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21/03/2009

SEI ANNI IN IRAQ

Per non dimenticare...
Alla vigilia della primavera di sei anni fa, George Dàbliu si lanciava nella dissennata guerra in Iraq, ottenendo l'appoggio di vari nefasti figuri di tutto il mondo fra i quali spiccavano anche alcuni (cough!) nostri (ma non "miei") governanti.

Questa mossa dissennata (come le guerre, diciamolo, sempre lo sono) scatenava anche un'ergica manipolazione dell'opinione pubblica a opera di un plotone di pseudogiornalisti, fra cui spiccava l'ex conduttore di 8 e 1/2. Un tizio verso il quale, già una ventina di anni fa, il buon Antonio Amurri dichiarava quotidianamente la sua insofferenza dalle frequenze di una trasmissione radiofonica mattutina.
Aveva visto lontano.


Ma erano tempi molto più "puliti", in qualche modo, e il co-conduttore di Amurri & Verde News vedeva lontano.

NBCNewsRadio.thumb-s
E oggi? L'informazione libera statunitense fa il punto della situazione, e non su una rete o un foglietto di partito. Sul prestigioso canale NBC (lo stesso in cui Pico De Paperis inaugurò il colore nell'etere) la simpatica giornalista Rachel Maddow giustamente assegna al presidente più amato dai clowns la responsaibilità di una guerra truffaldina che in sei anni ha "fruttato" la morte per 4.259 americani, alcune centinaia di migliaia di iracheni e un esborso per le finanze USA di tre trilioni di dollari.


Sei anni dopo, oggi, nessuno può responsabilmente predire che ne sarà dell'Iraq, nemmeno il veggente Fox con i suoi oroscopi ad hoc.



Invece, è certo che nella primavera 2009 nessuna persona sana di mente, nemmeno se "ci fa", può trovare una sola ragione seria per sostenere che ne sia valsa la pena.

Sul tema, o quasi, vi propongo in apertura di post uno short vincitore di un Oscar® per la categoria corti animati, per non lasciare a bocca asciutta chi si aspetta di vedere delle immagini in ogni post: Is It Always Right To Be Right? (1970), diretto da Lee Mishkin con il design di Corny Cole e la voce narrante di Orson Welles.

La qualità è scarsissima, ma il film è raro.
Godetevelo!

CATEGORIE: Dal (povero) mondo

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Commenti

lo short non è più disponibile! c'è un altro link?

sorry, dopo un ulteriore tentativo ho visto che è ok!

Capita a volte di leggere quelle orrende avvertenze, come: "lo short nun ce sta", "me spiace tanto ma nun ve lo potémo fa' vedé", "malimortacci vostra che state a guardà qua invece d'annà a lavorà; nun ve lo mostramo, pedalare!".
Tutto questo genere di cose.

Ma mi chiedo come accada. Uno mette un filmato su YouTunbe, poi passa il capo d'YouTube a fare ispezione e dice: "Questo sì, questo no, questo vabbe', questo a Mordente glielo fàmo vede, ma solo la seconda volta che ce prova...".

Seriamente, qualcuno lo sa, come funziona?

Ve saluto.
Romoletto

Il documento della NBC è di capitale importanza.
Dimostra come i politici e le personalità di destra per i loro sporchi interessi (in questo caso sporchi di petrolio) sparino menzogne a ripetizione, prima di commettere le "marachelle" e anche dopo averle commesse per giustificarle.

Le dichiarazioni di quei repubblicani sei anni dopo ("L'11 settembre ci hanno attaccato, quindi dovevamo difenderci da Saddam") sono pazzesche. O sono cretini integrali oppure cercano di rincretinire i telespettatori distratti e superficiali, o male informati. Lo stesso incarico che in Italia Bruno Vespa, Emilio Fede e altri amplificatori della voce della destra, profumatamente compensati da chi ben sappiamo (dal "profumatore di giudici di politici di altre formazioni").


Un bel filmato, chiaro e che serve di esempio.
Per fortuna, in USA si sono (temporaneamente) salvati da questa manica di nemici degli americani.
In Italia speriamo di cacciare presto (a cominciare da come voteremo per l'Europa e al referendum) gli affamatori, depredatori di italiani: quelli che sono adesso al potere e non a caso sposavano la politichetta di Bush.
Quelli che dissero: "Se vice Obama sarà contenta Alcaeda".


Non dovrebbero ritirargli la patente di onorevole e cacciarlo a calci, uno che fa affermazioni simili?
Mi chiedo.


Shannara

Io spero ancora che quella cricca di criminali sia processata per quello che è successo.
Per quelli di casa nostra, invece, non riesco più a sperare nulla.

GZ

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