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21/01/2009

UN FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI COMICS, IN QUEL DI ATENE

POSTER1

Come recita il titolo, torna questo festival internazionale di Fumetto e annessi (& connessi); lo fa per la tredicesima volta, e fortunatamente, da quelle parti come da queste, è il 17 il numero che fa tastare le parti basse (o i metalli assortiti), e non il 13. Che i greci siano superstziosi, poi, è tutto da dimostrare; invece, conosco manifestazioni che, in altri parti del mondo, hanno cercato il modo di evitare di "tredicizzarsi", schivando il problema con qualche stratagemma. Al Salone Internazionale dei Comics di tanti anni fa, invece, come si ricorderà, fu la diciassettesima edizione a non volersi autodichiarare tale.

Il festival greco si tiene per la prima volta in gennaio, a colmare il vuoto lasciato nel settembre scorso, periodo che normalmente l'ha vista protagonista, con qualche tuffo e abbronzatura che ancora ci scappava, nel mite clima di quelle zone.

ANTREAS KASAPIS


Ecco, dunque, tra qualche giorno, la grande e molto amata rassegna di comics e arti contemporanee, tradizionalmente organizzata dalla redazione della rivista ateniese Babel, la migliore di fumetti "di qualità" di quella regione da qualche decennio.

Il festival greco, al quale Cartoonist Globale dà uno spazietto oggi per la prima volta, si è imposto fin dai suoi esordi come una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate alle evoluzioni contemporanee della cultura visiva, non deludendo mai i suoi numerosissimi visitatori per l'originalità e la qualità degli autori invitati e delle opere esposte.

Robbbbba buona.


Questa volta affronta dunque di petto il numero 13 con tutte le sue implicazioni di malocchio o di portafortuna.
Sull'argomento si scatenano soprattutto gli autori greci invitati, ben 35, alcuni dei quali noti internazionalmente: Dimitris Vitalis, Spyros Derveniotis, Andreas Zafiratos, Giorgos Botsos, Elena Navrozidou, Fotis Pechlivanidis, Soloup.
Sopra, un tizio disegnato da Antreas Kasapis.
Sotto, mosca e piedi di Pagonis Dilios.

Le altre mostre che compongono il ricco menù sono le seguenti:


- una collettiva di autori di comics russi e ucraini, che raccoglie quasi 40 nomi ancora sconosciuti in Europa Occidentale;

- una collettiva di autori di comics libanesi (vedi sotto), 8 autori e autrici sorprendenti, tra cui spicca il nome di Zeina Abirached.


Pagonis Dilios 13 kare

Zeina


- una grande personale dell'eclettico artista messicano Patricio Betteo.

- una personale dell'artista ateniese Léandros.


- una rassegna in progress di Graffiti e Street Art.


- la mostra fotografica Nevada di Dimitris Milonàs.

- ... e ancora postazioni di videoarte, live vj, teatro di strada e di pupazzi e concerti musicali tutte le sere, il tutto sempre a ingresso libero.

Si tratta di proposte molto particolari che difficilmente troverebbero diritto di cittadinanza in una manifestazione italiana, visto il pubblico endemicamente tradizionalista che le frequenta, cosplayaro e manga-supererofilo.
Fateci caso, in questa rassegna greca nulla di tutto ciò ha rilievo, nessuna strizzata d'occhio alla cultura (anche fumettistica) che per noi è dominante.

Sotto la direzione generale di Niki Tzouda, lo staff ideativo e organizzativo è quest'anno tutto al femminile: Evi Tzouda, Vivì Fotopoulou, Katerina Barambouti.

Per informazioni: pphot@tee.gr - kabiriakat4@yahoo.com


Kerbaj

Anche la mostra Cedri a fumetti: disegnatori dal Libano, del festival internazionale del fumetto di realtà “Komikazen”, a cura di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, realizzata nello spazio di Santa Maria delle Croci della città di Ravenna dal 10 ottobre al 14 novembre 2008, sarà ospitata presso il Festival Babel di Atene, dal 22 gennaio.

Si tratta di un importante riconoscimento per l'associazione ravennate e di un'ulteriore conferma dell'interesse suscitato da questo tipo di iniziative anche all'estero. La mostra è realizzata grazie all'operato della rivista greca Babel di fumetto e politica, che esce mensilmente con ottimi risultati di pubblico da 27 anni.

La mostra Komikazen è stata realizzata grazie alla convenzione con il Comune di Ravenna.

Autori in mostra: Zeina Abirached, Mazen Kerbaj, Michèle Standjofski, Farah Nehmé Alba, Noura Badran, Ralph Doumit, Ghadi Ghosn, Lena Merhaj.

Per maggiori informazioni sul festival Komikazen:

http://www.mirada.it/komikazen


Per info più in generale:

Galleria MIRADA – Libreria Interno 4 Via Mazzini 83, Ravenna, Tel +39 0544 217359 info@mirada.it, www.mirada.it

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In chiusura, chi vuole può ascoltarsi questo brano che NON C'ENTRA NULLA, ma che trovo comunque delizioso e degno di ascolto. E' Nataly Dawn che canta nel cortile di casa sua The Big Idea. Ci sono un po' di zanzare da quelle parti.

Alla sua pagina di MySpace, vari altri suoi brani molto meglio registrati, ovviamente...
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Commenti

Vero, in Italia un festival con autori così "esotici" non avrebbe alcuna attrattiva.
Sembra quasi un festival underground di nicchia e invece è la massima manifestazione greca!


Devo dire che anche altrove sono un attimo meno conservatori (e tarati nel cervello) che da noi.
Qui se non si mette un Tex, uno Zagor, un Uomo Ragno o un disegnatore di manga non arriva nessuno...

Forse serve anche un Manara (ma è raro che partecipi).
Ma certo... siamo fermi a decine di anni fa.
Anche le fiere di fumetto, in Italia, rispecchiano quanto conservatore (e superficiale) sia il nostro popolo.
Peccato!

Effe

Toc, toc!

Sono di La Spezia. Magari potessi venire con voi a Atene!!

Invece mi tocca stare qui, ma per fortuna ho potuto assistere al bello spettacolo-monologo "Delirio".

Vi segnalo una sintesi del reportage fatto da Fabio Lugarini sul PalaMariotti per lo spettacolo di Beppe Grillo.


Dice: "A due anni di distanza dall'ultimo passaggio a La Spezia ci voleva il comico genovese per un nuovo soldout del palazzetto di via Federici, così tristemente vuoto per ciò che era stato concepito (leggasi sport), fino a prova contraria.


Grillo si presenta alle 21.10 su un palco minimale, guarnito di tre maxischermi ed una lavatrice: "Non sembrate neanche spezzini. Sono due anni che manco in questa cittadina meravigliosa, piena di impulsi, di gioia di vivere, di parchi...una città storica...tu sei di Sarzana!" - urla in faccia ad uno spettatore.
Facile per un ligure rompere il ghiaccio qui: "Vi state spopolando, questa è la grande risorsa.
Dovete chiudere le strade e che diventi un posto per le vacanze.
Le Cinque Terre, che nessuno si ricorda come si chiamano a parte Vernazza e Monterosso, sono una vostra risorsa: perchè non potete vedere i bilanci del Parco? Vogliono raddoppiare il rigassificatore di Panigaglia ma a quale pro? Non lo sanno che se raddoppi l'ossigeno stai male?

E non hanno capito che avete una delle risorse più rare: un clima dove vale la pena vivere".

Venti minuti di monologo ed è già un Grillo paonazzo ed urlante, così in medias res, passando tra la gente, abbracciando questo o quello com'è nel suo modo di fare spettacolo: "Tu sei giovane, non preoccuparti per il tuo futuro. Non ce l'hai" - spiega ad un ragazzo in platea - "Non c'è rimasto più niente, possibile che voi potreste prosperare solo se c'è una guerra?
Ci sarà qualcos'altro oltre all'Oto Melara, all'Arsenale, alle bombe? Prendete la Ferrania di Savona: era la più grande azienda di pellicole del mondo. Oggi con il digitale chiude e mica riconvertono. Prendete la vostra San Giorgio, ormai le lavatrici in Europa non le costruiscono più".

L'applauso più sentito dei 3mila del Palasport è per i due operai della fabbrica spezzina che, invitati da Grillo, salgono sul palco per leggere il comunicato di speranza".


Da La Spezia all'Italia il passo è breve e i cavalli di battaglia sbuffanti escono allo scoperto: "Oggi in America si è insediato Obama, politico sotto i 45 anni, usa internet e ha tenuto il suo primo discorso pubblico non alla CNN ma su Youtube; è il primo presidente che non prende soldi dalle lobby. Contemporaneamente le nostre Tv di cosa parlavano? Di Andreotti che si inceppa come fosse Windows...".


La politica di casa nostra, i 18 parlamentari condannati, gli psico-nani "eppure ciò che riempie le pagine dei giornali italiani cosa sono? Fiorello che va a Sky e Kakà che rimane al Milan.

Ma ci rendiamo conto?". Di Pietro è l'unico che sta facendo opposizione vera e lo stanno massacrando. Io contro Napolitano? No, ma se ci fosse stato Pertini il lodo Alfano non lo avrebbe firmato".


Grillo spazia come suo solito, a volte con lucidità a volte in modo raffazzonato ma d'altronde di "delirio" si tratta. E sul conflitto Israele-Palestina spiega: "Tutto quello che sappiamo lo leggiamo attraverso i sottotitoli che vengono proposti dalle tv europee. Quella funzione è gestita dal MEMRI che traduce come vuole".

Su Alitalia Grillo svela la sua previsione: "In tre anni diventerà francese e pensare che Scajola, di fronte alla minaccia di incrociare le braccia dei piloti, ha detto: 'Faremo a meno di loro!!".


Un passaggio interessante quello sulla Rai e sulla possibilità legale di non pagare il canone: "Abbiamo aperto un gruppo su Facebook su come farlo legalmente. Andate a vedere". E su Mediaset è in difficoltà: "Le azioni scendono da 10 a 3 euro l'una, Berlusconi è preoccupato perchè la liquidità straniera potrebbe togliergli l'azienda se scendi sotto il livello Opa. E se la comprassimo noi? Aiutatemi!!

Metto Travaglio capo dell'informazione e Fede sotto di lui" - e giù applausi e risate perchè Grillo quando ci si mette le strappa proprio a tutti. L'ultima parte è forse la più tecnica ma anche più interessante. Entrano in scena i ragazzi di Meet Up della Spezia (www.grillispezzini.com) che presentano un video riassuntivo sulle problematiche più calde.

E Grillo riparte: "Un Comune dovrebbe avere dei virtuosismi a cinque stelle. Acqua ed energia non possono essere gestite da una Spa, basti pensare che in Bolivia l'acqua piovana è tassata!".
Informarsi, vivere in modo eco-sostenibile, trasformare: "Questa palla costa 32 euro e sostituisce il detersivo per le lavatrici. Garantisce mille lavaggi e si ricarica con la luce del sole mentre quando non si usa si può mettere in frigorifero per tenere asciutta la frutta e la verdura. Mi dicono che millanto ma ora ve lo dimostro".
Bucato in diretta poi la ricetta per farsi in casa il detersivo (limone-aceto-acqua-sale) fino all'effetto serra, altro argomento molto caro a Grillo.

Nel finale il problema della sicurezza stradale e dell'alcol per chi guida: "Senza processi penali, notti in Questura, esistono auto che all'entrata per poter accendere il motore ti chiedono impronta digitale e alito. Se sei fuori la macchina non si accende".

Bella questa manifestazione, stuzzicante.
Faccio notare pero' che ci sono tre segreti (e forse anche qualche altro, ma io ho scoperto solo quelli ^_^) per l'interesse che suscita a livello locale:
- si svolge nella città piu' importante dello Stato;
- non si occupa specificatamente di fumetto, ma di immagine, di arte visiva, e' miscelata insomma;
- e' ad ingresso gratuito, per cui puoi andarci come se fosse una piazza a fare due chiacchiere anche se non ti frega una mazza di quel che e' esposto, ma e' colorata, come se fosse un CoventGarden (intendo il luogo londinese, per chi non ha idea guardi qui http://it.wikipedia.org/wiki/Covent_Garden non tanto per leggere, quello lo fate dopo magari, ma almeno per vedere la bella foto di apertura).
Secondo me cambiando uno dei tre elementi la popolarita' scenderebbe.
Ora immaginate una manifestazione simile a Roma (ma credo potremmo considerare almeno tutti i capoluoghi di regione italiani), a ingresso gratuito, vivace, nultidisciplinare, multivisiva... io ci scommetto che diventa un successo.
Fatela solo sul fumetto (o solo sulle marionette, o solo sulla scultura del legno, insomma fatela settoriale) oppure fate pagare l'ingresso all'area, oppure spostatela in provincia... chi non conosce queste realta'?
Comunque, bellissima manifestazine davvero, inoltre vorrei visitare Atene, non ci sono mai stato, pero' io ormai non riesco piu' a gradire le manifestazioni del periodo freddo e/o piovoso (non so come faro' ad angouleme...).
Ad esempio, ma non sarebbe bella una Napoli comicon fatta a fineMaggio/inizio Giugno, poco prima o poco dopo la chiusura delle scuole? Gia' passare da Marzo ad Aprile e' stata una bella mossa, comunque fateci un pensiero, i ragazzi non avrebbero il pensiero dello studio, il bel tempo spingerebbe ancor piu' gente a visitare il Castello, magari si potrebbe aumentare la durata di un giorno per distribuire l'afflusso... vabbeh, la smetto.
No, anzi, cambio solo manifestazione, ripropongo qui un concetto che ho espresso e discusso in un forum: mi piacerebbe che Lucca Comics, per i padiglioni "editori/distributori" e "negozianti", utilizzasse gli spalti delle mura, con un anello "intervallato" (cioe' con uscite multiple distanziate). Ci vorrebbe un gruppo progettista capace, e per le strutture di sicurezza, essendo un bene storico, sono sicuro che l'UnioneEuropea fornirebbe i fondi necessari, trattandosi anche di tutela storico/architettonica.
Ora la smetto davvero ^_^.
Saludi e trigu.
DT - danieletomasi@gmail.com

Sono un passante notturno.


In realtà, leggo spesso gli interventi, che mi incuriosiscono. Quelli di Daniele sono sempre interessanti, quindi... non smettere di spedirli.
Io vorrei poter scrivere cose interessanti, ma non ho abbastanza argomenti.
Ma ho una domanda per Daniele: tu sei stato ad Atene, capisco dalle tue affermazioni. Quella fiera dev'essere in effetti molto bella.
Se sì, in che circostanze, quanti anni fa e cos'hai visto?
Scusa se sono anche un po' troppo "insidioso".


Jeeg Robot

No, non ci sono mai stato, ed infatti nel messaggio di sopra ho scritto "Comunque, bellissima manifestazione davvero, inoltre vorrei visitare Atene, non ci sono mai stato, pero' io ..."
Ripeto, non ci sono mai andato, e mi piacerebbe andarci. Se poi fosse in occasione di una manifestazione come quella, sarebbe una gran bella cosa.
Il giudizio sulla manifestazione e' preventivo, nasce dalla descrizione che ne da Luca, ed e' incrementato dalla stima per i suoi gusti culturali e le sue attivita'.
La citazione dei segreti ugualmente nasce da quel che ha scritto Luca e dai miei contorti ragionamenti ^_^.
La citazione del Covent Garden invece nasce da esperienza, a Londra ci sono andato 3 volte ed una capatina li' l'ho sempre fatta.
______
Per finire, uno spot elettorale diretto ai sardi:
chi volesse (anche associazioni, circoli culturali, movimenti politici, chiunque) puo' farsi una maglietta utilizzando l'immagine ad alta risoluzione messa a disposizione dal sottoscritto GRATUITAMENTE (non ci sono neppure pubblicità tipo Google, e' proprio un download diretto)
http://danieletomasi.altervista.org/Ber1-300dpi.jpg
Si puo' fare anche in casa, con un ferro da stiro, una maglietta chiara e la carta per stampanti (non laser) per trasferimento su tessuto, che potete trovare nei supermercati o in cartoleria.
Meglio Soru.
http://danieletomasi.altervista.org/Bat-ber.jpg
______
Ovviamente, Luca, se questo tipo di messaggi non e' consentito, scusami e cancella.
______
DT-danieletomasi@gmail.com

Ciao, Daniele!

CERTO che sono consentiti questi messaggi!!!

Anzi, sei stato molto generoso a disegnare il Gran Barzellettiere così fotogenico, dovrebbe esserne contento, nemmeno i migliori lifting ci riuscirebbero. Ovviamente, anche se non sono sardo (ma comunque italiano, e quindi un po' anche sardo), spero anch'io che vinca Soru, o chiunque altro che si fosse candidato contro una persona che ormai dovrebbe aver dato la chiara misura di quel che è a chiunque sotto vari profili.

Ma, per tutti, voglio sottolineare qui (anche se tutto il resto fosse abbuonabile - e non lo è) quello culturale; la sua responsabilità almeno negli ultimi venti anni su questo piano grida vendetta e non so quando mai potremo recuperare i danni subìti collettivamente; penso soprattutto alle nuove generazioni che non hanno necessariamente avuto modo di formarsi degli anticorpi contro la strategica sostituzione di sperimentazione, innovazione, recuperi della cultura del passato, senso della storia etc. con l'intrattenimento becero che assopisce le coscienze attraverso i media più potenti.


Vedere come oggi gli americani sono stati in grado di riscattarsi, al meglio (lo dice uno che pensa che anche McCain sarebbe stato una boccata d'aria salutare rispetto all'inqualificabilità di Bush), e fare il confronto con quanto tutti i giorni ci offre lo spettacolo della politica nostrana è davvero desolante, umiliante (con Gasparri che sputazza da tutte le reti sempre e comunque, per dirne una).


Con questo, ho lanciato la palla a chi vorrà difendere sempre e comunque questa maggioranza che non prende provvedimenti seri per la crisi del Paese (facendo i raffronti con i capo di stato esteri, anche europei e di centrodestra, le differenze balzano agli occhi), alla quale fa da contraltare la finta opposizione imbalsamata sulle primarie e che non si schioda dalle proprie poltrone.
Avanti, il blog è aperto a tutti i confronti, argomentati con dovizia di dettagli.


L'idea di un Comicon in un periodo più caldo... non pensi che farebbe a pugni con l'attrazione fatale per i tuffi, là sotto?
La tua analisi sul successo di Atene mi sembra del tutto azzeccata.
Certamente, la sua importanza a livello di divulgazione culturale è molto forte.


A presto,


L.

Anch'io sono d'accordo con Daniele Tomasi, che interviene sovente in questo blog.


"Mantene s'odiu ka sas occasiones non mancant", dice un brocardo, cioè una massima giuridica del codex barbaricino che ci fornisce lo storico sardo Manlio Brigaglia e che si potrebbe forse tradurre: "La vendetta va servita fredda".

Achille Passoni, il senatore spedito qui da Walter Veltroni come commissario per tentare di sedare l'anarchismo eversivo della nomenklatura ex diesse, ex piesseì ed ex diccì, che devasta fin dalla nascita il Partito democratico, è nato a Milano ed è stato eletto in Toscana.

Del codice barbaricino ignora probabilmente la ferocia, se pensa che preveda autentici armistizi, come quello che formalmente è stato siglato per le elezioni regionali che il 15 e 16 febbraio che, tra meno di un mese, certificheranno se il Pd - non solo qui, ma anche il continente - esiste ancora, o se era soltanto una magnifica, impossibile utopia.


Se Renato Soru, che con barbaricina ferocia si è dimesso in anticipo da presidente della Regione e ha decapitato con l'aiuto di Passoni la dozzina abbondante di boiardi locali che in un turbinio di cariche comandano da tre lustri e più, vincerà le elezioni contro l'ectoplasma Ugo Cappellacci, figlio del commercialista di Berlusconi che si occupa delle ville sarde, la vendetta del governatore, cultore delle gole della Barbagia, sarà compiuta.

Altrimenti, tutti a casa in un crescendo di vendette barbaricine e nazionali.
A Cagliari, come a Roma.

E tutti se lo saranno forse meritati: l'arrogante vicerè di Sardegna e l'evanescente segretario nazionale.

Lo dice Alberto Statera su "Repubblica"...


W.

Vi segnalo questo:

INTORNO AD ANDREA PAZIENZA

Domenica 25 e lunedì 26 gennaio il Cinema Lumiere dedica un doveroso omaggio alla figura di Andrea Pazienza, doveroso per il rapporto particolare che il grande disegnatore ebbe con Bologna e che riversò poi nei suoi racconti e nelle sue tavole a fumetti.


Il programma è stato realizzato in occasione di Artefiera 2009 e in collaborazione con Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto e ha il suoi momento più significativo lunedì 26 con la proiezione di due documentari sull’opera del fumettista.
Domenica invece si prevede una proiezione per bambini e la riproposta di Paz di Renato DeMaria.

Domenica 25 gennaio, ore 16,00
Ore 16,00: Proiezione di: Uffa che Pazienza! (2008)
All’interno della tradizionale rassegna per bambini della domenica pomeriggio, Schermi e lavagne, saranno proposti alcuni episodi tratti dalla serie animata ispirata a Favola di Pazienza. Il cartoon di 52 brevi episodi é realizzato con animazione 2D mista a Flash, e prodotta da Raifiction, Enanimation, Motionworks e Motus Film.

Racconta le vicende di un gruppo di amici animali che vivono in una giungla fantasiosa, come il leone Pancrazio Sonsazio, protagonista delle tavole originali della favola ‘politica’ ideata da Andrea Pazienza, e nuovi personaggi come l’elefante Leggerio, la giraffa Raffa, la tapira Luisella , l’orso Gigione Sonpoltrone.
Una serie poetica e serena dove non esistono i buoni o i cattivi ma dei personaggi delineati ciascuno con un proprio elemento caratteristico, che vengono presentati a rotazione.
Ogni episodio é dedicato ad un personaggio che riesce a risolvere i propri problemi solo con l’aiuto del ‘branco’.
La serie è vincitrice al festival Cartoons on the Bay 2008

Ore 20,00: Proiezione di: Paz! di Renato De Maria (2001)

Lunedì 26 gennaio, ore 19,30

Proiezione di: "Paz '77" di Stefano Mordini (2001) e "Il segno di una resa invincibile" di Lorenzo Paganelli (2008)
Conversazione tra Michele Ginevra e Rudi Ghedini sull’opera di Andrea Pazienza
Serata speciale dedicata alla proposta di documenti poco visibili su Andrea Pazienza, sul suo lavoro, sulle testimonianze di colleghi e amici.

Tra i due documentari Michele Ginevra, studioso di fumetto e responsabile del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona, e Rudi Ghedini, autore del libro Andrea Pazienza. I segni di una resa invincibile (Bradipo Libri, Torino 2005) si confronteranno sul significato e l’attualità dell’opera del grande fumettista.

Paz ’77 di Stefano Mordini è il tentativo di recuperare l’irripetibile atmosfera degli anni Settanta, così legati all’opera di Pazienza, attraverso le testimonianze di Milo Manara, Sergio Staino, Tanino Liberatore, Marina Comandini Pazienza.


Il segno di una resa invincibile di Lorenzo Paganelli ricostruisce l’avventura di Andrea Pazienza a Montepulciano attraverso un’antologia di interviste fatte alle persone che hanno incontrato il geniale ed esplosivo fumettista nei suoi anni poliziani, come Vincenzo Mollica, Jacopo Fo, Marina Comandini Pazienza, Moreno Miorelli, Mauro Paganelli.

I loro ricordi ripercorrono le tracce della vita e dell’arte di Andrea dal 1983 alla morte, rievocando la sua spontaneità, la naturalezza del suo disegno, il tratto dei suoi pennarelli. Le eccezionali immagini di Paz corredano le testimonianze, insieme alle musiche composte dal regista stesso.

Vedo che da voi Miyazaki non è ancora arrivato, da noi il film Poyo Poyo uscira' prima che da voi, assicurato, in lingua originale sottotitolato nei cinema...evvivaaaa! Ma te che leggi nel blog lo puoi vedere in questo sito che vi mando!


Il suo nome è: http://www.surfthechannel.com/
oppure in questo:
http://www.watch-movies.net/


Qui io mi vedo tutte le prime visioni. Sito legale di scambi. Pero' gli scambi sono piratati per cui un po' di inciucio ci sta!


Appena esce il film di miyazaki, ma anche prima benché non in italiano, o lettore del blog, te lo puoi vedere in questi siti, lo stesso giorno che esce! Evvaaaaai!
Ah e poi ho letto nel blog in un altro posto che c'e' l'articolo della mozzarella, la mucca e il parmigiano. lo so che hanno inquinato il terreno laggiu' nel sud e io pero' la mozzarella la magno uguale...


Dici che bisogna farci l'assicurazione sulla vita?
Deferenti esequie!


Emanuela (Ema), professione cosplayer

Beh, non e' che tutti i pascoli sono inquinati, per cui non e' automatico il connubio mozzarella=prodotto inquinato: c'e' un'area che ha subito inquinamento ed il prodotto e' stato bloccato. Dalle mie parti le pizzerie esponevano un cartellino con scritto "qui non si fa uso delle mozzarelle prodotte in ... (nome dell'area agricola col problema)".
Riguardo ai film, io ho bisogno, proprio necessita', che almeno la mia prima visione di un film sia al cinema, su grande schermo, con il buio ed il sonoro ad alta tecnologia. Il piccolo schermo ( parlo anche delle tv grande formato) in casa, dove spesso la luce e' accesa, ti chiamano o senti chiasso, il sonoro non e' mai, neppure negli hometheatre, paragonabile al cinema, il piccolo schermo, dicevo, riduce la comunicativita' dei film.
_____
DT-danieletomasi@gmail.com

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