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07/09/2008

"UN BRINDISI PER BRUNO!" di Giuliano Piccininno

Bruno_col


Venerdì 5 settembre, il grande disegnatore Bruno Brindisi è convolato a giuste nozze.

Auguroni da questo blog!

L'amico di Sempre Giuliano Piccininno, compagno di avventure editoriali quantomeno dai tempi dell'indimenticata fanzine Trumoon (dall'assonanza familiare a chi abita nel salernitano) ha scritto per lui un sentito discorso celebrativo dell'evento, e lo ha raffigurato insieme agli altri componenti della Scuola Salernitana.

A Giuliano la parola.

Harlan_01

Buongiorno a tutti i convenuti,

in occasione di questa lieta circostanza è d’uopo per noi, compagni di viaggio dell’amico Bruno nel periglioso oceano della professione fumettistica, spendere qualche parola per manifestargli la nostra gioia e riconoscenza, consci di far cosa gradita anche alla gentilissima Cristina, sposa di cotanto sposo.


Chi vi parla si pregia di aver fatto parte di quella illustre congrega chiamata Scuola grafica salernitana, denominazione che si potrebbe definire meglio proprio in questa occasione di festa:
dove c’è una scuola c’è un apprendimento; questo è reso possibile dalla presenza contemporanea di chi insegna e di chi apprende, nel caso del nostro gruppo (e questo è il nostro vanto) la trasmissione di saperi e di esperienze non è mai avvenuta in una sola direzione.

Fra noi ci fu condivisione, interscambio, piena comunione di conoscenze… su tutto, in una parola: amicizia.


Ma, se, come appena spiegato, sarebbe qui inesatto e inopportuno parlare di “maestri” e di “allievi”, è pur vero che, nella dura pratica della letteratura disegnata, nello sforzo quotidiano del racconto per immagini, nel faticoso lavorio di smussamento delle punte dei pennarelli, c’è fra noi chi si è distinto per applicazione, dedizione ed umana partecipazione alle difficoltà altrui.

Sempre pronto a condividere le proprie conoscenze tecniche, Sempre pronto a donare la propria preziosa documentazione, Sempre pronto ad incoraggiare i compagni con poche, ma preziose, parole (da alcuni scambiate per grugniti di disapprovazione)…

Per queste qualità umane e professionali, se è pur vero che fra noi non ci sono “maestri” ed “allievi”, per le qualità sopra descritte che hanno distinto il suo operato, in virtù dell’autorità conferitami dal Consiglio di Istituto, NOMINO ufficialmente Bruno Brindisi CAPOCLASSE della SCUOLA SALERNITANA.


Dylan_dog_206_pag_56


Fine del discorso. A tutti i visitors del blog, con la complicità dell'autore, proponiamo un quiz (facile facile).
Ch sono gli altri esponenti della Scuola Salernitana raffigurati tra i banchi di scuola?
Qualcuno vi si riconosce?
Qualcun altro (o altra) pensa di poterli individuare?


Tutte le proposte, ipotesi, segnalazioni saranno gradite.
A Giuliano spetta il verdetto e la verifica finale, nel ruolo di giudice (autentico) monocratico
.


Le immagini extra: Harlan di Piccininno e Groucho (da Dylan Dog) di Brindisi.

© Sergio Bonelli Editore (e rispettivi autori)


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Commenti

Per ora mi vengono in mente solo De Falco e Della Monica (entrambi Raffaeli).

Cominciando dall'autore del bel disegno, Giuliano Piccininno è quello che si sbraccia sotto la lavagna.
Poi, da sinistra a destra, in senso antiorario:
De Falco, nella foto al muro + Pertini alla maniera di Paz;
Bruno Brindisi, o' capoclasse;
Luigi Siniscalchi (all'epoca imberbe) con in mano il biberòn di inchiostro;
la silhouette con sigaretta a sinistra dovrebbe essere Luigi 'Gigino' Coppola, e l'altra silhouette con sigaretta a destra Roberto De Angelis;
Poi...
Raffaele Della Monica
Piroulì ???
Maurizio Picerno
Giorgio Piccininno
Dietro la cattedra, col cappello da somaro, Peppe De Nardo

Ne ho presi un po'? che ho vinto Giulia'?
Un bell'originale?
Michele Mordente

Giuliano Piccininno, indimenticato disegnatore assieme a Raffaele Della Monica di un ciclo di storie di "Alan Ford"; in quel periodo sulle pagine dell'albo della M.B.P. apparivano altri signori inseriti per scherzo (e che si ritrovano in questo disegno), ossia i sig. De Nardo, Picerno, un signore corpulento con capelli lunghi e pizzetto (non presente in questo disegno, in un numero di A.F. fa addirittura il d.j.) e soprattutto il signore sorridente con gli occhiali che stando al commento di cui sopra dovrebbe essere il sig. Giorgio Piccininno (io avevo riconosciuto solo quest'ultimo, Giuliano Piccininno e l'arch. De Nardo, disegnato uguale a come appare in due vignette che corredavano una sua intervista sulla fanzine "Flex", n.9 del 2/95, tralaltro vedo proprio Giuliano Piccininno nel colophon).
Ho davanti a me i n.1 e 2 di "Only West Baby" (non so se ne siano usciti altri, ed anche qui mi ritrovo quel signore corpulento), nel quale si ritrovano diversi nomi di cui sopra: devo ancora finire di leggere ma interessante ;-) . "Ozzy" invece mi era piaciuto meno, dovrei rileggere, mi sa che provo stasera ...
Saluti.
G.Moeri

In questo blog c'è davvero gente che ne sa tante e anche di più!
Non sono in grado di valutare se Mordente alla prima ha già risolto il quiz... Anch'io direi la sua stessa cosa su Piccininno, il bravo Siniscalchi e Raffaele De Falco, ma oltre non riesco ad andare.

Potrebbe essere raffigurato anche Luigi Coppola?

Il pezzo di Moeri è già un piccolo saggetto in sé, roba da pazzi! Io di "Only West Baby" ho solo il numero uno e non sapevo che il due fosse mai uscito.

Invece leggevo le avventure di Ozzy quando ero giovanetto ("Claro che bit!") sulla bella rivista "Starcomìx" diretta da Luca per la Star Comics di Perugia. Saranno passati più di quindici anni...


Non ho mai incontrato questi autori, anche se so che esiste un volume pubblicato dall'ANAFI sulla Scuola Salernitana, dove sospetto ci siano le foto di tutti.

Allora, ho dato un "hint" a chi lo possiede. Perché non controlla e ci invia una ipotesi più probabile?

Ciao, bloggatòri!

Pietro Atropo

Accidenti, bravissimi!, ma qui ho a che fare con dei professionisti della critica a fumetti!
A saperlo non mi sbilanciavo con questo concorso...ma tanto il premio deve fornirlo Brindisi, vero Bruno?
Bruno?...

BRUNOOO!

Giuliano Piccininno

Bravo Piccininno!
E bravissimo bruno Brindisi!
Auguri a a lui e anche a tutti i salernitani (quelli della scuola e quelli del doposcuola = quelli che sono stati influenzati dalla loro bravuro).

La storia che si chiamava come una rivista satirica, "Il Male", disegnata da Brindisi, mi ha appssionato molto, verso il 1990.

Vi segnalo una iniziativa meritevo, già che ci sono: CARTOLINE DALL’ITALIA E DALLA BOSNIA ERZEGOVINA Una mostra di disegnatori a fumetti italiani e bosniaci

Art Gallery of Bosnia and Herzegovina – Sarajevo Inaugurazione 12 settembre
2008 ore 18 Presentazione opera di Blu in città sabato 13/09

Continua il viaggio del Festival Adriatico Mediterraneo, che si trasferisce
nella capitale bosniaca con un’intensa programmazione musicale e artistica,
tra cui il progetto “Cartoline”, curato da Associazione Mirada.


Dal 12 al 14 settembre saranno esposte le tavole originali di autori
italiani e bosniaci presso la prestigiosa Galleria Nazionale d’Arte. Oltre
agli italiani (Squaz, Costantini, Baronciani, Vanna Vinci, Paper Resistance,
Marino Neri, Blu), saranno esposti per la prima volta insieme sei
disegnatori bosniaci della nuova generazione.


Stili diversi, ma la stessa passione per le storie disegnate: malgrado la
Bosnia sconti una cronica difficoltà alla pubblicazione, dovuta al numero
esiguo di abitanti e quindi di pubblico, esiste comunque un nutrito gruppo
di giovani disegnatori che si misurano con questo medium. Questa prima
selezione è pubblicata per la prima volta in lingua straniera, nel catalogo
abbinato al progetto cartoline. Gli autori in mostra saranno Boris Stapic,
Esmir Prlja, Filip Andronik, Hajra Helac, Majo Pavlovic e Sasa Peric.


Il catalogo costituisce sicuramente il risultato più prezioso di questo
progetto espositivo nomade (Ancona – Sarajevo – Belgrado), perché presenta
18 autori dei tre Paesi coinvolti, tradotti nelle altre lingue.

Nella giornata di sabato, oltre al workshop presso l’Accademia di Belle
Arti, sarà presentata al pubblico l’opera di pubblica dell’artista Blu,
presente anche tra i disegnatori con una storia disegnata per
inguineMAH!gazine. Blu è uno dei nomi di punta della cosiddetta Street Art.
Oltre ad essere presente nella omonima mostra del PAC di Milano del 2007, ha
realizzato interventi in moltissime città italiane (Centri Sociali, spazi
aggregativi, muri…) ed anche sul muro israeliano che divide i Territori
Palestinesi. Nell’aprile 2008 ha rinnovato l’esterno della Tate Modern a
Londra.

Blu sarà presente per lasciare tracce anche all’appuntamento successivo di
Cartoline a Belgrado, dal 15 al 25 ottobre.

La realizzazione della mostra si inserisce a pieno titolo nelle azioni
realizzate dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona nei Paesi
dell’Ex Jugoslavia. Valorizzare e promuovere la conoscenza e la diffusione
della cultura visiva contemporanea di questi paesi non può che rinforzare i
legami tra il territorio e le terre oltre Adriatico.

“Cartoline dall’Italia e dalla Bosnia”

Un progetto per il Festival Adriatico Mediterraneo di Associazione Mirada

Sarajevo, Art Gallery of Bosnia Herzegovina 12 settembre – 14 settembre 2008


13 settembre 12 – 17 Workshop per disegnatori (Accademia di Belle Arti –
Sarajevo) condotto da Gianluca Costantini

13 settembre ore 18 presentazione opera pubblica Blu

Ingresso gratuito.

www.balcomics.jimdo.com

www.adriaticomediterraneo.eu


*******************************************************************
Associazione Culturale Mirada
Via Mazzini 83
48100 Ravenna
tel. 0544217359
cell. 3464925633
http://www.mirada.it www.galleriamirada.com


Ernani saluta!

per Piccininno: Giuliano, non barare, chi ha indetto il concorso "paga"... certo che un originale di Brindisi neanche sarebbe male...

per Atropo: come già ho scritto in alto, Coppola dovrebbe essere raffigurato come silhouette con sigaretta nell'angolo in basso a sinistra.
A scanso di equivoci: non possiedo il volume (con foto) citato da atropo (ma conto di procurarmelo!)...

Piccininno non hai detto quanti ne ho presi? Spero finalmente di poter riscattare il mio trascorso di "perdente/ritardatario" nel concorso nascosto dell'Eureka gestione Castelli-Silver. Chi se ne ricorda? Qualcuno che frequenta il blog conserva anche lui il diploma di Lupo Alberto Onorario firmato dal diabolico duo?

Tranquillo, Michele, ne hai beccati parecchi, ma te ne manca uno..!

Vabbè, vedrò di attrezzarmi per premiare tanta attenzione da parte vostra, ma resti fra noi...fra qualche giorno la soluzione definitiva, se non ci arrivate prima...
GP

nota per Moeri: il personaggio che appariva in Only west Baby ed in Alan Ford è un d.j. amico di Della Monica, nostra icona ricorrente ma non facente parte del gruppo. Per il resto sono affascinato dal tuo metodo di ricerca, davvero notevole!

Giuliano, ne manca uno o ne ho sbagliato uno?
immagino che nel disegno potrebbe esserci Bigliardo, ma non saprei dove (magari l'ultima silhouette di cui si vede solo la testa, da dietro? be', non credo...)
comunque su Piroulì e Picerno ho qualche dubbio...
mi arrendo... ahimè

mord.

Oggi è l'8 settembre, una data importante per la storia repubblicana.
AScrivo queste note in coda a questo post, mi sembra meno fuori luogo che a quello di Fox & Crow che sarebbe datato oggi.


Qualcuno tempo fa in questo blog ha detto che ormai si sarebbero sanate le ferite tra fascismo e antifascismo. Ma i fatti di oggi dimostrano che siamo ancora fermi a mezzo secolo fa.

Gli italiani hanno la testa dura: imbecillità, faziosità, ignoranza crassa, analfabetismo di ritorno, fomentato dalle televisioni di un furbone pluricondannato che continua a circolare (sono fatti incontestabili: è un furbone ed è stato condannato varie volte, non si tratta di faziosità. Come anchenon è fazioso sostenere che non sarà più condannato, dato che si è fatto una legge a uso proprio per non esserlo più; legge non sono incostituzionale, ma anche illogica, antidemocratica, al di là del bene e del male, una vergogna che solo un paese fantoccio di babbioni come la maggioraza degli italiani poteva sopportare senza far cadere i tiranni che l'hanno pensata, per far scampare chi di dovere alla giustizia dello Stato).


Leggo sui giornali di oggi circa lo "Scontro Napolitano-La Russa su Resistenza e Repubblica di Salò".

Pazzesco.

Il ministro spara cazzate come: "I militari combatterono credendo nella difesa della Patria"
Il presidente: "Chi rifiutò l'adesione alla Rsi simbolo della volontà di riscatto del Paese", mentre invece erano contro la stessa cittadinanza, che voleva liberarsi di quel "male assoluto" (come lo definì Fini, mentre oggi il suo colleghino Alemanno lo nega).

Copio da Repubblica:

ROMA - Scontro sul ruolo e sul significato della Repubblica di Salò tra il presidente della Repubblica Napolitano e il ministro della Difesa Ignazio La Russa nel corso della cerimonia di commemorazione del 65° anniversario della Difesa di Roma e dell'Armistizio di Cassibile.

Intervenendo dopo Napolitano, che aveva richiamato ai valori della Resistenza, La Russa aveva invece elogiato il ruolo dei militari della Repubblica di Salò sostenendo che, "dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria".

Vergogna!!! (aggiungo io; e perché non esaltare anche Hitler?)

Netta la replica del Capo dello Stato: la Resistenza, ha sottolineato, "andrebbe forse ricordata nella sua interezza" e per questo "ho parlato di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia che condussero tanti giovani a combattere nelle formazioni partigiane" e "quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei seicentomila deportati nei campi tedeschi, rifiutando l'adesione alla Repubblica di Salò".

Ciao, sono orgoglioso di aver puntato il dito cotro chi ancora inneggia al Fascismo., E' un incidente gravissimo, ma forse non irreparabile, che un governo attualmente in carica ospiti ancora uno o più fascisti dichiarati in uno Stato democratico (apparentemente tale).

Vernon

>nota per Moeri: il personaggio che appariva in Only west Baby ed in Alan Ford è un d.j. amico di Della Monica, nostra icona ricorrente ma non facente parte del gruppo. Per il resto sono affascinato dal tuo metodo di ricerca, davvero notevole!<

Grazie mille per i complimenti (anche a Piero Atropo) e per la precisazione; prontamente ricambio facendo i miei complimenti a Giuliano Piccininno, Raffaele Della Monica ed a chi realizzava le rivista che ho citato ;-)
Saluti.
G.Moeri
P.S.: Come? Ah si, ho riletto una storia di "Ozzy" ed ho rivalutato un pò pure quella serie.

Scusandomi con Bruno Brindisi, alla cui carriera e al cui matrimonio brindo con lui (cin cin!), vorrei postare anche il resto del discorso di Napolitano, il quale forse, dopo averlo prinunciato, è tornato a dormire (temo).

"Vorrei incoraggiare tutti a rafforzare il comune impegno di memoria, di riflessione, di trasmissione alle nuove generazioni del prezioso retaggio della battaglia di Porta San Paolo, della difesa di Roma e della Resistenza.

"Tutte le componenti ideali, sociali, politiche, della società italiana si possono trovare nel sentire come propria la Costituzione, nel rispettarla, nel trarne ispirazione". Il presidente ha esortato tutte le forze politiche ad "animare un clima di condiviso patriottismo costituzionale".

Napolitano ha ricordato come "L'8 settembre 1943 sancì il crollo - nella sconfitta e nella resa, nonostante il sacrificio e l'eroismo dei nostri combattenti - di quel disegno di guerra, in alleanza con la Germania nazista, che aveva rappresentato lo sbocco fatale e l'epilogo del fascismo. Ma quell'8 settembre annunciò nello stesso tempo la nascita della Resistenza, nel duplice segno che la caratterizzò fino all'insurrezione vittoriosa e alla Liberazione del 25 aprile del'45".

Nel clima "di dissoluzione e pauroso sbandamento che seguì l'armistizio con le forze angloamericane, avrebbe davvero potuto essere travolta la patria : così non fu, così non sarebbe stato, perchè nacque in quello stesso giorno un decisivo moto di riscossa e di rinascita, che chiamammo ben presto Resistenza".

L'intervento scandaloso di La Russa, che dichiara di non voler far torto alla sua ideologia fascista conclamata: "Farei un torto alla mia coscienza - ha obiettato La Russa, nel corso del suo intervento, di seguito a quello del presidente della Repubblica - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia".

La Russa preferisce non far torto alla sua coscienza che allo Stato antifascista al quale (si suppone)ha giurato fedeltà.
Qualcuno avrà il coraggio di cacciare lui e la sua banda di fascisti di ritorno una volta per tutte?

Magari alla manifestazione del 25 ottobre, che si occupa di problemi ben piùà gravi, e che ha un obiettivo più ambizioso: mandare via una volta per tutte l'intera classe che abusivamente ci governa (o meglio, finge, per esempio cacciando i carcerati dalle carceri come apprendiamo oggi, minacciando la sicurezza generale dopo aver speso la sua campagna elettorale a scopi contrari).

Ma si sa bene, sono furbastri, ottenuti i voti, gabbano l'elettorato!

Vernon

Rispondo ai sacrosanti commenti di Vernon, anche se questo è un blog di (quasi solo) fumetti, con una lettera di Anna Chiara Pani, Sassari.

Non sono d'accordo con lei solo su chiamare "nano" il re o il Berlusca. I difetti fisici vanno beffeggiati in un pezzo di cabaret ma non in un post serio... Chissa' quali scompensi al cervello hanno portato, questi difetti, qusta nanitudine diffusa tra i potenti.

Ecco Anna Chiara, in linea con la ricorrenza odierna.

Vorrei ricordare che l'8 settembre è il 65° anniversario dell'armistizio firmato da un ignominioso nano di casa Savoia chiamato "re", e dal suo tirapiedi generale Badoglio, con gli alleati, nostri nemici per sciagurate scelte i cui responsabili hanno nomi e cognomi.


Questo tradimento che la storia non potrà mai cancellare, non fu tanto fatto verso l'alleato tedesco nazista, ma verso il popolo e l'esercito italiano, lasciati soli e allo sbando tra due fuochi.
Per gli alleati continuammo ad essere nemici, per i tedeschi traditori, e sappiamo quali e quante furono le stragi e i massacri di civili innocenti di tutte le età.


Io sono cresciuta in Romagna negli anni Sessanta.


Ho sentito i racconti delle donne vestite di nero come quelle sarde, donne torturate dai nazifascisti perché rivelassero i nascondigli dei mariti e dei figli partigiani. Ho visto nella Pinacoteca di Rimini le foto della distruzione più totale causata dai bombardamenti alleati e dalla ritirata tedesca.


Non posso sopportare di vedere il genero di Rauti, uno dei fondatori di Ordine Nuovo, e da sempre fascista, sindaco, pardon, "podestà" della capitale.
Non posso vedere lo scranno che fu di Pertini, di Ingrao, di Nilde Iotti, sotto il (ass - scusate la censura, non sopporto di prendere in giro il suddetto con una parola che genera il riso e che la persona non merita) di Fini.
Non posso sopportare che l'eredità della Resistenza, il nostro riscatto democratico e costituzionale sia andato perso dietro agli affari e alle televisioni di un altro nano.
Nel 1946 tutte le forze che avevano partecipato alla liberazione si unirono nell'assemblea costituente per la rinascita di questo martoriato paese.


Nel 2008 tutte le bande politiche si sono all'unanimità unite per consegnare nuovamente il paese al caos, alla miseria, alla dittatura per impedirne ancora una volta la piena consapevolezza civile e democratica.


Solo la conoscenza rende liberi, e da più di venti anni il progetto è ingabbiarci nell'ignoranza.


Leggiamo, raccontiamo, e non dimentichiamo, mai.

Giusto, la conoscenza rende liberi, la faziosità politica e la menzogna propalata dalla sinistra rende elettori del PD !
Basta con la retorica sulla resistenza ; chiamiamola con il suo nome : guerra civile !
Orrori e nefandezze ci sono state da entrambe le parti, così come da entrambe le parti ci sono stati martiri ed eroi. La storia scritta dai vincitori ha dato dei giudizi ipocriti, che dopo più di 60 anni vanno corretti con obiettività.
Chi merita più rispetto, un soldato che per fedeltà al suo paese si immola in una battaglia persa ( e sbagliata ) o un opportunista che si imbosca in montagna per salvarsi il culo e poi, facendosi forza della vittoria delle truppe alleate, ne approfitta per saccheggiare e massacrare gli avversari politici ?
Avete mai letto i libri di Pansa ?
Il Fascismo non è una ideologia attuale, ma un fenomeno storico che va analizzato nel suo contesto. Certo, agli occhi di oggi è il male assoluto, ma lo stesso giudizio negativo vale per l'imperialismo dell'antica Roma, per il sistema politico degli Egiziani, per il Feudalesimo, per la civiltà degli Incas, per la politica di Napoleone, per l'ideologia Comunista, per il regime di Castro ecc. ecc.
Gli unici anti fascisti che rispetto sono quelli che hanno sofferto e pagato per le loro idee quando il regime fascista c'era e comandava.
Gli antifascisti di oggi mi fanno leggermente senso.

Giusto per restare in tema, mio padre era militare a Roma in quei giorni, settembre del '43; dopo varie azioni di sminamento (era nel Genio) si ritrovò un bel giorno di sentinella ad un posto di blocco. Arriva un corteo di auto sospetto, lui intima l'alt e chiede di farsi riconoscere, un tenente scende da un mezzo e gli ordina di lasciar passare le auto; sapete chi c'era a bordo?
Il Re sciaboletta e famiglia che andavano ad imbarcarsi a Pescara lasciando mio padre, Roma e gli Italiani tutti nella merda.
Non so cosa abbia pensato quel giorno, per lui la cialtronaggine del regime non fu certo una rivelazione, mio nonno era Socialista ed Antifascista, di certo so che, come per tutti gli Italiani, si ingegnò per sopravvivere, se possibile con dignità.

Personalmente sono lieto che abbia scelto di essere "un opportunista che si imbosca in montagna per salvarsi il culo" (sui monti di Cassino, fra l'altro, pessima scelta!), anche perché altrimenti non sarei qui adesso.
Anche il resto della mia famiglia ha sofferto a causa del regime fascista, considerato questo e dopo tutte le obiettive analisi storiche che vogliamo fare posso esprimere un'opinione? Posso definirmi antifascista, adesso, o ti faccio leggermente senso?
Giuliano

Vero, o meglio "abbastanza vero".

Fatto salvo che ammiro e apprezzo Giuliano Piccininno non solo come disegnatore, ma adesso anche per il racconto schietto che ci ha fatto, viva vissuta "vera", non cazzibubbole (e lo ringrazio), non trovo un eccessivo contrasto fra una parte di quanto dice Sabry e quanto dice Lele. E' evidente che sono su posizioni opposte, ma una certa sincerità di base, una coscienza con la quale poter dialogare "a testa alta" (se mi si passa il termine) senza doverla abbassare, sono presupposti essenziali per un dialogo e per un riconoscimento reciproco. Le due parti politiche avverse hanno continuato a radicarsi sulle loro posizioni senza incontrarsi in tutti questi decenni.

Forse non c'è possibilità di incontro. Forse chi crede oggi che nel fascismo ci sia stato qualcosa di buono ha studiato poco e male. Mi spiace dirlo, ma sono d'accordo con qullo che aveva detto Fini, e non perché l'ha detto lui ma NONOSTANTE il fatto che l'abbia detto lui.

Il fascismo è un "male assoluto".
La dittatura è un male assoluto, compresa quella fantomatica del proletariato, in Cina o in Russia o in Corea o dove altrimenti si voglia fingere che si instauri.

Non dimentico che c'è stato chi era da una parte (quella del popolo, magari anche sbagliando e sonoramente) e chi dall'altra, con i nazifascisti. Vediamola in prospettiva storica: i campi di sterminio, l'ideologia razzista, le smargiassate dei gerarchi e tanto altro sono indifendibili, oggi ancor più d allora.

A parte questo, il rispetto per i morti deve esserci comunque. Lo disse anche Buttiglione: "Il sangue è sempre rosso" e la pietà va riconosciuta (per dire) anche a Hitler. Il rispetto e il perdono no. Non siamo attrezzati. Ci penserà qualcuno più in alto a perdonare, almeno per chi ci crede.
Altrimenti ci avrà già pensato qualcun altro in basso a incrementare il barbecue (sempre per chi ci crede, Paolo VI disse che l'inferno esiste, e mi sembra che anche gli altri pontefici che lo hanno seguito siano stati concordi).

Quindi Hitler, forse, è lì che carbonizza in eterno con Stalin e con tanti altri bellimbusti, da Bokassa a Saddam, per dire.

Divagazioni a parte, non perdiamo la bussola, ragazzi! Quello che mi stupisce è che oggi non siano ancora condivisi i valori dell'antifascismo, quelli su cui il nostro stato si fonda.

Essere conservatori non vuol dire non essere antifascisti. Per avere diritto di "cittadinanza" in Italia *bisogna* essere antifascisti, a norma della nostra amata e poco applicata Costituzione, che nasce per combattere il fascismo, il nazismo e tutti i suoi rigurgiti; poi, premesso questo, si può essere liberali, di destra, individualisti, anarchici e così via. E ovviamente anche comunisti.

Io sono antifasciasta di base, Poi, sono anche antiFini, antiAlemanno, antiBerlusconi e antiCentrodestra-affarista, un tuttuno con gli arnesi reazionari che in termini "rimodernati" mirano sempre al fascismo, e non nella sua versione storica. Nella sua versione mediatica attuale, quella alla quale fanno da puntello ben tre delle quattro cariche massime dello Stato.
Le tre che presto si dissolveranno.


Caro Giuliano, sarò sempre tuo lettore.

Edmondo Juliano

Attenti ragazzi di sinistra, voi CREDETE di essere anti fascisti, ma se vi chiedo cosa ne pensate dell'imperialismo dell'America ( contro cui combattevamo nel 45 ) penso che le vostre risposte siano in linea con la propaganda fascista.
Se vi chiedo cosa ne pensate dello stato di Israele e dei sionisti, si scatenno le ire degli intellettuali ( vedi salone del libro di Torino ).
L'odio per il capitalismo, pluto, giudaico massonico l'avete assorbito dal fascismo.
La criminalizzazione degli avversari politici, l'intolleranza, la discriminazione sono stati adottati dai movimenti del 68 e utilizzati dalla sinistra, con gli stessi metodi del movimento fascista.
I veri fascisti di oggi siete voi.

Mah!
Comunque sia, io ringrazio Lele, perché la sua schietta presa di posizione mette al corrente anche chi non lo sa che si può pensare come pensa lui, che le sue riflessioni sono degne di essere confrontate con le altre, mie comprese (che sono di sinistra, anche se Conchita de Gregorio e "L'Unità" mi sembrano rosé, quasi come il d'alemiano e pessimo "Riformista").

Non mi è chiaro tutto e non condivido (naturalmente) tutto, ma le tue riflessioni spingono anche me a riflettere e quindi sono utili a me e, credo, agli altri visitatori del blog.

Io ti chiederei qualcosa di più: le tue valutazioni sul capitalismo in Italia adesso. Non escludo che il mio antagonismo (non direi "odio") per il capitalismo sfrenato, compreso quello USA, sia di radici antiche. Se poi viene da basi sociali (che erano presenti nel fascismo, poi nel MSI e adesso non so, nel movimento der Percora e della Santadeché) non ne sono turbato.

La conclusione sul fatto che i veri fascisti oggi siamo "noi" (un po' generico), invece non lo condivido, quando a Roma ci sono naziskin e picchiatori nerovestiti, un sindaco che te lo raccomando, un mefistofelico La Russa (che ha dichiarato di essere fascista in un programma de La 7: "Bombay"), una nuova P2 attiva con tanto di capitalisti aderenti e l'ombra del Venerabile sulla villa di Arcore (per usare una metafora).


Il nuovo fascismo sta altrove. Anche nelle babbionate di Bossi e degli altri intolleranti fanfaroni della Lega (che sono al governo, mannaggia a loro!).

Antioco

non ho capito chi è quello di spalle ...forse Bigliardo

giorgio

Macché!
Secondo me, Daniele Bigliardo è quello dietro la lavagna!
Ho ho scazzato?

Ciao!

Martina

Dato che sopra si parlava di cambiamento del tipo di governo, in modo strisciante... Da democrazia imperfetta a neofascismo, o neodittatuta al detersivo, chiamatela come vi pare, voglio segnalare un altra tappa di questo avanzamento a tappe forzate verso l'asfissia neofascista.

Un blogger ha segnalato ieri a Beppe Grillo una modifica del Codice Penale che abolisce il reato di colpo di Stato. E’ successo due anni fa, e tutti si sono voltati dall’altra parte di fronte allo stravolgimento dell’articolo 283. Ammesso che l'abbiano mai saputo.

Il fatto è di una gravità senza precedenti.

Come dice Grillo, "dal 2006 partiti, massonerie coperte e organizzazioni criminali possono fare un colpo di Stato senza conseguenze. Purchè non usino 'atti violenti'. Lo possono fare con la corruzione, con l’informazione deviata, con i criminali in Parlamento sottratti alla scelta elettorale per l’abolizione della preferenza."

Ecco la lettera, vorrei qualche riscontro, se possibile. E qualche commento. Mi sembra incredibile che io stesso, di solito attento alle cose di questo tipo, lo venga a sapere oggi dal sito di un comico!

“Caro Beppe,
il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell'articolo 283 del Codice Penale.

Così recitava: 'Chiunque commette un fatto diretto a mutare la Costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.'

E' stato modificato in: 'Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni'."

Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno 'atti violenti', sarà perfettamente 'legale'. Per pura coincidenza ricordo che l'articolo 283 è quello che fece processare la P2."


Questa della corruzione di parlamentari attraverso le loro amanti è quanto hanno tentato di fare Saccà e Berlusconi, come le intercettazioni qui riportate testimoniano, per mandare a casa Prodi.

Chi non le ha ancora ascoltate, può farlo qui:

http://it.youtube.com/watch?v=u3r2Vy2iofY

Qui c'è la seconda telefonata, sembra roba incredibile... Ma questa è gente che ci governa.
Berlusca sostiene che la Lega e Alleanza Nazionale hanno mandato un messaggio mafioso all'UDC... E poi ora sono tutti insieme a tarallucci e vino. Con la mediazione di Letta...

Berlusconi li chiama "straccioni di alleati" quando stava facendo un trabocchetto a Prodi per farlo cadere e quindi instaurare il malgoverno che ora tutti subiamo e di cui si pente chi ha avuto la leggerezza di votarli.

C'è anche la faccenduola di Elena Russo, che viene raccomandata alla Rai...

http://it.youtube.com/watch?v=JI-fgEWFwi0&feature=related

E poi volevano eliminare Tou Tube.

Ascoltate che roba pazzesca dice Saccà, con le braghe calate e a novanta gradi.

Cialtroni. E sono moooolto cortese,

Diffondere questa notizia!

Laurenzio

Per Laurenzio:

ho il sospetto che Mediaset voglia vari milioni di euro di risarcimento da youtube NON per i diritti d'autore violati dagli utenti che inseriscono brevi clip, quanto per lo sputtanamento che gli utenti operano ai danni di Sua Emittenza...

Per Giorgio e Martina:


anch'io ho ipotizzato che Bigliardo (se c'è) sia quello di cui si vede la testa da dietro (ma Piccininno sarebbe stato troppo perfido). Di sicuro non è quello dietro la lavagna. Giuliano ha anche evidenziato che è altissimo, disegnandolo perdipiù seduto, ma alto più del capoclasse.

Di sicuro è Peppe De Nardo. Ulteriore conferma nel ritratto all'indirizzo http://www.musica.cosenza.org/12/317/artisti.asp

Ci rinuncio !
Qui non si tratta di diverse visioni politiche, voi siete proprio malati !

Allora, signor Lele, medica tu con la tua ineffabile taumaturgia, chi vede con lenti diverse dalle tue (che avrebbero bisogno di un paio di tergicristalli affidabili)...

Con tutta la simpatia, le intercettazioni raccontano ciò che è accaduto, e che hanno valso agli interlocutori l'appellativo (espresso in Parlamaneto) di "magnaccia".


Sembrano cose vecchie, ma non lo sono e vanno ricordate e mandate a mente per essere tramandate ai posteri. Chi le compie non è degno di stare in questo paese.
Men che meno di ricoprire cariche istituzionali, prima la rieducazione (ma non fasulla come quella toccata a Previti, come ulteriore beffa a tutti noi).


Per il signor Mordente: condivido il tuo sospetto. Che per me è una certezza.

Però... Peppe de Nardo non mi sembra quello che hai indicato. Il naso è diverso da quello disegnato dal signor Piccininno.

Cari saluti a tutti i signori.

Signor Corbò

Prima di svelarvi la soluzione del giochetto vorrei ringraziarvi tutti, per lo slancio ludico e critico con il quale state indagando sulle brutte facce dei miei "compagni di scuola".


OPS! Forse non avrei dovuto usare la parola "compagni"..! Comunque grazie anche a Lele per il suo "ragazzi di sinistra", credo fosse rivolto anche a me che ragazzo non sono più da tempo; fa sempre piacere sentirsi giovane, e magari ingenuo come sembra pensare Lui.


Fra pochissimo avrete tutte le risposte, comunque Bigliardo è proprio quello rappresentato di spalle nell'ultimo banco...

Una riga sì e una no.

peracottari viscidi e analfabeti che fino a giovedì scorso salutavano il lattaio col braccio

ritardato che blatera versi da bestia senza storia.

seghe e da grandi troppo occupati a tirare i sanpietrini alla gente.

negli altri luoghi da loro maggiormente frequentati per potergli sputare sulle scarpe.

dichiaro prigioniero politico, sempre dopo avergli sputato.

Cialtroni.


Fine. Chi vuole le righe mancanti se le può leggere qui, nello Gnegnablog:
http://insanoloco.splinder.com/post/18336685/vergogna

allora, questa soluzione?
vincitori? vinti? premi?
piccininno, nun facimm' scherzi!

soluzione in arrivo...tranquillo Michele!
per la proclamazione del vincitore devo prima consultare il notaio.
A presto!
GP

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