprendo l'Italia di fango, come adesso.

Purtroppo, era il momento in cui una destra decente in Italia non si poteva pensare più che potesse esistere.

"La Voce" pubblicava anche storie di Barks.
Niente male.


Sabatino Sibaldi

Anzi, diciamo di più....
Mr. B è un orco che fa la tratta delle minorenni per soddisfare le sue perversioni sessuali. Per questo ha fondato un impero televisivo ed è entrato in politica.
Per adescare le giovinette mobilita tutta la sua organizzazione, con a capo il direttore del TG4, minacciandolo di spedirlo sul satellite se non gli procura la carne fresca quotidiana. Che schifo !
Ma mr. B non si limita, insidia anche i maschietti.... pensate che come presidente del Milan ha speso cifre folli per soggiogare Pato, un minorenne e per di più brasiliano, anche lui vittima di morbose attenzioni.... e ho detto tutto !
Meno male che c'è la sinistra in Italia che difende l'integrità morale, dopo aver candidato Cicciolina e Luxuria, mentre il portavoce democraticamente discute di politica anche coi trans.

Lele, tranquillo, non diventerai mai come me.
E, grazie al cielo, nemmeno viceversa.
Stammi bene.

...e questa è proprio l'ultima, giuro: leggevi Il Giornale ai tempi di Montanelli (toh! pure io!), ma la questione è: lo capivi? Capivi quello che stavi leggendo? FAI talmente lo stupido che francamente lo si dubita...
A-ri-stammi benissimo.
Il Sig. Furioso
p.s. non mi risulta che ne' Cicciolina ne' Luxuria abbiano mai fatto parte di una loggia massonica deviata con l'obiettivo - riuscito, a quanto pare - di far precipitare l'Italia in un regime. Quindi in quanto a "moralità"... per piacere! E magari, ogni tanto, rileggitelo quel Signore di Montanelli, che male non ti fa. Ora puoi anche leggertelo più serenamente: è morto e alcuni di quei coglioni criminali che brindavano per le pallottole che si prese sono servi del tuo padrone.

Smettetela di bisticciare (e comunque Orlando dice cose sensate e documentate, Lele no, con tutto l'affetto si spara nel mucchio e si fa polverone).

Povero Montanelli, si rivolterà nella tomba!
Mi viene in mente una vignetta...
Vogliamo tornare al tema e parlare di Sara Pavan?
Dunque, l'Italia è immatura, anche per colpa di queste forze politiche reazionarie che vogliono il potere a tutti i costi anche dove non ce l'hanno, per esempio a Genova. E che si servono dell'oscurantismo OGGETTIVO che è prodotto da parte della Chiesa cattolica. Per fortuna non da tutta. Ci sono sacerdoti e vescovi illuminati, ma sembra più che la gente ignorante (che è tale sia che sia cattolica, sia no), con i suoi pregiudizio e con le sue stronzate la influenzi e ne impoverisca il messaggio.

So che anche una mostra di Sara, inserita nella rassegna l'Altrosenso, contenente quei fumetti di cui prla "Il Giornale" falsando la notizia e la verità dei fatti, come suole fare spesso a vantaggio del Sig. Papi Banana, è stata censurata. E' successo in Abruzzo, a Sulmona l'anno scorso, in una mostra collettiva sul tema dell'Erotismo, mentre nella stessa sala, nello stesso tempo, erano esposti quadri e sculture con soggetti di nudo realizzate da altre giovani artiste. Il tema che non piaceva, e oggetto di censura, era l'uso del preservativo, non l'eros in sé, e questo la dice lunga sulla concezione che certa gente ha del sesso e della prevenzione.

Siamo nel Medio Evo: da una parte c'è Papi, dall'altra, oscurantismo e ignoranza distribuito alle mase. Oppure, se vogliamo: da una parte c'è l'impunto, dall'altra parte c'è che può pure (faccia lui, facciano loro) beccarsi AIDS e malattie venereee purché non si stuzzichi la sensibilità di Benedetto & C.


Saluti,


Lory

Da Stefano, sugli articoli leggiadri pubblicati di solito da quel foglio per incartare i cefali marci di cui si parla in questo thread.

Era il 30 aprile, bell'articoletto a centro pagina targato "Lamberto fa incetta di consensi tra i musi gialli". Caduta di stile, speriamo, non ataviche nostalgie belliche.
Ma se al peggio non c'è mai fine, quell'edizione del giornale del fulgido Giordano ne è conferma. Scorrendo di pochi centimetri il foglio, compaiono altri due articoli degni di minzione.

Il primo:
sulla gloriosa candidatura di Gustavo Selva, 83enne, ovviamente col PDL.
Qualcuno ne ricorderà le falsità e faziosità ai giornali radio, quando era ancora democristiano e Benigni lo chiamava "Gustavo Belva", giustamente.

Il secondo:
dedicato alla plasticata Gabriella Carlucci che "prontissimamente" risponde per le rime a Rosi Bindi, che giustamente la rimproverava di fare la pianista durante le sessioni di voto.

Bel giornale, ottimo per cernie marce.

Uè, mr Fast and Furious, ma tu sei furioso veramente.
Ti dirò che non solo non capivo quando leggevo Montanelli sul Giornale, ma non capisco neanche quello che dici tu. E' troppo elevato per la mia povera mente. Compatiscimi e continua a tenerti aggiornato sulle gesta amorose di Berlusconi leggendo Repubblica, l'Unità, L'Espresso, il Manifesto, il Riformista, il Corriere, la Stampa, la Pravda, novella Tremila e quanto più ne trovi.....

Ho letto in un blog che il Papi, che taaaaaaaanto piace ad alcuni, a quanto pare, ha deciso di mettere la tassa sul disabile, ma lo fa in maniera subdola, facendo i tagli alla sanità ha mandato alle regioni una comunicazione di far applicare la compartecipazione alla spesa sanitaria delle persone disabili e dei loro familiari ai costi degli interventi riabilitativi in strutture sanitarie semiresidenziali e residenziali.

Ciò significa che dal 2010 gli interventi di cura, riabilitazione, assistenza fino ad oggi garantiti a tutte le persone disabili, saranno accessibili solo a quanti hanno famiglie di sobbarcarsi un onere mensile tra i 600 e i 1350 euro.


Si tratta di un onere che peserà per anni alle famiglie che vorranno continuare ad assicurare ai loro congiunti disabili la possibilità di frequentare i centri semiresidenziali di recupero e riabilitazione e che continuerà a gravare su chi dovrà prima o poi in centri residenziali che abbiano cura di lro.


Burlando e la giunta regionale hanno espresso la volontà di non applicare questa legge infame, come la maggioranza di quelle fatte dal BLTI (Barzellettiere Lepido con Tacco Interno) rimandando il tutto al papi e al suo governo di robin hood, perciò andremo a Roma a manifestare.


In TV ho visto facce da patibolo, ieri sera. A difendere l'indifendibile.
Un saluto a Orlando, di cui condivido tutto.


Antonio

10 domande a Franceschini :
affiderebbe l'educazione dei suoi figli a Vladimir Luxuria ?
manderebbe i suoi figli a lezione di italiano da Di Pietro ?
se suo figlio si drogasse, lo manderebbe da Pannella ?
per insegnare l'igiene e la pulizia a suo figlio si affiderebbe a Bassolino ?
per restare più tempo con suo figlio, farebbe come Cofferati che si candida al parlamento europeo ?
se fosse presidente della Repubblica, userebbe i soldi dei servizi segreti per rinnovare l'arredamento di sua figlia ?
se suo figlio facesse il terrorista, lei da buon democristiano lo aiuterebbe a fuggire all'estero?
Se suo figlio fosse indagato per una vicenda di appalti, lo farebbe dimettere dal partito ?
Se suo figlio fosse malato terminale lei gli staccherebbe la spina ?
infine..... ha già pensato a cosa farà dopo il tracollo elettorale, quando la cacceranno dalla segreteria del PD ?

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