CARTOOMICS IMMAGINA IL FUTURO
Il prossimo week end è quello di Cartoomics, Salone del Fumetto, del Collezionismo, dei Cartoons e dei Videogames, che si tiene alla Fiera di Milano, manifestazione che quest'anno è dedicata all'immaginazione del futuro, ponte tra fantasia e scienza.
Tutte le informazioni del caso, compresi costi dei biglietti, modalità logistiche per raggiungere la location, orari degli incontri e delle conferenze, delucidazioni sulle mostre e sugli espositori, sui premi e sulle "presenze illustri" sono descritte nel dettaglio nel sito ufficiale della manifestazione, che tenemmo a battesimo, con un convegno dedicato a Paperinik e il primo volume della collana che sarebbe diventata Tesori (prima versione) ormai quindici anni fa.
In sintesi, anche quest'anno aspettano il pubblico dei visitatori tre giorni di mostre, incontri, proiezioni, presentazioni, dibattiti, giochi, tornei e sfilate.
Sono protagonisti tutti gli eroi della fantascienza, dai coraggiosi pionieri ottocenteschi fino a quelli di ultima generazione, passando per i classici, da Flash Gordon a Star Wars, da Eta Beta a Martin Mystère. Una vera e propria esplorazione nel tempo di oltre cento anni di fumetto, letteratura, cinema e illustrazione, attraverso le opere dei grandi maestri dell'immaginazione.
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Evento cardine di Cartoomics è la mostra dedicata a La riconquista del futuro, un percorso storico-narrativo che si snoda attraverso copertine, albi, tavole originali, documenti rari, raccolte di figurine e giornali.
Ecco un mondo nuovo e fantasioso in cui però ogni tanto le previsioni si avverano, quasi magicamente (è il caso di Sydney Jordan, creatore di Jeff Hawke, che sbaglia di pochi giorni la previsione dello sbarco sulla Luna!). Ma Paperino, Tintin e il gatto Felix, sul nostro satellite, c'erano già stati!
Ta gli eventi di Cartoomics ve ne sono parecchi altri, e tutti garantiti dalla competenza di un Comitato Scientifico formato da esperti dei vari settori, tutti coordinati dalla Fondazione Franco Fossati.
Molto rilievo (anche grazie al gran fervore di comunicazioni compiuto da Patrizia Lia) è dato a Cosplay City, con il grande contest della domenica capitanato da Giorgia Vecchini (nella foto in apertura di post in una posa tipica), celebratissima cosplayer italiana vincitrice di numerosi concorsi internazionali.
La consueta mostra sul cinema d’animazione quest’anno è dedicata a Pierluigi De Mas, grande autore italiano scomparso nel 2005, mente creativa nascosta dietro un buon numero di Caroselli fino alle più recenti produzioni RAI, dai corti delle canzoni dello Zecchino d'oro.
C'è anche un altro grande anniversario da celebrare: il bicentenario della nascita di Edgar Allan Poe e l’ottantesimo anniversario dell’uscita del primo Giallo Mondadori. Ci sarà poi la giornata dedicata alle scuole, con visite guidate e laboratori curati dalla Scuola del Fumetto di Milano, e per i bambini sarà accessibile il laboratorio Unicef delle Pigotte.
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Anche la terza edizione della PeroWebConvention si svolgerà a Cartoomics, il giorno di sabato 28, a partire dalle ore 10 in poi...
In merito, lascio la parola direttamente a festeggiato, del quale mostro, sotto, il titolo di una sua famosa storiella, tratta da un pocket delle cattoliche Edizioni A.V.E., realizzata a quattro mani con Albe, grande amico di Carlo.
Alle ore 12 ci sara' un incontro UFFICIALE nella sala riunioni chiamata "Flash Gordon" (durata: fino alle ore 13). Poi... si pranza, se... qualcuno porterà qualcosa da mangiare, magari qualcosina anche per gli altri: pane, salumi, formaggio, dolci, bibite... Questo perché almeno potremo evitare di fare delle lunghe code ai bar della Fiera. Chi ha delle buone macchine fotografiche si dia da fare per avere dei bei ricordi fotografici...
Sarebbe gradita una vostra conferma di arrivo per poterci organizzare meglio. Ricordiamo che, nel caso non riceveste un tagliandino con scritto il vostro nome, è meglio premunirsi con un cartoncino dove scrivere il proprio nome (o nick) ed appenderlo sull'abito (meglio se con la foto del vostro "avatar"...): questo per riconoscersi più facilmente...
Appena entrati conviene seguire le indicazioni e comunque chiedere informazioni presso lo stand degli amici Stefano e Barbara, i due Dentiblù (Zannablù): saranno in grado di fornire le indicazioni principali.
Quanto ai due vincitori del primo PEROQUIZ, li prego di presentarsi presso di me e ricordarmi del PREMIO promesso...
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Inoltre, è possibile ottenere uno sconto per entrare a Cartoomics e partecipare anche alla PeroWebConvention.
Occorre rivolgersi a questo indirizzo: http://www.cartoomics.org e cliccare sulla scritta (in alto a destra) "SCONTO"; si aprira' una finestra apposita e cliccare su "Stampa", quindi compilare il semplicissimo modulo e presentarlo all'ingresso per ottenere lo sconto di 2 Euro sul biglietto di ingresso!
Conviene fare subto questa piccola operazione per risparmiare almeno un pochino...
Un avviso per chi non lo avesse ancora fatto: per favore, inviateci la vostra conferma di adesione alla partecipazione per poterci organizzare meglio. Grazie.
http://www.hobbyshow.it/joomla_wrapper/prn_buono_sconto.asp?nome=carlo&cognome=peroni&num=149
NOTA PER CHI ARRIVA A MILANO IN TRENO
Da Stazione Centrale-Stazione Garibaldi: Prendere la Metropolitana Linea 2 Verde (direzione Abbiategrasso) e scendere a Cadorna. Qui prendere la Linea 1 Rossa direzione Rho-Fieramilano, scendere a Amendola-Fiera e/o Lotto-Fiera.
CARTOOMICS - Entrata Porta Teodorico Padiglione 4.
Carlo Peroni Perogatt e Paolo Paolone Peroni (organizzatori della PeroWebconvention) - Luigi Bona (organizzatore di Cartoomics)
Info: http://www.museodelfumetto.it
e-mail: luibona@tin.it - Perogatt@fastwebnet.it - paolone@perogatt.com
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Tra le immagini, alcuni viaggi spaziali famosi: quello del mago Mandrake in un albo pubblicato dall'editore romano Capriotti, una leggendaria copertina di Jack Kirby e quella di un album di figurine Panini dedicato di pugno da John Byrne a Franco Fossati.
C'è anche la cover del pocket Cosmine ("l'atomica del sesso"), che quando comparve fece sensazione, con un colorazione insolita per l'epoca e un po' "elettrica", e uno stand tutto per lei, semibuio ma con illuminazione sapiente, al remoto Salone Internazionale dei Comics coevo, nel "pallone" di Piazza Napoleone a Lucca.
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Bene!
Ci sarò! Tra la folla...
Mi domando se, a leggere i commenti nel titolo di "Gnocco il gatto sciocco" è da lì, da quella stori, che Perogatt ha cominciato a mettere il "gatt" nel suo pseudonimo?
Salutoni.
Sparta & Co.
Scritto da: Spartaco | 23/03/2009 a 13:37
Iniziativa sicuramente interessante per tutti gli appassionati del fumetto come me!
A proposito di contest, anche noi abbiamo un contest per festeggiare il primo anno di vita: regaliamo una console Wii ed una balance board Wii Fit al vincitore, se vi interessa il link:
http://www.3sulblog.com/2009/03/23/contest-3sulblogcom-vinci-una-wii-ed-una-wii-fit/
A presto!
Scritto da: 3sulBlog | 23/03/2009 a 13:40
Segnalo che dopo il Maestro Pregadio, Enrico Mentana e Mike Bongiorno, i "duci" di Mediaset (visto Confalonieri ieri sera "Report", che tipino?) hanno fatto fuori anche Enzo Iacchetti.
Cosa sta succedendo?
Ci si prepara al cambio di scenario politico?
I modelli di "italiani pidiellico-mediasettici" devono essere ben identificabili per fare pendent con le gnocche esclusivamente siliconate?
Chissà cosa frulla in testa a questa gente vorace e spietata.
Le agenzie dicono che Iacchetti non le manda a dire: «Dopo 15 anni è questo il rispetto che avete per me? - ha risposto piccato il conduttore a Mediaset - Mi proponete barzellette? Nemmeno se mi date otto milioni di euro».
Iacchetti conclude: «Ora loro sono a posto. Quando vado a lamentarmi mi possono rispondere: "Ti abbiamo offerto uno show e tu l'hai rifiutato"». Dignità professionale che non si piega nemmeno di fronte a proposte milionarie, quindi. Altro che sbarcalunari da reality.
C'è chi dice no e Iacchetti è uno di questi.
«Ormai ho capito quale rapporto intercorre tra me e la rete - commenta amaramente Iacchetti -. Se funziono bene, altrimenti mi tolgono di mezzo. Una cosa del genere a Ezio Greggio o a Gerry Scotti non la farebbero mai. Ho rispetto per chi mi ha scoperto e mi ha cambiato la mia vita. Il problema è che il mio rispetto non è ricambiato. Non hanno capito che per me i soldi non contano. Mi muove la passione, amo questo mestiere. E' tutto quello che sta intorno che mi fa schifo. Troppe ipocrisie».
«Mi sento non gratificato, non è la prima volta che lo dico. Continuano a ripetermi che dovrei star zitto, ma io non ci riesco. Almeno ho la coscienza a posto, mi sento pulito. Ho sempre dato il massimo, non sono mai mancato un giorno, neppure quando stavo male, neppure quando sono stato colpito da lutti personali. Vorrei solo che mi dicessero: "Bravo Iacchetti, si vede che ha passione, sa recitare, cantare, fa i musical. Ci faccia delle proposte. Invece niente. Io sono quello che sta dietro il bancone di Striscia, punto. Nessuno dell'azienda è mai venuto a vedermi in teatro per capire cosa combino».
Scritto da: Alpacino | 23/03/2009 a 18:14
Sabato ci sarò anch'io, come del resto c'ero l'anno scorso! Parteciperò alla PeroWebConvention, ma spero di potermi godere anche un po' delle iniziative che hai elencato.
Scritto da: Contix | 23/03/2009 a 19:10
Quell'album di Space 1999 con l'autografo di John Byrne mi fa gola!
Non avete ancora parlato del grande innovatore di Superman, She-Hulk e così via...
In Italia l'ho visto una volta sola. Voi a Napoli avete Alan Davis, vero?
Verrà sul serio o all'ultimo momento...
Il suo Miracleman mi è piaciuto molto.
Lunga vita a Cartoomics e al Comicon!
Mattia
Scritto da: Mattia G. | 23/03/2009 a 21:02
Verrò anch'io a Cartoomics e quoto quanto detto su Enzino Iacchetti.
Quoto anche queste considerazioni sulla diarrea di Alleanza Nazionale: Alleanza Nazionale si è sciolta nel PDL. Nella Storia d'Italia è il primo caso di diarrea politica.
Al congresso di AN Fini ha detto NO al Pensiero Unico, ma anche NO al culto della personalità, ma anche NO al PDL come partito di destra, ma anche NO a un Parlamento messo in un angolo, ma anche NO a un ordine da caserma.
Il discorso di uno schizofrenico che nega tutto ciò che è diventato per sopravvivere a ss stesso.
Anche a me piaceva Miracle (o Marvel) Man, grande opera di un Alan Moore ancora imberbe.
O quasi,
Johnny Bassotto
Scritto da: Johnny Bassotto | 23/03/2009 a 22:58
Si, ma perche' fargli fare una dedica su quell'albo?
L'unico collegamento che c'e' tra JohnByrne e Spazio:1999 sono alcuni albi della Charlton (casa editrice USA) di cui potete vedere qui le copertine http://www.artofjohnbyrne.com/cgi-bin/thumbs.pl?CAT=cover-s1999 materiale che in Italia non mi pare proprio si sia visto. Io ho idea che sia dovuto alla attribuzione delle sceneggiature degli episodi televisivi, che in realta sono di un suo omonimo. Lo sceneggiatore di Spazio:1999 e' un altro John Byrne, qui potete leggere una sua scheda http://www.space1999.net/catacombs/main/crguide/vcwjb.html
DT- http://danieletomasi.blogspot.com
Scritto da: Daniele Tomasi | 23/03/2009 a 23:29
Ciao Luca! Avrei una domanda: potrebbe essere possibile rivederti in futuro tra le pagine del topo? Sarebbe davvero bello se ritornassi a scrivere storie, come quelle con Sgrizzo e Gedeone della serie del Grillo Parlante!!
Scritto da: Carmelo | 24/03/2009 a 12:20
Caro Carmelo,
eccomi di ritorno...
Il blog c'è sempre stato, ma nell'ultima decina di giorni sono stato io latitante (magari non se n'è accorto nessuno)!
Il che vuol dire che "rimetterò i conti con il passato" non appena ci riesco (dopo Cartoomics? Subito prima?) e sai bene a cosa mi riferisco...
Posso dire che nel frattempo ho rilevato che le persone che seguono stabilmente questo blog sono cresciute, e questo è un segnale confortante, direi.
A me piacerebbe scrivere nuove storie "particolari", non è un mistero. Una serie con Donald Soffritti è da anni... in cantiere, e riguarderebbe personaggi che sicuramente ti piacerebbero, perché rientrano fra quelli pochissimo frequentati. Forse sono characters che come conseguenza fanno anche poco share, ma mi fa molto piacere che abbiano colpito dei lettori attenti come te. Ci sono bravissimi colleghi che scrivono (e disegnano) avventure classiche con Zio Paperone e nipoti, con Topolino e Gambadilegno e così via. Per questa ragione mi era piaciuto, negli anni Novanta, lavorare invece su characters poco visti ma pieni di potenzialità, come (il tuo amato) Sgrizzo, o Gancio il Dritto, Zio Sfrizzo De' Pippis, Pluto in veste di protagonista, Gedeon de' Paperoni e la vita nella redazione del suo giornale... con anche un paio di personaggi nuovi, come il reporter Andy Ascott, che avevo inserito in quattro o cinque avventure.
Il suo giornale era "Il Grillo parlante". Invece, l'introduzione del Grillo Saggio come personaggio era occasionale; fu approvata da Gaudenzio Capelli che era di larghe vedute, anche in un periodo nel quale i personaggi dei lungometraggi "classics" non comparivano facilmente al fianco degli "standard" (come Topolino, Pippo, Paperino, Pluto etc.). Ma c'erano dei precedenti "storici" di frequentazione di Jiminy Cricket con Donald Duck, sia nei film che nei fumetti, quindi la sua presenza poteva andare, esattamente come Maga Magò può frequentare Amelia De Spell e il mondo di Paperopoli, o il gattino Figaro può convivere con Minni, i topolini Giac e Gas con Nonna Papera.
Qualora se ne presentasse l'opportunità, non mi tirerò indietro. Negli ultimi anni, come hai visto (credo) mi sono occupato di scrivere delle storie... a disegni già fatti! L'ho fatto, tra le altre cose, con due storie di Romano Scarpa provenienti dagli Stati Uniti e delle quali si erano perduti i dialoghi; ma penso che sia storia nota.
Posso annunciarti, tra il lusco e il brusco, che lo farò ancora, perché di storie di questo tipo ve ne sono ancora. Ma per il momento non posso aggiungere di più!
Un salutone,
Luca
Scritto da: Luca Boschi | 24/03/2009 a 16:16
Caro Luca, bentornato!
Giusto in tempo per ricevere i miei complimenti per la selezione "Superstar" di questo numero de "I Grandi Classici"... Del resto sai bene, ormai, che da queste parti ogni inclusione di Gottfredson, di storie rare o di storie alla loro prima ristampa sono ben accolte! Sul filone delle "rarità" stiamo tutti aspettando il primo numero di "Disney Anni d'Oro", annunciato per il 20 Marzo e, purtroppo, non ancora uscito (chissà perchè). Puoi fornirci, nella trepidante attesa, qualche anticipazione, al di là di quel che già si sa (intervista al buon Capelli e portfolio dedicato a Carpi)? Sarà finalmente l'occasione per vedere qualche storia ancora inedita in Italia o, comunque, di ardua reperibilità?
Grazie come sempre, Luca.
A presto!
Con infinita riconoscenza,
Matteo.
Scritto da: Matteo Venturi | 24/03/2009 a 18:03
Caro Matteo (Venturi),
invece io devo complimentarmi con te per quanto sei attento (GULP) anche alle risposte date ai vari commenti...
In attesa di incontrare a Cartoomics degli autori propriamente quotidiani (fra i beniamini disneyani penso a Marco Rota, per esempio)... aspetto anch'io l'uscita della testata. In effetti l'annuncio della sua presenza in edicola per il 20 era stato comunicato anche a voce oltre che per iscritto nelle varie pubblicità.
Spero solo che non deluda le aspettative.
Posso dirti che nella composizione di ogni numero ci sarà, fino a esaurimento, una storia alla sua prima ristampa in questi ultimi tre decenni. Ci sarà una prevalenza di autori italiani al punto che la presenza di un "Disney estero", con una sua storia per numero, costituirà l'eccezione.
Molte storie saranno contestualizzate; per esempio, se putacaso fosse pubblicata una storia di Bill Wright ricavata da un comic book, l'articolo conterrebbe una galleria di copertine e immagini coeve, americane, e un accenno a cosa accadeva in quel periodo su quelle testate.
Posso anche dirti che il mix di contenuti sarà piuttosto vario. Fra le storie pubblicate in quei decenni si "pesca" anche fra il materiale uscito in USA nell'ambito della produzione syndicated. Adesso stimolo te e tutti gli appassionati a scervellarvi su quando e su che cosa potrà comparire del vostra (e nostro) amato Floyd Gottfredson nei primi numeri... Ma accadrà solo "dopo" che si sarà visto un altro disegnatore con un'altra storia (di topi) proveniente dalla distribuzione del King Features...
E' vero, come già annunciato, ogni numero presenterà un Portfolio. Il grande Giovan Battista Carpi apre, come logica e gratitudine comandano, la rassegna. Sarà seguito da un altro grande italiano del quale si è visto poco o niente del suo lavoro di illustratore, che pure è stata una delle sue attività più apprezzate (da lui per primo) molti anni fa (non solo in quei due decenni).
A seguire, un terzo italiano di fama internazionale, sempre con materiale molto raro se non ignoto, adeguatamente commentato.
Come tutti sappiamo, molte, moltissime storie italiane dei due decenni in questioni hanno visto più ristampe. In questo caso, chi lavora con l'incarico di "controllarle", ne ripristina la versione originaria se le ristampe precedenti sono state alterate per qualche ragione, se nelle pubblicazioni di più puntate accorpate una o più tavole sono state "saltate"... E così via, in modo che anche chi possiede già una ristampa di quelle storie sia soddisfatto di avere questa ulteriore versione.
Infine, per ora, posso anche aggiungere che le storie riproposte, che si avvalgono di redazionali in parte concepiti con un taglio inedito per le pubblicazioni Disney ( in qualche modo vicino a certi articoli di "Topolino Story") sono riprese da testate varie, con layout su tre o quattro strisce disposte per pagina. Quindi, ve ne sono anche di rare ricavate da "Paperino Mese", "Mega", "Almanacco Topolino".
Di un autore particolare, inoltre, seguiamo numero dopo numero le tappe evolutive, scegliendo le storie nel loro genere "più rivelatrici" della formazione artistica di questo grande Maestro.
Ho detto e non detto, come vedi. Ma qualche chiarimento penso di avertelo dato. Al quale aggiungo la risposta che... sì, ci saranno degli inediti (anche a livello mondiale) di avventure e immagini di quel periodo.
La ricerca che stiamo facendo è costante e... parecchie cose sono giunte a farci visita personalmente mentre ne stavamo invece cercando altre. Ora si tratta di lavorarci, nei tempi strettissimi e ingolfati che abbiamo.
Quindi, non nei primissimi numeri, ma... entro l'anno sicuramente vedrai qualcosa di "mai visto prima da occhio umano" (sto esagerando?).
Ciao e grazie per la (forse immeritata, per quanto mi riguarda) fedeltà!
Luca
Scritto da: Luca Boschi | 24/03/2009 a 19:20
Fedeltà merita, caro Luca, e grazie ancora!
Sono convinto che il limitarsi ai due decenni in questione riesca davvero ad essere una risorsa più che un limite, per la nuova testata. Sono più che soddisfatto delle tue anticipazioni, tant'è che l'attesa si fa sempre più trepidante! (Già che, con cinque giorni di ritardo, un po' lo era...)
Fra le storie del "Mega" spero nella bottariana "Pippo e il video-esame" (che, a dire il vero, esula dai due decenni in questione). Spero di vedere, prima o poi, anche qualche storia "americana" di Autori italiani con i personaggi TV dei "Rescue Rangers" o delle "Talespin"... Comunque non azzardo altro, dal momento che tu, Lidia e Alberto sapete già ben fare il vostro lavoro (anche senza i miei consigli)!
Sul "grande Maestro"a cui hai accennato avrei anche un'idea (che non è il caso pubblicizzare, ma che, se confermata, ne sarei ben lieto!)...
Quindi, grazie ancora!
Spero di poter averlo presto per poter rinnovare - ne sono sicuro - i commenti positivi (per ora, a dir il vero, ancora allo stato di aspettative).
Ciao!
Matteo Venturi.
P.S. Intanto, "Topolino" sta per festeggiare i suoi primi sei decenni di vita...
Scritto da: Matteo Venturi | 24/03/2009 a 20:47
Ringrazio anch'io per le news, e mi unisco ai complimenti meritati.
Luca, quando ti sarà possibile potresti rispondere alla mia domanda in fondo a questo post?
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2009/03/burbank-mezzo-secolo-fa.html
Grazie, e ciao!
Roberto
Scritto da: Pacuvio | 24/03/2009 a 21:16
Grande Luca! Mi hai ingolosito con Gli anni d'oro (che in effetti latita in edicola)!
Allora ci vediamo (penso già venerdì) a Cartoomics, dove ti farò a voce la domanda per il dossier sulla critica (se poi riesci a rispondere via mail prima è anche meglio ;-)
Ciaoissimo
Stefano
Scritto da: Stefano Priarone | 24/03/2009 a 21:43
Ti ringrazio molto per la risposta, Luca. Allora spero davvero che tornerai a scrivere storie per il topo, magari proprio con quegli ottimi personaggi, purtroppo sottovalutati, come Sgrizzo, Zio Gedeone, Gancio o Zio Sfrizzo!
Carmelo
Scritto da: Carmelo | 24/03/2009 a 22:45
Perbaccolina, grazie a tutti, vi siete accorti che sono tornato, eh? :-)
E il tema di Cartoomics è passato un po' in cavalleria...
STEFANO, ti mano una mail stasera-stanotte, mentre... non sono ancora riuscito a trovare un attimo di tempo per fare le fotocopie per mostrarti quelle tavole a Cartoomics...
Non ho (avuto e ho) tregua...
PACUVIO
Scrivevi che...
"il soggetto del tuo poster (invidia) è bene o male questo? http://www.prosketch.com/welcome_folder/store_folder/clssifieds_folder/RunAwayBrain.j"
Certo, è quello. Mi ero ripromesso di dedicare un piccolissimo e brevissimo post all'argomento, ma non ce l'ho fatta. Ho comunque i "dati" per farlo, poiché da quella sola immagine non si deduce la peculiarità di quella illustrazione, nata per essere appesa al vetro delle sale cinematografiche, in modo che possa essere osservato "con profitto" da ambo le facciate...
VOLENDO (è il suo nome)
A te, che hai scritto in coda all'altro post, quello su Wolverine obietto che hai fatto una segnalazione sbagliata. Lo show di Daria Bignardi è già andato in onda venerdì scorso.
Aldo Grasso ne ha scritto ciò:
A fil di rete Bignardi su Raidue (cambia solo la rete)
Ne valeva la pena? Era giusto trasferirsi alla corte di Marano (una vestale della sinistra vanity fair alla corte di Marano!) per andare in onda a mezzanotte? Daria Bignardi ha sempre dimostrato di saper fare bene i suoi conti e se ha scelto il «late show» avrà avuto i suoi bravi motivi. Come dimostrano gli ascolti.
L'era glaciale, prodotto da Endemol al pari di Che tempo che fa, è del tutto identico alle Invasioni barbariche.
Con un inconveniente, il classico «effetto perverso»: la scenografia (quel metaforico tronco di) e la regia, nella loro ricerca efferata di eleganza, rischiano di apparire pretenziose; il pubblico in studio, poi, è troppo distante dagli interlocutori e raffredda non poco l'atmosfera.
In Rai, la Bignardi ha scoperto la miniera preziosissima delle Teche Rai e ne ha fatto uso abbondante, proponendo Luciana Littizzetto intervistata da Gigi Marzullo (è un suo destino) e un Roberto Mancini diciassettenne, già campione corteggiato.
A proposito di Mancini, a un certo punto, l'ex allenatore dell'Inter ha fatto una grossa sparata contro il giornalismo sportivo («una volta erano più competenti »), allineandosi in pieno al pensiero di Mourinho.
Purtroppo la Bignardi ha lo stesso vizio di Minoli: non riflette mai sulle risposte dell'interlocutore e va avanti per la sua strada, lastricata di domande già scritte. Bastava soffermarsi un attimo, far uscire Mancini dalla sua seducente reticenza per scatenare un putiferio sui media. Invece niente.
Via Mancini sotto Giovanni Galli. Via Galli sotto Roberto Bolle. L'era glaciale è un programma glamour di Cristiana Mastropietro, Roberta Briguglia, Francesco Caldarola, Francesca Filiasi, Silvia Galeazzi e Giovanni Robertini, regia di Fabio Calvi. La scenografia è di Francesca Montinaro.
Fine
Quando Daria era più o meno agli inizi, partecipai a una sua trasmissione, con la regia di Gregorio Paolini. Qualcuno se ne ricorderà, i ragazzi di un "totemraduno" me lo rinfacciarono, e giustamente, perché era una rete Fininvest. Dopodiché non ci ho rimesso più piede. Il tema era ovviamente il Fumetto.
Sarebbe interessante rivederla oggi... Si chiamava "Corto circuito".
Ciao!
Luca
Scritto da: Luca Boschi | 25/03/2009 a 01:35
Me la ricordo! Era il '96 se non sbaglio, magari si trova su youtube non ho guardato..
Non capisco il rinfacciamento per la rete: più si parla di fumetto meglio è! Semmai, ricordo un casting non molto ben fatto con Bonito Oliva e Severgnini che sparlavano di fumetto sapendone ben poco. Molto meglio l'intervista di Daria qualche mese fa a Gipi.
Ciaoissimo
Stefano
Scritto da: Stefano Priarone | 25/03/2009 a 11:47
Ciao Luca,
Inanzitutto mi complimento per il blog , veramente ben fatto ;=)
Scrivo questo messaggio per chiederti se sai qualcosa dello slittamento dell'uscita di Disney Anni D'Oro, inizialmente previsto per venerdì scorso.
Inoltre, dopo le tue anticipazioni, fremo sempre di più all'idea di mettere le mani su questo interessantissimo volume :=)
Sai per caso se lo vedremo entro la settimana o se subirà una posticipazione maggiore ? Grazie !
Sasuke
Scritto da: Sasuke | 25/03/2009 a 17:03
Ho visto il primo volume di DISNEY ANNI D'ORO. I redazionali sono sempre ben curati (difatti solo la parte più importante dell'albo), ma purtroppo (come francamente mi aspettavo) le modifiche editoriali alle storie non ce le scrolleremo più. Pazienza.
Scritto da: Federico Provenzano | 26/03/2009 a 13:02
Ciao, Sasuke e Federico!
Alla domanda di Sasuke hanno risposto i fatti, anche se non a tappeto. Infatti, Federico è più informato di me; dove mi trovo il bimestrale non è ancora in edicola e non l'ho visto ancora...
Dolentemente prendo atto di quanto scrivi, nel senso che nelle storie ci sono ancora dei dialoghi "riveduti e corretti" di qualche ristampa successiva?
Adesso dò un'occhiata al Papersera, sicuramente troverò la risposta già espressa...
Vorrei poter dire che se ci sono stati dei problemi, fai benissimo a segnalarli, perché auspico che non si ripetano!!!
A presto e grazie,
L.
Scritto da: Luca | 26/03/2009 a 13:24
Ciao! A differenza di altri, a me non è dispiaciuta così tanto la selezione di storie, soprattutto se vengono inserite storie non ristampate da almeno 30 anni (preferisco le ultracinqantenni, ma questo è un altro paio di maniche).
Ancora devo controllare tutto il volume, ma già ho visto che a ZIO PAPERONE E L'OPERAZIONE "GALEONE" manca la prima tavola della seconda puntata, con conseguente manipolazione nelle didascalie dell'ultima tavola della prima puntata.
Scritto da: Federico Provenzano | 26/03/2009 a 15:28
A me piace molto la copertina e la resa in generale della testata.
Non sono un lettore Disney e l'ho presa proprio perché Disney sembra quasi un accessori, non so come dire. Ci sono fumetti del tempo molto ben disegnati, Giorgio Cavazzano in primis (che apprezzo per altre sue produzioni più recenti). Vederlo nella prima storia in cui ha adottato il suo stile che tutti avremmo amato in seguito, contestualizzata nel suo tempo, mi ha fatto molto piacere.
Certo, non è una pubblicazione indirizzata ai collezionisti, anche se dagli articoli che vi sono scritti possono cogliere qualche informazione in più. Su Bill Wright,per esempio.
Saluti,
Jonathan
Scritto da: Jonathan. | 26/03/2009 a 15:37
Già che ci sono, voglio congratularmi con Boschi per l'ottima selezione per Grandi Classici numero 269, e in particolare per il ripescaggio della purtroppo misconosciuta PAPERINO E LE UOVA PASQUALI. Sono rimasto veramente soddisfatto. Questa storia è il vero pezzo forte, la gemma dell'albo. Non per andare contro Gottfredson, ma è perché non mi piace molto leggere Gottfredson rimontato.
Un ottimo numero, in definitiva.
P.S. Perego continua a sorprendermi. Tutto è splendido, anche i suoi "interni".
Ma avete visto la cura nel dettaglio di arazzi e paraventi nell'abitazione cinese?
Scritto da: Federico Provenzano/Maniac Cop | 26/03/2009 a 20:47
Caro Federico,
stiamo avvicinandoci al venticinquesimo messaggio, dopodiché la scure di TypePad programmata da Nòva non renderà visibili i successivi (non ho ancora capito perché) e quindi ci trasferiremo in coda a un altro post, oppure al testo di uno nuovo completamente...
Anch'io penso che Perego meriti di essere rivalutato e questa storia, che "conobbi" davvero molti anni fa (in un Albo della Rosa originale, ma rimesso in circolazione da Mondadori a distanza di anni, con il timbro "C. A." in copertina, e al prezzo originale) è forse la punta di diamante del Perego maturo, per quanto riguarda il mondo dei Paperi.
Il soggetto è di un Martina agguerrito altrettanto significativo (ne abbiamo ripreso l'edizione integrale, senza revisioni legate al "politically correct"), ma la pennellata di Perego è davvero degna di rilievo.
C'è anche da considerare che quando la storia è apparsa in "Albo d'Oro", Perego era praticamente il solo disegnatore Disney italiano "stabile", con una carriera già consolidata, in forza alla Mondadori; Bottaro e Scarpa, che giungono dopo, in ordine di entrata, forse non si erano ancora fatti vivo (considerando i tempi di lettering, coloritura e stampa, Perego potrebbe aver consegnato le tavole alla fine del 1953 per essere in edicola in aprile).
In futuro, ci saranno altre storie disegnate dal Perego di questo periodo.
Cambiando argomento, a tutt'oggi non ho ancora visto "Disney Anni D'Oro", perché da queste parti della Toscana la distribuzione (vituperata dagli stessi giornalai da decenni, che litigano costantemente con il distributore locale) è del tutto inadeguata.
Lo acquisterò domani a Milano...
Buona serata!
Luca
Scritto da: Luca Boschi | 26/03/2009 a 22:49
Mi permetto di chiudere io dicendo che la distribuzione e' il "tallone d'achille" dell'editoria, soprattutto dell'editoria a fumetti.
Saluti
DT
http://danieletomasi.blogspot.com
Scritto da: Daniele Tomasi | 27/03/2009 a 13:50