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SE N'E' ANDATA ELISA PENNA, IDEATRICE DI PAPERINIK

Cover manualejpg

Elisa Penna, giornalista, scrittrice, amante degli animali, braccio destro (e talvolta anche sinistro) di Mario Gentilini e Gaudenzio Capelli nella redazione di Topolino, è scomparsa questa notte dopo una lunga malattia.

Nata a Cusano Milanino nel 1930, laureata in Storia e Filosofia, Elisa lega il suo nome all'ideazione del personaggio di Paperinik, sviluppato insieme a Guido Martina (sceneggiatura) e a Giovan Battista Carpi (disegni). Lanciato con l'episodio Paperinik il diabolico vendicatore (Topolino n. 706 dell’8 giugno 1969), è la versione eroica e giustiziera di Paolino Paperino, un vendicatore mascherato che fa il verso un po' a Batman e un po' a Diabolik (ma Elisa ricordava sempre che l'ispirazione era stata mediata dal parodistico Dorellik, interpretato da Johnny Dorelli) nell’intento di emulare le gesta del defunto ladro gentiluomo Fantomius.


ManualeElisa Penna era entrata alla Arnoldo Mondadori Editore come redattrice nel 1959, per collaborare al settimanale Epoca e a Topolino, rispondendo alla posta dei lettori.
Il suo primo incarico era farle veci di Gina Lollobrigida, nella rubrica Fata Fantasia, subito dopo quelle di Mike Bongiorno (che con Mondadori aveva un contratto complesso, comprensivo anche di una partecipazione in qualità di attore nei fotoromanzi di Bolero Film), nella rubrica Gli amici di Mike Bongiorno.


Anche nei decenni seguenti continuerà in modo assiduo il rapporto epistolare con i lettori, sia rispondendo personalmente alle loro lettere, una per una, per non lasciare nessuno deluso, sia redigendo rubriche di interscambio di opinioni e contatti, come La segretaria per tutti o la leggendaria Qui Paperino Quack, dove salutava inviando "baciottoni" o (abbreviando) "'ciottoni".


Nel 1962 Elisa diviene capo redattrice di Topolino. Rimarrà sulla breccia fino al 1994, sotto la gestione del settimanale di Gaudenzio Capelli, divenendo anche direttore del pocket Minni, destinato alle lettrici femminili, e di altre testate legate al mondo degli animali (più o meno antropomorfi).


Traduttrice e adattatrice di storie a fumetti provenienti dall'estero, Elisa Penna ha anche scritto numerosi libri illustrati con personaggi disneyani e non.
Fra tutti, spiccano quelli della celebre collana dei Manuali delle Giovani Marmotte, dei quali fa parte anche il Manuale di Paperinik, del quale riproduciamo un'immagine sopra in una tempera di Carpi dove il volume è "autocitato".


Il giornalista specializzato Marco Barlotti ha raccolto qualche mese fa una lunga intervista a Elisa Penna, da pubblicarsi sulla rivista Fumo di China (dovrebbe uscire nel prossimo numero, in questo mese). Si tratta, forse, della sua ultima testimonianza.
Ringrazio Marco e la rivista per aver concesso in anteprima a questo blog un passaggio della lunga chiacchierata sviluppata con Elisa nei mesi scorsi. E' la parte in cui racconta il suo ingresso a Topolino. La pubblichiamo così, come l'ha scritta Elisa; chi l'ha sempre seguita, si accorgerà che contiene alcuni passaggi espressivi caratteristici del suo modo di essere.


ElisaPenna Milano

Un giorno fui chiamata all’Ufficio del Personale: che ansia!
Bla-bla-bla, il direttore del personale era contento, bla-bla-bla, forse meritavo qualcosa di più… bla-bla-bla. E mi domandò se conoscevo Topolino. E mi mise sotto il naso la rivista
Topolino. Mi chiese se mi intendevo di fumetti… se avevo letto qualche giornalino con le nuvolette… se almeno conoscevo il Corriere dei Piccoli, o altri giornaletti per ragazzi che non ricordo più. Così l’ansia divenne terrore! Io non avevo mai visto giornali di quel tipo: quel poco, anzi niente, di fumetti l’avevo intravisto su Topolino, rispondendo ai bambini della rubrica di Mike. E allora trovai la disperata sincerità di dire che io da sempre avevo letto e leggevo soltanto libri e non solo per ragazzi. La letteratura giovanile, e i poemi e le usanze e le scoperte: non tutto, ma molto; lo dissi senza arie, anzi.


Sfogliai il Topolino che mi aveva dato in mano: lessi qua e là, considerai quelle nuvolette con le parole scritte dentro, e soprattutto osservai quei Topi e quei Paperi che si agitavano, si rincorrevano, notai che in Gambadilegno la gamba di legno ora era a destra ora a sinistra, i Tre Porcellini che ne facevano di tutti i colori al povero Ezechiele! E chiesi che cosa dovessi fare.
Il capo
del personale, pensieroso, rispose: “Penso che lei sarebbe adatta a…”
Io balbettai: "Non capisco niente. Non capisco che cosa vogliono dire tutti quei disegni, quei Topi, quei Paperi… Perché quelle nuvole? E’ un lavoro difficile, forse troppo difficile per me e mi dispiace tanto!”

A questo punto, sbucò dalla penombra uno che non avevo notato. Era Mario Gentilini, il direttore di Topolino, che non avevo mai incontrato prima. Mi disse: “Lei è la prima persona, fra le tante che ho visto, a considerare le difficoltà del nostro lavoro. E penso che ci riuscirà…”

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La commemorazione per Elisa sarà lunedì 4 maggio alle ore 15.00 presso le Onoranze Funebri S. Siro, in via Seguro, davanti al cimitero di Baggio.
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Il © delle immagini è Disney, ad esclusione di quelli relativi ai personaggi (tradotti da Elisa) di Isidoro (Heathcliff) e Sansone (Marmaduke), indicati a lato dei rispettivi panels; la caricatura di Elisa Penna è opera di Luciano Milano.
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Isidoro
Sansone

Commenti

Caro Luca, stavo proprio ora diffondendo la notizia tra i conoscenti...
Io ho relativamente pochi ricordi (almeno, rispetto a te, e a molti altri, per età anagrafica), ma nelle occasioni in cui ci siamo sentiti, Elisa è sempre stata molto disponibile, e gentile...
C'è poco da dire, se non che... Mancherà.

:-(

Mi dispiace tantissimo...una leggenda Disney che ha allietato tante mie ore di lettura! Ciao Elisa, rimarrai un mito!

Sono scioccato nello stesso modo in cui lo sarei se fosse mancato un mio parente.
L'ho vista di persona una volta sola, ormai 11 anni fa (estate 1998), ma è come se la conoscessi da sempre visto che da quando ho imparato a leggere il suo nome risuona in buona parte nelle mie letture. Mi mancherà e mi dispiace non aver avuto modo di conoscerla meglio.
:-(

Anche se il Manuela delle Giovani Marmotte non era molto utile se uno andava veramente in campeggio (vedi gli schemi delle pittura in faccia dei pellerossa americani o la dieta di un leone africano) rimane un MUST delle mia adolescenza.
Elisa, ci mancherai.

Non ho mai avuto la fortuna di conoscerla, ma per me è sempre stata una presenza amica e vicina. La sua dolcezza e l'immenso impegno che infondeva in tutte le sue creazioni mi sono entrati nel cuore (e nelle penne, e nelle piume) fin dalla primissima infanzia, e vi resteranno per sempre, così come il Suo ricordo. 'Ciott-'ciott, Elisa "Paperino"!!!

Elisa è andata a raggiungere il suo amico Emilio Nessi, che molti ricorderanno come il giornalista che su Topolino ci fece conoscere la storia di Palla di Neve, il beluga bianco, addestrato per scopi militari dalla Marina sovietica e poi scappato e diventato simbolo di tutte le associazioni dedite alla causa ambientalista.

Emilio Nessi è scomparso appena un paio di mesi fa, credo il 27 marzo, era una delle firme più autentiche e veraci del settore e con grazia e leggerezza riusciva a far passare i messaggi più profondi ai ragazzi.

Ho appreso la notizia da http://www.ecoblog.it/post/8016/e-morto-emilio-nessi
Elisa lo aveva coinvolto su Topolino, insieme condividevano delle battaglie, amavano i cavalli e credo che ne possedessero un po' insieme, o qualcosa del genere.

Il WWF lo ricordava così:

Emilio da sempre è stato vicino alla causa dell’ambiente e instancabile ‘narratore’ delle più toccanti storie di animali. Ha spesso raccontato le nostre battaglie, dall’antibracconaggio a fianco delle Guardie venatorie alla lotta al degrado del territorio, dal sequestro di specie protette alle storie legate ai Centri di recupero animali.
Emilio era una di quei giornalisti di cui l’Italia ha tanto bisogno, impegnata generosamente in prima persona in tante battaglie per un futuro migliore” - ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia “Siamo profondamente colpiti dalla sua morte improvvisa che lascia un vuoto in tutti noi e in particolare a coloro che lo hanno spesso affiancato nei suoi reportage.

Non l'ho mai conosciuta di persona, ma per me è sempre stata una specie di "presenza amica". Da piccolino me la immaginavo come una persona dolcissima, una specie di Nonna Papera che mette tutti a suo agio...
Sciocchezze che si dicono quando le persone vengono a mancare, lo so, ma questo sarà il mio personale ricordo di Elisa Penna.

strano pensare che quell'allegra e un poco matta disneyana se ne sia andata. E triste.

Chi ha conosciuto Elisa... sarebbe carino che parlasse un po' di lei, di com'era e cosa faceva. I suoi scritti li abbiamo letti tutti, i suoi libri degli anni Settanta. Il bel "Manuale di Nonna Papera", pieno di ricette.
Che non sono mai riuscito a mettere in pratica.

O l'Enciclopedia Disney, infarcita di spirito disneyano.
Da queste parti pullulano gli autori e i redattori Disney. Se hanno tempo, mi piacerebbe leggere qualcosa di più su Elisa, e aspetto con ansia l'intervista per "Fumo di China" fatta da Barlotti.

un mare di ricordi.


L'intervista su "Fumo di China" (purtroppo incompleta, attendevo da mesi le risposte alle ultime domande...) uscirà, credo, sul prossimo numero, fra un paio di settimane...

Ciao, Elisa. Ciao, mia cara Liselotte Feder.
Non riesco a dirti nient'altro. Un'amicizia durata dal 1978. Quando venivo a Milano per discutere con te di soggetti o sceneggiature per "Topolino" prima, per "Minni" poi, ero felice perchè sapevo che ti avrei rivista ancora una volta. Sempre col tuo sorriso, con il tuo abbraccio.

Ricordo qui un aneddoto curioso.
La prima volta che ci vedemmo mi porgesti la mano e io la strinsi. Tu emettesti un "ululato" straziante e io ti guardai senza capire perché. Tu mi mostrarsi la mano con le dita cariche di anelli e anellini e sorridesti anche se dolorante: "Gli anelli" mi spiegasti. "Che stretta, cavoletti di Bruxelles!" (era la tua espressione preferita).

Eri brava, bravissima, piena di tenerezze, dolcezza, affetto. Spero che nel Cielo dove sei andata ci siano molti cavalli e tu possa accarezzarne la criniera con affetto, come facevi quaggiù.

Non ti dimenticherò mai e sarai viva, per me. Perché chi vive nel ricordo degli amici è sempre vivo. La tua presenza arricchiva il mondo che ora, senza di te, è più povero. Un bacio, mia dolcissima amica.


Bruno Concina

Elisa Penna.


L’avevo conosciuta pochi giorni dopo che, da Epoca, era passata al Topolino, in via Bianca di Savoia.
Come unico lavoro, per i primi tre mesi, Gentilini l’aveva obbligata a leggere tutte le storie Disney pubblicate da loro perchè entrasse nel mondo Disney e imparasse a conoscere i personaggi.
Quando andavo in redazione mi fermavo sempre a parlare con lei.
Era timidissima.

Negli anni Settanta aveva affittato un appartamentino sopra la sacrestia della chiesa di Nozarego (una frazione di Santa Margherita Ligure): veniva da queste parti durante i fine settimana. Capitava spesso che ci vedessimo e andassimo a passeggiare (lei sempre col suo cane) lungo i sentieri del Monte di Portofino.


E poi, negli anni Novanta, per circa nove anni, abbiamo lavorato gomito a gomito al Topolino, quando era in via Dante a Milano. Mi aveva molto aiutato ad ambientarmi in redazione: avevo 54 anni e per me era la prima volta che lavoravo in una redazione ed era anche la prima volta che collaboravo a periodici “dall’altra parte della scrivania”.


Le volevo bene.

Carlo Chendi

Mi dispiace parecchio...ha lasciato un segno inconfondibile nei lettori di Topolino di almeno 2 generazioni (anche tre).

Da ricordare anche il mensile GM Giovani Marmotte (in edicola dal 1995 e per cinque anni), da Elisa curato e, soprattutto, fortemente voluto.
Grazie di tutto, ci mancherai!

Un mito! Quante volte ha fatto il gesto di chi sta per vomitare dopo aver letto una mia sceneggiatura! Eppure quanto tempo e quanta pazienza dedicava a tutti noi principianti sfigatelli dell'accademia.
Le sarò grato per sempre.
Giorgio

Una grande perdita.
Una persona che ci ha fatto divertire con semplicità e tanta passione.
Un commosso e sentito grazie dal profondo del cuore...

Vice direttore Elisa Penna. Così è stato scritto per anni nel colophon di Topolino, che tanto mi affascinava leggere sin da bambino. E mi spiace molto non averla mai incontrata, per me sarà sempre "il" vicedirettore di Topolino.

Terminata l’Accademia Disney, ho cominciato a sceneggiare per “Bambi” sotto la sua supervisione. Si trattava di storie all’apparenza semplici, ma dai contenuti delicati e formativi. Lei ha creduto in me, seguendomi con pazienza. Amava gli animali e sapeva raccontare ai bambini. È stata la prima a darmi fiducia, perciò non potrò mai ringraziarla abbastanza.

Non la conoscevo ma ... mi dispiace, sapendo che ha inventato Paperinik, o contribuito ad inventarlo, posso dire che ebbe un colpo di genio: mi ricordo che quando da piccolo leggevo Topolino le storie con Paperinik erano tra le più interessanti, ricche di spunti, e con possibili variabili, c'era anche Archimede ad assisterlo mi pare; ricordo in particolare una storia (non so chi l'abbia scritta, era disegnata molto bene (Cavazzano?) in cui Rockerduck faceva rapire Zio Paperone, credo dai Bassotti. Paperinik allora si mascherava da Paperone ed andava a cantare sotto la finestra di Rockerduck: "Mangia il cappello povero pivello". Il papero cattivo non sapendo spiegarsi la situazione si precipitava dai Bassotti, seguito da Paperinik pronto a liberare lo zio ...
Bisogna ringraziare chi ha creato tutto questo, specie quando purtroppo ci lascia.
Saluti.
G.Moeri

Non è piacevole tornare da un fine settimana di vacanza per essere accolti da notizie come queste.
Come dice Giustina, un mare di ricordi.
Grazie di tutto.

Ciao Elisa,
mi mancheranno le tue mail, le parole bellissime che mi hai regalato, le piccole bizzarrie
Peccato avere avuto cosi poco tempo per stare insieme
Lorena Claudio Giulia

Sei stata una mamma per chi legge Topolino e un esempio per chi in Topolino ci lavora.
Porterò sempre con me il tuo sorriso quando ti ho incontrata per la prima volta in redazione.
Un ultimo abbraccio, Elisa.

Marco.

Ciao Luca!
ho appreso giusto leggendo oggi il tuo blog della scomparsa di Elisa: non l'ho mai conosciuta dal vivo, ma la ricordo ai tempi del mitico giornaletto rosa "Minni&Company", nel quale gestiva una rubrica dove offriva svariati consigli di tutti i generi alle lettrici che le scrivevano: dai sui amatissimi animali alle piccole faccende domestiche o i problemi di cuore;

E' proprio leggendo una di quelle rubriche che salta fuori un ricordo legato a Elisa Penna: una lettera particolare di una ragazzina "disperata" che chiedeva aiuto per la sua mamma, una di quelle cuoche incallite dei cibi con proprietà benefiche, che aveva l'abitudine di aggiungere sempre nel sugo uno spicchio d'aglio, per finire poi con il fare arrabbiare del resto della famiglia; A questa lettera Elisa aveva risposto molto scherzosamente una cosa del tipo "Ma siamo sicuri che voi non siate dei vampiri?", e dopo una serie di parole rassicuranti, in difesa della mamma aveva consigliato di continuare ad aggiungere l'aglio nelle sue pietanze, ma con l'accorgimento di legarlo a uno spago da cucina, in modo che una volta pronto da servire, i familiari non l'avrebbero trovato nel piatto!

E' proprio vero che dietro un grande giornale c'è anche una grande Persona, che ha saputo conquistarsi con la sua semplicità e bontà d'animo l'amore e la simpatia dei suoi lettori!

Grazie a tutti, per aver voluto contribuire a questo piccolo spazio in ricordo di Elisa.
E' la "punta dell'iceberg" dell'affetto nutrito per lei da molti lettori, che non hanno mai potuto conoscerla di persona, ma che comunque sono cresciuti leggendo le sue rubriche e ne sono rimasti colpiti (quasi sempre nemmeno sapendo che ci fosse Elisa dietro le risposte di Paperino, Mike Bongiorno, Gina Lollobrigida, Paperina la segretaria)...

E, tra le altre rubriche, anche dietro alle "Barzellette di Cip e Ciop".
Sue sono anche le traduzioni in italiano dei nomi di personaggi non disneyani che sono entrati comunque nell'immaginario collettivo e che tutti ricordiamo. Fu Elisa a dirmi, un giorno, di aver "importato" lei nelle rubriche diverse serie di "panels" americani e averli tradotti. Faccio i due nomi più clamorosi, che diranno molto ai lettori Disney: il gatto Isidoro (chiamato così da lei e tradotto perlopiù "Isidoro" anche per i Paesi di lingua ispanica; in originale era Heathcliff, creato da George Gately nel 1973) e il cane "danese" Sansone (Marmaduke), di Brad Anderson.
Chi non ricordasse questi personaggi può rinfrescarsi la memoria con le due vignette che li riguardano e che aggiungo in coda al post su Elisa.


Sue sono state anche l'ostinazione per l'ecologia, l'opposizione alla caccia, l'amore per l'ambiente, l'avversione per gli zoo e per i circhi con animali, la campagna per l'alimentazione vegetariana e altri principi morali, quasi zen, che emergevano in varie occasioni dalle storie a fumetti realizzate in Italia e che erano sottoposte al suo editing. Sue era anche la parziale riscrittura in queste chiavi di storie estere basate su tutt'altri presupposti.


Ad Elisa devo anche, personalmente, una proposta alla quale non ho potuto dare seguito, molti anni fa: quella di entrare a far parte della redazione di "Topolino", cominciando a redigere una rubrica specializzata di lettere con domande e risposte dei lettori su temi Disney specifici. Ricordo una riunione tardomattutina, nell'ufficio di Elisa, alla quale partecipò anche Carlo Chendi (allora sotto contratto con la neonata The Walt Disney Company - Italia), ai tempi in cui la sede della società era in Via Dante, non lontano dal Castello Sforzesco.


Molti altri ricordi di Elisa come questo sono certo che accompagneranno anche negli anni futuri le persone che, con ruoli diversi, hanno lavorato in Mondadori e in Disney in questi ultimi decenni, lei presente. Ringrazio per averli condivisi con i (moltissimi) lettori di questo blog gli autori che hanno sinora partecipato a questa esternzione di pensieri e sensazioni, da Giustina Porcelli a Bruno Concina, da Bruno Enna a Giorgio Martignoni, sino al già citato Carlo Chendi, che al ricordo di Elisa intitolerà, con Davide Caci e gli altri collaboratori di Rapalloonia, la prossima edizione della manifestazione ligure.


Un caro saluto a loro e a tutti quanti (Nunziante Valoroso, Harley Green, Laura Scarpa, Marco Berti, Giovannella, Orlando Furioso, Andrea Cara, Stefano Priarone e l'altro Stefano, G. Moeri, Lorena, Carlo e Giulia, Emi-Chan, Marco Barlotti, Satrapo, Marco Travaglini, Contìx, Gino Selva, New Amz) hanno scritto sino ad ora.
Questo blog accoglierà sempre con entusiasmo i commenti e gli interventi su Elisa e sugli altri grandi protagonisti del Fumetto italiano (e non).


Luca

Ciao, Elisa,


grazie di tutto, di avermi assunto a Topolino grazie a un paio di calze verdi che avevo distrattamente indossato per venire a fare il colloquio con lei e con il direttore Capelli. Grazie per avermi aiutato negli anni buoni di Topolino. Mi scuso per non aver saputo apprendere e imparare di più. Lei mi ha dato un'oportunità grandissima che ho cercato di sfruttare. Mi ricordo, sì che mi ricordo, come parlava dei lettori e degli amici animali. Come si muoveva tra le storie, come difendeva il lavoro di chi metteva cuore e anima.


Mi dispiace e non ho il coraggio di assistere all'addio. Verrò, un giorno, da solo.
Per tanti anni mi ha chiesto di darle del tu. Ma io non ho mai voluto: era troppo avanti per me. Era irraggiungibile e mi piaceva sapere che lei, in ogni momento, c'era.
Se ne va un pezzo di storia. Penso che se ne sia andata con il cuore gonfio perché il suo Topolino non era più quello che lei voleva. Penso che abbia avuto un ultimo dispiacere con l'improvvisa morte di Emilio Nessi.
Penso però che se ne sia andata serena, tra i suoi animali amatissimi.


Di certo io l'ho un po' delusa, lasciando il giornale. Adesso non posso fare più nulla per sdebitarmi di quel che ho ricevuto.
Addio Elisa, benvenuta nel tuo paradiso, fatto di animali e di 'ciottoni, di cavoletti di Bruxelles e di zampotte di cani che le staranno sempre vicina.
Addio

Sono fiero di avere lavorato con lei e di avere subito i suoi sacrosanti cazziatoni.
Elisa era una donna colta, onesta e divertente, la notizia della sua morte mi rattrista e mi dà nostalgia.

Ho saputo che era morta il giorno dopo il funerale.
Viveva in una bella casa davanti a una valle vicino ai boschi, aveva i capelli color ciliegia, era dimagrita e stava bene, tra i suoi fiori, la sua cagnona grassa, una micia e una gallina e tanti trovatelli di passaggio. La ricordo così, con la pelle di pesca, l'andatura leggiadra e i vaffanc... pronunciati con vocina da fata. Credevo che, al momento opportuno, sarebbe evaporata, si sarebbe fatta rugiada e sarebbe volata sui prati e sulle sue rose. Mi fa così effetto sapere che è in una bara al cimitero. Ma così effetto... La penso ogni giorno, appena accendo il computer, e se non mi viene una frase, penso, come ho fatto sempre: lei cosa avrebbe scritto? Oh, Elisa...







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Cara, dolce Elisa,
è passato più di un anno e mezzo dalla tua scomparsa. Ma meno di un secondo dal nostro dolore che continua, orfani di te e della tua figura.
Voglio ricordarti così: attiva e combattiva, dolce e disponibile, acuta nei giudizi e generosa nelle valutazioni.
Ciao. Che le criniere dei tuoi cavalli ti facciano il solletico al volto e che le immense praterie dei tuoi sogni ti accompagnino sempre.
Bruno

vuesse gaudio ha appreso della tua dipartita solo adesso, non ci siamo né visti né sentiti più dal secolo scorso, da quando ho dovuto chiudere la mia polimorfa e quindicennale collaborazione con i periodici Disney,prima in Mondadori e poi con The Walt Disney Company in tutte le sedi avute, che era soprattutto una collabrazione con te, che eri, sì, il braccio destro e, anche sinistro, ho letto da qualche parte, di Capelli.

Oh, Dio, Elisa, l’ho saputo da Vuesse(Gaudio). Che giorno infausto! Ho pensato a tutta la mia collaborazione, per quanti anni la rubrica “I tuoi dolcini” per “Cip&Ciop”, con le poesie di Apollo Zuccotto(che, vabbè, chi poteva essere? Vuesse Gaudio,no?), l’”avanguardistica” “Frutta e Fiori in Cucina” per “Minni & company” e poi “GM”, “Topolino”(qui con Vuesse)…Avevi ragione con Gentilini, era difficile, figurarsi fare cose ben fatte e innovative, con il campo paradigmatico ridotto della Disney,
come si fanno a fare i tuoi dolcini senza usare determinati ingredienti non canonici per la Disney e non usare soprattutto il forno, e a 1000 km di distanza senza i nuovi mezzi tecnologici, solo il fax?!
Te la ricordi la “Torta della Luna”, o quella del Sole? Le ho fatte stampare su carta Agfa e le ho incorniciate in cucina: per te, per il tuo viaggio, quale? Quella del Sole? I bignè alla panna di rose?Le mele fiorite? Lo Zabaione d’Uva? Il dolce cuore? La ciambella dei fiori?

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