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13/11/2008

TRACCE DI ANDREA PAZIENZA

Pulcinella_blog

Andrea Pazienza: Tracce - Napoli e Oltre. Con questo titolo si apre la segnalazione che ci introduce l’imminente mostra dedicata al genio di Andrea Pazienza.

A Napoli, infatti, da domani 14 novembre sarà visitabile a Castel Sant'Elmo una delle più ampie mostre su Andrea Pazienza, visitabile sino al 13 gennaio.

La location è nelle sale del Carcere Alto di Castel Sant’Elmo, già sede d’arte contemporanea e dei dieci anni di COMICON.


La città di Napoli, recita il comunicato stampa dell'iniziativa, intende così omaggiare uno dei maggiori talenti che la Nona Arte italiana ha annoverato.

Pazienza, autore dai mille risvolti, ha avuto un rapporto molto intenso con la città partenopea, pur non avendoci mai vissuto. L’esposizione e gli eventi collaterali previsti cercheranno di evidenziare le tracce di questo legame, oltre a dare una panoramica su tutta l’opera del disegnatore pugliese, dagli esordi nei tumultuosi fine anni Settanta bolognesi, al periodo delle storie più mature degli anni Ottanta.

Andrea

La mostra, promossa con grande volontà dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Napoli, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrominio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, è organizzata da Napoli COMICON e da Grifo Cult, e rientra in VisioNa 2008, il contenitore di arti visive di COMICON e NapoliFilmFestival, sotto la supervisione artistica di Marina Comandini Pazienza e il coordinamento di Lorenzo Paganelli.


Titolojpg

Tot_blog


L'iniziativa si avvale anche dellla cooperazione di molti amici e collezionisti di Andrea Pazienza e mette in mostra oltre duecento tavole originali di Andrea, senza contare schizzi, bozzetti, illustrazioni e omaggi, oltre a oggetti, audiovisivi e fotografie.

Per dare conto della complessità della figura di Pazienza, sono state create delle microsezioni tematiche interne alla produzione dell’autore dai natali marchigiani.
Questi argomenti sono proprio le tracce che serviranno a ripercorrere l’attività fumettistica del disegnatore, permettendone, ad esempio, la conoscenza globale della sua poliedrica creazione, da Pentothal alle tante vignette satiriche per le maggiori riviste del periodo.

Un’altra sezione cerca, all’interno delle storie a fumetti, citazioni o riferimenti diretti alla città ed alla cultura partenopea, tra le visioni che Napoli gli ispirava ed i tanti amici riportati che racconteranno, in un video inedito, i propri rapporti con l’autore; inoltre, una sezione inedita riguarda l’immenso Totò, spesso disegnato da Pazienza in varie vignette.

Altre tracce conducono il visitatore tra le sue splendide illustrazioni di animali, tra le Favole che disegnò per il figlio dell’amico Mauro Paganelli, attraverso i suoi riferimenti artistici e cinematografici, attraverso la controversa figura di Pompeo ed il rapporto con la droga, oltre ad appassionati omaggi a Stefano Tamburini e Tanino Liberatore, e al lavoro comune svolto con la moglie Marina Comandini.

Un’altra sezione si deve alla collaborazione con la libreria delle donne di piazza Bellini Evaluna, che nel giugno scorso riunì un folto gruppo di fumetttisti campani che omaggiarono con dei loro lavori ad hoc il ventennale della scomparsa di Pazienza.

Molti documenti audiovisivi accompagnano, inoltre, la visita della mostra, oltre a oggetti personali e editoriali di Andrea, seppur con la dichiarata volontà di ricordare soprattutto la perdita dell’artista e fumettista, aldilà della (peraltro brillante) personalità privata.


Durante i due mesi della mostra un calendario di altri eventi, proiezioni, presentazioni editoriali e incontri con artisti e personalità completeranno il programma.

A seguire, ripropongo le "tracce" di un documentario presente in rete, realizzato per la vecchie emittente VideoMusic. Fa parte della rubrica Segnali di Fumo, realizzata da Clive. Vi partecipano fra gli altri Mauro Paganelli, Fulvia Serra, Gino Castaldo e Vincenzo Mollica.
La qualità dell'immagine è quella che è, ma... ciò passa il convento; meno male che questo documento esiste!

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INTANTO, SU RAIDUE, VA IN ONDA LA SERIE ANIMATA "UFFA! CHE PAZIENZA"

ILARIO NOTIZIARIO ed ENANIMATION sono lieti di annunciare la serie animata ispirata al racconto Il leone Pancrazio, tratto dal libro Favole di Andrea Pazienza.

Andrea regalò due favole ad un bambino appena nato che si chiamava Lorenzo, voleva che i suoi occhi capissero meglio la vita e la felicità…

È con queste parole che il noto giornalista Vincenzo Mollica, nella prefazione alla raccolta Favole, ricorda con affetto l’arte e la creatività dell’amico Andrea Pazienza, autore geniale cimentatosi nei più diversi ambiti della grafica.

A vent’anni dalla scomparsa del grande artista abruzzese, le Favole tornano a “far capire meglio la vita e la felicità ai bambini” grazie alla serie animata “UFFA! CHE PAZIENZA”, ideata da Cinzia Battistel e Antonietta Marocchella, per la regia di Silvio Pautasso e Giorgio Valentini, trasmessa tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 7,10.

Rivolta ad un pubblico di piccoli spettatori, dai 4 agli 8 anni, la serie ha dimostrato di andare incontro anche ai gusti dei genitori. In occasione del Cartoons on the Bay 2008, infatti, UFFA! CHE PAZIENZA ha vinto il premio Giuria Abbonati Rai come Miglior serie tv per bambini.


Dati tecnici

Concept: Cinzia Battistel e Antonietta Marocchella
Regia: Silvio Pautasso e Giorgio Valentini
Tecnica: animazione digitale
Target: 4-8
Produzione: RAI Fiction-Enanimation-Motus-MotionWorks (Italy-Germany)
TV Licence: RAI 2 (Italia) – KIKA (Germania)
Distribuzione internazionale: Entertainments Rights
Distribuzione Home-video: Mondo Home
Distribuzione musicale: Warner Music
Trasmissione: dal 20 novembre in onda tutti i giorni dalle 7.10 alle 7.20


In una giungla un po’ fantastica sorge una grande acacia, teatro delle avventure dei simpatici protagonisti di UFFA! CHE PAZIENZA, coloratissimi animali che rappresentano vizi e virtù degli esseri umani, pur mantenendo un riferimento, per contrasto o per analogia con la loro natura animale.
E così il pappagallo reporter Ilario Notiziario, l’elefante Leggerio Pocoserio e, ovviamente, Pancrazio Sonsazio, solo per citarne alcuni, sperimentano, di episodio in episodio, gioie e dolori della condivisione di una terra comune e della convivenza con l’Altro.

Attraverso la mediazione e il dialogo, i personaggi trovano il modo per convivere in armonia riuscendo a soddisfare, così, il desiderio fondamentale che li spinge: ottenere e mantenere l’amore degli altri.


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CATEGORIE: Eventi

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Commenti

WOW! Pazienza è stato uno dei miei miti adolescenziali. Mi dispiace non averlo mai incrociato. E non so se riesco ad andare a Napoli. Luca, ricordo che tu facesti una celebre intervista al Nostro. Dove si può reperirla?

E più in generale, che ricordo hai della persona? Un ritrattino veloce extra-fumetto?

Ciao e grazie

EF

Quel Totò lo conosco!

E' quello che Paz aveva disegnato con Peppino De Filippo e Nino Taranto al cimintero, in occasione della pubblicazione della poesia di Totò "'a livella".


Se qualcuno dei più giovani non l'ha mai sentita, gliela copio.

.
Ogn'anno, il due novembre, c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

.
Ogn'anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.
.
St'anno m'é capitato 'navventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo, e che paura!,
ma po' facette un'anema e curaggio.
.
'O fatto è chisto,statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
io,tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

.
"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31".
.
'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele, cannelotte e sei lumine.
.
Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe' segno,sulamente 'na crucella.
.
E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardannola,che ppena me faceva
'stu muorto senza manco nu lumino!
.
Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pur all'atu munno era pezzente?
.
Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.
.
Tutto a 'nu tratto, che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato...dormo, o è fantasia?
.
Ate che fantasia;era 'o Marchese:
c'o' tubbo, 'a caramella e c'o' pastrano;
chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu 'nascopa mmano.
.
E chillo certamente è don Gennaro...
'omuorto puveriello...'o scupatore.
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se ritirano a chest'ora?
.
Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e tomo tomo... calmo calmo,
dicette a don Gennaro: "Giovanotto!
.
Da Voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!
.
La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava, sì inumata;
ma seppellita nella spazzatura!
.
Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente"
.
"Signor Marchese, nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?
.
Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
e proprio mo, obbj'...'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".
.
"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"
.
"Famme vedé... piglia sta violenza...
'A verità,Marché, mme so' scucciato
'e te senti; e si perdo 'a paciènza,
mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...
.
Ma chi te cride d'essere... nu ddio?
Ccà dinto, 'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".
.
"Lurido porco!... Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".
.
"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched' è?...è una livella.
.
'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
.
Perciò, stamme a ssenti... nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie... appartenimmo a' morte!"

.
www.antoniodecurtis.com

Andrea ha cantato la lotto del 1977..

Era uno sprazzo? No, era un inizio, diceva.
Oggi ci manca uno come lui.
Alcuni hanno voluto indicare in Gipi il suo successore, ma Gipi non racconta la lotta dei giovani, certo si tratta di cose piccole, contingenti.
Le proteste contro i provvedimenti che umiliano la scuola e la cultura, se non fosse che ci danneggiano a mote, quotidianamente, sarebbero semplici scoregge di una classe politica da dimenticare, e che farà una brutta fine dopo aver saccheggiato tutto quello che era possibile, usando lo strumento della repressione.
Lo si è visto a Genova, lo si è visto con l'inserimento di infiltrati di estrema destra camuffati da studenti per invalidare i cortei pacifici degli studenti.

Un bel po' di brigate dinamitarde farebbero piacere a questi governanti, sarebbero la confferma di un loro teorema, confermerebbero leggi speciali che permetterebbero loro di farci stringere ancora di più la cinghia,

Meglio del tornello può il manganello, lo sanno.
Ma per poterlo usare con un po' di consenso popolare (dei babbei) ci vuole un pretesto.


Ci manca un Paz che racconti queste nefandezxze locali, fatte da gente di piccola statura, e che le tramandi al resto del mondo e a futura memoria.


valeriana

Concordo con le parole di Valeriana.
Specialmente oggi, che è giornata di cortei, anche se non c'entrano molto con quelli del '77, ogni paragone è (un po') fuori luogo.

Ora la soituazione è estremamente più grave, quello che è successo oggi sulla vicenda Rai non ha precedent, e nemmeno la sentenza sui fatti di Genova.
L'assolutismo è qui, non evochiamo fantasmi di fascismo o stalinismo, che pure hanno una loro efficacia ma che possono dividere.

La deriva dittatoriale è chiara, è lampante.

Ho queste notizie sul corteo di adesso, qui nel capoluogo ligure: staziona ora in piazza De Ferrari, nel centro di Genova, bloccando l'imbocco di via XXV Aprile e via Roma, il corteo studentesco che questa mattina era partito da piazza Caricamento diretto al Porto Antico per protestare contro la riforma Gelmini.

I manifestanti, oltre un centinaio, hanno stazionato davanti ai Magazzini del Cotone in attesa dell'arrivo del presidente degli industriali Marcegaglia, che partecipa oggi alla Giornata nazionale "Orientagiovani", quindi si sono diretti verso il centro cittadino.

Saluti,

Bacicin Parodi

http://www.primocanale.it/news.php?id=39441

A futura memoria: cortei colorati, ragazzi con grandi cartelloni-scudi di gommapiuma, sfilano nel centro della capitale. "Siamo 200 mila", hanno riferito gli organizzatori. Migliaia di manifestanti si sono distaccati per raggiungere Montecitorio deviando dal originario percorso del corteo diretto a Piazza Navona.
Un cordone di polizia è schierata davanti all'ingresso della Camera dei deputati.

"No 133", è la scritta fatta con lo spray rosso da uno dei manifestanti sulle mura di un palazzo a Piazza Montecitorio.

Gli studenti hanno protestato con bandiere, fumogeni, cori e fischi. Tra gli slogan urlati, "Non ci rappresenta", "Rispettiamo solo i pompieri" e alcuni contro il governo e il premier.

Numerosi i fischi ogni volta che qualcuno si affaccia da una finestra di Palazzo Montecitorio.

Rispondo a quanto detto da Students, con un commento di Maurizio Dati, che riunisce tutte le malversazioni di oggi in un compendio, traendo conclusioni che condivido.

Oggi, quando i ragazzi, a migliaia, manifestavano pacificamente sotto Montecitorio, ogni tanto qualcuno provava a spiare dalle finestre, spostava le tendine (vergognandosi un po forse) e giungevano bordate di fischi e insulti.


Quasi quell'immagine storica della gente che lanciava le monetine a Craxi.
Ieri al Tribunale di Genova, dopo la lettura della sentenza che assolve i capi della Polizia dopo la macelleria della Diaz, la gente urlava "vergogna" e oggi per strada le forze dell'ordine sono ancora più distanti dai cittadini.


Un signore di 52 anni circa, di nome Villari, nominato nei blocchi dei prescelti senza voti al Parlamento italiano, è stato votato dai "principali esponenti dello schieramento a se avverso".


Eletto alla vigilanza della RAI. Non segue le indicazione del partito che lo nominò parlamentare e sentendo l'Odore dei soldi non si dimette, aspetta, pensa, medita di fare come De Gregorio.


Quando questa gente non ci sarà più, speriamo presto, mi auguro di leggere sui manifesti quella scritta che dice "non fiori ma opere di bene".

Nessuno porterà un fiore per il male che avete fatto alla democrazia, ma faremo le opere di bene che voi non avete fatto.


Noi possiamo camminare a testa alta, voi dovete spiare da dietro le tendine delle finestre del potere, vergognandovi un po, forse.

Zenigada l'ha detta giusta nell'intervento sopra.

Villari ha sentito odore di quattrini, si è ripetuta la solita compravendita che Berlusconi fa degli avversari, come era avvenuto con Di Gregorio.


Ma delle due l'una, o Villari si è venduto (come peraltro mi sembra avidente=) alla destra, e allora deve togliersi di mezzo perché non fa parte dell'opposizione, a cui il suo posto spetta, oppure à "ancora" di centrosinistra, e quindi deve dimettersi perché sta trascinando la sua formazione nella melma. Per non dire "merda".


Dice anche "Repubblica", oggi, che Beppe Fioroni, il responsabile dell'organizzazione, aveva intanto avviato il conto alla rovescia per il processo a Villari: "Martedì prossimo al Senato la Finocchiaro convocherà il direttivo del gruppo per parlare della vicenda e vedere quali provvedimenti prendere nel caso in cui non si dimettesse dalla Vigilanza, ma sono sicuro che si dimetterà".


Intenzione in verità duplice: dare il segnale concreto del precipitare degli eventi, e smascherare le eventuali sponde a Villari nel partito.
I fatti però sono precipitati.

Villari se ne è uscito con questa bella storia della regia politica che vuole assumere.

Il Pd è obbligato ad accelerare e a cambiare strategia. La concorderà con il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, con cui c'è stata già la nota comune prima del blitz Pdl, per convincere Di Pietro a fare una rosa di nomi candidando ad esempio, Massimo Donadi e Silvana Mura.

La partita è doppia: attraverso la commissione parlamentare di Vigilanza passa il piatto forte del rinnovo del Cda Rai.
A questo proposito si torna parlare di Pietro Calabrese per la presidenza di Viale Mazzini.
I centristi puntano ad avere un loro consigliere, come spiega Roberto Rao.
E se Di Pietro perdesse la presidenza della Vigilanza, potrebbe a sua volta proporre un proprio candidato nel cda sottraendolo al Pd.

Che brutta, però, la politica, diciamocelo.
Queste mossette da scacchisti sono desolanti, la nostra classe politica è (in parte) desolante.
In massima parte ci sono facce impresentabili che vediamo tutti i giorni in tivvù.
Fare l'elenco è fin troppo facile, ma partendo dai cognomi si può cominciare dalla "A" di Alfano (da dove sbuca 'sto fungo?).


Andando avanti nei pressi della zeta, alla "V" adesso troviamo Villari.

A gioire per ora è il centrodestra. Italo Bocchino, amico da anni di Villari, è stato la mente del blitz. Di "Riccardo" parla con entusiasmo, delle sue cravatte giuste e dell'intelligenza politica, di quando vanno in vacanza in barca e della candidatura sfiorata a sindaco di Napoli. "


Porelli noi!

Comme si puo inviarli comunicati Stampa?

Grazie

Marko Ajdaric
Neorama dos Quadrinhos
The widest 9th art newsletter in the world
http://www.neorama.com.br/

il grande paz. è sempre una meraviglia.

ogni mostra, ogni nuova pubblicazione, ogni ricordo è un valore aggiunto che raffarzo la memoria di un artista di grande talento in cui si manifestava, in una sola persona, la capacità di disegnare e quella di raccontare.

il rieschio, oggi, è speculare sulla sua immagine. fortunatamente ci sono mostre come queste, ben pensate e con un taglio inedito capace di offrire nuovi spunti d'analisi. un appuntamento, questo, che val bene un viaggio a napoli (e un caffè strapazzato del gambrinus).

la domanda dalla risposta imposibile, comunque, è e resta questa: cosa sarebbe paz, oggi? se fosse presente - e per certi versi lo è - non sono affatto sicuro del 'dove' e 'come' collocarlo di fronte alla 'nefandezze' di cui si parla.

che gipi possa essere l'erede del paz l'avevo pensato anch'io. ora non più. ha iniziato con le nefandezze ma dà il meglio di sé quando racconta storie come qelle contenute in "esterno notte". ora, gipi, raccontà di se stesso. e sconfina quel tanto che basta sulle strisce veticali di internazionale.

insomma, paz è paz. gipi è gipi. ognuno bello in modo diverso. ognuno coi propri difetti.

Non c'entra, ma adesso, ogni volta che vorrò insultare quelcuno, invece di dirgli "imbecille!", "cretino!", "babbeo!", alzerò il tiro, gli dirò qualcosa di molto più grave! Offese che dovranno essere lavate col sangue!

Ah, sì!


Ermenegildo

Dear Marko Ajdaric,

thanks for you reply.
I read in your newsgroup that you cover Italian comic art news a lot and I thank you.
Your job is terrific! An incredible press agency of news, reviews, discussions and other issues on... quadrinhos.
I assume you're writing from Brasil.

Through out Napoli COMICON Press Office (Antonio) we'll send you some informations and pictures about this Pazienza exposition to your private e-mail address, and if we'll stay in touch in the next months, also the other conventions, conferences and issue organized by Facta Manent, in Naples and through the world!

I lurked your pages and I find them very interesting, and... per le persone che ci leggono e capiscono il portoghese, le consiglio! Sono una fonte di informazioni incredibile, con anche decine di news diverse ogni giorno.

Connettetvi qui, se volete, e fate il giro del menù: http://www.neorama.com.br/

Thank you, Marko!


Gianluca Testa:
Penso che tu abbia ragione, fare il paragone tra Paz e Gipi ho poco senso, anche se per la generazione che non ha potuto conoscere Andrea Pazienza "in diretta" tende a vedere Gipi con lo stesso ruolo di "carismatico faro artistico tutelare" che Andrea aveva soprattutto quando i suoi lavori avevano la visibilità che potevano dargli riviste come "Cannibale" o "Frigidaire", di buona diffusione. Senza citare "Il Male", che era vendutissimo in tutti gli strati sociali, prima che la satira venisse "scippata" alla carta dalla TV, com'è accaduto negli ultimi venti anni, con conseguenze non sempre esaltanti.


Ora che di riviste non se ne vedono, i lavori più complessi di Gipi (e di tanti altri autori) sono acquistabili solo in volumi, il che comporta una certa elitarietà di conoscenza del fumettista stesso come necessaria conseguenza.

Saluti,


Luca

caro luca,
tocchi un tema di grande interesse (almeno per me). qualcosa che va al di là di paz e gipi. cioè la totale assenza di riviste. ok, c'è scuola di fumetto (la coniglio, fra l'altro, sembra abbia in testa anche un altro bel progetto...) e fumo di china. c'è blue e linus. e poi?
che le 'nefandezze' siano in mano al solo vernacoliere dei 'paguri' (già prima di cardinali, ormai), beh, mi pare ancora troppo poco...
tuo, vostro,
g.

Gianluca Testa gira il dito (o il coltello, come preferite) nella piaga.


Quando tornano, le riviste?

Sono curiosa del progetto di cui parla.


Intanto, su Paz potete approfondire la news con questi siti, segnalatimi dalla Newsletter del Centro Andrea Pazienza di Cremona:


http://www.comicon.it/news.php?id=38
http://www.flickr.com/photos/-pandora-/3032396967/
http://www.ecodinapoli.com/andrea-pazienza-tracce---napoli-e-oltre.htm
http://www.culturacampania.rai.it/site/it-IT/Almanacco_della_Cultura/Eventi/eventi/andrea_pazienza_tracce.html
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/base/grubrica.asp?ID_blog=47&ID_articolo=266&ID_sezione=70&sezione=

Ciao

Grandissimo PAZ, le sue opere mi hanno tenuto compagnia proprio a Napoli durante la mia infanzia e sono contento che sia ora proprio Napoli a rendergli l'omaggio che merita.
Spero di riuscire a visionare la mostra approfittandone per tornare cosi' nella mia città natale, abbandonando per un po' il grigiore di Zurigo...
Un saluto a Luca Boschi e grazie per esserci!

Raffaele

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