STRAFFI CONTRO TUTTI! Ovvero: TUTTO QUELLO CHE...
... avreste voluto sapere su Iginio Straffi e non avete mai osato chiedere!"
Adesso è possibile.
In occasione del Festival del Fumetto Cartoomics, alla Fiera di Milano, il "cineasta di animazione" del momento Iginio Straffi (a destra nella foto), creatore del clamoroso successo internazionale delle Winx, ci parla del passato, del presente, del futuro e svela i retroscena della sua attività in uno dei suoi rari incontri con il pubblico.
Risponderà alle domande di esperti, fan, amatori, dei presenti in sala e... dei VISITATORI DI QUESTO BLOG!
Già: chi desidera porre i suoi quesiti (tecnici, di contenuto e altro) a Iginio Straffi potrà farlo anche scrivendolo pubblicamente qui nelle prossime due settimane (entro il 28 prossimo venturo).
Le sue domande saranno girate al protagonista dell'incontro dal "conduttore", che poi è il blogmaster-blogbuster che digita per voi queste righe, in collaborazione con Vera Roselli e Raffaella Scrimitore, esperte di cartoons, collaboratrici della Fondazione Franco Fossati e "astre nascenti" della critica del settore. A loro si deve anche la raccolta delle note per questo post, e il testo per la Guida- Annual di Cartoomics che sarà distribuita a tutti i visitatori della Fiera.
L'incontro si svolgerà sabato 29 marzo alle ore 14.00 in Sala Bonaventura.
Approfondire l'argomento sarà interessante e rivelatore. 78 episodi trasmessi in oltre 130 televisioni, prodotti distribuiti da oltre 600 società in tutto il mondo per un giro d'affari di licensing da 1,5 miliardi di euro, un musical visto da 300 mila spettatori in 40 teatri nazionali tutti esauriti, oltre 10 milioni di DVD venduti nel mondo, a cui si devono aggiungere: 170 personaggi diversi, 125 mila frame finali e oltre 5 milioni di layer (livelli diversi che compongono ogni fotogramma) e 400 tra animatori, coloritori e programmatori per il lungometraggio costato più di 20 milioni di euro. Queste sono solo alcune delle cifre delle Winx, il più grande successo dell’animazione italiana da moltissimi anni.
Il fenomeno Winx Club è nato quattro anni fa dalla mente sia creativa che imprenditoriale di Iginio Straffi che, giovanissimo, ha inizia a lavorare nel mondo del fumetto, anche presso la Comic Art e la Sergio Bonelli Editore, per Nick Raider.
In Francia, nel giro di pochi anni, apprende i trucchi del mestiere. Acquisite le competenze necessarie, decide di rischiare e nel 1995 torna nelle Marche, sua terra d’origine, per fondare con l'aiuto del sacerdote editore Lamberto Pigini, la società di produzione Rainbow, che nel 2008 entrerà in borsa e che appartiene al 2% all'uomo d'affari Tarek Ben Ammar.
Inizialmente, la società si occupa di fornire prodotti multimediali per altre aziende, ma in brevissimo tempo inizia a sviluppare proprie idee e creazioni. Il successo arriva con Tommy & Oscar, un CD-rom animato e interattivo che poco tempo dopo diventa anche il primo successo televisivo dell’azienda con una serie animata andata in onda sulla Rai.
Il favore del pubblico è tale che la Rai commissiona a Straffi una seconda serie e gli permette di porre le basi e acquisire l’esperienza di andare avanti. Contattato da Gardaland, dà vita a una nuova serie animata con protagonista Prezzemolo, il draghetto verde mascotte del parco, che piace anche all'estero, con il nome di Prezzy, e conquista 10 paesi tra cui Spagna e Portogallo, ma anche Tailandia e Indonesia.
Il 2004 è l’anno del successo assoluto ottenuto con la creazione della serie Winx Club. Il nome deriva dal termine inglese wings (ali) e le caratteristiche più evidenti si possono individuare in alcuni elementi precisi, quali la magia, tema portato alla ribalta da Harry Potter, le storie che propongono valori universali come l’amicizia, la fedeltà, la famiglia e simili, conditi però con un gran gusto per la moda e l’estetica, e i personaggi che nell’aspetto ricordano grandi figure dello spettacolo… anche se ormai per le bambine sono le Winx le vere star!
A livello tecnico è evidente che l’animazione è caratterizzata da una fusione tra stile europeo e produzione animata giapponese e che la struttura narrativa dei singoli episodi va al di là dell'autoconclusività, in un’unione tra serie e serial che crea fidelizzazione nel pubblico, proprio come nelle fiction per gli adulti.
Una buona idea creativa deve partire però anche da solide basi di marketing, così le effigi delle fatine Stella, Flora, Musa, Tecna, Aisha e Bloom sono state apposte su tutto quello che si può mettere in vendita per un pubblico, per lo più femminile, che va dai 3 ai 13 anni. Non solo abiti, bambole e libri, ma anche linee di cartoleria, dolci e accessori di tutti i tipi.
Verso la fine del 2005, si trasferisce a Roma, apre una nuova sede, la Raibow CGI (che sta per Computer Generated Imagery), e decide di portare le sue star sul grande schermo.
Il risultato di due anni e mezzo di lavoro corrisponde al rifacimento in maniera tridimensionale di tutto quello che si vede nella serie in 2D.
Con il lungometraggio Winx Club - Il segreto del regno perduto si è cercato di proporre un mix di fantasy-action-romance, il cui seguito è già in lavorazione, previsto per una uscita nel 2010.
Contemporaneamente, per la televisione la Rainbow continua a realizzare serie, come Monster Allergy, andata in onda sulla Rai e basata su un fumetto di Francesco Artibani, Alessandro Barbucci, Barbara Canepa e Katja Centomo pubblicato dalla Disney-Buena Vista, e altri progetti di prossima uscita, quali una nuove serie Winx Club e Huntik, la nuova serie coprodotta da RaiFiction e indirizzata ai maschietti.
Promemoria:
Cartoomics: il Salone del Fumetto, del Collezionismo, dei Cartoons e dei Videogames, che ha sede alla Fiera Milano City, Pad.10 - ingresso Porta Eginardo, si tiene dal 28 al 30/03/2008.
Orari di Apertura
10.00 - 20.00
Per Informazioni:
FIERA MILANO TECH
Tel.: 02.3264.825/285
Fax: 02.3264.284
areaconsumer@fieramilanotech.it
www.fieramilanotech.it






Ok, sei su afNews. ;-)
Scritto da: Gianfranco Goria | 15/03/08 a 11:15
Dimenticavo: ho colto l'occasione per citare su afNews le due "astre" di cui hai parlato, perché se ci sono delle giovani leve che valgono, in questo settore asfittico-venduto-amorfo-asservito-acritico-marchettaro-ignorante (a scelta) della critica di settore, dobbiamo dar loro la possibilità di venir fuori.
Scritto da: Gianfranco Goria | 15/03/08 a 11:19
Lei, per fare un sacco di soldi, sfruttando il vuoto italiano nel settore dell'animazione per bambine, ha miscelato sesso e violenza, fregandosene delle conseguenze sulle nuove generazioni.
Signor Straffi, ma davvero non si vergogna a vestire le winx come se fossero prostitute, proponendole così come modello alle ragazzine?
Scritto da: Silvia Guglielmotto | 15/03/08 a 11:33
Ciao, Luca!
Una rettifica volante per un amante della precisione come te: Monster Allergy non è un fumetto della Disney. Lo ha pubblicato la Disney in Italia ma la serie – una volta tanto – non è roba loro. Ne approfitto anche per dirti che dalla mezzanotte del 31 dicembre 2007 siamo rientrati in possesso di tutti i diritti della serie, quindi si può dire tranquillamente che i soli proprietari della serie sono Centomo, Artibani, Barbucci e Canepa.
A presto e buon lavoro,
Francesco
Scritto da: Francesco | 15/03/08 a 12:10
Ehehe! Bella domanduzza per lo Straffi che ti trovi tra capo e collo, eh? E aspetta che arrivino quelli del Coordinamento Genitori! :-)
Ciò detto, la nota di Francesco la lancio su afNews: mi sa che non l'avevo ancora detto.
Scritto da: Gianfranco Goria | 15/03/08 a 13:57
Caro Straffi, lei è un modello insieme positivo e negativo.
Dal punto di vista imprenditoriale e un esempio di intelligenza e successo. Dal punto di vista morale però non si può dire lo stesso. Il suo Winx fa continuamente leva sul sesso, e questo è insano per dei bambini. Spesso si ha la percezione che l'insegnamento per le femmine sia: "Si può ottenere qualsiasi cosa usando il proprio corpo come merce di scambio".
Ora, la mia domanda è: lei ha figlie? Se ne avesse, lascerebbe loro vedere un cartone animato che insegnasse loro come prostituirsi?
Saluti,
Tiziano (San Donato)
Scritto da: Tiziano Caianelli | 15/03/08 a 14:46
Salve a tutti!
Ma non scherziamo! Le Winx, a mio modesto avviso, sono personaggi simpatici e carini, stanno dalla parte del "Bene", con la "B" maiuscola, e hanno un comportamento moderno, al passo con i tempi. Non mi sembra il caso confondere il "bacchettonismo" con un "normale" rapporto di confidenza con il proprio corpo. Io sono cattolica, non bacchettona, e non credo affatto che le Winx siano un modello negativo per le figlie di questo o di quella. Non hanno neanche quella famna un po' dubbia che potrebbe attagliarsi a delle streghette, poiché appartengono a quel mondo di fiabe che fu cantato da Shakespeare nel "Sogno di una notte di mezza estate". Mi meraviglio dell'atteggiamento espresso dai signori Tiziano Caianelli e Silvia Guglielmotto, che so non essere un caso isolato.
Ma per me, quasi, le Winx sono una risposta contemporanea a un certo femminismo non politicizzato, ma che si lega in qualche modo alla "rivincita" delle donne (anche se fate) sul maschile.
La mia domanda è: a questo mirava, signor Straffi, nel lanciare una serie così "al femminile vincente" come la sua?
Grazie. Questo dibattito trovo che sia molto interessante.
Antonia V.
Scritto da: Antonia Vergari | 15/03/08 a 15:49
Ciao a tutti!
Grazie a Francesco Artibani per la precisazione (e benvenuto nel blog).
Il testo che avevo in buona parte usato per descrivere la biografia di Iginio Straffi e le sue opere è in buona parte ricavato da quello che Vera e Raffaella hanno preparato per il volumetto "Annual" di Cartoomics, un estratto del quale credo sia stato trascritto per il comunicato stampa ufficiale della Fiera di Milano.
Provvedo a fare la rettifica, rispetto alla quale ho visto che c'è stato da poco un lancio di agenzia su afNews (Gianfranco Goria è un nostro abituale "consultatore e contributor"), quindi tutto dovrebbe essere chiarito.
Inoltre, segnalo la corretta informazione a Enrico Ercole, storico Capo Ufficio Stampa di Cartoomics, in modo che se ne tenga conto nelle prossime comunicazioni legate alla convention milanese.
Salutoni a Katja e alla famiglia tutta; penso che ci vediamo al Comicon, e forse anche alla FNAC napoletana, in occasione della presentazione del tuo libro "Il Boia Rosso", illustrato da Ivo Milazzo, se non erro il prossimo 25 aprile.
Ivo starà con noi per il resto del Comicon, per la prima volta. L'occasione sarà buona per parlare di nuovo anche al Castello della sua attività (e quindi, again, anche del vostro libro) ma anche, ad esempio, per fare il punto sulla situazione legislativa che riguarda il diritto d'autore nell'ambito dei fumetti.
Infine, quando hai/avete novità da segnalare e precisazioni da fare, questo umile e casareccio blog (che però vanta un numero di contatti sorprendente fra gli addetti ai lavori) resta a vostra disposizione, you know...
Ciao!
Luca
Scritto da: Luca Boschi | 15/03/08 a 16:30
Caro Luca,
grazie dell'attenzione (e grazie anche a Gianfranco per il rilancio della mia precisazione). Non chiedevo tanto!
Spero davvero di incontrarti al Comicon ma forse dovrò passare la mano. Sono alle prese con la quarta serie delle Winx (ma guarda un po' il caso…) e il calendario di lavorazione è serrato.
A presto e buon lavoro a tutti!
Francesco
Scritto da: Francesco | 15/03/08 a 17:18
Salve, sono Ramona Lambusta , volevo sottoporre questa domanda al sig. Straffi:
se io volessi intrapendere una strada come quella che ha imboccato lei, che cosa o da cosa dovrei iniziare? Nel senso: come ha iniziato, ha avuto una mano da terzi o conoscenti che hanno creduto nel suo lavoro , facendo disegni per fumetti, facendo illustrazioni o disegni specifici per cartoni animati?
Domanda supplementare:
se lei avesse la possibilita' ( e sicuramente ce l'ha) potrebbe riuscire a dare un lavoro a una cosplayer? So disegnare molto bene, ho fatto anche un corso di fumetti , faccio costumi per cosplay molto complicati da 12 anni , di cui 6 anni di scuola di abbigliamento , adoro cucire!
A Cartoomics!
Ramona
Scritto da: Lady Seth | 15/03/08 a 17:23
Vorrei chiedere al Dott. Straffi come mai nei crediti di alcuni episodi di Tommy & Oscar , sotto la voce 'creato da', appare il suo nome insieme a quello di un'altra persona, il Sig. M.Alessandrini, mentre invece in altri episodi appare solamente il suo nome? Insomma, chi sono gli autori di Tommy & Oscar?
Grazie.
Scritto da: Antonio Descarati | 15/03/08 a 20:53
Gentile signor Straffi, la stimo molto per quello che è riuscito a fare in un settore asfittico come quello dell'animazione commerciale italiana.
La mia curiostà riguarda le fasi di lavorazioni delle Winx e degli altri cartoni della Rainbow. Corrisponde al vero il fatto che il grosso delle animzaioni vere e proprie sono realizzate in Corea?
E presso quali studi, o meglio, sono diretti da voi o hanno comunque la supervisione dei vostri artisti?
E sino a dove si ferma il lavoro italiano, per dare il "la" a quello realizzato all'estero?
Grazie, per le risposte che vorrà darmi.
Fusco Pietro - Rovigo
Scritto da: Pietro Fusco | 16/03/08 a 00:50
Neanch'io sono bacchettone, ma mi chiedo se i valori del Bene con la B maiuscola, l'amicizia, la femminilità e tutto il resto non possano essere espressi anche da ragazze vestite normalmente invece che far leva continuamente sulle loro cosce e sui mugolii per attirare l'attenzione dei bei principi... Non mi sembra proprio che qui venga valorizzato il valore delle donne, se la cosa più importante resta comunque mostrare le terga, anzi.
Scritto da: Tiziano Caianelli | 16/03/08 a 15:05
Innanzitutto a causa di queste Winx mia figlia mi svuota il portafogli perché non c'è giorno che non voglia comprare qualche prodotto con su la loro effige, per non parlare dei vestiti e degli accessori.
Volevo però sapere una cosa: sono nate prima le Winx o le Witch? Chi ha copiato da chi?
E come mai le Winx in Italia sembra abbiano più successo delle Witch, che sono di qualità fumettistica decisamente superiore?
Probabilmente il mercato premia un prodotto meno sofisticato e più accessibile a chi detiene il comando in materia di spesa familiare, ovvero: I FIGLI PICCOLI!
Per questo sono nate anche le Pixie?
Perché non lanciate una nuova serie di Winx femministe abortiste e con il burka ?
Scritto da: Lele | 16/03/08 a 17:42
Ah, ah! Questa delle Winx col burka è proprio buona!
La mia curiosità non è troppo differente da questa, Quello che mi interessava sapere è se le Winx, con il loro potenziale eversivo dal punto di vista estetico, sono apprezzate nei paesi arabi. o comunque di religione musulmana. Nel senso: sono tollerate pur proponendo un modello femminile decisamente occidentale e, semmai, di tipo cattolico, dato che sono fate apprezzate dal mondo degli editori e dei lettori cattolici?
Grazie dell'attenzione,
Eloisa L.
Scritto da: | 16/03/08 a 18:23
salve straffi!
volevo semplicemente porgli una domanda, come mai ai tempi dell'esordio di winx ci fu un articolo su tv sorrisi e canzoni che parlava di winx e c'era testualmente scritto che per il personaggio di bloom lei si era ispirato alla giapponese Sailor Moon, poi ai tempi della seconda serie magicamente bloom è stata ispirata a britnety spears da giovane(quando mai è stata rossa) e ora ha detto che bloom ha il carattere di sua moglie e l'ispirazione è venuta da una ragazza che ha incontrato? che male c'è a dire che si è ispirato a sailor moon? d'altronde è fonte di ispirazione per tutti, è un modello di successo ed esempio e anche le varie fate di alfea hanno preso spunto per le trasformazioni e gli attacchi dalle guerriere sailor, quindi perchè non dire la verità?
ah! ed un'altra cosa, winx in giappone non ci è mai arrivato, perchè dire che è stato venduto in giappone quando non è un verità?
grazie e attendo risposta!
Scritto da: bunny | 17/03/08 a 12:17
Salve! ahh che dire avrei tantissime domande da porre e tante lance da spezzare in suo favore ma sono certa che lei sia pienamente in grado di farlo da solo!
Ammiro moltissimo il suo lavoro e seguo le Winx dalla prima serie; e quando ho lavorato come animatrice ho potuto toccate con mano quanto siano buoni i valori che vengono trasmessi ai bambini! mi è capitato infatti di bloccare litigate e pianti sul nascere dicendo "hey le Winx lo farebbero secondo te?" e le risposte erano tipo "no Bloom è buona e coraggiosa" ecc... ecc... Insomma ai bambini non arriva il fatto che hanno pantaloncini o minigonne ma che sono ragazze che grazie all'amicizia riescono a superare qualsiasi difficoltà! senza contare che le loro "situazioni" (famiglia e amori) sono quanto mai reali (genitori divorziati, bambini adottati, genitori persi, ecc...) il che aiuta a spiegare ai bambini che al mondo esistono diversi tipi di amore e di situazioni!
Scusate mi sono lasciata trasportare! ci sarebbero così tante cose ancora da dire!
Vengo alle domande!
1) Ho letto numerose sue interviste e sono rimasta un pò stranita dalle fonti della sua ispirazione, nulla toglie che possano essere varie ma la mia domanda è: c'è un pizzico di Giappone in lei? segue o seguiva qualche serie in particolare? e i videogiochi? ne ha mai giocato qualcuno in particolare? io ho visto molte cose che potevano essere ispirate ad alcuni videogames è possibile?
2) Il musical delle Winx è stato "creato" da lei? intendo dal punto di vista della sceneggiatura;
3) Mi sono resa conto che rispetto alla prima serie i caratteri si modificano e diventano più profondi, con più sfaccettature... è stato un procedimento volontario o le Winx hanno "preso vita" ?
Per concludere spero di riuscire a fare una foto con Lei in quel del Cartoomics nei panni della mia Winx preferita (Stella)!
Grazie!
p.s. consiglio a tutti i genitori di guardare la Winx con i proprio figli non solo perchè i bambini non andrebbero abbandonati davanti alla TV ma anche per poter meglio comprendere realmente cosa sono le Winx e quel che trasmettono!
Scritto da: Shadowings | 17/03/08 a 17:24
Signor Iginio Straffi, le faccio una semplice domanda alla quale mi piacerebbe ricevere una risposta: Perchè in una puntata della terza serie di Winx, la protagonista Bloom, ha "recitato" due frasi prese da due cartoni differenti?
ovvero:
1) Potere della fiamma del drago! fuoco vieni a me! (Dalla serie Sailor Moon)
2) E ora tornatene subito da dove sei venuto! (Spiccicata e identica alla frase e posa di una Pretty cure)
Grazie!
Scritto da: Cosimo Caliolo | 20/03/08 a 22:24
Visto che dietro la struttura della Rainbow c'e' un sacerdote e visto che ho letto delle interviste dove il sig. Straffi diceva che durante le sue creazioni aveva tratto ispirazione direttamente dalla Madonna di Loreto, vorrei chiedere se crede conveniente la presenza di valori pagani come la magia e il sesso (altamenti presenti nelle Winx) con i valori cristiani che presumibilmente dovrebbero aleggiare nella casa di produzione marchigiana. Inoltre, vorrei sapere se il sig. Straffi e' davvero convinto di trasmettere valori positivi in un cartone che propone figure anoressiche, ignoranti, banali e superficiali. Grazie.
Scritto da: Barbara Palombelli | 21/03/08 a 14:05
Ero entusiasta delle prime serie delle Winx, che vedevo assieme a mia figlia. Bei disegni, finalmente non fatti con lo stampino giapponese, grande creativita', personaggi interessanti e multiculturali... Adesso sottoscrivo quello che hanno detto Silvia e Tiziano: i cartoni, ma soprattutto il film hanno preso una orrenda deriva ammiccante e superficiale. Caro Iginio Straffi, dice compiaciuto che ha preso come modelli per le sue fatine Britney Spears, Byoncé, Jennifer Lopez, Cameron Diaz? Ma che bello schifo! Guardi che in tutto quel mazzo di fenomeni americani costruiti a tavolino c'e' meno personalita' che in una singola, normalissima adolescente di Biella. Un po' di sana realta', di ironia, non guasterebbe. Abbiamo combattuto in famiglia, nel lavoro e nella societa' per non diventare delle cretinette tutte moine. Adesso arriva lei a proporre fatine vacue e sculettanti che sparano frasi tipo 'Da grande potere deriva grande popolarita'". Noi madri combattiamo una lotta quotidiana contro il rosa ad oltranza, contro il modello-velina imperante, contro lo smalto a cinque anni. Se le tenga le sue nuove Winx. Per fortuna mia figlia, nonostante se le trovi dappertutto, dalle mutande all'uovo di Pasqua, ha cominciato a stufarsi e si sta divertendo molto di piu' alla lettura di storie vere di fate e streghe. Spero che siano in tante le bambine come lei.
Scritto da: Paola | 23/03/08 a 19:29
Caro Straffi, ho diverse domande:
- cosa pensa delle varie "veline", "letterine" e "stupidine" che troviamo sempre piu' spesso in tutti gli odierni programmi televisivi (ora grazie a lei, anche nei cartoni animati)?
- Davvero pensa di apportare innovazione e creativita' nei suoi prodotti?
- qual e' lo stipendio giornaliero degli animatori asiatici che praticamente producono tutta l'animazione delle sue produzioni?
Scritto da: Silvio | 27/03/08 a 17:34
E' vero che esistono diverse cause in corso tra la Rainbow e la Disney per quanto riguarda il plagio delle Witch?
E' vero che esiste una causa per quanto riguarda la strana azione di oscuramento del nome di Massimiliano Alessandrini dai titoli di testa di alcuni episodi 'tommy & oscar'?
Scritto da: Laura Bonanzi | 27/03/08 a 18:51
Le Winx... se ci penso mi viene solo da pensare a un successo, un successo planetario, che riempie di orgoglio, o dovrebbe riempire, l'Italia.
Sono un papà che segue con sua figlia ogni puntata della serie animata, ogni puntata del fumetto ufficiale, che vede il film (spero che presto potrò dire i film), il musical, di Winx.
Si può dire tranquillamente che sono un "fan" un pò cresciutello di queste splendide fatine.
Ed ho qualche domanda...
1) Nella prima serie viene presentata Mirta una strega che successivamente si convertirà al bene, e in un episodio si "sacrifica" per Bloom (la protagonista della serie), diventando una zucca. La fata trascorre diverso tempo ad Alfea in queste sembianze, decide di diventare una fata e stringe una grande amicizia con Flora.
Quello che mi chiedo è: perchè Aisha (attenzione non sto parlando male di Aisha, anzi, lei è la mia preferita!), nella seconda serie, viene fatta entrare tranquillamente nel gruppo e Mirta, invece, viene "privata" di questo "privilegio"? Discriminazione verso "semi-streghe"?
2) Nel film, che io giudico splendido, le Winx, tranne Bloom, si diplomano, dopo aver trascorso 3 anni ad Alfea. Eppure Aisha, ad Alfea, ha trascorso solo 2 anni!! Quindi come mai questa decisione di far diplomare Aisha? Forse perchè ha raggiunto anche lei l'Enchantix?
3) Aprendo il Winx Club Magazine nei crediti delle storie a fumetti si legge chiaramente che anche la serie a fumetti è diretta da Lei, quindi ci si aspetta un minimo di supervisione da parte Sua nelle storie...
Eppure, forse sto diventando troppo cattivo, la sceneggiatrice che si occupa della serie sta distruggendo in ogni numero i suoi splendidi personaggi e Lei, sembra, non fare nulla.
Le Winx, nel fumetto, diventano semplicemente ragazzine *umane* perdendo il fascino che hanno nella serie animata. In un numero Tecna prese una cotta per un ragazzo dopo la tormentata storia con Timmy, e decise di lasciare il povero ragazzo per dichiarare il suo amore al "nuovo" ragazzo che si scoprirà essere un alleato delle Trix. Parlando delle Trix, nell'ultimo numero, quello uscito a Marzo, si ritorna a parlare, in una dimensione ultra-tecnologica, di un'avventura in una dimensione medioevale... Ma non è questo il problema, il problema è che le Trix dichiarano tanto facilmente i loro intenti che quando ho letto il fumetto sono rimasto incredulo...
Ma i problemi delle storie a fumetti non sono solo questi, ce ne sono almeno altri tre "gravi":
- I nemici che compaiono nelle storie fuggonoo alla fine di un numero e poi non si fanno più vedere, e se ne possono contare almeno tre o quattro (e sono anche disegnati in modo uguale, ma con personalità e nomi diversi...);
- Le Winx sono delle fate ma nel fumetto è già tanto che si guardi una qualche magia ogni tanto, fatta a scuola. Le fate non si trasformano nemmeno in situazioni di estremo pericolo (Bloom in un numero mentre precipitava da una scogliera ha preferito farsi salvare dal fidanzato, che poi è finito in ospedale, che trasformarsi e risolvere tutto in un nanosecondo). Le rare volte che si trasformano non combattono, come desidero dal primo numero (anche se nei primi 12 c'era Pezzin, e con Pezzin c'erano altre storie, almeno qualche volta si ricordavano di essere delle fate), e si limitano a fare sciocchi incantesimi... Capisco che nella serie televisiva i combattimenti sono resi molto meglio, ma, se fatti bene, nel fumetto verrebbero una meraviglia, visti i disegnatori di cui disponete (Sirianni, Farina, Giachi, Abagnale, Carboni, ma che fine hanno fatto le ultime due, che insieme a Sirianni erano le migliori????).
Un pò d'azione in ogni numero, da parte delle Winx (in versione di super-fate), non guastarebbe davvero! Anche perchè tra le Winx, Aisha e Bloom l'azione la conoscono bene... (Mi baso sulla serie TV!)
- Il terzo "problema" è che solo Bloom e Stella, e qualche volta Musa, sembrano partecipare al fumetto. Tecna qualche volta sembra dia dare un segno di vita. Flora più raramente, ma, almeno, in copertina è sempre presente. Aisha, invece, sembra non esista. Fatta eccezione per le ultime due storie, in cui ha avuto il suo momento, che sembra resterà l'unico, la fata è realmente discriminata (dalla sceneggiatrice), che la isola sempre, dimenticandosi di lei (in alcuni numeri non dice nemmeno una parola oppure NON compare per nulla!!). Capisco che far partecipare 6 fate, 5 specialisti, 3 Trix e una volta all'anno (ma nemmeno) Nabu, è difficile, ma secondo me le 6 fate dovrebbero avere tutte le attenzioni...;
Detto così il magazine è da buttare, ed effettivamente è così...
Spero che con "l'evento" del numero 50, le cose cambino, facendo subentrare qualche nuovo sceneggiatore, per spezzare la monotonia di quella attuale, oppure facendo ritornare disegnatori come la Carboni o la Abagnale... Perchè non creare una continuity a "saghe" (non di 12 numeri, ma anche di 6 o 7...) come in W.i.t.c.h.?
Quando ci farà il regalo di sceneggiare, Lei, un bel numero come si deve?
Considerando che non credo ricapiterà l'occasione di farLe altre domande, mi chiedevo se potesse darmi qualche anticipazione sulla 4° serie, ma, soprattutto su quando uscirà.
La saluto, e spero che continui a fare il Suo lavoro sempre meglio regalando sogni a grandi e piccini.
Scritto da: Andrea | 27/03/08 a 19:03
Siamo un gruppo di ragazzi. è la prima volta che veniamo a conoscenza di questo blog! Vogliamo scrivere a Straffi per fargli moltissime domande sul bellissimo cartone Winx Club e sui suoi progetti futuri!
Qualcuno ci sa aiutare per metterci in contatto direttamente con Straffi????
Ci piacerebbe anche contattare Francesco Artibani! Se qualcuno ci può aiutare....
Grazie infinitissime!
Scritto da: Veu | 02/04/08 a 23:21
Caro Veu e cari tutti e tutte,
sabato scorso, a Milano, si è tenuto questo incontro con Iginio, attorniato da un gruppo di fans in cerca di autografi e di scatti fotografici. Il tutto in una sala gremita che aveva tra i presenti anche figure illustri dell'animazione, come Bruno Bozzetto, Paolo Piffarerio, Gino Gavioli, Giuseppe Laganà e così via.
Abbiamo anche la registrazione dell'incontro, che qualche anima buona tenterà di "sbobinare" (per quando l'audio della Fiera sia davvero pessimo), così avrete le risposte alle vostre domande. Serve un po' di pazienza.
Straffi è impegnatissimo, e mettersi in contatto con lui non è impossibile, ma non si può nemmeno pretendere che risponda personalmente alle mail...
Come vedete, Francesco Artibani ci segue (e ha fatto un paio di interventi in questo stesso thread). Quindi, se avete domande da rivolgergli, potete farlo pubblicamente e auspichiamo una sua risposta qui; posso spedirgliele personalmente io stesso.
Poi, penso, con Francesco ci vedremo a Napoli intorno al 25 aprile per la presentazione di un suo libro a fumetti illustrato da Ivo Milazzo. Se allignate da quelle parti, potete incontrarlo di persona, vi darò le coordinate.
Ciao, e complimenti per essere incocciate in questo blog! :-)
Luca
Scritto da: Luca Boschi | 02/04/08 a 23:54
Ciao Luca!!!
Grazie per la risposta!!!! sei davvero gentile!!!
Peccato che siamo del Nord, altrimenti ci sarebbe proprio piaciuto venire a Napoli (città bellissima!) e ci sarebbe piaciuto incontrare Artibani e parlargli di persona...
comunque abbiamo buttato giù alcune domande per Artibani... se puoi fargliele quando vi vedrete a Napoli, ci farebbe davvero piacere avere delle risposte...
ecco qui le domande:
1) qual è la differenza tra sceneggiare un fumetto e sceneggiare un cartone animato (ed eventualmente un film live action)? Qual è più faticoso e cosa preferisce?
2) quali sono le origini di W.I.T.C.H., progetto a cui Artibani ha lavorato… intendiamo dire se ci può spiegare bene com’è nato questo progetto, quali sono le basi letterarie e/o di altro genere che l’hanno influenzato.
3) La serie tv di Witch è spesso considerata una serie franco-americana… l’Italia ha partecipato a questa serie tv? In caso di risposta negativa, come mai l’Italia è stata fuori da questo progetto?
4) Abbiamo letto che Artibani lavora alla quarta serie di Winx Club… qual è il suo ruolo in questo progetto? partecipa per caso anche alla sceneggiatura di uno dei due futuri film?
5) Tra tutte le storie a fumetti a cui ha lavorato, ce n’è una che ricorda in modo particolare, che ha preferito alle altre e per quale motivo è così attaccato a questa storia?
6) cosa Le piacerebbe scrivere in futuro?
7) com'è nata la sua passione per la sceneggiatura? ha qualche modello di riferimento?
8) per la creazione di storie o personaggi, cosa mette di proprio o derivante dalla propria esperienza personale?
Grazie infinite!!!!
A presto!!!
Scritto da: veu | 20/04/08 a 21:57
ho immaginato il continuo del film e vorrei proporlelo, ho creato nella mia mente anche 2 fate e le ho disegnate, se lei fosse interessato mi contatti x e-mail, la prego aspetterò
Scritto da: Daniela | 28/06/08 a 22:26
Cara Daniela, non so se Iginio Straffi legge le mail di questo thread di quando in quando. Sicuramente è dei nostri Francesco Artibani, co-sceneggiatore del primo film, il quale credo stia da tempo lavorando al secondo, con tutto lo staff.
Quello che vorrai scrivere o segnalare sarà comunque ben accetto, il sistema di posta elettronica TypePad non può ricevere immagini in modo diretto, ma testi quanti ne vuoi, e puoi indicare pagine e link in cui siano "depositati" i tuoi disegni.
Ciao e grazie!
Luca
Scritto da: Luca | 29/06/08 a 12:16
Ciao a tutti!
Visto che sono passati 2 o 3 mesi da quando è stata fatta l'intervista a Mr. Straffi, mi interesserebbe conoscere le sue risposte, ma non so se sono io che non riesco a trovarle oppure se non sono ancora state postate.
Qualcuno potrebbe informarmi?
Grazie in anticipo e scusate per il disturbo!
Andrea
Scritto da: Andrea | 08/07/08 a 13:08
grazie luca,
mene ricorderò
Scritto da: daniela | 19/07/08 a 13:25
grazie luca,
mene ricorderò
Scritto da: daniela | 19/07/08 a 13:25
grazie luca,
mene ricorderò
Scritto da: daniela | 19/07/08 a 13:26