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VOLTRON, LE VESTI DI CIOCCOLATO E VARIE NEWS

Post miscellaneo.
Si comincia con UN DIPINTO DI VOLTRON


Gli amanti dei robottoni nipponici possono drizzare le orecchie e lucidarsi le pupille, ammirando come l'artista di San Francisco (California) Robert Burden dipinge Voltron su una grande superficie. I dettagli colorati arrivano in cauda, come il venenum.

SUPEREROI AL CIOCCOLATO

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Sopra, vedete un altro filmato anomalo.

Parla di moda, argomento del quale non può fregarci di meno, ma questo caso fa eccezione; è una sfilata con costumi da fantasiosi supereroi "cuciti" interamente in cioccolata.
Tutto ciò è avvenuto all'undicesima edizione del New York Chocolate Show meno di una settimana fa.

Triste è la notizia che una modella vestita come la Leeloo del film Il quinto elemento (The Fifth Element) è svenuta durante la sfilata, forse per la mancata traspirazione dovuta all'armatura di vari cacai colorati, che si è tutta frantumata.


Free Blogger

Incidentalmente, buttate un'occhio all'iniziava Free Blogger, contro l'ennesima minaccia alla libertà di espressione (voluta dalla bistrattata Costituzione, poco più di un edificante libro di lettura).


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BURN-E, NUOVO CORTO PIXAR

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Continuando con le anteprime di eccezionale qualità in 3d di cui a questo post, per un paio di giorni, a mo' di teaser, è stato visibile anche su questo blog in anteprima Burn-E, il cortometraggio della Pixar che non si vedrà nelle sale, ma che farà da bonus nel dvd di Wall-E disponibile negli Stati Uniti la prossima settimana.


Diretto da Angus MacLane, tra poco sarà visibile solo per chi acquisterà il dvd. Chi nei giorni scorsi si è connesso con Cartoonist Globale (o con Cartoon Brew e con un altro paio di siti specializzati) ha avuto l'onore dell'anteprima. Per questo, il consiglio è "spistolare" spesso su queste pagine, poiché, come già la donna, anche "il post è mobile" in questo blog di Nòva.

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Femke

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LE SECONDE BESTIE

Altra anteprima, questa volta sull'illustrazione.


Si tratta del secondo volume edito da Fantagraphics dedicato alle... Bestie!

Immaginifiche rappresentazioni a cura del top degli illustratori contemporanei della scuderia e non.


Lys_paolo_ferrante

A questa pagina i profili, con parole degli interessati, di Jacob Covey and Femke Hiemstra: il redattore e and uno degli artisti di Beasts! 2 parlano di questo nuovo artbook in uscita il mese prossimo.


Giggle_n_54
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IL NUOVO SITO DELLA BALENA ROSSA
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Francesco Artibani ci comunica che è attivo il sito di Red Whale: "Abbiamo raccolto il lavoro degli ultimi sette anni e le anticipazioni sui nuovi progetti a fumetti, a cartoni e per l’editoria libraria. C’è anche un angolo con le novità in corso relative a Monster Allergy, Lys (qui in un disegno di Paolo Ferrante) e altre faccende."


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PAPPY, IL DUCA E LO SBALLATO (DI KEN HULTGREN)
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Mentre, con Alberto Becattini mettiamo mano alla parte finale della Barks' Opera Omnia, ricordo che tra poco proseguiranno in questo blog le biografie e cronologie di vari cartoonist americani misconosciuti.

Nel suo blog sulla Golden Age, il buon Pappy lamenta la carenza di informazioni presente in rete su uno di essi, il grande Ken Hultgren (Pappy presenta però una tavola di Bambi che pur essendo stata erroneamente accreditata a lui dalla casa editrice Gladstone Publishing non è farina del suo sacco; il buon Ken ha disegnato la versione "lunga" di Bambi, quella comparsa anche in Italia in uno storico Albo d'Oro).


Bene, Alberto sa tutto di Ken, avendo curato a suo tempo un libro su di lui e avendo stretto un rapporto epistolare con la vedova almeno una quindicina di anni fa...

Ma ci vuole tempo per "divulgare" tutto. Intanto, Pappy mette on line due intere storie di Ken del ciclo The Duke and the Dope, tratte dal comic book deliziosissimo Giggle, del 1948.


Potete leggerle qui al Post n. 408: Two Dukes and Dopes.

Sarà felice il nostro amico Renzo Sciutto, che di Hultgren è un grand fan.


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(Sopra, tra le altre, un'illustrazione bestiale che è © 2008 Femke Hiemstra).

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Commenti

Sempre i migliori, i film Pixar! La loro animazione in 3D è insuperata.

Gualtiero 67 l'Argonauta

Blog&Nuvole


Al via la seconda parte del concorso, riservata a fumettisti e illustratori, un progetto a cura di Lucia Saetta e Cristina Vannini Parenti realizzato per La Triennale di Milano e con la Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, istituzione non-profit creata a Milano nel 1995 per promuovere e proteggere i mestieri d'arte d'eccellenza della tradizione e della contemporaneità.


Blog&Nuvole ha concluso la sua prima fase il 30 Ottobre: degli oltre duecento testi ricevuti ne sono stati selezionati 35, attualmente on-line su http://blognuvole.splinder.com.
Blog&Nuvole invita ora gli artisti, sensibili alla forza delle parole, a trovare nella narrazione breve e originale del web nuove strade espressive per il fumetto: gli artisti potranno scegliere le storie per affinità, selezionandole dal blog e contattando la Redazione, e avranno tempo fino al 30 gennaio per sceneggiarle.


Le cinque storie vincitrici, selezionate da un'autorevole giuria, la maggior parte di quelle ammesse alla selezione finale e i contributi speciali verranno inoltre pubblicati in un libro-catalogo edito da Comma 22 e distribuito a livello nazionale.


Il 19 marzo 2009, tutti gli autori e gli artisti di Blog&Nuvole sono invitati alla serata di premiazione presso la Triennale di Milano: in quell'occasione verranno assegnati i premi alle migliori "fusioni" e un attestato di riconoscimento ai partecipanti.


Una sezione speciale del progetto sarà dedicata agli studenti della Scuola del Fumetto di Milano: le 35 storie selezionate saranno infatti messe a loro disposizione, e la migliore "fusione" creata da uno degli studenti sarà premiata insieme ai vincitori del concorso vero e proprio.

ciao, sono sempre il fumettista bolognese zazza che ogni tanto ti scrive.
sono costretto a farti i complimenti di nuovo per i tuoi gusti in fatto di fumetti e cartoni, luca!
io che propongo(cerco!) un umorismo simile, non posso che essere attratto dall' opera di segar. proprio dieci minuti fa stavo finendo di leggere l'incontro tra popeye e popdeck pappy su un albetto mondadori del 70. non ho mai riso così tanto!
è un umorismo crudo, sincero e senza le stupide censure che applicano adesso.
lavorando coi bambini e facendo loro corsi di fumetto, mi sono presto reso conto che c'è troppa distinzione tra fumetti (o cartoni) per bambini e fumetti per adulti.
i fumetti per adulti parlano quasi tutti di drammi reali, politica e frustrazione.
quelli per bambini sono invece stupidi e casti all'inverosimile, creando una realtà falsata.
una volta i fumetti erano per tutti e leggendoli ognuno dava la sua personale interpretazione perché avevano più livelli di lettura.
il bambino coglieva più l'aspetto dell'azione e lo attendeva, l'adulto più il discorso della psicologia del personaggio con i suoi ideali o caratteristiche.
gli stessi concetti venivano quindi assunti dal lettore in due modi diversi.
i fumetti in edicola ora fanno proprio schifo.
dopo tanto che non lo ero, sono un po' depresso e non disegno, ma tra poco mi riprenderò con un irruenza tale che...insomma riprenderò a disegnare per grandi e piccini, stanne certo!

fammi gli auguri!
zazza, sempre in lotta.
www.zazzaedc.too.it

Caro Zazza, ho capito cosa stai leggendo!
Mi sa che sia un "Oscar Mondadori" con le storie di Braccio di Ferro di Segar.

Credo che ne siano usciti quattro o cinque, oltre a uno di "Sappo" (sempre dello stesso autore) che se non hai letto, ti consiglio di cercare, anche se le vignette delle storie sono un po' allargate e rovinate.

Quel fumetto di Popeye a cui ti riferisci è una specie di "cult" e sarebbe bello che qualcuno in Italia si piccasse di ristamparlo in modo serio e sistematico.

Esistono dei volumi della Planeta De Agostini (ne conosco uno per il momento), ma pubblicano solo le tavole domenicali a colori e le storie classiche sono destinate a rimanerne fuori.
Fino a prova contraria.

Ciao a te e a tutti,


Flavia de Roma

Non c'entra molto,ma, visto che ci sono sempre un po' di OT qui... ricordo che domani è il Grande Giorno:
il Topo compie 80 anni (leggetevi la storia di Faraci & Cavazzano sul Topolino in edicola fino a domani), il grande sceneggiatore inglese Alan Moore compie 53 anni e mio fratello (mai stato un appassionato di fumetti a differenza di me, ma i numeri di LGDDP me li prende spesso per leggerseli) ne compie 33.

Ciaoissimo
Stefano
(in attesa, Luca, di news su you know what I mean ;-)


Un viaggio nella storia del fumetto, alla ricerca degli archetipi e degli stereotipi della e sulla morte nell’immaginario pop: fino al 7 dicembre 2008, il Museo Adriano Bernareggi di Bergamo presenta la mostra “ Il tratto della Morte.

Profili del macabro nella storia del fumetto”, curata da Pier Giorgio Nosari e Mario Taccolini nell’ambito della rassegna Danze macabre 2008, promossa da Fondazione Adriano Bernareggi e Fondazione Benedetto Ravasio.

Il percorso espositivo include più di 80 riproduzioni di tavole, strisce e vignette, tratte da fumetti “storici” e contemporanei, seriali e d’autore, italiani e stranieri. Ad essi si aggiungono 8 omaggi a grandi personaggi dell’arte sequenziale, da parte di 7 affermati autori italiani under 40: perché il fumetto ha cambiato e plasmato la cultura popolare del ‘900; perché il fumetto è una buona antenna degli umori, dei gusti e della ansie del nostro tempo; perché certi personaggi hanno rappresentato il nostro modo di guardare la vita.
Fino al suo limite.

Ecco allora il fumetto regalarci i frammenti di un’ideale “enciclopedia” sul vissuto e il rimosso relativo alla morte, sul nostro modo di pensarla, vederla, affrontarla, esorcizzarla, prepararla, augurarla, procurarla, rappresentarla.

Così - in uno stimolante confronto con gli “ex voto” e i “macabri” custoditi al Museo Bernareggi, due diverse forme di pittura popolare sul tema della morte - la mostra intreccia due percorsi principali.


Il primo propone un’ampia selezione di immagini tratte da fumetti famosi di tutto il mondo, dalle origini ai giorni nostri, spaziando da un precursore come Max e Moritz ai postmoderni Dylan Dog e Sin City, passando per fumetti dei primordi come Krazy Kat, classici come Flash Gordon, Tarzan e Dick Tracy, supereroi dell'età aurea come Superman e Batman, supereroi con superproblemi come Uomo Ragno, eroi tutti di un pezzo come Tex Willer, antieroi alla Diabolik, romantici alla Corto Maltese, cult come Vampirella.

Ampio risalto è dato ai fumetti contemporanei, dagli anni '90 ai giorni nostri, contraddistinti dal moltiplicarsi di opere e tendenze, da superantieroi come Spawn a tenebrosi come John Doe, passando per romanzi grafici come Fuochi.

E con autori come Alex Raymond, Hergé, Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini, Stan Lee, Hector Oesterheld, Hugo Pratt, Bruno Bozzetto, Quino, Alan Moore, Frank Miller, Tiziano Sclavi, Lorenzo Mattotti, Garth Ennis e tanti altri ancora.

Il secondo percorso propone una ricognizione dei migliori talenti del fumetto italiano attuale, e si declina nella scelta di sette autori italiani di fumetti, tutti under 40 e già affermati, cui è stato commissionato un “omaggio” e una reinterpretazione di altrettanti personaggi della storia del fumetto, che hanno segnato una pietra miliare tanto per lo sviluppo di quest’arte quanto per il modo in cui quest’arte ha affrontato il tema della morte: Maurizio Rosenzweig con Zio Tibia, Walter Venturi con Kriminal, Stefano Caselli con Morte di Gwen Stacy, UR, Vanna Vinci con Maus, Davide Toffolo con The Spirit, Giancarlo Olivares con Devil / Elektra e Lola Airaghi con Death


Accompagna la mostra la proiezione di una selezione di cartoni animati legati ai temi della mostra, da Gundam ad Atlas Ufo Robot, da Akira a Biancaneve, dal Re Leone a Lady Oscar.

Il tratto della morte si rivolge non solo al pubblico dei fumetti (l’Italia è il terzo mercato al mondo), ai quali propone un punto di vista inusuale, ma soprattuto al pubblico non specializzato, al quale intende mostrare quanto sia ricco e sfaccettato il mondo delle nuvole parlanti.


Il fumetto è stata un’arte d’evasione, ma mai completamente.
E – a dispetto di tutte le censure più o meno preventive – non ha mai avuto paura ad affrontare anche i temi più impegnativi. Con l’onestà di un’arte che dialoga con il suo pubblico senza mediazioni.
Quindi, il fumetto resta un ottimo punto d’osservazione per chi intende interrogare la cultura popolare in cui viviamo immersi e ci consente di verificare la diffusa convinzione circa la rimozione che la nostra società opera rispetto all’idea stessa della morte.

La mostra si propone così di dimostrare che ogni “rimosso” riaffiora sotto altra veste, più o meno mascherato e cammuffato, sotto forma di sogni, immagini e storie.

Ebbene, da qualche anno dalle pagine dei fumetti ci vengono incontro immagini più esplicite, declinazioni narrative o stilistiche più forti, rappresentazioni più dirette della morte.
È il segno che qualcosa sta cambiando, rispetto agli anni in cui nei fumetti, anche nei più crudi o realistici, morivano solo i “cattivi” e il sangue non veniva neppure disegnato.
Forse sta cambiando il modo di rapportarsi alla vita, e dunque al suo limite.

Accompagna la mostra un catalogo, a cura delle Edizioni Arcadia, che contiene, oltre alle immagini riprodotte in mostra e ai saggi dei curatori, anche una breve storia a fumetti inedita di Maurizio Rosenzweig.


Ufficio stampa: B@bele Comunicazione: Barbara Mazzoleni

info@babelecomunicazione.it

Skype: babele73

Per scaricare comunicato e immagini ad alta risoluzione: www.babelecomunicazione.it

Con il post qua sopra sulla Morte, se solo le avessi, mi toccherei ripetutamente le palle, scusate la "finesse".


Oggi lo sgomento prende forma al meglio, dopo le parole di Brunetta: "Il Paese è con me, mentre i fannulloni, spesso, stanno a sinistra". L

Nel mirino del grande moralizzatore della politica italiana (dice Libero) ci sono i sindacati. in particolare la Cgil, rea di essersi opposta alle iniziative riformistiche dell'apparato burocratico statale. Ma subito precisa che gli attacchi alla sua politica "non arrivano dalla sinistra politica, dal Pd, lo devo dire con onestà".

Ma la bastonata è molto più efficace se accompagnata dalla carota. Brunetta ha dichiarato che se da una parte ci sono i fannulloni, dall'altra ci sono persone in grado di "fare miracoli nel loro lavoro".
Obiettivo della nuova offensiva efficientista del ministro: aumentare del 30-40% la produttività.
"Quelli del sindacato - ha spiegato Brunetta - si sentono 'fichi'. Pensavano che tutto ruotasse intorno a loro. Non hanno firmato il contratto del pubblico impiego. E' stato un errore, perché dal 1° gennaio tutti i pubblici dipendenti avranno il contratto rinnovato".

Quest'ultima affermazione ha dello sconvolgente, IMHO.

A dare man forte al ministro nella suo compito riformatore è il risultato dell'ultimo sciopero per il contratto del pubblico impiego: solo il 7%-14% degli iscritti alla Cgil vi hanno aderito.

"Sono ben lontani dal 51% e quindi io vado senz'altro avanti" ha concluso Brunetta.

E così, dopo gli insulti de 'sti fasci a Veltroni, arrivano anche quelli a Epifani.


Immediata la reazione del segetrario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: "Dia la prova di quello che afferma, altrimenti è un bugiardo".

Io sono con Epifani e Walter, al quale chiedo però di ritirare la proposta di legge antibloggers.

Waaaaaaaaaaaaaalteeeeeeeeeeeeeeeer!
Mi senti?
Ci vogliamo far "riconoscere" da tutti?


Eloisa L.

Ho trovato questo commentiello in "piovono rane", e mi associo alla domanda del suo estensore, che riguarda questo tal Villari che sta, evidentemente, con i soldi; e siccome qualcuno deve averglieli offerti - con la poltrona inclusa... E siccome costui è il SOLITO che compera persone come grappoli d'uva o stoccafissi al mercato...
Be', ecco:


Poche vicende mi appassionano meno della storia della Commissione di Vigilanza Rai e di questo bel tomo che appena vista la poltrona ci si è subito incollato, nelle migliori tradizioni della sua provenienza democristiana.

Tuttavia non posso fare a meno di chiedermi: visto che le liste dei candidati al Parlamento, si sa, erano bloccate e rigidamente scelte dai vertici dei partiti, perché ora il Pd - invece di strillare e indignarsi - non ci dice gentilmente chi ha deciso che questo epatologo già con Buttiglione, già con Mastella, già con De Mita e già con Rutelli fosse indispensabile per rappresentarci al senato?
Grazie.

Era un "acquistabile", insomma.
Adesso comincio a capire.

Un mastelliano, i più vulnerabili, i più banderuoleschi, i più griffati Volta & Gabbana.
Una cancrena, insomma.

Insomma, alla faccia del Pd (che pure ha denro tante brave persone, e laboriose).
Ma quando ce ne liberiamo di questa razza?


Ecco, io con questi qua diventerei bossiano.
Mi spiego?

Ditemi voi se questo è un cittadino degno di stare al posto che qualcuno gli ha fatto avere, incautamente.

Riprendo tutto l'episodio, da una fonte asettica e indipendente: Berlusconi ieri sera in tv a Ballarò.


Il premier con una chiamata a sorpresa si è inserito nella trasmissione di Floris per intervenire nel dibattito.
All'invito di Bersani di dialogare per affrontare la crisi Berlusconi risponde: «Con questa opposizione il dialogo non è possibile».


E ne approfitta dell'occasione per scagliarsi contro Di Pietro che lo aveva accusato in una conferenza stampa di essere un "corruttore politico": «Invito l'onorevole Di Pietro, dopo queste accuse, a fare il suo dovere: deve andare dai magistrati e denunciarmi.
Se non lo farà lui, lo farò io, querelandolo per calunnia».


Molto meglio se si fosse vestito con un doppiopetto di cioccolata, a New York.


Il premier mostra tutta la sua rabbia quando Epifani, segretario della Cgil, gli chiede il motivo del mancato invito della Cgil alla cena segreta con Cisl, Uil e Confindustria.
«Nessuna cena, nessun incontro conviviale - ha risposto il premier seccato - l'incontro c'è stato ma non è stato a casa mia ma nella sede di Forza Italia al quale io sono stato invitato e del quale non sapevo nulla fino a mezz'ora prima».
Immediata la replica di Epifani che gli chiede se fosse normale che «il più grande sindacato italiano sia irrilevante quando si affrontano i temi della crisi».
«Trovo del tutto fuori luogo questa osservazione - ha risposto Berlusconi alznado il tono - la vita politica è fatta di molteplici incontri con i singoli e con le parti. L'incontro di cui parliamo era di questo tipo, ne ho avuti diversi altri. Gli incontri ufficiali con i sindacati avvengono invece nella sede del governo, nella sala Verde - ha proseguito Silvio Berlusconi - e a questi la Cgil è sempre stata invitata».

Perché invece di telefonare non si è messo a leggere un episodio di "The Duke and the Dope?"

E ha rincarato la dose aggiungendo sul caso Alitalia: «Per sette volte la Cgil è stata invitata ma non si è presentata».


Allora, davvero, sarebbe stato meglio se il premmier avesse acquistato via internet "Beasts 2"...


Ma la ciliegina viene dopo quando facendo fatica a mantenere il controllo, sbotta: «Non ho bisogno della sua autorizzazione per fare i miei incontri» e alla fine chiude il confronto sbattendo giù il telefono.


Non aggiungo altri commenti.


Molto, molto meglio Voltron.


Ciao da "Bembero"

Ottime news!

Ci piace il Voltron dipinto! è magnifico!!!


Grande il sito della Red Whale! Non sapevamo che a gennaio 2009 arriverà in tv la seconda serie di "Monster Allergy"! Ottima notizia!

Lettera pubblicata sul settimanale ‘L’Espresso’(N. 46)


Caro direttore,
sono un comandante Alitalia. Lunedì ero seduto a Santa Monica in un negozio di abiti, mentre i piloti del mio equipaggio finivano di provare una felpa. C’erano i saldi e Abercrombie and Fitch era pienissimo. Su una poltrona, un signore con l’accento fortemente toscano mi chiede: “Italiano?”. “Sì”, rispondo. “Parte anche lei stasera con Air France?”, mi fa lui. “No, vado domani con la Delta. Siamo piloti Alitalia e abbiamo fatto l’ultimo volo per Los Angeles da Roma. Ora siamo costretti a tornare con altre compagnie. Alitalia, anche se in questi sei mesi la rotta Roma-Los Angeles ha avuto un coefficiente di riempimento dell’85 per cento, ha soppresso il volo”.


“Ah siete dell’Alitalia? Lo sa che io, insieme a mio fratello, sono nella cordata Cai?”, mi risponde. “Bene, piacere. Io mi chiamo Elvio D’Alù e sono un comandante di Boeing 777: metta una buona parola con Colaninno per far sì che senta le nostre ragioni senza disintegrare la nostra dignità professionale… Mi scusi, come ha detto che si chiama?”. “Mi chiamo Fratini. Siamo toscani del Mugello, immobiliari. E lo so, purtroppo i tempi sono cambiati. Anch’io sono un pilota, posseggo un elicottero personale Agusta A109 e mi tengo stretto il mio comandante che mi aiuta nel volo strumentale”.


E io gli chiedo: “Mi dica una cosa: ma chi glielo ha fatto fare di infilarsi in questo ginepraio della cordata Alitalia?”. Lui: “Eh, mica sono stupido: l’avrebbe fatto anche lei! Stiamo comprando l’Alitalia senza soldi e fra tre anni guadagneremo 300 milioni. La maggior parte di noi ha messo solo la firma, rischiamo solo in caso di bancarotta, di nostro non rischiamo nulla: dietro ci sono banche e finanziarie. So che preparate uno sciopero, mi sa che è inutile tanto ormai è tutto pronto per lo svecchiamento in Alitalia: è cosa fatta…”. Sono rimasto senza parole.

Comandante Elvio D’Alù (era presente il primo ufficiale Ivan Pasquini).

Dunque, se capisco bene...


Berlusconi ha fatto in modo che Air France scappasse con la scusa dell'italianità per avere i voti del Nord.
Con la sua legge elettorale incostituzionale (che gli ha assegnato il premio di maggioranza) ha vinto le elezioni.
Si è inventato una cordata che non c'era per riuscire nell'impresa.
Ha poi dovuto fare in modo che la cordata apparisse dal nulla.
Nessuno ci stava, allora sta facendo figurare che alcuni imprenditori ne fanno parte, ma è solo per tenergli il sacco.
Alitalia è comperata dalle banche, quelle per cui il governo si sta preoccupando alla faccia nostra, fregandosene dei cittadini che non arrivano a fine mese e facendo tagli ovunque (scuola, precari, tutto).
Chi mette la firma, come questo Frattini (?), lo fa "di facciata" per consentire che l'operazione avvenga.
Poi guadagna 300 milioni per essere stato fedele a Berlusconi.
I debiti dell'Alitalia li paghiamo noi, con il debito pubblico.


Ditemi se ho capito male.
Se è così, tutto quello che pensavo mi si conferma.
E comincio subito a ululare.

Gi. Ca.

Tornando un attimo a Segar: i volumi Planeta De Agostini (il secondo dovrebbe uscire la prossima primavera), che traducono l'edizione americana della Fantagraphics (terzo volume in uscita in questi giorni), comprendono sia le domenicali (a colori) che le giornaliere (in b/n)! Un'opera da non perdere (sperando che venga portata a conclusione...)

Caro Armando,

è vero, nei messaggi collegati ai vari post c'è una certa ecletticità e si rischia che chi è interessato a un commento specifico non lo trovi.

Allora, sposterei questo tuo, che mi sembra importante, nel post precedente a questo dove si parla di Segar...

Sei d'accordo?

Thanks!

Luca

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