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LA GRANDE DINASTIA, ULTIMO ATTO

Fine_sands_of_time

ATTENZIONE!
Per esigenze di spazio (esaurito, per la balzana e repentina iniziativa di ridurre ad appena 25 i commenti visibili a tutti i visitatori-contributori), la discussione su questo argomento prosegue in quest'altro post.

Dopo un tour de force senza precedenti, siamo finalmente giunti alla conclusione dell'enorme e impegnativa collana La Grande Dinastia dei Paperi, che anche in questo blog ha fatto registrare nei dodici mesi scorsi il massimo degli intervfenti e delle domande, ripartiti in più post, a cominciare da questo.

Con notevole fatica e aggiustamenti di tiro in corso d'opera, la "totale" delle storie di Carl Barks si segnala per il momento come la più completa al mondo.
In edicola c'è ancora per qualche giorno il volume 47simo, l'ultimo che contiene storie in maniera conforme ai precedenti.
Per chi ancora non l'avesse fra e mani, be', eccone il sommario:

Le Giovani Marmotte - Capitani coraggiosi, di Carl Barks e Daan Jippes, inedito mondiale;
Scendi piano, sabbia del tempo, di Carl Barks (versione con illustratazioni ad acquerello, in apertura del post vedete il bozzetto a matita dell'ultima: uno delle svariate immagini che non hanno potuto, per ragioni tecniche determinata dalla foliazione dei volumi, rientrare nell'apparato iconografico della collana, insieme a tutte le altre che vedete in questa pagina web);
Zio Paperone - Scorrete piano, sabbie del tempo!, di Carl Barks e Vicar (versione a fumetti della storia precedente);
Paperino in: Andiamoci piano con il deltaplano, di Carl Barks e Vicar (all'anagrafe Victor Arriagada Rios);
Zio Paperone - Una cavalcata nella storia, di Carl Barks e William Van Horn;
Paperino - Da qualche parte in mezzo al nulla, di Carl Barks, John Lustig e Patrick Block;
Zio Paperone e il riscatto del roditore, di Carl Barks e Daan Jippes;
Zio Paperone - Un decino dopo l'altro, di Carl Barks, Geoffrey Blum e Carlos Mota, inedito;
Paperino e le mele d'oro, di Carl Barks, Geoffrey Blum e Daan Jippes;
Archimede Pitagorico - Il pifferaio magico di Paperopoli, di Carl Barks, Geoffrey Blum e Daan Jippes, inedito.

Foto_barks_aprile_1968_con_quadri


Articoli:
Tanti tesori ma poche mappe, di Gianni Brunoro;
Il canto del cigno, di Luca Boschi;
Lettere, schizzi e francobolli (lettere inviate da Barks a Carlo Chendi)
Il Personaggio: Philo T.Elic (ovvero Fila Telico).

.

Il volume n. 48 è molto particolare.


Probabilmente interesserà anche a chi non ne ha mai acquistato nemmeno uno della collana, perché a poco prezzo (il solito) propone una sorta di Guida aggiornata all'opera di Barks. Non soltanto delle sue storie, ma anche dei dipinti a olio, delle illustrazioni, delle strisce, dei film... Con molte immagini inedite anche sorprendenti e rare, comprese le copertine che non sono apparse nei volumi precedenti per le più varie ragioni (e sono veramente tante!).


Giusto di queste copertine, Alberto Becattini ha redatto l'elenco completo, con gli appositi credits: un'operazione che in Italia non ha precedenti cartacei esaustivi, perché questa cronologia è assente dai censimenti di Franco Fossati o degli altri pionieri crononologi barksiani, fra i quali Becattini stesso, che aveva iniziato questo lavoro addirittura alla fine degli anni Settanta, per centellinarlo sull'indimenticata fanzine Funnies, pubblicata dal Club "Al Fumetto" (lo stesso coacervo di persone che, su un altro fronte, dette vita pochi anni più tardi all'etichetta specializzata Glittering Images).


Srip_barks


La cronologia del quarantottesimo volume comprende tutte le storie di Barks scritte e/o disegnate per la Western Printing and Lithographing Co., sia con personaggi Disney che non. Prosegue con quelle successive al pensionamento dell’autore dalla casa editrice, sino a quelle postume ricostruite sulla base di semplici spunti di Barks da altri autori (come alcune di quelle presenti nel volume attualmente in edicola).

L’ordine cronologico seguito per la numerazione delle storie si basa sulle date delle loro pubblicazioni riportate negli albi, dove queste date non sono ricostruite qualora i dati siano assenti.
Di ogni storia, se nota, è riportata fra parentesi anche la data del suo invio dell'autore all’editore, ricavata dai meticolosi appunti di Barks. Come vedrete, a volte può anche passa parecchio tempo fra la prima data e la seconda.

Swedish


Per agevolare l’identificazione degli episodi (non sempre automatica, a causa della loro molteplice e difforme titolazione nel corso delle loro ristampe) sono riportati anche un sintetico riassunto del loro contenuto, con note e peculiartà.


Naturalmente, la cronologia delle storie della Grande Dinastia dei Paperi è debitrice di altri lavori realizzati in precedenza. In particolare, negli Stati Uniti l’opera redatta dal critico Michael Barrier, pubblicata in parte sulla sua deliziosa rivista Funnyworld e quindi (riveduta e integrata) nel volume Carl Barks and the Art of the Comic Book (M. Lilien Publishing, New York 1981).


In Italia, la prima cronologia completa (fino a quel momento) delle storie di Barks esce in appendice al volume di Piero Marovelli, Elvio Paolini e Giulio Saccomano dal titolo Introduzione a Paperino, Sansoni 1974. A stimolarne l'uscita è il critico Gaetano Strazzulla, autore di una famosa Enciclopedia del Fumetto a fascicoli (inaugurata dal classico Topolino contro Wolp, nel 1970) e di un pocket (doppio nella sua riedizione) con le principali voci di personaggi e autori. Il tutto, sempre per i tipi della fiorentina Sansoni.


Seguono, poi, l’ampia cronologia redatta da Dionisio Angelini, Franco Grillo e Italo Pileri per il volume (adesso piuttosto oneroso all'acquisto) Donald Duck Special (ANAF, 1988) e i fondamentali due libri di Franco Fossati in cui per la prima volta le storie sono numerate: Carl Barks – Cronologia Disneyana Ragionata, (Edizioni IF-Epierre, 1984), che presenta solo una prima parte delle storie, e Carl Barks Guide (Libreria dell’Immagine-Comic Art, 1992).


Con la nascita di Internet e la creazione di I.N.D.U.C.K.S., l’indice completo delle storie disneyane, si rende disponibile anche nella rete una cronologia di Barks, arricchita da dati e immagini delle loro edizioni e ristampe nel mondo. Il nostro amico Marco Barlotti (che quando interviene nel presente blog si firma Marcobar) tiene aggiornata la cronologia delle ristampe italiane all'indirizzo: http://marcobar.outducks.org/Fumetti/IndiceBarks.html


.

Tra le immagini, una foto di Barks con alcuni suoi piccoli quadri, datata aprile 1978 (ma scattata qualche mese prima).


Un olio di Barks forse degli anni Cinquanta, assente da quassi tutte le elencazioni, raffigurante una ragazza svedese (forse un ritratto? Chi lo sa!).

Un "inizio" di una striscia di Donald Duck della quale, nel 1938, Barks ha scritto la gag, per i disegni di Al Taliaferro.


(Il © delle immagini con i Paperi è Disney)
.

Commenti

Nonostante le piccole imporfezioni (che non sto qui ad elencare), La Grande Dinastia dei Paperi resterà una collana memorabile. Non finiremo mai di ringraziare te, caro Luca, e gli altri curatori. Io non so se sia riuscita a fare entrare qualche soldino in più nelle casse del Corsera. Mi auguro davvero di sì. Perchè, in tal caso, significherebbe provare a bissarne il successo con l'opera omnia di un altro grande autore (mi auguro, prima o poi, Romano Scarpa). Puoi dirci (sempre se puoi) se ci state facendo già un pensierino e, se, le imminenti novità editoriali avranno, in qualche modo, la formula già ben collaudata dell'allegato ad un quotidiano? Grazie come sempre.
Matteo

Grande Luca! (e lodi anche ad Alberto ;-)
Certo, LGDDP non è perfetta, ma nulla in questo mondo lo è, rimane una pietra miliare,un vero labor of love, spero che Luca vinca qualche premio per questo lavoro (certo, i premi in Italia valgono pochino, ma stavolta andrebbe a uno che se lo è ampiamente meritato :-)

Ciaoissimp
Stefano

Salve, avevo scritto un altro commento al post sul Piccolo Re, ma lo ripeto qui, dato che forse è più pertinente.


Infine, ho un'altra domanda. Non è che il proseguimento della Dinastia dei Paperi con il Corriere della Sera prevederà l'opera omnia di Don Rosa?
Lo spero, è quello che manca. Ho letto molte storie di Don, e anche la sua bellissima Life of Scrooge, ma serve fare un po' d'ordine, In Italia sono comparse in ordine acronologico e credo che gli appassionati si comprerebbero un'opera simile, adeguatamente commentata come quella su Barks.

Il libro del D.U.C.K., curato da Lidia Cannatella, era bellissimo!


Saluti,

G. Folliero

Ciao, volevo scrivere una cosa anch'io, quando mi sono fatto un giro sul Papersera.

ho trovato il commento di Quacquarone 93, che mi sembra il più appropriato. O comunque, rispecchio quello che vorrei esprimere anch'io. Duplicarlo mi sembrerebbe inutile. Quindi...

Questa collana, pur convivendo con i difetti sopraelencati, che purtroppo ci sono, è sicuramente per me la punta di diamante della mia collezione fumettistica, in quanto raccoglie ogni lavoro del più grande cartoonist al mondo: Carl Barks.
E pensare che prima di acquistare, per puro caso, il primo volume della serie, non leggevo fumetti da due anni e mezzo!
Se non fosse stato per la Grande Dinastia non avrei mai ripreso e mi sarei (ri)perso una delle passioni più grandi della mia vita.
Ho conosciuto i più grandi capolavori del fumetto disneyano in un percorso che mi ha accompagnato per quasi un anno.

Il più grande rimpianto è che la mia Carl Barks Library sia finita.
Nella speranza che questa cronologica faccia da modello ad altre, la ringrazio davvero dal fondo del mio cuore!

E ora sei su afNews. :-)
gg

Be', Gianfranco, troppo buono!

Allora, in corner devo anche condividere gli apprezzamenti con tutti gli altri curatori (a vario titolo) e contributors della collana, A cominciare dalla co-curatrice Lidia Cannatella, proseguendo (ovviamente) con il già citato Alberto Becattini, che ha curato oltre ai vari articoli anche tutti i credits dei volumi e i commenti ad essi collegati.
Poi, il coordinatore generale Massimo Marconi, che specialmente nella parte finale della collana ha dovuto soffrire non poco (non parliamo dell'ultimo volume, per chiudere l'impaginato della cronologia delle storie ha lavorato per 48 ore credo consecutive, mentre gli spedivo le immagini delle copertine mancanti da posizionare dove sarebbero state più pertinenti e mettevamo a punto le didascalie)... Poi, Dea Brusorio di Epierre/IF Edizioni, che pur non risultando dai credits ha seguito tutto il processo produttivo dei volumi in tempi molto stretti. E i grafici, gli intervenuti con suggerimenti e disegni, magari fornendo gli originali - o riproduzioni degli stessi - dalle loro collezioni (tra chi segue questo blog, per esempio, Willi Brignone, Alessandro Cella e Mauro Bruni).
E gli autori dei pezzi con me, Lidia e Alberto: Gianni Brunoro, Max Bunker, Giulio Carnazzi, Alfredo Castelli, Giorgio Cavazzano, Carlo Chendi, Giulio Cesare Cuccolini, Tito Faraci, Giulio Giorello, Ivo Milazzo, Stefano Priarone...

E' stata un'esperienza da cardiopalma, ma valeva la pena di farla!


Su Araba Fenice News, Gianfranco ha messo uno stock di foto mie degli ultimi anni (e non lo sapevo fino a oggi, fino a questo suo articolo).

Ecco qua la galleria, per chi volesse distruggersi gli occhi:

http://www.afnews.info/slideshow/boschi.htm

La mia preferita è quella a cena con Benoit Peeters.
In una sono presenti anche Willi e Stefano Priarone (oltre a Francesco Spreafico), in una sorta di blog-meeting della primavera scorsa.


Gli occhiali dalle lenti rosse che ho in qualche foto sono stati "obbligati" da una congiuntivite contingente che mi "interessò" (pur trovandola nient'affatto interessante) per alcuni giorni. In quella con l'operatore stiamo registrando un messaggio-intervista con Don Rosa che sarebbe poi stato proiettato in occasione di un Meeting Disney di qualche anno fa (forse a Saint-Vincent).


L.


PS: Poi, rispondo anche alle domande specifiche su Barks...

E non dimentichiamoci di chi ha riempito di parole tutte quelle nuvolette nel corso di diciotto lunghi anni... :)

Naturalmente!

Il mio calligrafo preferito!
Ovvio (adesso reintegro il testo): il grrrrrrrrrrrrrrrrande Dieco Ceresa (Miglior Letterista Italico 2008-2099)!!!

L.

Un grazie a Luca e a tutti gli altri che sono stati dietro a questo meraviglioso progetto! : )

Alex.

CarLuca, come già ti ho detto più volte in privato, i miei complimenti per la GDDP. È davvero una collana curata benissimo, ed è immancabile nella collezione di un appassionato. Dovrei arrabbiarmi, perché non so dove metterla (infatti al momento tutti i volumi sono riposti in uno scatolone, in attesa che liberi un paio di mensole, sigh!), ma ne è valsa davvero la pena!

A quando la prossima, titanica, iniziativa?

PS: hai anche posta... :) in attesa della telefonata... (rispetto a quanto scritto nell'email, ti confermo che non ho problemi a chiamare su cellulare: quindi, mi basta sapere un giorno in cui hai qualche secondo libero!)

D.

Ne ho parlato mesi fa sul mio blog. Una splendida collana, a un prezzo ragionevolissimo (in tutto, per 48 volumi a colori, circa quattrocento euro). CI STARESTI A FARE UN'INTERVISTA PER IL MENSILE KONRAD? A Trieste facciamo 15.000 copie (fino a un mese fa ne ero direttore, ma ho smesso per tornare a scrivere libri per ragazzi). SE vuoi darci un'occhiata, è disponibile (con un sito obsoleto che cambierà tra poco) al www.konradnews.it
Ti lascio il mio indirizzo: luciano.comida@libero.it

Molto bella la stampa dell'intera opera di Barks, peccato che qualche idiota, nel nome del "politically correct" si sia divertito a modificare i testi e addirittura i disegni originali del maestro per renderli più conformi alla mentalità vigente.
Lasciatemi protestare per questa operazione censoria assurda : è come quando nei tempi passati si dipingevano improbabili mutande sui nudi di Michelangelo nella cappella sistina. Le opere di Barks devono essere rispettate. Dobbiamo sorbirci in televisione le smancerie dei cow boy gay e non possiamo gustarci Paperino e Paperone in versione integrale ? Ma fatemi il piacere....

Tanti complimenti anche da parte mia per questa splendida collana a te, Luca e
agli altri curatori.
Io, possedendo quasi tutti i numeri di Zio Paperone (e in particolare tutti i primi
69 numeri + lo Zio Paperone Speciale n.1), ho acquistato solo i volumi dove
c'erano le poche storie dell'immenso Barks che mi mancavano fra cui il n.40
per la storia Paperino - il conto torna (già pubblicata su ZPSP n. 3 che mi mancava) e
il n.41 con altre quattro storie di una tavola originariamente pubblicate su
ZPSP n.2 e 3 e mai più ristampate su Zio Paperone serie bianca (dal 70 in poi).
Naturalmente ho acquistato anche gli ultimi quattro volumi con le storie delle
GM ridisegnate da Daan Jippes, storie che avevo già in vecchi Topolino e
Almanacco Topolino con i disegni di Strobl (che anche a me è sempre piaciuto
molto), Carey e Kay Wright.
Ora finalmente ho l'opera omnia del Barks disneyano!
Le storie di Barks sono sempre meravigliose e piacciono anche alle nuove
generazioni, se vengono fatte conoscere. Un esempio personale: mia
figlia Rossella di 13 anni, abbonata alle Witch. Un giorno, parlando dei
miei fumetti preferiti, le faccio il nome di Barks e le dico di leggere, così per
prova, un numero di Zio Paperone. Lei la sera stessa prende il primo numero
di Zio Paperone (con storie memorabili come la disfida dei dollari e la stella del
polo) e rimane affascinata e me lo dice: "Papà, ma sono storie bellissime".
Da allora la sera, quando ha finito i compiti lei stessa, senza più il mio pungolo,
prende un numero di Zio Paperone e se lo legge stesa sul divano,
mentre io sull'altro divano leggo un altro fumetto.
Naturalmente dopo Barks la mia speranza, come quella di tanti altri appassionati,
è nella cronologica dell'altro gigante: Gottfredson. Proprio pochi giorni fa, in una cartolibreria di Bari, ho comprato il volume di Alberto Becattini "Floyd & Mickey"
ed è aumentata la voglia di vedere le strisce che hanno fatto la storia del grande Topo.
Becattini, da me conosciuto a Lucca Comics di quest'anno alla presentazione
del libro Capelli lunghi di Monicelli, Bonfatti e Giubilei, mi ha parlato della
difficoltà maggiore che incontrerebbe una collana su Gottfredson rispetto
a Barks, ma io rimango sempre pieno di speranza.
Un caro saluto a tutti
Cesare

Sono d'accordo anch'io che quella del "politically correct" sia una nequizia.
O meglio, può valere nei fumetti di nuova produzione (e magari, quelli non li leggiamo nemmeno, lo facciano i bambini che non hanno bisogno di essere turbati oltre, bastano i telegiornali e i programmi truculenti di Rai 2 e di Canale 5 al pomeriggio, e il TG di Fede, da sconsigliare comunque, perché può turbare in modo irreversibile).

So anche che in altre nazioni hanno fatto di peggio., Per esempio, nella storia dei "Tre grilli magici", in Olanda hanno cambiato il disegno della vignetta finale, dove Qui, Quo e Qua erano costretti da Paperino a trovare i grilli dell'orto e a schiacciarli, martello alla mano, su un mattone che ciascuno stringeva nell'altra. In Olanda i martelli sono stati eliminati e i mattoni sono diventati delle scatoline.
I tre nipotini, quindi, avrebbero dovuto rintracciare i grilli e ficcarli nelle scatoline.

Per fortuna, in Italia questo cambiamento nel disegno non è stato osservato ed è stata pubblicata la versione anericana originale, apparsa anche in Italia tanti anni fa su un "Albo d'Oro".

Poi, mi risulta che le "mutazioni" di disegno siano avvenute in America, e non in Italia, E che anzi, in qualche caso la versione italiana abbia ripristinato il disegno uscito prima dell'intervento delle censure.


Quanto ai cowboy gay... Il problema è che in Italia Rai2 ha proprio CENSURATO la scena del bacio, non è che abbiamo dovuto sorbircela. Il che è assurdo, o non mandate quel film per niente (chi l'avevo ordinato alla Rai?) o appunto, come dice Lele, abbiate il coraggio di mandarlo così com'è, senza bisogno di mettergli i mutandoni per far piacere ai papisti, che non perdono occasione per riportare l'oscurantismo nelle nostre giornate, vedi gli scontri in questi ultimi giorni con l'Europa, con i governi della Francia (di destra) e della Spagna (di sinistra).


Saluti e buone feste!

Insinnopolis

Ricevo questo commento da Asdafasda:


"Commenti:
--------
O sono un mitomane o è tornato tutto com'era. Sono felice che delle
due affermazioni la seconda sia vera e la prima no ;) (ma, in caso
fosse vera anche la prima e stessi impazzendo, scusami per il
disturbo).

Nome del commentatore: asdafasda"

************

Dove lo ricevo? Su un vecchio post, questo:
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2008/01/la-grande-dinas.html#comment-143306398


Ma non lo vedo!
Mi ha spiegato Tito Faraci cosa accade... Quel posto avrà almeno una sessantina di commenti, ma per qualche strana ragione la schermata ne visualizza solo 25, quindi, tutto il resto va a finire chissà dove!

L'ultimo che personalmente riesco a leggere è questo:

"salve a tutti!!
rieccomi finalmente...però, quanti post interessanti! sono rimasta a leggerli tutti...ah, passato diritto: 24!! ^^!
fosse stato un esame sui fumetti...avrei preso 30!!
Scritto da: Harley Green | 01/02/08 at 20:50"


E tutti gli altri?


Se qualcuno, come Asdafasda, sembra essere riuscito a leggerli, e se mi dice come ha fatto a ritrovare i suoi vecchi... Gliene sarò grato!


TypePad è strana, sempre di più negli ultimi mesi.

Luca

L'ultimo che visualizzo è quello di Harley Green

Anch'io vedo Harley Green.
Ci serve il parere illuminato di questo utente, Asdafasda!


Menico

Quello che posso fare è copiare cosa ha scritto Asdafasda su un apposito "thread" del Papersera:

Re: La Grande Dinastia dei Paperi (Carl Barks Library)
Risposta #510 - Ieri alle 22:27:21

Salve a tutti dal bassottonovellino asdafasda.
Andando a ricercare se Luca aveva poi risposto ad un mio secondo intervento sull'argomento (vado a memoria, ma facevo notare come il problema del tratto nero ispessito e "s-pixelato" - non perfettamente rotondo e morbido, come nelle vecchie stampe, bensì grezzo, esagerando per far capire, come si potrebbe definire "come una jpg sgranata") scopro che l'unica traccia che resta è la copia del mio primo intervento, riportato da voi come messaggio citato nel forum. Il resto è volatilizzato. Puff, via, scomparso. Tutti e due i commenti (e relativa rsiposta di Luca al primo - al secondo non so) sono stati cancellati. Mah, che dire!? Forse dava fastidio leggere che pure Luca aveva notato che la celebratissima (non fraintendetemi, dico: giustamente celebratissima, ce ne fossero di iniziative così!) collana aveva un problema e diceva di voler chiedere qualcosa ai fotolitisti? Mistero.

Ma Fateci caso anche voi, non ci vuole molto. Se non trovate un lentino da tipografi prendete una qualsiasi lente: guardate bene i tratti e poi venitemelo a dire.

asdafasda


Novellino

Re: La Grande Dinastia dei Paperi (Carl Barks Library)
Risposta #511 - Ieri alle 22:49:38

Il mistero s'infittisce, riporto qui quello che ho appena scritto sul blog di Luca, un istante dopo che avevo scritto anche lì sulla "scomparsa"dei miei altri due commenti (e consideratelo valido pure per questo forum):

"O sono un mitomane o è tornato tutto com'era. Sono felice che delle due affermazioni la seconda sia vera e la prima no (ma, in caso fosse vera anche la prima e stessi impazzendo, scusami per il disturbo)."

Vabbè, saluti e buone feste a tutti.

Vorrei fare i miei più sentiti complimenti a Luca Boschi e a tutto lo staff della Grande Dinastia dei Paperi. Veramente un ottimo lavoro.
Sono certo che Luca Boschi & Co. lo conoscono bene ma volevo approffittarne per segnalare la Gag di Barks "Lions in the Poppy Patch" all'indirizzo
http://www.seriesam.com/barks/art_dsr.html#awdrs_cbl10-228
in cui Barks suggerisce a Harry Gladstone come organizzare una sceneggiatura.
Di nuovo complimenti e aspettiamo la prossima fatica.
Auguri
Andrea

Ciao, Andrea, grazie (a nome di tutti).

Se (come credo) è la prima volta che scrivi, benvenuto!
Visto che sei molto competente, fallo ancora in futuro, se avrai suggerimenti, consigli o informazioni da elargire a un pubblico di lettori che non è specificamente "disneyano" come quello che segue altri blog o siti, primo fra tutti il benemerito Papersera.

Non appena possibile, metteremo on line una pagina di errata-corrige che riguarda il vol. 48. Chi lo desidera potrà stamparsela e metterla all'interno delle pagine, in modo da avere una Guida tendenzialmente perfetta.

Sicuramente ci sono omissioni di immagini (l'abbiamo visto anche solo da quelle che abbiamo messo in rete, anche in questo stesso post, e che non sono presenti nei volumi). Ma nulla toglie che in futuro vi siano altre iniziative barksiane, all'interno delle quali possano essere ospitate.

Certamente, conosco questo "esempio di storyboard" che Barks schizzò, senza avere l'intenzione di scrivere una storia vera e propria di senso compiuto, a beneficio di Harry Gladstone. Avevo saputo di questa iniziativa intorno al 1980, conversando con Fred Milton (il fumettista danese che lavorava all'epoca per la Oberon di Haarlem, in Olanda, poco dopo che Daan Jippes se n'era andato negli Stati Uniti e aveva smesso di lavorare con lui, e soprattutto come art director della casa editrice).


Milton affermava che la storia "uscita fuori" da questa lezione di sceneggiatura di Barks, "Birthday Bugaboo", uscita negli States su "Donald Duck" No. 169, aveva ricevuto più consensi della media delle altre. Ma sul suo autore sbagliava (e tutti noi l'abbiamo creduto per molti anni).
Infatti, sosteneva (o ipotizzava) che si trattasse di Walt Simonson, il quale, invece, aveva solo disegnato quella pagina autoconclusiva con Uncle Scrooge collezionista che abbiamo pubblicato in uno degli ultimi volumi.


L'identità di Harry Gladstone è emersa in seguito, e Alberto Becattini gli aveva addirittura dedicato un articolo nella defunta rivista "Zio Paperone".

Ciao e a presto!

Luca

Caro Luca,
sempre la risposta esatta. Data la tua gentilezza ti chiedo un favore.
So che Robert Klein ha avuto modo di fare un pencil script per la storia persa di Barks "Golden Apples". Hai idea di dove lo si possa visionare/vedere/trovare? Oppure mi sai indirizzare a chi di dovere? Dato che Klein ne ha discusso a suo tempo con Barks in persona mi piacerebbe dargli un'occhiata.
Grazie ad ogni modo e cercherò di contribuire, contrariamente alla mia orsitudine, al blog del Papersera, che seguo sempre e da sempre.
Nel frattempo Buon Natale!
Andrea

Buon Natale, Luca!
Poco tempo fa dicesti che "almeno tre" sarebbero state le novità per il mese di gennaio.
Potresti dirci semplicemente se ti riferivi alle seguenti tre o se pensavi ad altro? Grazie.
1) I Maestri Disney dedicato a Bottaro.
2) Paperoroscopo con la ristampa di Alla ricerca della pietra zodiacale.
3) Una nuova testata "curata dalla mitica Lidia e che vede Reginella protagonista del primo volume" (cit. DePoli intervistata daPaolo Castagno).

Ciao, Matteo, buon Natale!


Innanzitutto, una raccomandazione per tutti quelli che leggono (fra gli ultimi Menico, Willi, Giovanna, Asdafasda)... Stiamo arrivando al venticinquesimo messaggio di questo post. Pare che Typepad da non so quando (ma me l'ha spifferato Tito Faraci, che ha avuto gli stessi problemi) visualizzi solo i primi 25 messaggi di commento per ogni post.

Per cui, almeno fino a quando non saremo venuti a capo del problema, spostiamo il resto della conversazione sul post più vicino e... d'argomento simile. Ne giungerà ben presto uno sull'ultimo Grandi Classici, per esempio.

E veniamo a noi...
Non ho ancora letto l'intervista di Valentina (lo faccio subito), se comunque si è già sbilanciato, posso aggiungere che... sì, ma solo per il terzo punto.
Stavamo parlando di iniziative/testate nuove, non di novità "transitorie" legate a uno one-shot.

Per cui... sì per la terza domanda/risposta. L'uscita di questa (del primo numero della stessa) è prevista nella prima metà di gennaio, quindi... imminente!
Diciamo anche che conterrà la totalità delle storie di Reginella, da "Topolino", da "Almanacco" e dal "Mega" (l'ultima, in due parti, disegnata da Bancells, e piuttosto sconosciuta).
Da questo accenno al contenuto, deduci (deducete) in modo incontrovertibile che la foliazione del volume sarà assai consistente, per poter ospitare il tutto. Di conseguenza, anche gli altri volumi che usciranno seguiranno la medesima formula. Faranno una bella mostra nelle librerie di chi li acquisterà e sono consigliati soprattutto ai più giovani, che non possiedono collezioni di arretrati Disney spaventose e che invece possono godersi in una volta sola un intero ciclo di avventure a fumetti.


Adesso, non vi resta che scervellarvi in merito alle altre iniziative in ponte. Posso accennarvi al fatto che una di esse sarà molto pubblicizzata in gennaio e che ha suscitato parecchi apprezzamenti all'estero.

Dopodiché, ago e filo alla mano, mi lego le dita di nuovo, affinché non digitino oltre sulla tastiera...

Jingle bells, jingle bells...

L.

Il mio sarà il commento n.24 mi sembra (ma sono già apparso nel thread), quindi sono in tempo per farti gli auguri anche sul blog e su un topic molto "boschivo" come questo :-). Che il 2009 ti porti altri successi, Luca!

E auguroni anche agli altri frequentatori del blog!

Ciaoissimo
Stefano

Ciao Luca, complimenti per il lavoro da voi tutti svolto, del resto il successo dell'opera ve ne rende merito. Ma devo fare un appunto ed è una cosa che mi dispiace, perchè non è stato citato un lavoro da me realizzato con l' amico Bartolani nel 1981 per l'ANAF : la prima cronologia italiana di Barks dopo quella di "Introduzione a Paperino" sul supplemento in volume "Il Fumetto-Speciale Paperino" . Tale volume portava addirittura interventi di Zanotto, Gori, Cuccolini, Cavezzali e tanti altri. Tale cronologia è stata da me fornita e riveduta nel 1988 per il Donald Duck special che tu citi ampiamente. Un caro saluto anche a Beccattini.
Buon Natale
Nicola Pesce

Molto interessante l'iniziativa su una nuova testata monotematica..sono molto incuriosito dalle prossime uscite! :-)
Buon Natale a tutti!

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