Successivo » « Precedente

IL FILM DEI SIMPSON SU SKY (e un paio di trasgressioni)

Sky_life

La notizia è che dal prossimo lunedì 13 ottobre alle 21, Sky Cinema 1 trasmetterà in televisione il primo lungometraggio dei Simpson, campione d'incassi nel 2007, nomination ai Golden Globe e al Nastro d'Argento 2008.
Per la cronaca, si dice che nelle sale la pellicola abbia incassato 525 milioni di dollari stabilendo, in Italia, il record assoluto per un film di animazione: quasi 6 milioni di euro solo nel primo week end.

Intendiamoci: la qualità di una pellicola non si misura affatto con il metro del denaro (come quasi nulla nel globo terracqueo, peraltro; compiango chi pensa il contrario), ma in questo caso il film è stato assai divertente e non ha deluso le aspettative degli appassionati.

Tra le guest star del film - in versione animata - i Green Day, quel decerebrato di Arnold Schwarzenegger e Tom Hanks. Non mancano nemmeno parodie e citazioni: da Austin Powers, a Full Metal Jacket, da Jurassic Park a Happy Feet.

Dà notizia dell'arrivo del film sui teleschermi italici la rivista Sky Life di ottobre, da un paio di settimane diffusa in un milioncino di case italiane.

Il © dei personaggi è Fox Film Corporation e Bongo Comics (per i fumetti).

Silverman_groening_2

Sky Life dedica alla gialla famiglia creata da Matt Groening la copertina e il servizio di apertura, nel quale Federico Fiecconi e il presente blogger (già responsabile dei Simpson cartacei italiani per oltre un lustro) intervistano Homer, il capofamiglia.

Il trio conversa pacatamente, serenamente, sommessamente, ignaro del chiacchiericcio che diffusosi nel frattempo in rete (o, se vogliamo, nella vita reale, non nella fiction) in base al quale gli autori della popolare serie televisiva avrebbero decretato spietatamente la fine della signora Marge nel corso della corrente stagione della serie, in onda negli USA da fine settembre.


Sarà vero? Sarà una bufala inventata per tenere alta la tensione tra i simpsonofili? Si tratterà solo di un episodio fittizio dai toni macabri del ciclo Treehouse of Horror, un what if che non influisce sullo status quo?
Dirlo con sicurezza è prematuro. Ma se provate a digitare su un motore di ricerca le parole Marge e morte (oppure anche Marge e death) osservate cosa succede.

In questo post non propongo uno (scontato) trailer dei Simpson, bensì una ben più cult versione animata dei Singhsons (versione indiana della famiglia di Springfiled; trovandosi in India tra l'altro, non si può certo definire gialla).
Chi non ha connessione perfetta, forse ci metterà un po' a far girare questi cartoons, ma vale la pena di aspettare.
Dovrà, peraltro, sopportare anche un po' di pubblicità di Google, schiaffata in mezzo tra il lusco e il brusco.

.

.
A seguire, un gruppo di ragazzi intona le note di Spider Pig a Times Square, a New York City (la città che oggi ospita la grande mostra di autori italiani organizzata da Napoli Comicon, Napoli Film Festival e VisioNa nell’ambito della quinta edizione di 41° Parallelo: Italian Masters of Comic Book Art, un’ampia mostra con alcuni tra i più prestigiosi disegnatori italiani, in una collettiva alla Scott Eder Gallery a Brooklyn.


Gli artisti in mostra, le cui opere saranno messe in vendita, sono (in ordine alfabetico): Andrea Bruno, Marco Corona, Manuele Fior, Gabriella Giandelli, Gipi, Igort, Tanino Liberatore, Milo Manara, Lorenzo Mattotti, Sergio Toppi.
.


Se i Simpson per qualcuno sono (o sono stati) trasgressivi, cosa dire del serial animato Monkey Dust, praticamente sconosciuto agli italiani (ma di cui provvedo a postare un episodio qua sotto, decisamente poco tenero contro l'Islam della jihad)?

Richard Metzer ne parla su un sito che vale la pena di visitare, Boing Boing, così descrivendo questo serial provo di peluia sulle papille gustative:


A three season (2003-2005) anthology of loosely themed animation, the main thread connecting the pieces seemed to do with how dark, shocking and provocative they all were.

There's never been anything quite like Monkey Dust.

It's hard to describe it due to its anthology nature, but it might help you decide if this kind of "comedy" is for you, when I tell you that the subject matter includes things like n'er do well terrorists, chat-room pedophiles, kidnapping, drug addiction, sleazy sex, Nazi grandfathers and murder.

.

.

Monkey Dust is, beyond the slightest doubt in my mind, the most far-out TV show yet. And one of the most offensive, certainly. Man oh man is it just great stuff. With the most amazing pop soundtrack including songs from The Eels, Goldfrapp, Pulp and many other notables. Much of the individual animations have made it onto YouTube, but only the first season has made it to DVD.
.

Commenti

Per gli amanti dei cartoni animati anni 60.
Per la serie Piccolo Grande Cinema dedicato gratuitamente ai bambini delle scuole, a Milano, spazio Oberdan in viale Vittorio Veneto verranno proiettati dei cartoni animati restaurati .
Il 16 ottobre alle 9:15 ( del mattino !!! ) proiettano "Putiferio va alla guerra", con replica alle 14 ( meno male ).
Venerdì 17 ( stesso orario demenziale ) daranno " I sogni del Signor Rossi" di Bozzetto.

Grazie! Ci porto la mia bambina!

Sarebbe ora che si ripristinasse questa bella abitudine delle cosiddette matinée di cartoni, come succedeva parecchi anni fa.

Una ventina di anni fa a Milano, in un cinemino di periferia sono riuscita a vedere uno spettacolo co film d'epoca che erano stati selezionati dalla mitica Cineteca Griffith di Genova, di Angelo Houmuda (credo che si scriva così).
Ricordo di aver visto per l'unica volta anche "Gertie" la dinosaura di Winsor McCay.

Poi non ricordo gli altri, forse dei Bimbo e Betty dei fratelli Fleischer, e quale Topolino in bianco e nero.

Perché usino quell'orario demenziale, a Milano, non lo capisco.

Ma chi può si veda questo racconto di "Putiferio" il "formico", perché è bellissimo e ha un bel messaggio educativo.


Anna

PS: Questi Simpson indiani mi sembrano davvero simpatici. Non offensivi, solo divertenti.

A proposito di domeniche: Hamelin, la nota Associazione Culturale invita grandi e piccini il 12 ottobre 2008 a Savignano sul Panaro, alla prima edizione de "La domenica dei ragazzi".

E' una giornata tutta dedicata al fumetto, l'illustrazione, il cinema di animazione, dove insieme agli autori, ci saranno le mostre: "La Pimpa di Altan", "Cocco Bill di Luca Salvagno", "Velluto. Storia di un ladro di Antonio Marinoni".

La giornata prevede inoltre uno spettacolo teatrale, laboratori e incontri per bambini, ragazzi e adulti.

Saranno presenti: Altan, Silvana D'Angelo, Silvana De Mari, Francesco Guerrini, Antonio Marinoni, Luca Salvagno.

La giornata è promossa dal comune di Savignano sul Panaro in collaborazione con Il Castello di Carta, Vignola e Hamelin Associazione Culturale.

Per info, tel. 059 759944 - eventi@comune.savignano-sul-panaro.mo.it
Silvana d'Angelo e i Topoittori

Mi sia strano possa essere un episodio del "TreeHouse of Horrors" dato che Marge o altri personaggi di rilievo sono morti tantissime volte durante di essi.
Allo stesso tempo mi sembra assurdo che vogliano uccidere Marge nella normale continuity della serie.
E' però vero che la serie ha perso mordente, a partire dall' ottava serie in poi.
Prima ogni epsiodio aveva storie geniali ed un numero impressionante di gags perfette ed indimenticabili. Progressivamente si è passati a storie improponibili e gags memorabili ogni due-tre episodi.

Era una bufala!
Un certo Ciro Ascione, che evidentemente non aveva di meglio da fare che creare "panico" fra i "simpsoniani", si è divertito alle nostre spalle:

http://oknotizie.alice.it/go.php?us=69611289bc5ee5a2

e

http://teledicoio.blogosfere.it/2008/09/la-bufala-della-morte-di-marge-simpson-quanti-provoloni.html

Mistero risolto. Un bel "....." ad Ascione.

QUI QUO E QUA SQUADRISTI O CENSURATI?
Riflessioni sull'uso dell'olio di ricino in Carl Barks

Ciao Luca, scrivo qui per la prima volta, e mi scuso nel caso avessi postato in una discussione non inerente.

Ero sicuro che le storie di Barks della collana “La Grande Dinastia dei Paperi” (peraltro ottima e che colleziono con piacere) avessero in più punti subito modifiche rispetto a quanto ricordavo, ma non ero mai riuscito a identificare con certezza questi strani “ritocchi”.
Non mi riferisco a ripristino di nomi, scelta delle traduzioni migliori, ecc. (tutte operazioni benvenute) ma, in una parola, a delle forme di censura.
Mi riferisco al volume 35, alla storia “Paperino e il Puledro indomabile”, che avevo già letto in TAS 2. Alle pagine 150 e 151 il VERO (nessuno mi convincerà del contrario) svolgimento degli eventi (qui quo e qua domano un puledrino terribilmente ostile e vendicativo facendogli bere cucchiaiate di olio di ricino) è stato modificato: ora i tre paperini somministrano al cavallino “sciroppo di mirtilli e sciroppo di fragola”.

Chiarisco che la mia non è una risibile “accusa” (parolone) ai curatori della collana, ma una vivissima curiosità di sapere chi, quando e come (il tristissimo e in un certo senso inquietante “perchè” mi sembra purtoppo chiaro) ha operato quella modifica. Le sempre puntuali note ad inizio storia, infatti, non dicono stranamente nulla.

La cosa irritante non è tanto, o non solo, la “sporcatura” della tavola di Barks ma il presumere, da parte di chi opera la modifica, la totale stupidità del lettore. Un qualsiasi bambino sa che l'olio di ricino, in questo caso, non è uno strumento di diplomazia del regime fascista, né un modo per seviziare un povero animale, ma semplicemente lo “spauracchio” dei pargoli di quei tempi, disgustoso ma salutare toccasana, in tutto e per tutto assimilabile alla “minestra” che era il terrore della Mafalda di Quino.
Logico per Qui Quo e Qua, che in Barks sono BAMBINI VERI, ritenere la somministrazione dell'intruglio il mezzo più radicale per ammaestrare il puledro.
Qualcuno ha pensato (pensato per noi, senza ciò lasciar giudicare a noi) che la cosa fosse crudele. Quindi, per preservare le menti degli infanti (o evitare gli strali di genitori indignati? Ma perchè questi genitori ignoranti e limitati devono avere un tale potere anche sulla maggioranza dei lettori dotati di buon senso?) si è deciso di cambiare due volte colore al barattolo infame e di modificare i dialoghi. Whew! Ora i tre paperini fanno bere al puledrino prima sciroppo di mirtillo, poi sciroppo alla fragola. Solo alla fine, visto che al cavallino non piace nessuna di queste varietà di sciroppo (sic) uno del trio mostra all'animale la temuta fiasca di olio di ricino... minacciando di ricorrervi ma senza mai doverlo fare.
I bimbi sono salvi? Mah. Secondo me è più irritante (mai nocivo come l'olio di ricino per carità)... l'inserimento antonioricciano delle caricature di vip e mini vip italiani nelle storie di nostra produzione dagli anni ottanta in poi...

Personalmente credo che l'UNICO caso in accettare intellettualmente una cosa simile sia quello in cui fosse stato lo stesso autore (nel nostro caso Barks) a tornare sui suoi passi e legittimamente correggere la scena in base ad una sua mutata sensibilità. Nel caso in cui fosse stato una diversa figura ad operare la “censura”, senza la sua approvazione, la cosa risulterebbe (forse) legitttima (arte=prodotto) ma molto, molto triste.

Sarò eccessivo, ma non nascondo che parte del piacere che provo nel leggere le storie di Barks proviene dall'immergermi in altri tempi, molto diversi anche dai nostri, ora che, del tutto assurdamente, sentiamo quasi di dover guardare con sospetto il figlioletto di dieci anni del vicino perchè, stando a quanto dice il TG, è pronto a lanciarci addosso una molotov e a riprendere il tutto col cellulare.
Traspare da questi fumetti un uomo che aveva molta meno paura di sé stesso e di rappresentarsi con franchezza. E Si potevano quindi vedere Qui Quo e Qua comportarsi come controparti fumettistiche di bambini VERI, che quindi giocano, creano, scoprono e a volte insegnano e, perchè no, gioiosamente spaccano, distruggono, e quando è il caso inseguono i bulletti che li hanno presi in giro (Paperino Pescatore?) e... udite udite... li malmenano!!! Forse si tratta di una lettura eccessiva e la freschezza di questi racconti non è da attribuire ad altro che all'arte di Barks, il che rende tanto più strano e fastidioso vedere queste specie di coperte sul “pistolino” del David.


E' vero, à vero... E giornali di dubbia professionalità, come "Libero" (BLEAGH!) hanno riportato il tutto come se fosse una cosa "seria"! L’autore dell’inganno è Ciro Ascione, celebre ‘disturbatore del web’, la cosidetta chiave di lettura per capire l’inganno sta nella fonte citata da Ciro un certo Mick Mycousin, Mick mio cugino.
L’autore della colossale bufala affermava nella sua storia inventata di sana pianta e riportata sul sito di Giornalettismo:

Potrebbe essere il funerale mediatico più imponente di sempre. Roba da far passare in secondo piano i cacciatori che sparano alla mamma di Bambi, il malinconico spegnersi del Dottor Greene (Ciccio per gli amici) in Medici in prima linea, l’incidente mortale di Bobby in Dallas e la tristissima eutanasia di Rin Tin Tin, ferito da una freccia avvelenata degli Apache, in una puntata mai andata in onda in Italia perché ritenuta inadatta dai vertici RAI. Ma la morte di Marge Simpson, casalinga modello, madre affettuosa, consorte fedelissima di quel coacervo di vizi e debolezze che risponde al nome di Homer Simpson, sembra un evento mille volte più luttuoso.


COME, QUANDO, PERCHE’? - In che modo morirà Marge? Chi ha letto la sceneggiatura dell’episodio afferma che tutto è perfettamente in linea con quel blend di comicità e pathos che ha sempre caratterizzato i cartoni. “Non sarà una morte eroica, ma non si esaurirà nemmeno in una gag facile.


Diciamo che Marge non perderà la sua tenerezza e la sua simpatia nemmeno nell’ora suprema”, sostiene uno dei responsabili del visual catering del programma, che ha preferito restare nell’anonimato. Difficile perciò immaginare che Homer si ingozzi di ciambelle durante l’elogio funebre del Reverendo Lovejoy, o che Bart mostri le chiappe mentre la salma di Marge viene tumulata; ma non aspettiamoci nemmeno un festival della lacrima modello Beautiful.


PRECEDENTI - Non è la prima volta che i gialli eroi di Springfield incontrano il tristo mietitore. Di personaggi minori ne sono defunti a bizzeffe: dal sassofonista di colore Bleeding Gums Murphy, idolo della piccola Lisa, a Frank Grimes, misantropo che nello spazio di una puntata fu collega di lavoro di Homer; da Maude Flanders, vicina di casa dei Simpson e moglie del bigottissimo Ned.a Mona, madre di Homer e attivista di Greenpeace. Per tacere poi delle puntate speciali di Halloween, racconti horror al di fuori della “continuity” simpsoniana, dove quasi sempre i protagonisti fanno una fine orrenda. Il decesso di Marge, che dovrebbe avvenire nell’ultima puntata della ventesima serie, rappresenta però un evento epocale.


“Forse Matt Groening e i dirigenti della Fox hanno voluto dare una scarica di adrenalina a una serie che ottiene indici d’ascolto ancora altissimi, ma che viene costantemente criticata dagli appassionati per la perdita di smalto degli ultimi anni“, spiega Dick Mycousin, uno dei massimi simpsonologi al mondo, nonché amico personale del produttore Richard Brooks. E’ stato proprio Mycousin a rivelare il funesto scoop, con il tacito assenso dei responsabili della serie.


“I giovani spettatori difficilmente possono accettare la fine di un’eroina così popolare, senza un’adeguata preparazione psicologica. Bisognava preparare il terreno per questo terremoto televisivo. I presidi di alcune scuole hanno già predisposto uno sportello di ascolto per i ragazzini che saranno traumatizzati dall’evento, e molti docenti sono stati invitati a preparare i propri alunni all’elaborazione del lutto”.

SONO SEMPRE I MIGLIORI… - Forse, tra i quattro protagonisti della famiglia Simpson, Marge è sempre stato il personaggio meno amato. Un’eroina forse un po’ troppo positiva, troppo perfettina rispetto alla dabbenaggine di Homer, alla saccenteria di Lisa, al pessimo comportamento di Bart. Però Marge era il collante che riusciva a tenere assieme una delle famiglie più scombinate della storia dell’immaginario, il punto fermo attorno al quale ruotavano le folli imprese dei suoi familiari. Marge rappresentava il cardine del paradosso che è alla base del successo dei Simpson: personaggi a volte sgradevoli, a volte cinici, sempre politicamente scorretti, ma allo stesso tempo dotati di un’umanità che li rende adorabili e popolari.


COSA SUCCEDERA’ - Solo la ventunesima serie potrà dirci in che modo i Simpson sapranno reagire alla tragedia. La famiglia si sfalderà? Homer troverà una nuova compagna? Groening e soci decideranno di far crescere Maggie, Bart e Lisa, che hanno sempre la stessa età da ormai vent’anni? E, soprattutto, riuscirà il sacrificio di Marge a risollevare gli indici di gradimento dei Simpson? Il critico Leonard Maltin sembra piuttosto scettico: “Tutto questo mi ricorda quell’episodio di I Love Lucy in cui Lucille Ball, per scommessa, doveva saltare su una vasca piena di murene velenose. Per gli autori doveva trattarsi di un modo per dare una scossa a un programma che stava perdendo i consensi del pubblico. I risultati li conoscono tutti. Da allora l’espressione saltare la murena è divenuta sinonimo del calo di qualità di una sitcom”.
Personalmente letto la notizia sono andato a cercare informazioni a riguardo sui principali siti americani senza trovare niente. Più che sufficiente per dimostrare che era solo l’Ennesimo fake, certo quello che colpisce è stata la rapidità con cui tanti fonti autorevoli hanno abboccato allo scherzo di un burlone.
See you later.

Questo testo è stato scritto da Admin e ve l'ho riportato, avevo avuto dei sospetti osservando che di questa stronzata si parlava solo in Italia e non sui siti internazionali, dove semmai avrebbe dovuto essere "battuta" in prima battuta (scusate il bisticcio).

Saluti e Baci

Maria Pisoni

Riallacciandomi a quanto scritto da Marco Armellino, voglio segnalare che sul numero 29 della ristampa del Corriere della Grande Dinastia dei Paperi si vede uno zio Paperone alla ricerca dell'elefante picchiettato per salvarne la specie in un parco naturale.
Ora, se non ricordo male , quando ho letto da bambino questa storia su Topolino, il vecchio Zio cercava solamente di rendere più interessante lo zoo di sua proprietà che era disertato dai visitatori per mancanza di attrazioni.
Altro che scopo umanitario e salvaguardia delle speci in via di estinzione : le finalità della ricerca con annesso concorso a premi erano meramente economiche !
Evidentemente anche lo Zoo è diventato un luogo politicamente scorretto da pubblicizzare e uno zio Paperone che vuole lucrare sull'esposizione dei poveri animali in gabbia dà un esempio disdicevole ai giovani lettori.
Inutile dire che questa versione della storia di Barks mi infastidisce.
Qui stiamo allevando una generazione nella bambagia : gente che non è in grado di tirare il collo ad un pollo, ma che non esita a massacrare i genitori .
Non siamo diventati iper protettivi nei riguardi dei bambini ?
Non sarebbe meglio lasciare alla libertà degli individui il giudicare quello che li circonda , invece di nascondere la realtà e deformarla ?

Luca provo a chiamare in redazione ma risulta sempre occupato...c'è un orario particolare? Oppure potresti farmi avere una mail, che forse è ancora meglio?
'Sto soggetto con Sgrizzo e Bum Bum ribolle...vuole essere esaminato! :-D
Ti ringrazio in anticipo.
Carmelo

Ciao a tutti!

Cerco di rispondere in fretta...

Carmelo... L'orario d'ufficio delle redazioni è quello canonico, per sicurezza dalle 9 alle 17... Probabilmente il traffico di chiamate è molto, e io stesso ho trovato spesso la linea occupata (ma non sempre). Il mio consiglio è spedire in busta una stampata del soggetto con lettera di accompagnamento, intestata ai redattori o al direttore. Questa è di solito la procedura migliore, per poi chiamare, un po' di giorni dopo, chiedendo se la busta è arrivata...

Marco Armellino e Lele: le mie opinioni valgono come quelle di un comune sceneggiatore, che talvolta non è affatto in linea con gli intendimenti delle redazioni per le quali lavora.
Ho due "credenze", per così dire. Non sono da prendersi, quindi, come "voce ufficiale2 di alcuna casa editrice.

La prima "credenza". Sul politically correct sono d'accordo con Lele: la società che ci circonda (italiana e non) è talmente spietata e povera di etica, che rendere "edulcorati e puliti a ogni costo" tutti i prodotti che si suppongono rivolti ai ragazzi non mi pare la cosa più utile da fare, nemmeno dal punto di vista didattico e formativo.
Non è stato così per i fumetti della scuola franco-belga, non così per i classici delle strisce americane, non è così (oggi) nemmeno per i manga.
Personalmente, se ideassi dei nuovi personaggi per ragazzi di sana pianta, senza vincoli editoriali, in libertà totale, mi guarderei bene dal sentirmi vincolato a questi parametri, peraltro assai aleatori e suscettibili di modifiche nel tempo.

Tuttavia, le cose stanno in modo un po' diverso quando si gestiscono characters di cui non si possiede la proprietà e rispetto ai quali valgono specifiche direttive internazionali. A guidare il povero sceneggiatore, allora, resta soltanto il lume del buon senso, una sensibilità sintonica con lo spirito che anima tali personaggi, e che va regolato sull'orologio della società attuale, con tutte le sue ferite e fragilità.

La seconda "credenza". Quando si mettono le mani su opere di grandi Maestri del passato, le alterazioni sono da evitare sia per rispetto alla loro memoria che all'integrità della loro opera.
Per cui, anche le alterazioni di testo che riguardano l'olio di ricino non mi trovano affatto in linea. Per le riproposte di storie antiche si sono adottati criteri diversi in base alle differenti persone avvicendatesi nel tempo come responsabili del settore. La maggioranza delle storie di Barks è stata ritradotta, tentando una mediazione tra le versioni originali USA e quelle italiane d'epoca, seppur infedeli.
A volte questa mediazione ha funzionato, altre volte no.

Marco Armellino chiede "quando" si sono verificate queste alterazioni.
E' avvenuto nell'epoca in cui Elisa Penna sovrintendeva alle pubblicazioni della neonata Disney Company, tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta: i riferimenti ritenuti troppo "hard" o diseducativi erano sistematicamente eliminati sia nelle storie di nuova produzione, sia in quelle tradotte (o ritradotte) dall'estero.

Oltre all'eliminazione dei riferimenti alla caccia, al fumo, ai rapimenti, alla violenza gratuita, alle purghe (come in questo caso del "Puledro indomabile"), erano anche state inserite limitazioni relative all'alimentazione dei personaggi, che venivano trasformati automaticamente in vegetariani, poiché degli animali antropomorfi (così si ragionava) non potevano cibarsi di altri animali.
Anche Barks ha dovuto sopportare il passaggio sotto questa forca caudina.

Grazie ad Andrea e a Maria Pisoni per aver risolto la questione della morte di Marge Simpson, frutto della stupidissima gherminella di questo tal Ciro (il quale, comunque, ha ottenuto il suo obiettivo per colpa di qualche cialtrone che ha preso la notizia come oro colato). Si tratta di un episodio significativo per constatare come "ben" lavori il giornalismo investigativo italiano, in particolare quello di "Libero", che se su fesseriole marginali come questa della moritura Marge prende delle cantonate simili, amplificando una chiacchiera senza preoccuparsi di fare il minimo controllo, figuriamoci con quale professionalità può trattare le news di politica internazionale o di economia.

Parlo di "Libero" perché più di altri ha enfatizzato la bufala in questione diffondendola a sua volta e rendendola quindi "più vera". Ma anche altri organi di stampa, cartacea o televisiva, dovrebbero farsi un esame di coscienza in attesa di dedicarsi al trotto o, in alternativa, al galoppo.


Saludos, amigos!

L.

Come al solito, grazie mille Luca! :-D
Provvederò ad inviarla prima possibile.
Carmelo

Grazie mille, Luca!
Prima possibile provvederò ad inviarla! Incrociamo le dita.
Carmelo

Non finirò mai di pasticciare con i post...credevo che il primo non l'avesse inviato, prima di postare il secondo, non compariva...vabbè meglio un post doppio che nessun post.

Uno sta dalla parte della ricerca della verità, l'altro è asservito da sempre al Potere, a chi comanda, pronto a salire sul carro dei vincitori soprattutto se loschi, così può difenderli con la sua "indifendibile" aria melliflua.
Uno è l'esempio di quello che dovrebbero fare i giornalisti, l'altro l'emblema della professione più antica del mondo.
Che Bruno Vespa e Marco Travaglio fossero su sponde opposte è cosa nota, ma ora la battaglia riprende con toni ancora più accesi in un botta e risposta a suon di lettere aperte sull'Unità. Oggetto del contendere: i processi contro Berlusconi.

Ne parla oggi "Libero News"

Il disaccordo tra i due giornalisti è totale, nemmeno sui numeri riescono a trovare un terreno comune. Per Vespa sono 22 i processi contro Berlusconi dopo il suo ingresso in politica, per Travaglio sono 17.

L'attacco di Vespa:"Marco Travaglio mi scarica addosso la consueta serie di insulti che fanno godere chi dell'antiberlusconismo ha fatto una ragione di vita, ma che costituiscono per il Cavaliere una polizza formidabile per fargli superare il record di durata di Giolitti e Mussolini".

La risposta di Travaglio non si fa attendere: "Nel salutare il 'dottor Fede', in arte Vespa, mi complimento con lui per essere riuscito a sponsorizzare il suo nuovo libro anche sull'unico giornale che ancora non gli aveva dedicato le consuete raffiche di anticipazioni e recensioni encomiastiche".


Lo scontro tra i due due giornalisti si fa più acceso quando si passa al tema delle leggi ad personam. Grazie a queste, sostiene Travaglio, Berlusconi l’ha fatta franca per ben cinque volte. Vespa non è dello stesso parere: "Il Cavaliere non ha mai avuto condanne definitive, né, contrariamente alle voci correnti, è stato assolto grazie alle discusse 'leggi ad personam'. Quando è stato assolto per prescrizione, infatti, l'assoluzione è intervenuta prima della legge Cirielli. In altri casi è stato assolto per non aver commesso il fatto, o perché il fatto non sussiste".

Parlando di Schifani il conduttore di Porta a Porta scrive che "occorre un bel coraggio per crocifiggere il presidente del Senato per aver avuto un rapporto con una persona condannata per mafia 14 anni dopo".

Nella sua risposta sull'Unità Travaglio ribatte: "Non ho mai «crocifisso il presidente del Senato per aver avuto un rapporto con una persona condannata per mafia 14 anni dopo»: ho semplicemente fatto sapere agli italiani - così bene "informati" dal dottor Vespa - che il presidente del Senato era socio di due persone che oggi stanno in carcere per mafia, una delle quali, il boss Nino Mandalà, aveva nelle mani la giunta comunale di Villabate di cui Schifani, a metà degli anni 90, era il consulente urbanistico".

Belle cose, eh? Ma questa è l'Italia, ftta in buona parte di serv...itori, di camerieri e sciuscià.

I Simpson in Italia avrebbero vita difficile,

Piergiulio Ragusa

Uno cerca la verità, l'altro serve il potere ?
Una definizione che si adatta ad entrambi i personaggi citati : bisognerebbe specificare a quale verità e a quali poteri ci si riferisce...

A me è piaciuto come Travaglio ha difeso la Gabanelli (non che ne avesse bisogno) nel discorsetto-monologo che ha fatto tramite YouTube e che compare nel sito del Grillo Sfanculante.

La Gabanelli con la sua collega giornaliste si sono accorte di quel provvedimento canagliesco che il governo aveva inserito di soppiatto per salvare Geronzi e altre benefattori dell'umanità. Davanti al quale Tremonti ha fatto un figurone, una volta tanto.

Ma non voglio inserirmi in questa diatriba.

Su vespa però non mi sembra che "ci piova sopra". Lo disse lui stesso che era al servizio del suo editore, quando c'era ancora la Prima Repubblica, tempi non sospetti.

Il suo editore era il Governo, quindi la DC.
Peccato che quando al governo c'è stato il Centro-sinistra, però (guarda caso) anche quella volta lì Vespa sia stato dalla parte degli "altri". Quelli che lavoravano per farlo cadere, il Governo.


Che ci sia tra lui e gli altri della lobby, o meglio della loggia, qualche legame più solido che fra un datore di lavoro e un dipendente?

Chissà chi lo sa, diceva il grande Febo Conti...

A proposito, mi piacerebbe vedere una replica di quei programmi, SGH!
Vi ricordate i "Ragazzi di Valmadrera?"


Saluti (non assolati, perché è bujo).

Gero Verona

Ciao, a proposito di quanto afferma Luca riferendosi ad Armellino e a Lele, mi sembra di notare che per fortuna le cose sono cambiate che ora le storie del passato, quando sono ristampate non sono più "rivedute e corrette".


Finalmente i Paperi possono di nuovo mangiare il tacchino 2come tutti i cristiani" nel Giorno del Ringraziamento, no?


Giovanna Nadier

salve a tutti, forse non c'entra tanto quello ke sto per chiedervi ma avrei una domanda...
Qualcuno di voi, avendo visto su Sky il trailer del film dei Simpson, ha riconosciuto la prima canzone ke parte proprio all'inizio?
Vi prego rispondete!

Ci stiamo attrezzando, Carola!
Io credo di ricordarmi di quella canzoncina dei Simpson, ma non ho ancora trovato i riferimenti che la riguardano!

C'è qualcuno che ci viene in soccorso?

Ma, Carola, quel trailer di film potrebbe anche essere su YouTube, per riascoltarlo?

Videogirlày

Scrivi un commento