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BUON FERRAGOSTO DA RUDY VALLEE' E DA KITTY (di Kansas City)

Rudy_vallee

Buon Ferragosto dal sottoscritto e un salutino indiretto da Alfredo Castelli, più volte citato con affetto dai visitatori in commenti recenti: righe che Alfredo ha letto perché assiduo frequentatore del presente blog. I suoi molteplici progetti assai divertenti che vedranno la luce nei prossimi mesi sono assolutamente top secret, ma posso anticiparvi una sua partecipazione a La Grande Dinastia dei Paperi che ancora era rimasta in forse e che ho aggiunto qui, nella pagina delle anticipazioni sui tomi futuri, dove i più attenti individueranno qualche piccolo e recentissimo aggiornamento.

A proposito de LGDDP, nel trentesimo volume della collana, in edicola da lunedì 18, può darsi che un riferimento contenuto nel Portfolio risulti misterioso ai più. Riguarda l'immagine realizzata da Carl Barks per il giornale satirico Calgary Eye-Opener che apre questo post.

Vi è raffigurato il crooner celbre a cavallo degli anni Venti e Trenta Rudy Valleé (gli accenti sul suo cognome sono in questo caso più o meno transitori, ora li vedi, ora non li vedi più).

San Pietro lo ammonisce affinché almeno in Paradiso (una volta schioppato) eviti accuratamente di tormentare le anime dei trapassati con i suoi gorgheggi in falsetto.

Ecco il sommario del volume in questione, cre resta disponibile per una settimana (poi lo riceverà, chi vorrà, ordinandolo per posta):

Quadro a olio: Terror of the River (1974)

Tutto nero, anche il fantasma di Tito Faraci
Fantasmi tra noi di Luca Boschi

Storie:

Zio Paperone e i misteri della Cattedrale (Uncle Scrooge - The Phantom of Notre Duck)
Paperino moderno Ercole (Donald Duck - Instant Hercules)
Zio Paperone Lawrence d'Arabia (Uncle Scrooge - McDuck of Arabia)
Paperino pattinatore da brividi (Donald Duck - Duck out of Luck)
Le avventure di Zio Paperone (Uncle Scrooge)
Zio Paperone e la tazza di tè (Uncle Scrooge)
Zio Paperone e la palude del non ritorno (Uncle Scrooge - The Swamp of No Return)
Paperino luminare dell'intervento (Donald Duck - Monkey Business)
Zio Paperone e la distrazione che costa (Uncle Scrooge)
Zio Paperone allievo paracadutista (Uncle Scrooge)
Zio Paperone a nord dello Yukon (Uncle Scrooge - North of the Yukon)
Zio Paperone e l'acquazzone da un milione di dollari (Uncle Scrooge - Million-Dollar Shower)
Zio Paperone e il bucato (Uncle Scrooge)
Zio Paperone a caccia di fantasmi (Uncle Scrooge - Mystery of the Ghost Town Railroad)
Zio Paperone e il cobra ballerino (Uncle Scrooge)
Zio Paperone e il disastro lontano (Uncle Scrooge)

Portfolio: Cose dall'altro mondo (qui c'è Rudy Vallée)...

Il Personaggio: Ciancio (Si Bumpkin in originale).

Rudy Valleé, variamente raffigurato in cartoons più o meno animati, vi ha anche partecipato talvolta come attore in carne e ossa: cosa rara nei primi anni del cinema muto, onore riservato solo ai divi molto popolari e osannati dal pubblico.

Libro_rudy_jpg

Vi mostro sopra una sua eccezionale partecipazione per conto dei fratelli Max e Dave Fleischer in un cortometraggio con la bouncing ball (pallina saltellante), espediente usato per istigare il pubblico delle sale a cantare in coro mentre sullo schermo appaiono i versi di un brano orecchiabile.

Il corto si intitola Kitty From Kansas City e nel remoto 1931 furoreggiava.
I sui versi, divertentissimi, dicono fra l'altro:
"She's so dumb: she doesn't know a thing!
She thinks that July the 4th is an English king!"
Poi citano anche lo stesso Rudy Valleé, alludendo al fatto che il suo nome potrebbe essere scambiato per un toponimo.

Fa anche un riferimento a Benito Mussolini (allora al potere) nascondendo un gioco di parole per me misterioso... ("She thinks that Mussolini is an exercize"?).
Chi lo decifra è così gentile da rendercene edotti? Grazie in anticipo.

Altrettanto gradite sarebbero le spiegazioni di altri giochi di parole che escono alla bocca di un Rudy straordinariamente rigido e impacciato davanti alla cinepresa.

Dimenticavo: nei panni di Kitty c'è una grassa e ancora rudimentale Betty Boop, interprete di gag surreali e rapidissime nell'ultima parte del brano; quindi, non interrompete la visione a mezzo, quando Rudy sembra inizi a scocciare.

Godetevi questo pezzo da antologia e se potete congelatevi le fauci con cubetti al limoncello anche per mio conto.

Commenti

Penso che dipenda dalla pronuncia del nome Mussolini in inglese, che suona come "Muscle"-qualcosa...

Pietro Izzo credo che abbia ragione. Forse Kitty interpreta: "muscle in!" ("su con i muscoli!").

Questi post sono bellissimi, e inconsueti gli scenari che spalancano!

E chi aveva mai senti parare di 'sto Rudy?

Lola

Ciao, buon Ferragosto! Ecco una presentazione che avverrà a fine mese, quella di PANDORA TV.

Ne avete mai sentito parlare?

Pandora è uno spazio di informazione indipendente che andrà in onda sul satellite, su reti regionali di tutt’Italia e sul web.
Pandora sarà un programma televisivo settimanale di circa 90’. L’obiettivo è affiancargli presto un notiziario giornaliero sul sito e sul satellite.
Pandora nasce dall’impegno di professionisti della comunicazione che si battono da sempre per la libera informazione, ma Pandora è aperta alla collaborazione di tutti quelli che hanno qualcosa da raccontare
Pandora non è il megafono di qualcuno o per qualcuno, Pandora vuole dare la voce a chi non ce l’ha. Per questo Pandora può vivere solo grazie al contributo dei suoi telespettatori.

HANNO ADERITO AL PROGETTO: GIULIETTO CHIESA, GIANNI MINA’, LIDIA RAVERA, VAURO, DAVID RIONDINO, MONI OVADIA, SABINA GUZZANTI, CLAUDIO FRACASSI, LUCIANO GALLINO, ALEX ZANOTELLI E MOLTI ALTRI ESPONENTI DEL MONDO DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO

IL PROGETTO E’ STATO LANCIATO DA MEGACHIP, UN OSSERVATORIO DEL SISTEMA MEDIATICO NAZIONALE TV, RADIO, STAMPA E INTERNET, NATO PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA DEMOCRAZIA NELLA COMUNICAZIONE

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PRESENTAZIONE DI PANDORA TV

Torino, 31 Agosto ore 21 - presso il Circolo Anatra zoppa Via
Courmayeur, 5. Con Giulietto Chiesa e Diego Novelli.

In questa occasione verrà presentato il progetto ''Pandora Tv'' - Il format televisivo per una informazione libera, nato da un'idea di Giulietto Chiesa. Con proeizione del promo.

Fate bene a parlare di morti e fantasmi per Ferragosto.
Riprendendo il commento da un altro celebre blog, vi suggerisco un bel libro: “Manuale per una morte dignitosa” di Andrè Ruellan.

In un periodo di insicurezza, di degrado, di miseria alle porte bisogna guardare avanti. Non farsi prendere dallo sconforto e dalla rassegnazione. Far tesoro delle poche certezze che ci rimangono. Coltivarle con cura. Quale certezza è più sicura della morte? Perché trascurarla in vita? “La vita non è mai troppo lunga per imparare a lasciarla”.

La Grande Consolatrice va però aiutata. Il luogo della nostra eterna permanenza va deciso in anticipo e nei minimi dettagli. La scelta dell’aldilà non ci è ancora stata sottratta dai Governi e dalle Istituzioni. Fate la vostra puntata prima del “rien ne va plus”.

“Gli aldilà sono tanti e di valore disuguale: molti di essi restano al di qua di ciò che gli si domanda, e quasi tutti implicano un’odiosa disuguaglianza tra i destini d’oltretomba. Usiamo il termine “odiosa” perché le ragioni di arrivare a un qualunque paradiso si fondano su delle convenzioni e variano a seconda della religione professata. In quest’ottica, certe disavventure sono da temere.

Prendiamo, ad esempio, il caso di un cristiano che ha trascorso l’intera esistenza nella rigida osservanza del comandamento “Non uccidere”, e che, al momento della sua morte rimane vittima di un errore di orientamento e viene mandato nell’aldilà dei Vichinghi. Una volta lì, non avrà alcuna chance di entrare nel Walhalla, luogo riservato ai guerrieri, e perciò si vedrà respinto nell’Hel, che offre un soggiorno decisamente poco piacevole.

D’altro canto, invece, quando tale arbitraria disuguaglianza non esiste, ci si trova di fronte a un livellamento dei più preoccupanti: l’Aralu mesopotamico accoglie tutti i morti indistintamente, a prescindere dalle loro virtù, ma, una volta lì, essi passano il tempo a mangiar polvere e a battere i denti nell’oscurità. Vale a dire che, di primo acchito, la scelta non è facile.
Nel frattempo, però, qualora la preparazione del decesso non sia stata trascurata, si sarà comunque cercato di conoscere dei morti influenti. Questo metodo è quello che offre maggiori garanzie di sicurezza, ed è l’unica vera speranza cui possiamo appigliarci se pensiamo agli scambi di pratiche che possono verificarsi tra un ufficio e l’altro. Ciò vale in particolar modo per gli aldilà cinesi, che sono terribilmente burocratici; ma vale, altresì, per tutti gli altri, visto che, per fare un esempio, i cristiani riconoscono l’efficacia della preghiera in quest’ambito. I santi, per loro, sono dei personaggi assolutamente da frequentare se si vuole suonare la tromba anziché bruciare tra le fiamme.

Una volta prese tali precauzioni, si può iniziare seriamente a studiare le proposte delle varie religioni. Due sono gli atteggiamenti possibili: seguire alla lettera i precetti morali di una di queste e prepararsi così – con l’aiuto di un defunto eccellente – una dimora di beatitudine; oppure scegliere una religione che preveda un inferno sopportabile, il che presuppone di comportarsi in vita da porco e da selvaggio. La prima soluzione richiede forza di volontà; ciò rende l’esistenza estenuante, ma al tempo stesso l’accorcia in modo vantaggioso. La seconda, invece, è molto difficile da applicare poiché gli inferi sono stati descritti perlopiù da sadici e, in genere, non è bello finirci.

Malgrado ciò, ci si potrà sempre indirizzare a un inferno transitorio, come quello del Mazdeismo o dell’Islam, anziché andare volontariamente a rischiare un inferno eterno, tipo la geena ebraica o l’inferno cristiano”.

questo ultimo post è copiato dal blog di Grillo....perchè andare fuori tema?qui si parla di Valleè

Mi sembrava che l'idea dell'aldilà fosse in tema con questo post fantasmatico...

Mi scuso con Sandro, se non è piaciuto!

Consolatrice

Ciao Luca!!!!!!!!!!!!
BuonFerragosto^^

Accidenti, leggendo il titolo pensavo fosse un nomignolo per Rodolfo Valentino, che negli USA chiamavano Rudy, invece ... pero' pero', secondo me, dato che Valentino era degli anni '20, questo Valleè era un nome d'arte utilizzato proprio per richiamare alla mente l'attore italiano. Mah!

Riguardo alla bouncing ball", quella e' stata una delle tante idee geniali dello studio Fleisher, quella che poi sarebbe tornata in occidente dal Giappone col termine karaoke.
Che peccato che abbia chiuso come ha chiuso, fossero stati piu' fortunati avrebbero, forse, creato tanta altra bella roba. Attribuisco al loro modo di disegnare l'ispiratore grafico di alcuni grandi dello stile underground, soprattutto Crumb e Wolverton, e nel campo dell'animazione oso pensare che, in qualche modo, ci fosse anche un germe della geniale UPA. Consiglio a tutti di recuperare, se leggete l'inglese, il libro di Leslie Cabarga "The Fleisher's story", e dovrebbe essere interessante (ma non l'ho ancora letto) anche "Out of the Inkwell: Max Fleischer and the Animation Revolution" scritto da Richard Fleisher (il figlio di Max).

http://danieletomasi.altervista.org/dt/jla.gif

Signor Luca Boschi
in un sito dedicato ai fumetti e alle vignette non può mancare un accenno al concorso dedicato al ministro Brunetta.
Sul sito della funzione pubblica ci sono più di 300 disegni satirici contro Brunetta e si possono votare le 5 vignette più cattive ( le mie sono la n. 31 e la n. 32 ) !
Ossequi

Credevo fosse uno scherzo di un hacker comunista...

E invece è vero, il che mi fa rabbrividire.

Leggo qusto, a proposito delle vignette su Brunetta, uno degli uomini più detestabili che si siano visti in TV (e purtroppo nella realtà), ora circondato da slanciate ballerine.

"Da diverse settimane consultiamo tutti i quotidiani e le riviste in edicola alla ricerca di una qualsiasi vignetta che metta alla berlina il ministro Renato Brunetta e la sua politica di riforma della Pubblica Amministrazione. Invano. Abbiamo così deciso di rivolgerci al Paese per superare questa anomalia senza precedenti. Viene quindi aperto un pubblico concorso aperto a tutti i cittadini che vogliano finalmente disegnare una feroce vignetta satirica contro il ministro e le sue idee.

Vi possono prendere parte anche i dipendenti pubblici, beninteso a condizione che la vignetta sia stata da loro pensata e disegnata durante le ferie, la pausa pranzo o i permessi per malattia.
Le vignette devono essere inviate in formato immagine (.pdf o .jpg) entro e non oltre il 10 agosto all'indirizzo ufficiostampa@funzionepubblica.it, accompagnate da nome e cognome dell'autore nonché da un suo recapito telefonico e di posta elettronica personale. Lunedì 11 agosto verranno quindi pubblicate in contemporanea in una apposita sezione di questo sito (massimo due vignette per ogni autore) e per un mese tutti potranno vederle e votarle. Sarà possibile esprimere un solo voto di preferenza e il sito darà costantemente conto sia dei votanti complessivi sia delle preferenze accordate a ciascuna vignetta. Il 10 settembre una giuria imparziale (ha già accettato di farne parte il disegnatore Vincino) si riunirà per decretare la vignetta vincente tra le cinque che nel frattempo risulteranno essere state le più cliccate. Il suo autore verrà ricevuto e premiato a Palazzo Vidoni dallo stesso ministro Brunetta. La sfida è quindi lanciata! Pur restando entro i limiti della buona educazione, siate cattivi e pungenti: non ne possiamo più di raccogliere solo consensi…."

Insomma, è chiaro che il Governo vuole occupare anche nella mente del "popolo" gli spazi dell'opposizione. E ciò conferma che ormai le vignette sono solo un incensamento dei potenti, non uno strumento di critica.

Percio', il mio appello è a non partecipare mai a concorsi, mostre e altro organizzati da chi detiene il potere! E' una trappola"!

Adesso lo detengono i ricchi industriali spennapolli e sfasciasindacato, gli amichetti dei Billionaire, i briatoriani furbastri e popolusti con simpatie totalitarie postfasciste (sì, il termine esiste ancora e io lo uso: Fa.SCI.STI; certo, con caratteristiche diverse che nel Ventennio, ma la musica è sempre la stessa; i medesimi gli interessi difesi alle spalle dei poveracci, svariati milioni di italiani e di immigrati).

Domani, spero molto, molto presto, ci sarà un governo di sinistra, di "blanda sinistra", inevitabile dopo questa ulteriore strinata-con-saccheggio delle nostre tasche e dei nostri diritti, della Banda Berlusca-Brunetta-Confalonier-Tremonti-Maroni.

E anche quando (dopo l'autunno) ci sarà un governo di sinistra, invito tutti a non partecipare alle iniziative del potere.

Sono allibito: l'opposizione non si fa compiacendo quelli a cui ci si oppone!

Ben fece Stefano Disegni a rifiutarsi di accettare un premio mentre in contemporanea ne assegnavano anche a Andreatti (come satirici entrambi) e bene egualmente fece Riccardo Mannelli.

Cosa ne pensate, sinceramente? Cio' indipendentemente dalla qualità più o meno buona delle vignette...

Venanzio Venantini

Ho capito queste altre due stronzate dette da Rudy Valleé... :-)

She thinks that "No Man's Land" (la terra di nessuno) is la stanza di una vecchia signora...
She thinks that a "mushroom" (un fungo) sia una stanza per fare l'amore...

Molto divertente!
Io sono d'accordo su quella questione delle vignette. Roba da brivido!
Ma ormai la satira non la fa Berlusconi da decenni? Su Italia Uno, a Striscia la notizia... Occupare tutti gli spazi è la parola d'ordine!

Margherita

Ciao a tutti!

Saluto il Buon Vecchio Zio Alfy anche da qui e lo invito, appena puo' a rispondere alle domande che gli ho fatto per un'intervista (costa meno che telefonargli ;-)

(ma lo dovrò sentire comunque, Luca mi hai incuriosito parlando dei suoi progetti top secret...)
Ciaoissimo
Stefano

Quoto quanto scrive altrimenti Cesare Beccaria,

Brunetta definisce di sinistra le sue iniziative tra i fannulloni però dimentica di proporre qualcosa di veramente rivoluzionario per tutti, cioè la forte diminuzione del numero degli assessori e consiglieri negli enti locali con risparmi ingentissimi e migliore funzionalità ed efficacia dei servizi pubblici.

Il coraggio viene meno sul fronte scabroso della dirigenza, ormai scelta dall'apparato politico (con smazzettamenti e favoritismi mafiosi) e non dai concorsi di merito con scritti ed orali e commissioni neutrali e competenti.

Qui casca l'asino di destra e di sinistra, e cascano quindi anche i tanti somarelli del partito del "moralizzatore" nauseabondo che è Brunetta.

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