IL SOTTOMARINO DEI GIALLI E DUE SPOT DI JULIAN GREY
Non era possibile resistere a quest'anteprima!
Ben due argomenti di... un certo interesse (e tra un po' ne saprete la ragione) sono racchiusi in un unico cartoon ancor meno ortodosso dei Simpson veri e propri!
Be', senza aggiungere altro, intanto, eccovelo in anteprima.
Poi, in un futuro non lontano, chiacchiera che ti chiacchiera, potrete saperne di più!
Accenno solo al fatto che è stato realizzato in Armenia.
E aggiungo anche questo, va'!
Non è affatto finita qui.
Aggiungo anche un film paio di spot animati di taglio molto diverso, che ci giungono dal Canada.
Realizzati con una semplice linea nera su fondo bianco (un po' come la sigla de Le invasioni barbariche di Daria Bignardi), hanno lo scopo di promuovere un museo, il nuovo Detroit Institute of the Arts (DIA), come si vede dalla scheda sotto.
L'animazione è manuale, con effetti computerizzati inseriti nella fase finale dell'esecuzione. La regia è di Julian Grey del Head Gear Animation.
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CREDITS
Title: “Son of Hatman” and “Thinker”
Client: Detroit Institute of Arts
Creative Agency: Perich Advertising + Design, Ann Arbor, Michigan
Director: Julian Grey
Production Company: Head Gear Animation, Toronto
Producer: Kathryn Rawson
Animators: Sean Branigan, Julian Grey
Compositor: Nick Fairhead
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Non mi sembra bello parlare di questo tema in coda al post precedente, quindi lo faccio qui.
Contro il decreto Gelmini appena approvato si schierano gli studenti di Destra, e lo riporta anche un giornale che di Destra non è, come Repubblica.
Ecco la notizia:
10:50 Lotta studentesca: la protesta non si fermerà
"Ci state rubando il futuro, state distruggendo l'avvenire di milioni di giovani e credete di poterlo fare impunemente". Lo scrive in una nota il movimento giovanile Lotta studentesca vicino a Forza nuova. "Noi non ci stiamo, pretendiamo di avere voce in capitolo per quanto concerne l'istruzione e siamo disposti a tutto. Nessuno si illuda - si legge in una nota - che la protesta si fermerà". Intanto questa mattina i militanti di lotta studentesca hanno occupato l'istituto tecnico commerciale 'Riccati' di Treviso.
Scritto da: Riccardo | 29/10/2008 a 13:28
Tramite le sollecitazioni di Le Aziende In-Visibili - La newsletter - n.33, 29 ottobre 2008, oggi c'è un tema... in tema con alcuni dei commenti dei giorni scorsi, relativi alla cosiddetta "riforma della scuola", che in realtà non di riforma si tratta, ma solo di una diminuzione di stanziamenti del Governo, esecutrice ("killer") la ministra.
Leggo "Lezioni in piazza Duomo"
di Ferruccio Capelli, Direttore Casa della Cultura di Milano
Più volte, nei giorni scorsi, centinaia di studenti seduti per terra hanno formato grandi emicicli in Piazza Duomo a Milano. La stessa scena si è ripetuta in tante altre città italiane: studenti e professori impegnati in lezioni pubbliche nelle principali piazze cittadine. Uno spettacolo inconsueto che resterà nella memoria come simbolo di questo avvio di anno scolastico e universitario.
Lasciamo da parte banali e fuorvianti riferimenti al ’68. Siamo nel 2008: la società e gli studenti hanno altri problemi e altre aspirazioni. Il fatto interessante e sorprendente è che, dinanzi ai tagli drastici annunciati dalla Ministra Gelmini, migliaia di studenti abbiano trovato le motivazioni per organizzare un’intensa mobilitazione nei principali atenei italiani. Nelle Università non accadeva da tanto, tanto tempo: si tratta di un evento. Con un tratto originale e distintivo: la convergenza di studenti e professori in iniziative e piattaforme comuni.
Qualcosa del genere sta accadendo anche nelle scuole: nelle superiori l’iniziativa è nelle mani degli studenti; nelle scuole elementari si stanno muovendo insegnanti e genitori. Cortei, sit in, fiaccolate, incontri di massa si susseguono ormai da settimane: sorprende la continuità e la estensione di un movimento nel quale convergono e si intrecciano sigle sindacali, comitati di studenti e associazioni di genitori.
Ovviamente attorno a questa mobilitazione si stanno accendendo polemiche vivacissime. Il Presidente del Consiglio, forte del suo potere mediatico, ha accusato: “movimeno di facinorosi”. Altri, come la Ministra, parlano di piccole minoranze che occupano abusivamente la scena. Due cose però sembrano difficilmente controvertibili.
In primo luogo le questioni scuola e Università sono state bruscamente poste in rilievo nell’agenda politica. L’opinione pubblica avverte che la posta in gioco è grossa: il futuro del paese. Da qui passano crescita civile e culturale e integrazione sociale. L’idea che si stia rischiando di indebolire e minare due pilastri essenziali del paese sta animando un’attenzione e un dibattito diffusi e partecipati come da tempo non si vedevano.
In secondo luogo questo movimento rappresenta il primo serio intralcio sulla strada del governo. Tutti i sondaggi segnalano, per la prima volta da aprile, un calo di consensi del governo e dello stesso premier. Difficile ricondurlo all’iniziativa debole e incerta dell’opposizione politica: è più realistico ipotizzare un nesso stretto con quanto sta accadendo nella scuola e nelle Università.
E’ interessante notare che la cronaca segnala la presenza nel movimento anche di molte persone e di intere organizzazioni legate al centrodestra. L’operazione spregiudicata di liquidare la questione scuola e Università dentro la generica e insidiosa campagna contro i “fannulloni” e contro gli sprechi si sta ritorcendo contro chi l’ha pensata e promossa.
Nelle scuole e nelle Università vi sono tante, tante persone che lavorano seriamente e duramente: difficoltà e problemi non possono venire affrontati con la semplice e brutale logica dei tagli e del ridimensionamento.
Scritto da: Esperia Universitaria | 29/10/2008 a 15:52
Che simpatico delirio!
Questi sono animatori russi, mi sembra chiaro dalle scritte, e se la prendono con qualche mito anglofono.
Aver rovinato in un colpo solo sia una canzone dei Beatles che i Simpson (disegnati in modo più rude che nelle loro prime apparizioni al "Tracey Hullman Show") mi pare un bel risultato!
Ipotizzo che Yellow Submaryan sia il nome del complesso del quele questi due sono i videoclip...
Scritto da: Lord Yjsham | 29/10/2008 a 15:58
Molto interessante, come al solito! Non so cosa darei per sapere che cosa dicono!
Scritto da: Giorgio | 29/10/2008 a 18:01
ciaooo Luca^^
mamma mia, quante cose interessanti mi sono persa^^
Scritto da: mirella menciassi | 29/10/2008 a 20:04
Ricevo e divulgo:
Cari tutti, ho appena ricevuto questa interessante mail scritta da una persona che lavora al ministero delle finanze e che ci da' un suggerimento su come chiedere al Presidente della Repubblica un intervento in merito al riesame del decreto Gelmini.
Se condividete la proposta, distribuitela a quante più persone potete, se non la condividete, scusatemi per l'intrusione.
Per chiedergli di seguire questa strada, costituzionalmente corretta, ho predisposto il testo di una lettera che chi volesse può inviargli.
Importanti sono due cose:
1. Che la richiesta sia fattibile (e quella allegata lo è).
2. Che le richieste che gli pervengono siano tantissime.
Il meccanismo per scrivere al Presidente della Repubblica è semplicissimo:
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Andare su Internet Indirizzare a https://servizi.quirinale.it/webmail
Cliccare su La Posta ed appare una finestra sulla quale vanno scritti i propri dati personali ed il testo della lettera (Lo spazio a disposizione contiene esattamente il testo allegato - che va scritto tutto di seguito senza andare a capo - e la firma di chi scrive: non di più)
L'invito a chi concorda è duplice:
1. inviare la lettera,
2. trasmetterla a tutte le persone di cui si ha l'indirizzo invitandole a fare altrettanto. L'unica possibilità per essere ascoltati è di essere tanti, tantissimi
TESTO DA INSERIRE NEL MODULO AL PRESIDENTE:
Signor Presidente, la Camera dei Deputati e il Senato hanno approvato la legge di conversione del decreto 137/08 con un voto di fiducia.
Non Le chiedo di non firmare quella legge, ma di compiere un atto che la Carta Costituzionale Le consente.
Lei avrà trenta giorni di tempo, dopo il voto del Senato, per promulgarla (comma 1, art. 73 della Costituzione). Le chiedo di inviare al Parlamento, in quel lasso di tempo, un messaggio motivato (comma 1, art.74 della Costituzione) per chiedere una nuova deliberazione. E quale più forte motivazione di quella di una legge di riforma della scuola approvata senza la necessaria discussione ed i doverosi confronti (!) con un voto di fiducia usato proprio per impedire discussione e confronti. Confido in un Suo intervento.
Ferruccio G.
Scritto da: Ferruccio G. | 29/10/2008 a 23:05
Ciao, Mirella!
Bentornata nel blog.
Quando hai nuovi progetti fumettistici segnalaceli!
Intanto, asap segnalerò io le nuove iniziative del nostro comune amico Marco Rastrelli.
In realtà non ti sei persa niente quando eri "via", perché tutto quello che è stato messo in rete, da me nei post e dai vari commentatori negli appositi spazi, è rimasto esattamente dov'è; serve solo un po' di tempo (qualche giornata?) per "evadere" gli arretrati.
Intanto... Cambiando argomento, pare che tra poco si possa sciogliere una riserva circa una nuova iniziativa molto (penso) popolare e sicuramente attesissima. Uscirà tra non molto in allegato a un quotidiano. E questa volta si tratta di qualcosa di... italianissimo!
:-)
Certo di aver "attizzato" le curiosità di molti, cordialmente saluto,
Luca
PS: So che a spiegare meglio il contenuto dei primi due filmati "in cirillico" avrebbe dovuto provvedere un mio allievo. Ancora non l'ha fatto, attenderemo!
Scritto da: Luca Boschi | 30/10/2008 a 00:09
La posta in gioco è il futuro del paese ?
O forse i privilegi di una casta di baroni universitari ?
Qui si perde il senso del ridicolo : ci manca solo la catena di St.Antonio con le lettere al presidente della repubblica e poi siamo a posto.
Scritto da: Lele | 30/10/2008 a 18:50
Luca, in settimana arriverà la terza (ultima?) pare dell'intervista ad Enrico?
Scritto da: Carmelo | 31/10/2008 a 01:33