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12/05/2009

BEATRICE BORROMEO: SIAMO SEMILIBERI

Cosa succede in Italia!?
Ecco cosa.
Beatrice Borromeo potrà essere antipatica a qualcuno, ma dice cose del tutto condivisbili, che però... a quanto pare non si possono dire.

Con Daria Bignardi è scoppiata la grana (e le è stata tolta una parte della trasmissione).

Grazie a Roberto Recchioni, dal cui blog ho "sottratto" questo documento.

CATEGORIE: Televisione

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Commenti

Ciao, Luca.
È il mio primo intervento nel tuo interessantissimo blog che seguo quotidianamente. Salto tutti i complimenti (ovvi ma sinceri) per lasciare un breve commento alle parole di Borromeo.
Posizioni assolutamente condivisibili, le sue, giacché assolutamente veritiere. D'accordo. L'unica cosa che mi lascia perplesso è questa sorta di "opposizione auto-referenziale", tutta interna a un micromondo. La televisione che parla della televisione, la televisione che censura la televisione, la Bignardi che si fa oscurare, il Santoro che invece no. E quella volta che siamo andati in onda e quell'altra volta che invece ci hanno tagliato…
E Berlusconi che è cattivo non tanto per le decisioni che prende, per il cambiamento antropologico che ha ormai operato nella testa delle persone. No. Berlusconi è cattivo perché è imbarazzante, perché dà del kapò, perché fa le battute sceme, perché fa il ganassa con le donne.
Le cose che dice Borromeo sono verissime e tuttavia sono del tutto superficiali - come purtroppo è la cifra dell'opposizione al signor B. Pochi o niente contenuti, ma molta facciata, pettegolezzo, diceria, chiacchiericcio. Ossia, esattamente il terreno dialettico preferito dal signor B., e sul quale il signor B. è praticamente imbattibile.
Continuo a pensare (eresia!) che il berlusconismo in Italia sia in realtà minoritario. Non c'è nessun plebiscito, niente bagni di folla oceanica. Ma quando mai. C'è solo una pochezza argomentativa di chi avrebbe i mezzi per opporsi e scotennare (in senso metaforico) il signor B. e non lo fa, perché è molto più semplice autoparlarsi addosso - e la Borromeo, e la Bignardi, e Lerner che ha detto a Mentana e Mentana che ha ribattuto a Lerner.
Una classe di oppositori del tutto simile - per impasto e provenienza - dalla classe padrona. Personalmente, faccio molta fatica a distinguere l'uno dall'altro, quel tale giornalista televisivo da quell'altra conduttrice. Li trovo penosamente uguali, attaccati a uno status quo che, evidentemente, rende parecchio bene.
Bisogna spegnere la televisi0one e aprire le finestre, uscire di casa e andare a vedere che cosa succede in città. Chessò, l'inceneritore di Acerra, inaugurato in pompa magna e spento la mattina successiva. O l'alta velocità che misteriosamente costa trenta volte di più in Italia rispetto al resto d'Europa. O il fantomatico ritorno al nucleare. Tutte cosette che a Borromeo e Bignardi interessano poco, giacché troppo impegnate a discutere di quella volta che Marano ha insultato e di quell'altra volta che Brunetta ha fatto il villano.
Oppure no. Oppure continuiamo pure a discutere se il rinoceronte che ha appena attraversato al galoppo la piazza aveva uno o due corna, se veniva dall'Asia o dall'Africa. In attesa di diventare tutti rinoceronti.
Luca, grazie dell'ospitalità e scusa per lo sproloquio. Spero di incrociarti a Torino per un saluto.

Per quel che mi riguarda non guardo da anni la televisione, la considero un mezzo di disinformazione pieno di volgarità, maleducazione e finzione...in ogni caso vedere il peggio del peggio in maniera così concentrata è allucinante, ti fa capire il bombardamento continuo e nemmeno tanto sottile a cui la maggior parte della popolazione che invece la tivù la guarda è sottoposta...

http://www.ilcorpodelledonne.it/documentario/

Buona visione!

Caro Fausto,

grazie per il tuo articolato intervento di debutto!
:-)
E soprattutto per seguire il blog con assiduità.
E' certo che l'autereferenzialità della TV e dei suoi protagonisti invade anche gli spazi di critica e di opposizione al cosiddetto "pensiero unico", o unificante, quello in cui una grande maggioranza di italiani si riconosce perché in qualche modo aggrega, aiuta a far sentire parte di un tutto che (in modo del tutto illusorio) appare vincente. Inutile dire che questa attrazione, esercitata dal "pensiero imposto" (un "pensiero" che obbedisce più a pulsioni viscerali che al ragionamento o alle scelte che ne deriverebbero) nasconde una grande fragilità individuale.

Dare un'occhiata a cosa accade fuori dall'Italia, in Paesi molto vicin e più civili, aiuterebbe molto.

Adesso sto "buttando là" delle frasi in fretta, in attesa di arrivare in Fiera, dove ci vedremo sicuramente nei prossimi giorni (ti so impegnato in un tot di seminari-laboratori con i giovani lettori di "Topolino" delle scuole). E magari approfondiamo il discorso. Devo comunque ringraziare anche Beatrice Borromeo per la sua intervista, che permette di dar luogo ad altre considerazioni come quelle che hai fatto, e a cui, spero, faranno seguito anche quelle di altri visitors del blog.


Il documentario proposto da Stefania sul "corpo delle donne" ha qualcosa di bestiale.
Il "piglio" di Mammucari, nella terza parte, è odioso, da foglio di via dal tubo catodico; a qualcuno sarà simpatico, ma è cresciuto evidentemente alla stessa scuola sciovinista di Mister B, quello che, indubbiamente, fa la figura di Mister Bean quando ci rappresenta all'estero ma, come dice Fausto, ha ben altri demeriti, imperdonabili.


Come sostiene Galimberti, citato nel documentario, il lifting va fatto comunque alle nostre idee.

Ci vediamo in Fiera!


Luca

Tutta la mia solidarietà alla compagna Beatrice Borromeo, di cui spero poter ammirare quanto prima le foto nude su Libero.

Mah, in teoria con l'approssimarsi delle elezioni programmi in cui senza contraddittorio (come appunto un'intervista ad una singola persona, come la Borromeo o Vauro) si spara a zero su un politico, o un partito o un'area politica, non possono essere trasmesse.
Spero vivamente che lo siano dopo le elezioni.
Anche la trasmissioni di Santoro (che seguo sempre perchè un buon 30% della trasmissione lo salvo ogni volta, e ieri salvavo il 90%!) spesso creano un contraddittorio fittizio, tipo Ghedini contro tutti.
Ma ora si incorrerebbe nel medesimo errore che fece Biagi con Benigni il giorno prima delle elezioni.
Quindi, a mio sommesso parere, è stata sbagliata la scelta di invitare la Borromeo e Vauro a ridosso delle elezioni, a dire le loro opinioni. Sarebbe stato più rispettoso delle regole farlo dopo.
Questo, ovviamente, se vi vuole essere coerenti e sostenere sempre che le norme debbano essere appieno rispettate.
Fra l'altro, ritengo poi che Santoro sia il meno adatto a criticare la scelta (che comunque non condivido) di candidare alle Europee avvenenti bellezze con poca esperienza. Non dimentichiamo i criteri di scelta (basati sulla bellezza e non certo sull'esperienza nel mondo del giornalismo) con i quali lo stesso Santoro ha selezionato "le protagoniste" di "Annozero": modelle ed affascinanti campionesse sportive.
Come se una conduttrice donna avesse messo Raz Degan o Cristiano Ronaldo fissi a porre domande in una trasmissione giornalistica.

Ma quale "compagna"? Il solito sciovinismo di una destra che non è destra, caro il mio Lele. Di un qualunquismo centrista da Bar Sport.
Se invece la intendi come satira, posso solo dire che è blanda (ma l'accetto, perché la satira va accettata comunque).


Sono d'accordo con Andrea che le regole sarebbero da rispettare sempre, anche se ritenute ingiuste (come questa Par Condicio Fittizia, che a volte vale, a volte no, si veda l'intervento di Berlusconi dal suo compagno - in questo caso davvero! - di merende Brespa Vuno).

Ma sono ancor più d'accordo con Fausto Vitaliano e con Luca sulla superficialità delle osservazioni di Beatrice, pur accettabili perché raccontano un'esperienza personale quasi "di cronaca". senza la pretesa di fare un quadro generale sulle gravissime responsabilità della classe (seconda classe?) politica che siede sugli scranni.
Fortunatamente, a Torino alla Fiera del Libro tirava aria più fresca. C'erano Vulpio, De Magistris, Travaglio alla redazione di Topolino, Lucio Dalla, Gino Paoli, Franca Valeri, Carofiglio, Giancarlo Caselli... un sacco di intellettuali validissimi (o meno, come Cecchi paone), che valeva comunque la pena di ascoltare. Oltre allo spazio Comics Park. Cose serie, che ci fanno forse sperare che questa classaccia politicacca possa essere spazzata via in tempi più veloci di quanto essa stessa tema.

Certo, dobbiamo combatere con gli spettatori spaventati ad arte di Retequattro eccetera.
Gente vecchia nei fatti o vecchia dentro. Conservatrice e reazionaria quasi in toto.


Purtroppo.

Ma non doveva andare sul satellite?


Aggiornati caro Guevarino, ormai con l'avvento del digitale terrestre di canali TV ce ne saranno a iosa per tutti, altro che satellte.
Quanto alla Beatrice, mi sovviene una vecchia pubblicità : con quella bocca può dire ciò che vuole !

"Le motivazioni della condanna dell'avvocato Mills confermano ancora di più che il presidente del Consiglio ha evitato una condanna per gravi reati solo grazie all'immunità garantitagli dal lodo Alfano che oramai può essere definito come il padre di tutte le leggi ad personam" commenta Lanfranco Tenaglia, responsabile giustizia del Pd.

Cari corrotti votanti Berlusca, basta quanto campeggia sulle prime pagine dei giornali odierni a confutare ogni vostro tentativo di difendere chi, con sprezzo della logica e dell'intelligenza degli italiani, osa definire "criminali" i migranti.
Un bel Lodo Alfano per loro... niente, eh?


Bene, fa "piacere" sapere che, oltre a tutto il resto (ce ne sarebbe abbastanza da far considerare ineleggibile una quarantacinquina di candidati premier), il vostro Papy (apparentemente) Forte, ha corrotto per far quattrini. Leggete qua: http://static.repubblica.it/milano/mills/consulenze/05-1.pdf

Ergo, deve andare a casina sua, sostando prima di andare in un altro luogo, sempre fatto di mura, ma con finestre moto più piccole.

http://milano.repubblica.it/dettaglio/mils/1636200

Per giustificare la retromarcia Mills disse di aver temuto guai con il fisco inglese ("temevo che scoprisse dei miei versamenti non dichiarati"). Poi le scuse a Berlusconi. Una ricostruzione che, però, non ha convinto i giudici.

Le reazioni. "La sentenza dice che Berlusconi ha fatto operazioni illecite e che quindi Berlusconi, se non ci fosse stato il lodo Alfano, sarebbe stato condannato anche lui per questi reati" attacca Antonio Di Pietro.

Roma, 19 mag. (Adnkronos) - "Il problema non e' Mills, che e' un testimone che ha detto il falso, dice la sentenza, il grave e' che lo ha fatto per consentire a Silvio Berlusconi, cioe' al nostro presidente del Consiglio, e alla Fininvest, il massimo organo di informazione privata, l'impunita' dalle accuse o almeno il mantenimento di ingenti profitti realizzati attaverso i compimento di operazioni illecite. La sentenza dice che Berlusconi ha fatto operazioni illecite, ha pagato la corruzione di Mills, e che quindi Berlusconi, se non ci fosse stato il lodo Alfano, sarebbe stato condannato anche lui per questi reati". Lo dice Antonio Di Pietro, ospite su Radio due della trasmissione "28 minuti" condotta da Barbara Palombelli.

"E' un gesto di responsabilità istituzionale importante che il presidente del Consiglio abbia annunciato l'intenzione di riferire in Parlamento a proposito della sentenza Mills" dice il leader dell'Udc Pierferdinando Casini.


Prepariamoci a una pioggia ennesima di balle (scritte da Letta? Da Ferrara? Non da Capezzone, che si scrive le sue).


Saluti al caro Lele, che adesso sono certo voterà per qualcuno "a posto" con la giustizia e non certo per i corruttori (quali che siano).
Bravo, Lele, per aver messo giudizio!

Piero


La prestigiosa agenzia Reuters così batte, annunciando implicitamente le sospirate e lungamente auspicata, allo scopo di fare giustizia, dimissioni dalla scene politica di un tizio Grande Evasore Fiscale e Grande Corruttore (peraltro era cosa nota):


http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITMIE54I0HC20090519

MILANO, 19 maggio (Reuters) - L'avvocato britannico David Mills, condannato a quattro anni e mezzo per corruzione giudiziaria, agì come falso testimone per assicurare l'impunità a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest.


E' questo uno dei passaggi principali delle motivazioni della sentenza dei giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano, che il 17 febbraio scorso hanno condannato Mills nel processo di primo grado per corruzione giudiziaria, in cui la posizione del premier Silvio Berlusconi è stata stralciata e sospesa in attesa di una pronuncia della Consulta sul Lodo Alfano.

"Mills ha agito certamente da falso testimone per consentire a Silvio Berlusconi e a Fininvest l'impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati atttraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data", si legge nelle motivazioni.

"Dall'altro lato (Mills) ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico".


Al centro del procedimento c'è l'accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 avrebbe fatto inviare 600.000 dollari a Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi, in qualità di testimone e quindi con l'obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla, le informazioni su due società off- shore usate da Mediaset (MS.MI: Quotazione), secondo la procura, per creare fondi neri.


Cosa significa "ci saranno canali per tutti"?
Retequattro e Fede hanno comunque commesso abusi per decenni, complici molti parlamentari, collusi, compiacenti, indifferenti o incapaci, o anche corruttibili e corrotti.


Con un colpo di spugna, si cancella tutto?
Siamo pazzi?

Non ne possiamo più! E non ne puoi neanche tu!


Ernestino ("Guevarino" dillo a tuo nonno, io sono di spirito liberale, se c'è qualche massimalista in giro, qui...)

Mills e non più Mills,
dieci, cento, mille Mills
Mills and coffi
e chi più ne ha più ne metta tanto Silvio vince lo stesso.
Adesso ci sono le erezioni europee, visto il gran numero di veline in lista......
L'unica soluzione per fermare Berlusconi è la castrazione chimica.

Adesso chiamare uno Guevara diventa un offesa ? Mi fa piacere, vuol dire che il mondo sta girando dalla parte giusta. Scusami tanto, caro Max Ernst.

Okay, giro dalla parte giusta, per cui adesso comincerò a corrompere qualcuno in un processo perché taccia sui reati penali che avrò commesso.

Max Ernst


PS: Comunque, la battuta sulla castrazione chimica mi ha fatto ridere! Complimenti, per questa! :D
PPS: Ci vuol altro per offendermi. Ci vuole un premier corruttore da sentenza.

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