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LA COCA (COLA, ma forse non solo quella) VINCE A PECHINO

Olimpiadi

Chi ha vinto le Olimpiadi a Pechino?

Sicuramente la Cina, e a priori, perché a tutto il mondo sono indispensabili i vantaggi economici derivanti dai rapporti commerciali stretti con quel Paese che diverrà tra pochissimi anni "una Cina e mezzo" sconvolgendo l'equilibrio del pianeta. Come si è detto più volte, che il governo di quelle zone sia una dittatura è addirittura irrilevante, in soldoni, per la comunità internazionale.


Vogliamo ascoltare le parole di Giulietto Chiesa su quanto ci aspetta nei prossimi anni, se qualcuno non fa qualcosa per invertire la rotta (Barack Obama, Hillary Clinton)?

Ascoltiamole, please.
Che qualcuno inverta la rotta, e che un presidente USA possa spingere il suo popolo a modificare in peggio lo standard delle loro vite per condividere con altri le risorse del pianeta è qualcosa di cui fortissimamente dubito.


Certo, non lo farebbe il repubblicano John McCain, che continuerà al 99% a preparare la guerra segreta contro la Cina, impostata da Giorgio Doppiavù Bush, stando alle parole di Chiesa).


Ma Hillary e Barack (del quale mostro, sotto, il pupazzo in gomma realizzato dalla fantasiosa fabbrica di John Kricfalusi) sarebbero disposti a farlo?

Rispondetevi da soli, se volete.

In apertura di post ci chiedevamo chi ha
vinto sul serio le Olimpiadi a Pechino.

Barack_package_final_02


La risposta è, come (quasi) sempre: il grande capitale, eddài, non era difficile.
Ma questa volta non solo quello del Paese para-postcomunis-capitalista che le ospita. Anche quello del suo acerrimo nemico americano, che sotto sotto si prepara a difendersi da un attacco cinese futuro, o magari ad attaccare per primo, mentre dispensa il consueto sorrisetto di facciata ai cinesi e agli altri olimpionici presenti a Pechino.

Mccain

Il sorrisetto si tramuta in una risata fragorosa, corredata dallo sfregamento dei metacarpi, quando negli USA si riflette sui vantaggi economici tratti dall'inarrestabile penetrazione americana nel tessuto sociale cinese attraverso le proprie merci.
E, fra tutti i marchi USA, qual è quello che più di ogni altro può meglio trasformarsi in un macchinetta per far soldi?

Ovviamente, l'immarcescibile Coca Cola.

Ecco la vincitrice morale e materiale
delle Olimpiadi ancora in corso.
Lo annuncia nel vidio esclusivo realizzato da Geoffrey Flower che mostro qua sotto il Wall Street Journal, non certo una fonte sovversiva o antiamericana.

Così gira il fumo.

Oltre alla coca.

Certo, è piuttosto difficile immaginare che i cinesi (a parte quelli che si stabilizzano in Italia e si esprimono in dialetti regionali) possano apprezzare dei gotti di Tavernello...

Per chiudere questo ennesimo post complesso e articolato, aggiungo qualche altra immagine egli eccezionali pupazzi in 3D targati Spumco attualmente in vendita (anche su Amazon) con i tre principali protagonisti della campagna elettorale americana, della quale alla maggioranza degli italiani (sciocchi e provinciali) non importa un fico secco, persi tra una discoteca, un aperitivo e uno scoperto in banca da tappare al più presto con qualche espediente.

Pupazza_hillary_box

I tapini ignorano che dall'elezione a Presidente degli USA dell'uno o dell'altro (Hillary è stata esclusa oggi stesso anche dalla ipotetica vicepresidenza in caso di vittoria di Obama e oggi, mi dice una sua amica intima, si è iscritta a un corso di uncinetto) può dipendere nei decenni futuri la qualità della vita loro e dei loro figli.

Commenti

Ciao.

Sono contenta che abbiate dato voce a Giulietto Chiesa, uno dei pochi giornalisti combattivi (e oggettivi) che abbiamo in Italia, sganciato dalle chiese corrotte e conniventi.

Me lo ricordo quando da corrispondente de "La Stampa", in Russia, nel momento della "controriforma antiglasnost" di Helsin (estate 1992) fu il solo giornalista mondiale ad avere il coraggio di rivolgere al presidente ubriacone di quelle parti delle domande scomode, dopo che aveva messo alla porta il procedimento di democratizzazione impostato da Gorbaciov.

Di Chiesa vorrei citare anche questa pagina, dove parla del progetto televisivo di informazione "libera", senza genuflessioni Nè verso il berlusconidi, né verso i fasulli oppositori del PD e il loro apparato anch'esso piuttosto asfissiante e incancrenito.

Giulietto ne scrive qui.
http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=1248
Riprendo il discorso da dove afferma che anche i sindacati, dal cervello obnubilato per i cocktail e per gli aperitivi con olivina, devono svegliarsi.

"(...) Analogo discorso vale per i sindacati, i quali hanno capito ancor meno, se possibile, dei partiti, e quindi ignorano il problema della televisione, quella che ha cancellato il lavoro dai suoi programmi e che ha cancellato anche i sindacati.

Che infatti, sul terreno informativo-comunicativo, non esistono. Ma pare che non se ne siano ancora accorti. Eppure avrebbero tanto denaro quanto basta per fare non uno ma dieci canali tv. Solo che li farebbero come quelli ufficiali, ingessati e bugiardi.


Quindi, tutto compreso, è meglio che non s'impiccino. Faremo da soli, dunque. E poi, con il nostro Pandora, andremo anche da loro e anche a loro faremo la "seconda domanda".


Questa: perché avete lasciato, anche voi, che Berlusconi prendesse nelle sue mani i cervelli degli italiani, anche dei lavoratori che voi avreste dovuto difendere, e che invece, almeno sotto questo profilo (e non è l'unico) non avete difeso?


Ciò detto abbiamo proceduto. E procederemo. I lavoratori italiani li raggiungeremo con le nostre forze, piccole o grandi che siano.


Intanto si è costituita l'Associazione Canale Zero, quella che, con tutti i crismi, raccoglierà il denaro che servirà per produrre Pandora. Un format che andrà in onda, per ora una volta alla settimana, su una rete di televisioni regionali che stiamo intessendo a partire da quelli del network di Europa 7.


E tutti i giorni sul web, in un sito a banda larga dedicato, che si chiamerà appunto www.pandoratv.it , e su un canale satellitare anch'esso fornitoci da Europa 7. Aggiungeremo un network di radio amiche che ospiterà tutto ciò che vorrà da quello che sarà prodotto da Pandora.

Tutto, questo, con i denari che raccoglieremo (più denari più programmi), per la prossima stagione che va da ottobre a giugno. Poi si vedrà. Noi siamo convinti che sia possibile. Abbiamo prodotto un "promo" di una trentina di minuti, che serve a mostrare chi siamo (con i volti e le voci di molti tra coloro che realizzeranno il programma informativo).
Altri materiali pubblicitari, promo più brevi, spot televisivi, radiofonici, sono stati progettati e realizzati da diversi gruppi territoriali.


Una ventina di gruppi territoriali sono già costituiti, con i loro responsabili (i cui nomi, insieme a tutte le informazioni essenziali, potrete trovare su www.megachip.info e, tra breve anche su www.pandoratv.it ). Stiamo procedendo a costituire, dovunque possibile, gruppi territoriali organizzati che saranno nello stesso tempo, i referenti organizzativi di Canale Zero, per la raccolta di denaro, e i referenti redazionali che sosterranno la produzione informativa di Pandora.


Si sta procedendo con qualche fatica perché, fino a questo momento, praticamente tutto il lavoro di organizzazione e progettazione è stato fatto su base quasi del tutto volontaria (le spese essenziali preliminari sono state sostenute dall'Associazione Megachip, ma in prosieguo sarà l'Associazione Canale Zero, con i soldi raccolti, a sostenere la spesa dello start-up).

Eppure, nonostante questi problemi, sopra elencati, siamo andati avanti. Pandora avrà un "cartellone" di nomi prestigiosi, tale da sfidare quello dei colossi Mediaset e Rai, che saranno il nostro bersaglio inevitabile.

Una delle funzioni principali del format sarà di mostrare come e dove hanno mentito e/o taciuto.


Questo non significa che noi pensiamo di occuparci solo di loro. Dato che di informazione ne danno poca o niente, e quella poca è spesso inquinata, e dato che noi faremo informazione, vorrà dire che li incroceremo, per il resto, raramente."

sono felice che Luca dia ampio spazio a post di impegno civile, che poco hanno a che fare con il fumetto.
sono meno felice, però, quando osservo quanti pochi commenti seguano a questi post... almeno questa è la mia impressione.
Tira più una piuma di papero che...?

Continua così, Luca.

I casi sono due: o chi si occupa di fumetti ha, come la maggioranza degli italiani, il cotone negli orecchi e le bende sugli occhi (d'altronde, perché dovrebbe essere diversamente?), oppure vuole leggere queste informazioni altrove e non in un sito che almeno in prevalenza si occupa di comics. Quindi, trova come se fossero un diversivo questi post di cosiddetto "impegno civile", pur conditi di bei disegni e di pupazzi assai attraenti, come in questo caso.

Ma penso che più in generale alla gente non importi niente di qualcosa che è immediatamente un minimissimo lontano dalla routine.
I cervelli sono stati "purgati" dal Berlusca (e da Fede, Ferrara, Saccà, Mimun, Riotta - nessuno escluso, anche i cosiddetti giornalisti di sinistra molte volte si sono messi "a pecora" e non sono diversi nella sostanza da quelli esplicitamente e spudoratamente venduti) e la purga, ispirata dal Venerabile e da altri massoni, crea diarrea di neuroni da tempo.

Provate ad andare in discoteca, lo suggerisce anche il testo del post, o anche nei baretti all'ora dell'aperitivo, per constatare la pochezza di pensiero die giovani migliori del nostro Paese, a fianco di vitelloni incartapecoriti lampadati e (se possibile) "liftingati". Siamo fritti, ragazzi, siamo nella merda, Mordente.
Come ne usciamo? Non certo con un blog sui fumetti. ma insomma... avevo notato anch'io che sembra interessare più la prossima storia di Faccini che un qualche intervento sulla libertà di espressione
Fatta salva la grande arte di Faccini, beninteso.

Se ritrovo qualche osservazione sullo stesso tono che è presente in altri siti analoghi, ve la copio.

Ciao,

Trinariciuti comunisti, ma non siete ancora stufi di sparare minchiate ?
Adesso la Coca Cola diventa il BaBau che condiziona la politica mondiale ? Ma fatemi il piacere ! Pensate ai massacri in tibet ad opera del regime comunista Cinese.
Pensate a Putin che mette a ferro e fuoco la Georgia !
Chissà perchè nessuna bandiera pacifista sventola sui balconi per chiedere il cessate il fuoco...... ma , dimenticavo.... questa volta non centrano gli Americani, per cui non interessa a nessuno.
Intanto, finalmente, una buona notizia : la festa dell'Unità non si fa più !
E' passata di moda. Adesso si chiama festa Democratica o qualcosa del genere, per cercare di acchiappare i gonzi, ma ormai non ci va più nessuno.
E in quanto al vostro Obama, vediamo come andranno le elezioni, perchè a furia di fingersi il Presidente, ha gia stufato prima di essre eletto. Vedremo quanti voti si prende........ e poi ridiamo.

CARTOLINE DALLA SERBIA

Mostra antologica dedicata al disegnatore serbo Zograf e ai nuovi fumettisti
serbi Mole Vanvitelliana – Ancona Inaugurazione 4 settembre ore 18 Alle 24
concerto / performance dei Tehno Muda Mostra dal 4/09 al 13/09/2008

Nel contesto del prestigioso e ricco dal punto di vista culturale Festival
Adriatico Mediterraneo, sarà ospitata la mostra “Cartoline dalla Serbia”,
con il conosciutissimo Zograf, ma anche altri cinque altrettanto
interessanti artisti serbi.

Zograf presenterà una rassegna filologica del proprio lavoro, con circa 50
tavole originali che contengono alcune tra le storie più importanti della
sua ormai ventennale produzione. Dalle prime tavole realizzate per piccole
riviste autoprodotte e indipendenti, alle storie ormai pubblicate in moltissime lunghe realizzate durante i bombardamenti Nato sulla Serbia, alle ultime realizzazioni per la rivista "Vreme".

Si tratterà della prima esposizione critico-storica della sua produzione in Italia, arricchita da un catalogo che conterrà i lavori di tutti i disegnatori impegnati in un
progetto che oltre alla mostra anconetana, prevede appuntamenti espositivi a Sarajevo e Belgrado.

Zograf è sicuramente uno dei più importanti disegnatori di realtà a livello mondiale, insieme a Spiegelman, Satrapi e Sacco. E non è un caso che oltre agli USA e alla Francia (anche se Satrapi è d’origine iraniana deve sicuramente alla Francia la sua scelta di fare fumetto) vi sia nell’ipotetico piedistallo dei disegnatori anche un disegnatore serbo. Egli infatti è figlio di un ricco panorama di produzione soprattutto underground
(ma ricordiamo che uno degli aiutanti di Jacovitti era serbo…) di cui la mostra presenta un ampio panorama.

Ecco quindi Maja Veselilnovic, curatrice di fanzine molto popolari a Belgrado e ottima disegnatrice non solo per il fumetto, ma anche per l’infanzia. Per la prima volta in Italia anche i lavori di Zoran Letac, allievo del laboratorio di Zograf e leader di una band storica, che ha realizzato numerose storie per riviste serbe dal sapore molto sarcastico.

Sasa Mihajlovic è un disegnatore molto apprezzato da anni nel piccolo / grande circuito dell’underground internazionale: i suoi coniglietti dall’aspetto spensierato e multicolore nascondono una visione psichedelica cupa, ma sempre velata di ironia. Mr
Stocca invece è un disegnatore dal segno più ricercato ed esteticamente accattivante, che mescola pop e visione balcanica. Infine Wostok, famoso in patria come Zograf
di cui condivide molte scelte e l’età, è sicuramente un autore dalla grande
vocazione sperimentale, sia nel segno che nelle storie. La sua narrazione unisce la passione letteraria ad una visionarietà da Kusturica. Oltre a realizzare fumetti è uno dei Tehno Muda, il duo elettronico visivo che si esibirà al centro sociale la Cupa giovedì 4 settembre alle 24.
Un evento che chi ha visto i loro filmati su Youtube non può perdersi.

La realizzazione della mostra si inserisce a pieno titolo nelle azioni realizzate dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona nei Paesi dell’Ex Yugoslavia. Valorizzare e promuovere la conoscenza e la diffusione della cultura visiva contemporanea di questi paesi non può che rinforzare i legami tra il territorio e le terre oltre Adriatico.

“Cartoline dalla Serbia”
A cura di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini
Un progetto per il Festival Adriatico Mediterraneo - Ancona, Mole Vanvitelliana
4 settembre – 13 settembre 2008 Orari d’apertura:
18-24. Ingresso gratuito

www.balcomics.jimdo.com
www.adriaticomediterraneo.eu

Zograf - Nota biografica

Nato nel 1963, nel 1986 ha iniziato a pubblicare i suoi fumetti su diverse
riviste serbe. Dall'inizio degli anni '90, gran parte del suo lavoro e'
stato pubblicato su riviste di vario genere. Il suo nome divenne
particolarmente noto durante il conflitto Nato-Serbia del 1999, quando i
messaggi di posta elettronica che inviava ad amici e conoscenti fecero il
giro del mondo, dandoci del conflitto e della vita quotidiana in Serbia un
ritratto diverso da quello dei media tradizionali. Già negli anni
precedenti, Zograf si era costruito un seguito di fedeli ammiratori, grazie
alle sue storie di vita quotidiana e, al tempo stesso, dal forte impianto
onirico (Zograf è molto interessato al particolare stato di sogno lucido
detto “ipnagogico”). I suoi racconti sono pubblicati nei circuiti
underground di tutto il mondo e in particolare in Spagna, Francia, Germania,
Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia.

È attivo sul fronte dell’auto-produzione, con la serie di albetti Alas! Comics e Hypnagogic Review. Ha prodotto l’albo Jamming with Aleksandar Zograf, antologia di
serie di storie realizzate a quattro mani con numerosi autori, dal padre dell’underground Robert Crumb a Jim Woodring e Pat Moriarty.

Negli Stati Uniti è stato pubblicato dalla Fantagraphics Books e ha curato per la
Kitchen Sink un volume antologico, Flock of dreamers, che raccoglie i sogni
raccontati da autori di fumetti di tutto il mondo. In Italia i suoi racconti
sono apparsi sulle riviste “Mano”, “Kerosene”,“Black” e “InguineMAH!gazine”;
il Centro Fumetto Andrea Pazienza ha curato una raccolta di storie in un
numero di “Schizzo Presenta” e l’Editrice PuntoZero ha pubblicato tre volumi: Psiconauta, Lettere dalla Serbia e Saluti dalla Serbia.

Attualmente, oltre all’albo (C’è) Vita nei Balcani?, pubblicato dalla casa editrice Black
Velvet, collabora con l’Osservatorio dei Balcani (http://osservatoriobalcani.org) e con la rivista "Internazionale".

*******************************************************************
Associazione Culturale Mirada
Via Mazzini 83
48100 Ravenna
tel. 0544217359
cell. 3464925633

Buonasera.

Il sig. Mordente accennava che pochi sarebbero stati i commenti, ma forse sbagliava...
Però non vedo proprio niente di "fazioso" o di non oggettivo in quanto si legge nel post.


Perché criticarlo?

Che la Coca Cola faccia un sacco di soldi penetrando nel mercato cinese, come chiunque altro abbia gli agganci, è un fatto. E questo non perché la Coca Cola sia il "Male", l'impero americano che tutti tortura e tutti strazia. Non c'è assolutamente antiamericanismo, se non lo ci si vuol vedere apposta. Non è neanche come il MacDonald, il cui cibo in gan parte fa schivo indipendentemente dalla sua simbolica.

La Coca Cola è piuttosto buona e accettabile (ed è meglio della Pepsi).


Non mi sembra che nessuno abbia detto che sia stata la Coca Cola a condizionare la politica mondiale, ma certo ha molta più visibilità del (buon) Brunello di Montalcino.


Di Putin e della Cina massacrante si è parlato abbastanza in questi post, mi sembra che non si siano fatti sconti.

Insomma, il sig. Lele mescola un po' tutto, i vari commenti, la festa dell'Unità (che non era affatto male, e io sono di radice democristiana, attenzione, mai stato comunista), Obama che ha scocciato, le tre narici...


Tiriamo le fila del discorso, ditemi se sto facendo una buona sintesi di quanto è emerso finora.


a) Le Olimpiadi in Cina sono state un affare per la Cina stessa che si è rifatta una verginità pur essendo una dittatura spersonalizzante. E adesso, forse, il resto del mondo sarà disposto a dimenticare o a "scontare" i massacri che ha fatto in Tibet.
Il che non va affatto bene, non si deve dimenticare. Lo stesso Gasparri, che credo la pensi come Lele, aveva sostenuto che sarebbe stato meglio nn partecipare.


b) I ricchi potentati del mondo, soprattutto le industrie che sotto il regime maoista non si potevano nemmeno nominare, hanno terreno fertile e fanno affari clamorosi (come la Coca Cola, lo dice il Wall Street Journal). Vogliamo consideralo un bene? Io da buon democristiano, salomonico, direi che non è né bene nè male. Palla al centro.


c) Se Obama prevale sul guerrafondaio McCain, emulo di Bush, saremo tutti più tranquilli.


Per me Obama è un signor nessuno e Hillary era la moglie di Clinton che dopo vari proclami, alla fine ha ceduto ai ricatti delle ultinazionali farmaceutiche, quindi attendibilità molto, molto scarsa.

Il nuovo vice di Obama, scelto oggi, è uno spettacolo di incoerenza, sembrava quasi più disposto ad appoggiare McCain che Obama stesso; ha fatto dichiarazioni assurde e contraddittorie in passato. Se per Obama voto con un "7", a Joe Biden non posso assegnare più di un "5 meno meno".

Non so gli altri italiani, ma purtroppo io mi aspetto ben poco da Obama e Biden insieme. Il solito governo "meno peggio" che si barcamena, pur avendo in mano le sorti dell'universo. Almeno sino a quando non le prenderà in mano la Cina, fra non molto.

E allora saranno dolori.

C'è anche pero' un discorso da valutare meglio sulla Georgia, qualcosa che no ci hanno detto su azioni del governo georgiano assolutamente condannabili (chi ne sa di più ce le racconti). Con questo, non si giustifica affatto l'azione di Putin, non scherziamo.

Bernardo (binariciuto)

Questo sito (l'ho capito finalmente) è un subdolo strumento di propaganda comunista.
Si adescano i giovani lettori di fumetti proponendo Alvin e i Puffi, poi quando meno te lo aspetti ecco spuntare l'editoriale di Giulietto Kiesa, la propaganda anti americana, anti Berlusconi, anti tutto.
La speranza è che le ideologie vengano acquisite acriticamente infarcendole di cartoni animati e di disegnini innocenti.
Ma io vigilo.
Mi piacciono i fumetti e i cartoni, ma utilizzo anche l'emisfero destro del cervello e quando qualcosa non mi convince lo dico.
E se poi Obama non vince le elezioni..... che goduria.
Ho già pronta una canzoncina da cantare per strada, sulla falsariga di un vecchio coro da stadio...... Ciucciati sto Obama.

Obama-Biden... Suona tanto come "Osama Bin Laden"... Quasi uguale!

E' una battutataccia. Come quella di "Ciucciati 'sto Obama", che proviene dal film di Monica Vitti e Alberto Sordi "Polvere di stelle" ("Attaccati a 'sta banana"), l'adozione eventuale negli stadi è cosa successiva.

Il pupazzo di McCain sulle bombe è bellissimo.

Devo dire una cosa: mi sembrate falsi!
Davvero, non potete esistere, o se esistete davvero, no state facendo sul sero...

State dicendo delle battute per intrattenerci e questo vi fa onore. Ma non ci può essere, oggi, una simile ossessione di vedere i comunisti dappertutto, proprio quando sono sparite anche quelle vecchie cariatidi di Rifondazione, quando tutto è diventato di destra, la destra è nei cervelli degli italiani, alla faccia del liberalismo!

L'Italia non sa nemmeno da che parte stia, purtroppo.
Forse da quella di Di Pietro, di Grillo, di quelli che sono tacciati di comunisti, mentre sono tra i più feroci critici dello stesso.

Dalla parte di Massimo Fini, grande "riflessore" del quale non ho mai sentito parlare in questo blog.

Tony

PS: Zograf non è al livello di Spiegelman, della Satrapi e degli altri citati, senza niente togliergli, ma non facciamo un fascio di tutte le erbe.

PPS: Scusate, ho detto "fascio"! Non vorrei che qualcuno si ringalluzzisse perché si sente coinvolto.......

Lele, sei veramente comico.
Ma sul serio credi che questo blog faccia "propaganda comunista"? E presso chi, di grazia, se è frequentato solo da appassionati di fumetto e/o operatori del settore? I quali hanno già le loro belle convinzioni, e di certo non le cambieranno per aver letto un commento politico quivi inserito, quantunque corredato di divertenti busti kricfalusici.
I "giovani lettori di fumetti" è già tanto se esistono...

Concordo con Manuel, ma penso che Lele sia troppo intelligente (è un appassionato di fumetti e anche un satirico, quindi usa fantasia e sapidità critico-umoristica) per non aver scritto con ironia quelle righe.

E' bene che ci sia gente che la pensa diversamente su varie questioni a frequentare i blog, ma che poi si ritrova sui fumetti come passione comune, sopportando le visioni diverse del mondo e della politica, italiana e internazionale.

A proposito, aggiungo una notizia letta stamattina (poco fa) sul Corrierone, e che riguarda appunto i blogger: contro la «collezione autunno inverno ad personam, giustizia modello Falcone» si stanno mobilitando blogger e movimenti. Segnali giungono «dalle città invisibili» e dal «popolo sovrano»: il giorno di Ferragosto c'è chi in rete festeggia (invece che con l'anguria) con l'acquisto — ora disponibile via web — di una pellicola tedesca del 2005 non distribuita in Italia, «Bye,Bye Berlusconi». Nel film il capo di Forza Topolonia viene rapito e sottoposto a un processo: la giuria è il popolo di internet, e il voto (pollice verso, pollice su) è telematico, ma annota un post «processare Berlusconi è impossibile sia nella finzione che nella realtà».


Non è pazzesco: "Forza Topolonia?". L'Italia attraverso i fumetti. Schifani come Sir Biss, Gasparri come Eli Squick (ma con più sputazzamento), Fini come Macchia Nera (ma dopo essersi tolto il mantello nero, quando cioè sembra una persona rispettabile, come se non sapessimo che il nero ce l'ha nell'animo).

Stessa banda di pagliacci da circo.

Tanto vale allora mettercela tutta per raccogliere le firme per il referendum proposto da Di Pietro. Non ha dubbi il leader dei girotondini, adesso senatore, Pancho Pardi, «la raccolta delle firme contro la legge Alfano sarà l'impegno principale dell'autunno perché ci sono italiani che non si abituano e non si sono abituati: c'è moltissimo da fare, come si vedrà».


Marco Travaglio riparte il 3 settembre a Roma insieme a Sabina Guzzanti e a Paolo Flores D'Arcais per presentare il suo nuovo libro «Bavaglio» che sempre delle leggi ad personam tratta. Beppe Grillo alla fine del mese prossimo si muove con il nuovo tour 2008 il cui nome dice tutto «Delirio»: più di trenta tappe in tutt'Italia fino alla fine di novembre (e puntate forti a Milano, Forum di Assago e Roma, Palalottomatica), proprio mentre Di Pietro farà il massimo sforzo per raggiungere quota 800 mila firme da presentare in Cassazione.

«Ho preso appuntamento all'Ufficio centrale del Palazzaccio per la consegna degli scatoloni il giorno 8 gennaio 2009», rivela l'ex pm. «Il materiale è già stampato, lo distribuiamo a Chieti il 13 settembre a centoventi comitati provinciali, si firma dal primo sabato di ottobre».

Allora, personalmente, andrò a Chieti (qui vicino) per incontrare il Commissario basettoni, che ristabilirà l'ordine mettendo dove si merita Gambadilegno che ha preso il potere dopo essersi rifatto i denti e la protesi.


Saluti.

Lapo Elkam De Gubernatis

Il problema è che io le sparo grosse per fare della satira, ma voi anti Berlusconiani a quello che scrivete ci credete veramente !!!!

a proposito, lo sapete perchè Obama ha scelto un Bide come suo vice ? Perchè è sempre meglio di quel cesso di Hillary !

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