AHI, FLITT!
Informare necesse est!
Questo smilzo post ospita appena due vignette di una ennesima "parodia seria" di Benito Jacovitti sul tema della dittatura, nello specifico quella nazista.
Poiché questa storia, è stata evocata qualche commento fa insieme a Battista ingenuo fascista (il cui titolo suona un po' come certe commedie musicali di Renato Rascel dell'epoca tipo Alvaro piuttosto corsaro, o Attanasio cavallo vanesio, ma anche come il cineromanzo jacovittesco Giacinto corsaro dipinto), è importante che chi non ne ha mai sentito parlare abbia almeno la percezione di ciò che si tratta da questo un paio di vignette.
La satira di "Lisca di pesce" è sempre assai scanzonata, ma con picchi di atrocità; fa riflettere, è educational si preoccupa di lanciare messaggi, perché Jacovitti è consapevole della platea di lettori che lo segue e non vuole sprecare l'opportunità di esprimere, con gli efficaci strumenti che possiede, il suo punto di vista di "uomo della strada", lontano dalle segreterie di partito e perfino dai gruppi "spontanei" che dibattono sul futuro incerto del Paese (case del popolo, cellule, parrocchie).
La portata artistico-civile di questo fumetto, per il quale non a caso ho inserito la label "Capolavori", è ancor più sorprendente se valutiamo che il giovane Jac, disegnatore professionista da appena un lustro, si misura già con imprese impegnative come questa storia di Pippo, Pertica e Palla (i cosiddetti "3P") nel 1945, all'indomani della seconda guerra mondiale, con l'Italia piena di macerie e odi incrociati non dico sopiti, ma addirittura "non sopibili", ancora pronti a scatenarsi con ferocia in varie parti del martoriato Stivale.
Questa singolare avventura sarà scelta dal mensile di Arnoldo Mondadori Il Mago, per il numero del suo debutto, nel 1972 riproponendo questo fumetto antinazista, che rititola Ahi Flitt!, anche sulla sua copertina, tra una Mafalda e un Wizard of Id (il mago a cui si allude nella testata, appunto).
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Non c'entra con Hitler, ma sempre di un giallo (e di violenza del passato) si tratta: è la presenza di Lucia Bruni a Firenze.
Il 7 maggio, alle ore 18, Lucia Bruni presenta il suo romanzo "Il segreto di Raffaello" (Dario Flaccovio Editore, 2008), con Donatella Fabbri, alla libreria Chiari di piazza Salvemini.
Autunno 1898. Un duplice delitto getta scompiglio nel tranquillo paese di Querciaio, a pochi chilometri da Firenze. Due vittime, due donne: Ornella è morta affogata, Albina strangolata. Quale mano ha compiuto gesti di tale insensata violenza, e perché?
Per informazioni sul romanzo e sull'autrice e per leggere le recensioni:
http://www.darioflaccovio.it/scheda/?codice=DF7862
Per richiedere copia omaggio del libro per recensione: press@darioflaccovio.it
Raffaella Catalano
Editor e addetto stampa
press@darioflaccovio.it
Dario Flaccovio editore s.r.l.
Viale Croce Rossa, 28 - 90144 Palermo
Tel. 091 6700686
Scritto da: Raffaella | 05/05/2008 a 14:26
A proposito di Adolf Hitler, dei suoi (imbecilli) seguaci contemporanei, e della Fiera del Libro di Torino che sta per iniziare, un'edizione che nasce sotto i peggiori auspici, data l'intolleranza che la coinvolge...
... Mi sento di affermare quanto segue. O meglio, di riportare quanto segue.
Gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro la Fiera del Libro di Torino "sono molto più gravi" di quanto accaduto a Verona, sostiene Gianfranco Fini, a "Porta a porta".
L'aggressione dei naziskin veronesi (ma lo sono, poi? non è mai stato chiarito se sono "giovani normali" o squadristi fascisti, che hanno preso la palla al balzo, visto il governo che sta per arrivare e per colpa della destra che ha occupato il Paese) e la violenza dei centri sociali torinesi - afferma il Presidente della Camera- "sono due fenomeni che non possono essere paragonati".
A giudizio di Fini, in sostanza, se dietro l'aggressione di Verona non c'è alcun "riferimento ideologico", a Torino le frange della sinistra radicale "cercano in qualche modo di giustificare con la politica antisionista", un autentico antisemitismo, veri e propri "pregiudizi di tipo politico-religioso".
Solo una cosa voglio dire, insieme a tanti amici: in presenza di una morte tanto assurda ci vorrebbe, da parte di certi politici, un pò di sesibilità misurando le parole. Quelle dette dopo non comtano niente, sono solo tentativi di giustificare le stronzate dette in precedenza.
Marikka
Scritto da: Marikka | 05/05/2008 a 22:53
Segnalo che con il numero ancora in edicola del "Giornalino" (n.18) c'è in
allegato in omaggio un fascicolo con quattro storie di Cocco Bill del
grandissimo Jacovitti.
Ci sono Cocco Bill nell'aldiqua del 1963 apparsa la prima volta sul "Giorno dei
Ragazzi", Coccough apparsa sul "Corriere dei Piccoli" nel 1969 e due storie del 1997
apparse sul "Giornalino" che si chiamano Coccobeheheh e Coccobull.
Per chi ama Jacovitti e non possiede le storie è un acquisto obbligato.
Ciao
Cesare
Scritto da: Cesare M. | 06/05/2008 a 10:07
Grazie moltissime per la segnalazione, Cesare M.!
Benvenuto nel blog (se è, come credo, la prima volta che intervieni).
Questa iniziativa del "Giornalino" è stra-benemerita. Tra l'altro, mi ha sempre colpito il fatto che nel titolo della storia "Cocco Bill nell'aldiqua" non vi fosse l'accento sull'ultima parola. Probabilmente è giusto, perché essendo un "derivato" di "qua", come i bravi maestri di Grammatica insegnavano, su tale parola "l'accento non va". Però, non suona benissimo...
A parte questo, mi fa molto piacere che tu, come altri visitatori, contribuisca a dare informazioni, sempre utilissime, dato il grande transito sopportato da queste pagine.
A presto,
L.
Scritto da: Luca Boschi | 06/05/2008 a 11:17
Caro Luca,
grazie del benvenuto anche se non è la prima volta che intervengo
sul tuo blog sempre molto bello.
I miei interventi sono stati pochi e lontani (es.una domanda su Ferruccio
De Bortoli e "Corriere dei Ragazzi" il 12/11/2007 e un post sul "Monello"
del 9/1/2008), ma ti leggo sempre con grande interesse.
Sono un grande appassionato di fumetti (ne ho circa 5000 sparsi per tutta la casa
con bonari rimproveri di mia moglie che vorrebbe usare gli spazi per maglioni
e camice) di Bari.
Fra i miei autori preferiti c'è il geniale Jacovitti sul quale possiedo quel
notevole libro che hai scritto con Leonardo Gori e Andrea Sani per
Granata Press nel 1992.
"I Maestri del fumetto" che nel numero in edicola presenta Jacovitti
viene allegato ogni 4/5 numeri circa del benemerito "Giornalino" e finora ha presentato autori del calibro di Battaglia,Micheluzzi,Toppi,Mattioli, De Luca, Landolfi,Gavioli e tanti altri.
Un caro saluto
Cesare
Scritto da: Cesare M. | 06/05/2008 a 13:44
Ciao Luca,
intervengo per la prima volta nel tuo blog nonostante lo segua già da parecchio tempo. In un commento precedente si parlava dell'allegato de Il Giornalino dedicato a Jacovitti (che , tralaltro, molti anni fa ho avuto anche la fortuna di conoscere ad una cena dello Jacovitti Club organizzata a Roma durante una manifestazione...se ci penso mi commuovo...vabbè). Dopo aver girato mezza Napoli tra decine di edicolanti ignari del fatto che esistesse una rivista del genere (sic), sono riuscito a trovarlo, anche se ho il dubbio atroce di aver già tutte le storie presenti nello speciale, tranne forse le ultime del '97. Qualcuno sa per caso indicarmi, se esiste, una bibliografia completa delle pubblicazioni del Maestro? Attorno al ?94-'95 uscì per la Granata Press un libro monografico su Jac che conteneva in coda una bibliografia completa fino a quel momento, per alcuni anni ho continuato ad aggiornarla, ma dopo un po' confesso di essermi arreso...
Inoltre in copertina all'allegato del girnalino campeggia la scritta "maestri del fumetto", lasciando immagginare che la settimana prossima sarà ospitato un altro autore.Qualcuno sa dirmi chi?
Grazie per l'attenzione.
Scritto da: Giovanni | 06/05/2008 a 17:40
opss... mi era scappato il commento di prima. Tralaltro non ricordavo che il libro su Jacovitti lo avessi scritto tu, anche perchè non ce l'ho sotto mano e l'ho letto quando ero poco più di un bambino.Perdona la gaffe...
Scritto da: Giovanni | 06/05/2008 a 19:34
Be', ciao, Giovanni!
Se da bambino leggevi i nostri libri (lo avevamo scritto con Leonardo Gori, Andrea Sani e Franco Bellacci, il cronologo) vuol dire che eri un genio!
Ho chiesto a degli esperti.
Per ora, uno (mantengo l'anonimato), dice: "Mah, se il fascicolo di Jacovitti e' della stessa serie di quelli dedicati in passato a De Luca ed altri, la periodicita' dovrebbe essere saltuaria... ma anche di questo non sono sicuro al 100%!"
Penso che abbia ragione.
Inoltre, dovremmo tentare di recuperare lo stesso Bellacci, per sapere quali ristampe di ristampe sono state fatte con l'opera di Jac.
Come ho vagamente annunciato tempo fa, è in rampa di lancio una nuova edizione, lussuosa, di fumetti jacovitteschi d'epoca (un po' politici, tra l'altro), MAI ristampati dopo la loro prima uscita. Un babà di cui ci occuperemo in estate.
Sulla storia dell'"aldiqua" avrei delle osservazioni da fare.
Ma mi riservo di fare un controllo e parlarne in un prossimo post.
Tu ricordamelo, eh? Si tratta di una informazione che "solo io", da fonti dirette. Niente di speciale, ma insomma... In una buona cronologia dovrebbe essere oggetto di annotazione!
Ciao per ora!
Scritto da: Luca Boschi | 06/05/2008 a 20:53
Sono contento che la mia segnalazione è servita a Giovanni per trovare
il fascicolo dedicato a Jacovitti allegato al "Giornalino".
Confermo che i fascicoli allegati al "Giornalino" hanno periodicità saltuaria
e si chiamano Maestri del fumetto o I Maestri del fumetto contemporaneo.
Quelli usciti negli ultimi quattro anni li ho tutti (tranne quello su De Luca
che ristampava una storia della trilogia shakesperiana che già avevo).
Se serve posso andare a recuperarli e comunicarVi gli autori a cui sono
dedicati e le storie pubblicate.
Tanto per fare un esempio nel 2008. sono usciti:
Paolo Piffarerio: San Benedetto da Norcia allegato al n.5
Sclavi/Gavioli: Vita da cani allegato al n. 9
Voltolini: Le novelle di Pirandello allegato al n. 14
e appunto Jacovitti: Coccobeheheheh! (il titolo ha una eh in più rispetto
alla storia) allegato al n. 18.
Per quanto riquarda la storia Cocco Bill nell'aldiquà, la parola aldiquà è effettivamente accentata con una nuvoletta nera ed è riportato con l'accento anche
nella cronologia di Franco Bellacci a pagina 157 del mitico libro citato.
Ciao
Cesare
Scritto da: Cesare Milella | 06/05/2008 a 22:43
Grazie a Cesare per la dritta e per le informazioni sugli allegati de Il Giornlino. Per fortuna (forse) il Giornalino non ha pubblicato altri speciali dedicati a Jac in questa collana, anche perchè recuperarli sarebbe stato un problema!
Aspetto con ansia la ristampa dei vecchi Jacovitti, tra le quali spero verrà riproposta quella che se non ricordo dovrebbe essere la prima storia del Maestro: Le cinque giornate di Milano. Ho però l'impressione che questa storia dovrebbe essere andata perduta. Ricordo bene o sto prendendo una cantonata? Luca, solo tu puoi illuminarci...
Ciao
Scritto da: Giovanni | 07/05/2008 a 13:00
Salve a tutti,
sono Rossella. Leggo di solito altri fumetti, ma anche le cose di Jacovitti mi piacciono. Ho comprato per mio padre quel vecchio libro su Jac a cui vi riferivate (quello scritto da Luca Boschi, Leonardo Gori, Andrea Sani) e mi sembra di ricordare che ci fosse scritto che quella storia non sia mai stata pubblicata, oppure si sia persa prima di vedere la luce e che lo stesso autore non l'avrebbe mai vista stampata. Sono passati quasi cinque anni da quando l'ho letto, e ora non ho il libro "handy" per poter controllare.
Certo... essere ridotti a dover ricercare Jacovitti sul "Giornalino" dei preti è una mezza sfiga! L'Italia è un paese di co...oni, che non sanno valorizzare il loro patrimonio. Sono stata a Bruxelles. E' costellata di icone del loro fumetto, e questo à anche business. E qui a Roma? La morte civite.
Non c'è neanche più Expo Cartoon!
Rossella
Scritto da: Rossella Vettori | 09/05/2008 a 14:20
Faccio il portavoce di Armando, che ha scritto la risposta a una "lista interna", dove avevo riversato l'interrogativo di Giovanni che segue:
"Aspetto con ansia la ristampa dei vecchi Jacovitti, tra le quali spero
verrà riproposta quella che se non ricordo dovrebbe essere la prima
storia del Maestro: Le cinque giornate di Milano. Ho però
l'impressione che questa storia dovrebbe essere andata perduta.
Ricordo bene o sto prendendo una cantonata? Luca, solo tu puoi
illuminarci..."
Armando sostiene:
"Se ben ricordo, l'Orange Book dice che non si ha la certezza che l'albo in questione sia mai effettivamente uscito, e che comunque non risulta in possesso di alcun collezionista...
Ciao,
Armando"
Scritto da: Armando tramite Luca | 09/05/2008 a 18:02
a proposito del commento di Rossella volevo spezzare una lancia a favore del "Giornalino".
Effettivamente viviamo in uno Stato in cui le ingerenze dei preti e della gerarchia vaticana sono pesanti. La politica è trovare una mediazione fra le diverse posizioni; per uno Stato laico è fondamentale la distinzione fra reato e peccato. Ciò che è peccato per un credente può non esserlo per un ateo o per un osservante di un'altra religione e quindi le leggi non devono essere ispirate ai dogmi della religione.
Detto questo, non credo che comprare il "Giornalino" sia una mezza sfiga.
Come ha detto Alfredo Castelli (che lì ha scritto due serie: gli Astrostoppisti e Mister Charade e che non ha mai subito alcuna censura) sono preti, però bravi Cristi.
Sul "Giornalino" sono state pubblicate pietre miliari del fumetto italiano: Uomini senza
gloria sulla 2° guerra mondiale di D'Antonio/Tacconi, Il sogno di Icaro di Tacconi, le magnifiche storie di un grande come De Luca (Il Commissario Spada,Paulus,la trilogia shakesperiana,ecc.), le riduzioni a fumetti dei capolavori della letteratura (es.Gargantua e Pantagruel disegnato da Batttaglia, Robinson Crusoe da Toppi, Pinocchio da Bottaro) e tantissimi altri capolavori fumettistici.
Negli ultimi tempi il "Giornalino" non è all'altezza degli anni '70 e '80, ma pubblica fumetti di tutto rispetto come Spider-man di Vietti/Checchetto/Olivares (con splendidi disegni che a me ricordano quelli dell'Uomo Ragno dell'epoca d'oro di Lee/Romita), lo strepitoso Pinky di Mattioli, una striscia poco conosciuta che mi fa sganasciare dalle risate che si chiama Ippo.It di Stefano Frassetto, I Flintstones disegnati dal grande Maestro Carlo Peroni, ecc.
Quindi il benemerito "Giornalino" è una delle poche, forse l'unica, delle tante riviste contenitore (di cui tratta Luca Boschi nel suo "Irripetibili") rimaste in edicola ai nostri giorni dedicata a bambini e ragazzi, pubblico che, come spesso denuncia Gianfranco Goria, è colpevolmente abbandonato dalla nostra editoria.
Un caro saluto
Cesare
Scritto da: Cesare Milella | 11/05/2008 a 11:35
Seguo il blog da un po' di tempo perché lo trovo molto interessante. Allora approfitto dell'ospitalità di Luca per ringraziare Cesare per la citazione del mio caro amico Ippo.
salutoni
stefano
Scritto da: stefano frassetto | 15/05/2008 a 13:25
Di niente, Stefano. Grazie a te per il divertimento che mi dai con la tua striscia.
Spero che le tavole di Ippo.It vengano quanto prima riunite in qualche Maestri del Fumetto allegato al "Giornalino" così da poterle leggerle tutte di seguito.
Ciao
Cesare
Scritto da: Cesare Milella | 15/05/2008 a 23:35
E grazie a voi, tutti e due!
Benvenuto, Stefano, sono felice che tu segua queste "povere pagine"... Apprezzo molto il tuo lavoro e e la tua presenza sul web.
Davvero, sei uno dei pochi, recenti, esemplari autori n grado di divertire lettori di tutte le età, con personaggi di tua creazione. Cosa rarissima, sia perché il fumetto destinato ai ragazzi scarseggia come non mai in Italia, sia perché hai scelto la linea comica come mezzo di espressione, sia (ancora) perché non ti sei riferito a un cosmo già predefinito (e hai creato qualcosa di originale).
Shakerando tutti questi pregi, ecco Ippo.it, che come se non bastasse è anche esilarante. Complimenti!
A quando una tua intervista in questo spazio del Sole24Ore-Nòva? :-)
Buonissimo lavoro!
Luca
Scritto da: Luca Boschi | 16/05/2008 a 00:31
accidenti...ti ringrazio tantissimo per tutto ciò che hai scritto. Essendo poi io cresciuto a pane e "Comic art" mi lusingano doppiamente, visto che in tal senso sei sempre stato un punto di riferimento. Mi piacerebbe tantissimo fare una chiacchierata con te, quando vorrai (o potrai).
un abbraccio
stefano
Scritto da: stefano frassetto | 16/05/2008 a 09:53
Un caro saluto a Cesare che ha parlato del Giornalino. Hai ragione, ai giorni nostri ogni tanto ci sono dei fumetti di prestigio, ma solitamente ce ne sono anche alcuni di livello proprio scarso. Non sto ad elencare i nomi: in un recente passato ho ricevuto una... denuncia proprio perche' mi ero permesso... di esprimere un mio giudizio riguardo a certi personaggi... (bella la liberta' di pensiero, eh?), quindi basta provare a sfogliare non uno, ma diversi numeri del Giornalino per rendersi conto che per la maggior parte delle volte la qualita' di molti fumetti e' piuttosto scarsa. Dicono che la colpa sia del cambio di "target", ossia che il pubblico al quale ci si rivolge e' di una eta' di molto inferiore a quella di un tempo. Io non sono d'accordo su questa scelta, ma io non sono il Direttore, io sono solo un... semplice fumettista :)
A proposito, lo sai che io avevo iniziato a collaborare al Giornalino nel 1948? Mica male, eh? Eppure oggi non ho il permesso di eseguire fumetti con i "miei" personaggi, devo eseguire quelli dei Flintstones. Anche se ho cercato di "migliorarli" un po' ed anche aggiungendoci molti personaggi che nella edizione originale americana mancavano, cioe' i cosiddetti "cattivi"... Comunque, devo dire che, realizzando quelle storie, mi ci diverto, ma mi divertirei certamente di piu' se mi lasciassero fare anche dei miei celebri personaggi che erano nati proprio sul Giornalino, come ad esempio l'Ispettore Perogatt, Spugna, Tippy e molti altri. Ma, come ho detto prima, il "target" e' cambiato e devo adeguarmi...
Se hai voglia e tempo, puoi venire a dare una piccola occhiata ad almeno uno dei miei blog, o meglio "PeroBloG"? Ecco qui gli indirizzi: http://blog.mrwebmaster.it/perogatt e http://www.peroblog.splinder.com
Salutoni!
Perogatt
Scritto da: Perogatt | 16/05/2008 a 23:27
Che bello!
Il grande Perogatt risponde ad un mio commento; sono onorato ed emozionato!
Ho visitato il Suo sito ed è veramente splendido e le Sue aneddoterie perofumettose sono estremamente interessanti; è bello conoscere tante notizie del mondo del fumetto direttamente da un suo protagonista.
Dunque quest'anno ricorrono 60 anni dalla Sua prima collaborazione al "Giornalino"; credo che sia un caso unico in Italia (e uno dei pochi casi in Europa e nel mondo) di una così lunga e proficua collaborazione ad una stessa pubblicazione.
Fra i personaggi che preferivo durante la mia infanzia/adolescenza c'erano Gervasio che leggevo su "Cucciolo" (mi divertiva molto l'idea di un ricco che cercava di disfarsi del denaro perchè allergico, ma invariabilmente si arricchiva sempre di più) e Zio Boris: nel 1973 acquistai e ancora oggi lo conservo gelosamente il volume cartonato "Il primo libro di Zio Boris" della Casa editrice Dardo.
Un volume che mi piacerebbe avere di quel periodo è "Uffa, Charlie Brown, quanto rompi" della Sansoni editore con le Sue parodie dei personaggi di fumetti. Le poche vignette che ho visto sul volume "Castelli 25" sono veramente esilaranti.
Le chiedo e chiedo anche a Luca se c'è speranza che lo ristampino.
Un grandissimo saluto
Cesare
Scritto da: Cesare Milella | 18/05/2008 a 15:50
carissimi,
il 6-7-8 giugno c'è torino comics. Se qualcuno di voi viene, sarebbe una bella occasione per incontrarci. Io sarò dalle parti dello stand di Vittorio Pavesio sabato o domenica.
abbraccio
stefano
Scritto da: stefano frassetto | 22/05/2008 a 09:32
Grazie dell'informazione, Stefano.
Io, però, abito molto lontano da Torino (sono di Bari) ed in quei giorni sono anche impegnato.
L'unica fiera del fumetto a cui penso di partecipare quest'anno è Lucca comics a fine ottobre.
Un carissimo saluto
Cesare
Scritto da: Cesare Milella | 27/05/2008 a 20:46
ok ! vada per lucca !
abbracc
Scritto da: stefano frassetto | 28/05/2008 a 11:33