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27/12/2008

ROCKY RIDER, FORZA JOHN, NARCISO PUTIFERIO E I LORO AMICI, da Oscar

Narciso_corbella

Sono passati oltre quaranta giorni da quando, in uno dei vari ricettacoli dei commenti che giungono a questo blog, si è levata la voce di Oscar, un amico visitor che ci ha aperto il cuore raccontandoci quanto la sua vita sia stata influenzata da un settimanale a fumetti per ragazzi. E da uno, "proibito", per adolescenti.

Attraverso le parole di Oscar emerge il ritratto di un mondo formidabilmente distante dal nostro.
Un'epoca nella quale i fumetti avevano un significato talvolta cruciale, nella formazione del gusto e forse anche della personalità di un giovane lettore.
Dalle sue letture di bambino, dai personaggi, dagli scenari ai quali accenna sono passati cinquanta anni, eppure alcune (onestamente non tutte) di quelle storie a fumetti sono an-
cora freschissime. I disegni, soprattutto, sono spesso eccelsi.

Me ne manda qualche esempio Felmang, che ringrazio. Sono il ritratto di Nizar di Suratnam e di Narciso Putiferio, pubblicati nella quarta di copertina di due numeri del Monello nel 1956, dipinti a tempera dal grande (spe-
cialmente per i colori) Ferdinando Corbella, e il ritratto di Golia con gli smaglianti colori di Mario Uggeri.
Felmang commenta, giustamente: "Chi ce li restituirà mai, artisti così bravi?"

E ADESSO, LA PAROLA A OSCAR

Mai avrei immaginato che una mia noticina buttata lì per caso trovasse subito autorevole risposta. Non puoi immaginare la mia emozione. Mi poni una domanda impegnativa: "Perché episodi di cinquanta anni fa si conservano nella memoria di un uomo oggi anziano". Cercherò di spiegarlo, senza sconfinare in dati personali, ma cercando per quanto possibile di scrivere cose e sentimenti dove tanti lettori possano riconoscersi.

Nizar_corbella

La storia prende avvio nel 1957. Avevo otto anni.
Di estrazione operaia, circolavano pochi libri e tanti fumetti. Nerssun giocattolo, se non alberi dove ar-
rampicarsi, fossi nei quali nuotare, prati incolti da incendiare, frutta selvatica da raccogliere, spazi im-
mensi a disposizione. Inverni lungji e nevosi.
Mi sono concentrato sul Monello, che usciva il gio-
vedì, prezzo di copertina trenta lire. Carta ruvida fino a metà 1958. Con foto di attore o cantante in ultima di copertina.

Per me, l'uscita settimanale del giornalino era tutto. E il fumetto, letto, riletto e strariletto mille volte non poteva che capitalizzarsi in modo indelebile, nella memoria di un bambino che amava l'avventura, Salgari, Sandokan, Yanez, Tremal-Naik, il Re del Mare. Suhjodana. Il corsaro Nero.
Ma a differenza dei fumetti di oggi, il Monello, come l'alter ego Intrepido, aveva i racconti con la formula del "continua", che poteva farli durare anche per più di un anno. E questo ti obbligava a seguire con partecipazione lo sviluppo del racconto.

I racconti erano bellissimi.
Trame perfette, ben congegnate, i personaggi disegnati divinamente.
Niente sesso o volgarità. La censura non lo permetteva.
Gli orizzonti, evidenziati in modo stupendo. Non c'era nulla per me di più importante del Mo-
nello
al giovedì.

Io cerco disperatamente non tanto il fumetto nella sua dimensione concreta (per questo c'è il mercato dei collezionisti), quanto la possibilità di rivivene le emozioni che si possono provare, facendo riemergere echi della propria lontana infanzia.

Io amo relativamente l'oggetto Monello del 1958, ma desidero immensamente, come un af-
flato, ricostruire la trama di quel certo racconto, per far riemergere il fanciullo che dorme sem-
pre in me, in un corpo di sessantenne che si avvia verso una (auspicabile) serena vecchiaia. In altre parole, io colleziono emozioni, non una carta ingiallita dal tempo.
Spero di aver risposto alla prima domanda.

Sviluppando poi i protagoniosti del Monello, oltre che Fiordistella, amavo moltissimo Ro-
cky Rider
, lo sceriffo di Torville, che aveva per fidanzata Velda. Lo affiancavano nelle av-
venture il ragazzo Golia, che aveva le piume indiane in testa, e il ciccione Mosè, che inter-
calava sempre con uno "stop" i suoi discorsi.
Titoli di racconti? I condannati di Kottesburg, Il bandito Wendel, Il cadetto Taylor, Komanche Kevanah, il traditore Lester Torrianis (ma non ricordo come va a finire la storia) eccetera.

Goliauggeri

Poi, Forza John. La saga di una famiglia americana, dove il protagonista è un tenente pilota, John appunto. Personaggi di contorno sono il medico Sam Harper, il capitan Con-
terios
, con la moglie Rosaria e il pappagallo ubriacone Geremia, il giornalista Palis-
sandro Giacinto
Livingstone, caratte-
rizzato da un enorme ciuffone biondo, con la fidanzata Moira.

Poi, i personaggi comici. Superbone con zia Fritzi, sempre armata di scopa. I fratelli monellini, la banda di Piccola Eva (con zia Guendalina), con Athos (furbo), Aramis (ingenuo), Ciccio Tom (tontolone).

Più tardi, appare Cuoricino (nel 1959). Ecco la sua banda: Accio, diminutivo di cattivaccio (il cattivo), Grufolino (con il naso sempre sporco), Fusetta (perché fa le fusa, gli occhi dolci, con il papà pescatore), Bullina (la sbrufoncella), Crapa (lo stupidotto).

Blog_rocky_rider1

Su tutti svetta Cuoricino, figlio di uno spazzacamino, che rappresenta l'anima buona, dolce e strappala-
crime della serie.
La maestra è austera. Buona, dolce, tutta vestita di nero con i capelli bianchi immacolati, che amministra una perfetta giustizia nella turbo-
lenta classe.

Dimenticavo i personaggi e la serie di Narciso Putiferio. Un'armata brancaleone, diremmo oggi, di tontoloni che vivono mille avven-
ture con la loro goletta. Solo Nar-
ciso il capitano è a posto e normale. Gli altri sono Uncino (senza una mano), Occhio (senza un occhio), Gambadilegno. Acerrimo loro nemico, Capitan Squalo. Insomma, una serie di avventure demenziali, ben diverse da quelle serie evidenziate in Rocky Rider, Forza John o Fiordistella...

Un rapido excursus sull'Intrepido. Era giornalino proibito (all'indice) e aveva i personaggi quasi speculari a quelli del Monello. Al posto di Fiordistella troviamo Chiomadoro, il "principe del sogno" (altri personaggi Mayr e Kamboh, con la tigre il cui nome mi sfugge).

Al posto di Rocky Rider, Bufalo Bill con Toby. E ancora, Liberty Kid e altri.

Insomma, un'epoca irripetibile. Io cerco qualcuno o qualcosa che mi aiuti a mettere insieme i tasselli che mancano nella mia memoria per ricostruire questi personaggi. Ma tornando al Monello, darei non so cosa per avere visione di un'intera annata consecutiva del Monello, dal 1957 al 1961. Ripeto: non il possesso materiale dei fumetti, solo la presa visione per l'emozione che mi potrebbe suscitare il rileggere le antiche storie di allora con l'ottica, il cuore e la cultura di oggi, 6 gennaio 2008, mio cinquantanovesimo anno di vita.

L'episodio del 1958 di Fiordistella Lo strale dell'immortalità mi è parzialemnte noto.
L'episodio che lo precedette (nel 1957, citato in precedenza) La diga nel regno di Surat-
nam
, il principe Nizar dal perfetto turbante e lo sguardo fiero, e la malvagia dottoressa Jula Brandon che relega Nizar nell'isola delle genti perdute: una specie di fortezza per malati terminali di cancro.

Mi fermo qui, per non abusare della pazienza di chi vorrà gentilmente leggermi.

Con la speranza di poter dialogare con qualcuno su analoghe tematiche.


CATEGORIE: Fumetti

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Commenti

c'è chi - con vent'anni di meno - tenta di fare un'analoga operazione con il Corriere dei Piccoli, il Giornalino e il Corriere dei ragazzi...

Be', certo, Michele Emme...

In comune c'è l'elemento della antologicità e della settimanalità di queste pubblicazioni: due requisiti importanti che si stanno perdendo negli ultimo (circa) venti anni, quanto le testate di questo tipo si sono paericolosamente ridotte.

Se vuoi inviarci anche tu una memoria analoga legata a questi tre settimanali, siamo (sono) bel felici/e di pubblicarla, magari con una ricca messe di immagini.

A presto,

L.

Io, del Monello, apprezzavo soprattutto Pier Lambicchi, Gian Cilecca, il cuoco Ratafià, Tamarindo, Sor Cipolla e il Marchese...

Le storielle finali che chiudevano il giornalino, con didascalie in rima che ricordavano quelle del Corriere dei Piccoli. Sono più giovane dell'amico Oscar, e leggevo anche gli albi di mio fratello maggiore, vecchi di una decina di anni.

Poi, ho saputo che a disegnarle (e forse anche a scriverle) era un grande umorista (di destra), che lavorava sul "Travaso delle idee", Giovanni Manca.
Grande, grande umorista, il cui nome va aggiunto a quelli dei grandi umoristi liberali, o apertamente missini, o monarchici, che facevate tempo fa. A Guareschi, Fremura, Isidori, e appunto a Vighi, che è scomparso di recente.

E anche i nomi dei vari "anarchici di centro" come Benito Jacovitti.

Poiché in questo forum parliamo di tutto (e mi fa piacere, complimenti per non avere i paraocchi a tutti quelli che vi partecipano), di fumetti e di società, mi qualifico. Apprezzo molto, moltissimo questi disegni e questo umorismo e anch'io mi ritengo libera. Forse un po' all'antica, sicuramente montanelliano.

Per questo, ho ricopiato anch'io una citazione del vecchio Indro: "La scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo"

Indro Montanelli

Saluti a tutti!

Vergilio

Ciao!

Stavo leggendo il blog e ho letto di Frank Miller, così mi sono subito venuti in mente i Muppets (non chiedermi perchè....non lo sò...), io sinceramente adoro quei buffi pupazzi di pezza e mi dispiace che si trovino difficilmente(soprattutto in italiano), perché non ne parli un pò tu? Ti piacevano?

Nanà

Anche a me piacciono i fumetti, ma questi cui parla Osacr non ho fatto in tempo a vederli!

Purtroppo, noi siamo della generazione della televisione, non degli alberi e delle distese di erba, e la televisione ci rintrona. Sto vedendo un video, su YouTube, che riguarda delle fanfaronate incresciose trasmesse dalla televisione. Quella su Biagi che sarebbe andato via con un compenso favoloso, invece di restare in Rai, per intascare una congrua liquidazione!?

Ha fatto bene la figlia Bice a scagliarsi contro chi ha aggiunto questa ennesima menzogna al cumulo già incommensurabile di quelle che raccontato da quando esiste.
Come molti altri, leggo in rete, sono stato delusissimo anche da Fiorello, che come il suo amico inseparabile Mike ha incitato a DISERTARE le urne; avrebbe fatto piu' bella figura a dire: "Votate, come me e Mike, per BerlusKazz".

Fiorello non si acconta di essere bello e famoso, ora pretende anche di insegnarci come dobbiamo vivere e comportarci.
Chi incita a non votare commette un reato!!!!

Esistono due leggi: l'art 98 del Dpr. 30 marzo 1957 n°361 e successive modifiche, Titolo VII, relativo alle elezioni alla Camera e al Senato e la legge del 25.5.1970 n. 352 che estende l'art. 98 ai referendum. Queste norme puniscono la propaganda astensionista se fatta da persone che ricoprono un incarico pubblico o da ministri di culto.

La pena è la reclusione da sei mesi a tre anni !!!
Anche Fiorello, come il suo amico Mike, è uno che approfitta della sua non poco invidiabile posizione per sparare cazzate su cazzate.

Che belli, i tempi del Monello! E dell'Intrepido! Allora la TV trasmetteva Studio Uno e non era soggetta a editti bulgari.

Ossequi,

W

Vabbè il monello, però io negli anni 60 leggevo " Michelino ", anzi, me lo leggeva mia mamma.
Apprezzavo invece molto " Miao " perchè c'erano le strisce mute e non era necessario saper leggere, bastava guardare le figure e ritagliare.

Vedo che la campagna elettorale incombe : signor luca boschi, se le mando una caricatura di veltroni con la faccia a forma di cazzo, me la pubblica ? Saluti e ossequi.

Io ho una collezione di Monello, ma di anni successivi a quelli che dice Oscar, recuperati da mio papà, che lo leggeva a suo tempo (ma è più giovane di Oscar).
Si stanno deterorando... Qualcuno di voi sa come si può fare per preservarli dall'autodistruzione?
Quella cartina sottile è micidiale. E i fermagli si arrugginiscono e poi si spezzano.

Invece non conosco quegli altri giornalini nominati: Miao, Michelino...
Infine, non so se nei blog c'è una par condicio (non credo) e non so neanche se c'è la par condicio satirica, Se c'è, allora chi pubblica un politico con la faccia a cazzo dovrebbe farlo anche con un politico dell'altra sponda (o parte, se c'è il rischio di fraintendimento di quel che intendo dire). Non si trascenda, evvvvvvvvvvvvia!
A me, poi, cosa interessa se Casini corre da solo e Ferrara, isolato da Fini (bravo, a farlo) rotola da solo?

Giò!

Forbidden Planet: un angolo di galassia a Cartoomics

Cartoomics 2008 offrirà un' "area sperimentale“ dedicata agli appassionati di fantascienza e fantastico denominata Forbidden Planet, con club e associazioni, ed eventi legati al mondo Sci-Fi e fantastico.

Ne faranno parte:

La 501^ LEGIONE ITALICA,
il più importante club di costuming imperiale di Star Wars al mondo, sbarcato in Italia nel 2001 e deciso a conquistare Cartoomics con
l'elite degli assaltatori e guardie imperiali di Lord Darth Fener. Presente con uno stand, la 501^ Italica sfilerà per la fiera e la pattuglierà nei giorni di sabato 29 e domenica 30 marzo, incontrando fan gradi e piccini di Star Wars.

YAVIN QUATTRO,
il fanclub italiano di Star Wars, del fantastico e della Fantascienza.
Non solo Guerre Stellari quindi, ma anche Lord of the Rings, Harry Potter, Indiana Jones, supereroi, "costumi fantastici", Living Force Magazine e molto altro ancora tra le loro produzioni di uno dei più poliedrici clubs italiani dedicati a Sci-Fi e fantastico.

STIC,
lo Star Trek Italian Club, che è da sempre il club dedicato alla fantascienza più grande, conosciuto e di successo in Italia, dedicato ad una delle saghe cosmiche di maggior successo della televisione.
Autori della rivista "Inside Star Trek" e conosciuti per le loro convention di successo, attivissimo sotto il profilo delle iniziative culturali per promuovere Star Trek in Italia, non necessita di ulteriori presentazioni.

R2-D2 e C-3PO,

anche quest'anno presenti a Cartoomics i due droidi più amati della storia del cinema e protagonisti di Star Wars, grazie all'appassionato e collezionista starwarsiano Amedeo Tecchio.

Pezzo forte dell'area Forbidden Planet a Cartoomics 2008 è poi la proiezione del pluripremiato film fantascientifico d'ispirazione starwarsiana DARK RESURRECTION, ed incontro col regista Angelo Licata e lo staff creativo del film nella giornata di sabato 29!

Aggiungo una cosa al testo di Oscar, anzi: una piccola correzione.

La zia di Superbone non mi risulta che avesse nome!

Zia Fritzi era la zia di Zoe (Nancy) di Ernie Bushmiller, uno dei fumettisti più amati, e usati didatticamente a New York come a Firenze nei corsi di Paul Karasik.

Per i visitors che ignorano di chi stiamo parlando, provvedo. Zoe è una impertinente ragazzina di circa otto anni, golosa, caustica, non certo avvenente, nata come personaggio occasionale all’interno di una striscia dedicata alla zia, l’avvenente e ricca Fritzi Ritz, lanciata nel 1922 da Larry Whittington.

Dopo che la striscia, rilevata da Ernie Bushmiller, a partire dal 1933 ospita anche la nipotina Nancy, questa finisce per soffiare la scena alla zia, le cui avventure col suo perennemente frustrato pretendente Phil Fumble hanno stancato i lettori. Perciò, dal ’38 la serie si chiama Fritzi Ritz and Nancy, per divenire solo Nancy un paio di anni dopo.

Compagno di avventure di Zoe è Arturo (Sluggo in originale), ragazzino proletario dai capelli a zero, munito di giacca e di un enorme berretto sempre calzato in testa. Un discolo che preferisce la pesca allo studio e che nell’ordinato mondo Nancy è un pesce fuor d’aqua.

Salutàmmo!

Ero anch'io un appassionato de "Il monello".
Se Oscar non ricorda come è finita la vicenda di
Lester Torrianis, innocente della strage di Letarville
che gli era stata imputata, la verità viene fuori dal
testamento di un maestro (non ricordo il nome)
che si uccide temendo una ritorsione del colpevole,
un certo Thompson, ex spia sudista.
Mentre si celebra il processo, irrompe in aula un
avvocato col documento rivelatore,
e Torrianis può sposarela sua bella, una ragazza della
tribù dei Sukuri, che l'aveva soccorso quando era
stato ferito nella guerra di secessione.
Saluti.

Voglio narrare a Oscar la Trama de "Lo strale dell'immortalità".
Questo è trafugato fa Fu Yang, capo di una banda di pirati cinesi.
Nizar convince gli altri principi indiani a mettere insieme una
flotta per punire il colpevole.
Ma quando arrivano contro il nemico, si accorgono di essere
attesi, per via di un traditore.
Gl'indiani vincono, e Nizar si finge traditore, nel tentativo di
scoprire l'infiltrato filocinese.
Scampa di poco la condanna a morte, ma capisce che il traditore
è il principe Sakan.
Questi, moribondo per un incidente, rivela di avere un appuntamento
in un tempio abbandonato.
Nizar e Karmur (capitano delle guardie di Shindapur) si presentano
all'appuntamento e trovano un militare inglese, inviato dal colonnello
Aldridge, di cui Karmur aveva sposato una figlia, poi strappatagli
col loro bambino e morta in Inghilterra.
In una lite Karmur e Aldridge di feriscono, Karmur fugge, e il comando
inglese chiede a Fiordistella la sua estradizione.
Questa la nega, ma Karmur è catturato e consegnato agli inglesi da un
certo Alan Baldwin. Costui va in licenza e, nella casa che era dei suoi,
scopre da una lettera nascosta di essere figlio in realtà di Karmur e
della figlia di Aldridge.
Torna al forte, con un colpo di mano libera Karmur, ed entrambi,
insieme a Nizar, pedinano Aldridge fino al porto di Bombay.
Qui lo trovano che sta facendo imbarcare casse, tra cui una cui tiene
particolarmente.
Nizar, capita l'antifona, s'arrampica sulla gru, fa cadere la cassa,
questa si sfascia, ed appare a tutti lo strale dell'immortalità.
Aldridge si prende il massimo degli arresti dallo stesso comando
inglese, e muore d'infarto per l'emozione, dopo avere chiesto perdono.

Caro Giovanni,

penso che i tuoi interventi siano preziosi per chi ama questo settimanale e le altre pubblicazioni con questi eccezionali disegnatori, in particolare quelle della casa editrice Universo.

Come hai potuto vedere tu stesso, ho indugiato spesso su questo tipo di pubblicazioni oggi impensabili, ma profondamente influenti per chi ha avuto la possibilità di conoscerle più o meno in tempo reale, quando uscivano nelle edicole. In assenza di altri intrattenimenti accettabili, con la TV latitante, il cinema quasi inesistente o irraggiungibile per i piccoli centri e così via, erano davvero uno spiraglio di luce nell'esistenza piuttosto povera di emozioni, e ripetitiva, dell'Italia della ricostruzione e del Boom.

Adesso sposterò questi commenti in uno degli ultimi post in modo che anche altri lettori (e magari lo stesso Oscar) possano meglio individuarli e magari rispondere.

Quando hai altre trame, valutazioni, informazioni o domande su questi fumetti, non esitare a condividerle!

A presto,

Luca

Che emozione trovare chi rammenta i fumetti che ho amato tanto e, stupidamente ho regalato. Una raccolta di anni, andata perduta.
L'intrepido, il Monello, non mancavo una puntata. Con i vostri ricordi, ritornano i miei, sbiaditi, ma rivedo le pagine colorate, ben disegnate. La trama delle storie era di grande immaginazione, affascinante.
C'è una biblioteca che li conserva?
Grazie a Oscar e Luca.
Buona lettura a chi li conserva gelosamente.

Cara Anna Maria, posto questo tuo commento anche nell'ultimo articoletto, per dargli maggiore visibilità, affinché qualcuno si faccia vivo per dirti se in qualche biblioteca puoi trovare queste storie che stanno davvero scatenando la nostalgia di molti lettori dell'epoca.

Se zigzaghi un po' nel blog li trovi citati anche altrimenti, e a quanto pare c'è bisogno di continuare a farlo anche in futuro. Scopriamo anche che, prima di Diabolik, Isabella, delle riviste e poi di Lupo Alberto e Dylan Dog, questi personaggi erano molto letti da un pubblico femminile, tradizionalmente considerato refrattario ai fumetti (ma si tratta di un errore di valutazione fatto in passato e sempre più evidente, il discorso sarebbe complesso).

Io ti consiglierei di metterti in contatto con la Biblioteca delle Nuvole di Perugia, gestita dal buon Claudio Ferracci, da Andrea "Il Glifo" e da vari amici volontari. Hanno molti di questi fumetti "popolari", anche se non mi sembra di aver visto annate compete e ordinate sistematicamente delle pubblicazioni della Universo.
Ma attraverso la loro rete...

Forse il "Centro Fumetto A. Pazienza" di Cremona (anche se il loro specifico è un po' diverso). Michele Ginevra, Il Grlifo, Claudio e altri ci leggono costantemente e quindi potrebbero fornirti qualche dritta in più!

Salutoni,

Luca

Avendo sei anni + di lui, condivido tutto, di quanto ha scritto Oscar. Mi dispiace solo che sia passato quasi un anno dal suo post.
Ma vorrei dire due parole anche a Lele, visto che adesso non siamo in campagna elettorale.
Ritengo legittime sia le idee di sinistra che di destra, o di centro, ma una cosa mi sembra innegabile. Che il signor berlusconi sia riuscito a spaccare l'Italia in due, come non aveva fatto, forse, neanche mussolini: due Italie che si odiano. E tutto questo per un'unica causa: gli interessi del signor berlusconi medesimo. Tanto è vero che uno dei politici di destra più apprezzati da sinistra è gianfranco fini, un ex fascista (ma almeno dichiarato).
Per chiudere, due domande (per Lele, ovviamente):
1) si è mai chiesto per quale motivo quasi tutti i maggiori collaboratori di berlusconi sono ex politici di sinistra: falliti, inquisiti, piduisti ex-craxiani e quant'altro?
2) si è mai reso conto che ogni volta che si crea una discussione su questi temi i fan della Pdl non entrano mai nel merito, ma rispondono solo con delle battute (come la sua su Veltroni, e come quelle dei vari Gasparri, Bonaiuti, Cicchitto e compagnia cantante: una vera scuola, dove si insegna a non far parlare gli avversari e a rivoltare la frittata).
Per fortuna su internet questo non è possibile.
Cordialmente

Carto Sergio M.,

grazie per l'intervento.
Anche a me piacerebbe parlare più di frequente dei personaggi classici italiani, come questi del "Monello" o dell'"Intrepido", ma anche di quella miriade di serie e storie minori di cui non si sente più parlare, e che non sarebbero appetibili per i palati odierni.

Lo faremo, anche con l'aiuto di voi visitatori e fedeli lettori.

Non sono sicuro che Lele o altri leggano "a colpo sicuro" il tuo intervento, visto che molti si limitano (e li capisco!) a scrutare i commenti ai post più recenti; soprattutto i lettori abituali del blog, che hanno già consultato e letto le cose dei mesi precedenti.
Per questo, ho anche trasferito il tuo commento in coda all'ultimo post, per dargli più visibilità, pur mantenendolo anche qua.


Grazie ancora della mail, andiamo avanti, finché avremo pazienza, in attesa di liberarci da un fardello che, per i miei gusti, è insopportabile da prima del 1994.


Luca

caro Luca
credo che oggi tra facebook, forum, blog vari, socialnetwork et similia sia quasi impossibile tenere un'agenda e seguire tutte le pagine che si visitano.
Per questo credo che molte volte ci sono questi grandi "vuoti" tra un intervento e l'altro.
Tornando al post di Oscar, a me è rimasto impresso un episodio di quei tempi.
I primi anni che leggevo i fumetti, avrò avuto sei o sette anni, al massimo nove,
c'erano quelli con il formato orizzontale (sarà stato un 20x10 circa).
Ricordo Forza John (prima che finisse su L'Intrepido ed altri di cui non sono sicuro al 100 x 100). Uno di questi si chiamava FULGOR, ed era uno strano astronauta con un casco di cuoio e una cintura che invece della fibbia aveva un'arma potentissima: si chiamava RAGGIO BETA, stordiva ma non ammazzava.
Era arrivato non si sa come su Marte, che era abitato da due popolazioni: i MINOR, dei nanetti umanoidi che erano "i buoni" e i MAIOR, dei robot metallici, che erano "i cattivi. A ripensarci non era un granchè. Ma a me piaceva, non avevo ancora un palato abbastanza sofisticato. A un certo punto, mi pare di ricordare che fosse arrivato al numero 9 (o forse 19), non uscì più. I primi giorni pensai ad un ritardo e ogni giorno passavo almeno due volte in edicola e me ne andavo deluso. Passarono settimane, poi passarono mesi. E io ancora aspettavo, perchè non avevo ancora la cognizione che fosse un prodotto commerciale e che un giorno la pubblicazione potesse finire.
Per me fu quasi uno shock. Fu un po' come il primo amore, che non si scorda mai.
Il secondo innamoramento invece, ancora più forte, lo provai con il primo numero di NEMBO KID. Ovviamente sai di chi stiamo parlando. La kriptonite, Smalville, Luisa Lane, Perry...
E' vero che erano belli, ma Oscar ha colto nel segno: sono i ricordi della gioventù che ci evocano che li rendono ancora più belli. Infatti vedendo Superman e Batman al cinema, riesco a godere di un bel prodotto cinematografico, se è ben fatto, ma non mi dà la stessa emozione, perchè materialmente non mi ricorda niente.
Ciao

Forse qualcuno puo aiutarmi
Vi ricordate il nome di un personaggio apparso sul Monello o sull Intrepido /non ricordo/... si trattava di una ragazza extraterrestre dalla pelle di colore verde che indossava un costume tipico da super eroi con mantellina alla Superman.
Altra richiesta
Vorrei sapere il nome di fumetto il cui protagonista era un piccolo indiano il cui potere era di riuscire a spaccare anche le rocce con testate formidabili, anche questo pubblicato sul Monello o Intrepido.
Per concludere chi puo aiutarmi a completare l elenco dei compagni di classe di Cuoricino pubblicato per molti anni sul Monello. Ne conosco solo alcuni... Accio, il cattivo, Crapa, Lumacuccio, con cappello a forma di guscio di lumaca, Cicerone, Grufolino, Crapa, Fusetta e Bullina.
Grazie

Caro Huggo,

benvenuto nel blog!

Io attendevo che qualcuno si facesse vivo, ma credo che questo post sia un o' troppo in ombra, gli offro una maggiore visibilità trasportandolo alla vigilia del San Silvestro (più o meno), in modo che qualche passante possa fornirti qualche informazione in più.

Intanto, rispondo io all'OT (ma in questo blog nulla è mai abbastanza OT).
Il piccolo pellerossa a cui fai riferimento si chiamava Caribù ed era disegnato da Antonio Terenghi per i tascabili delle Edizioni Alpe.


Per la sua caratteristica, tutto sommato, assomigliava anche al Trufolino Testadura ("ogni giorno un'avventura") ancora disegnato da Terenghi, che compariva proprio per il tascabile delle Edizioni Universo "Il Monello Jet" (vale a dire, quando il settimanale aveva assorbito in sé l'altro di fantascienza "Jimmy Jet", che non aveva avuto sufficiente forza per camminare in edicola con le proprie gambe.


Dei personaggi del giro di Cuoricino, disegnato dal bravo Marino (Guarguaglini) con i testi di Corrado Zucca, Antonino Mancuso e Luigi Grecchi, hai citato i più importanti.

C'erano anche "Il marchesino" Andrea (che ha un problema alle gambe e non si alza in piedi all'appello), Rosicchio e Rosacchio (i due gemelli identici dalle orecchie di coniglio sulla testa), Gazzellina (la bambina dalla pelle nera).


Forse li abbiamo enunciati tutti!

Ciao e buon anno!

L.

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