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Cartoonist globale - Comics, Cartoons, Lampoon, Art, Society, Luca Boschi

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31/12/2007

DON ROSA E GIORGIO CAVAZZANO AUGURANO BUON 2008

Don_e_ranfagni_padrejpg

Dopo un bel po’ di tempo, l’irriducibile Ettore Ga-
brielli
, re-
dattore capo de LoSpazio-
Bianco.it, ha pubblicato on line una
antica inter-
vista col Maestro del Kentucky Don Rosa, inserita in uno speciale per i sessant'anni di Pape-
ron De'
Paperoni. Per leggersela tutta, basta andare all'indirizzo http://www.lospaziobianco.it/4344.

L'intervista è perfetta per aiutarci ad augurare in allegria "Buon anno" (insieme a questo blogger e ai suoi pards) a chicchessia.

L’incontro con Don, del quale quella proposta oggi è la “sbobinatura” editata, si era tenuto un paio di anni fa a Firenze in un elegante ballatoio riadattato a sede di mostre, davanti a una fitta platea, in occasione del Comics Contest (come mostra anche la foto che immortala una locandina della manifestazione un po’ funestata dalla pioggia appesa alla parete, sotto la lapide della Polizia Municipale di colà.

Con Don e il presente blogger, è fotografato Papà Ranfagni, lettore e collezionista di fumetti, genitore dell’animatore Gabriele Ranfagni che ha effettuato lo scatto).

Questi tre sorrisi (uno dei quali raccapricciante) siano di auspicio per l’anno che lemme lemme se ne viene questa sera, e che (speriamo) con molta virulenza spazzerà via le troppe miserie e nefandezze di cui è stato testimone il 2007.
Per sostituirvi le sue, naturalmente, mica c’è da stare troppo allegri.

In ogni caso, il 2008, porterà perfino qualcosa di buono.
Mi assicura un cognato da parte di padre di Fox, che nel contempo è pure figlio di secondo letto di Branko (e quindi di cose future ne capisce), che:

Defalco

a) il 2008 suggellerà l’ultimo rantolo della pessima Seconda Repubblica,

b) sarà risolto definitivamente il Conflitto d’Interessi (si notino le maiu-
scole),

c) l’edicola si riempirà di riviste a fumetti molto ben fatte e vendute,

d) le ante di Porta a Porta si serreranno per sempre dopo aver allon-
tanato dai teleschermi Bruno Vespa.

e) Infine, sarà anche l’anno in cui le tasse dei cittadini cesseranno di finanziare con beffarda insensatezza i giornali che nessuno acquisterebbe nemmeno sotto tortura, e di conseguenza anche di foraggiare i cronisti venduti che li popolano. I quali (dicono le previsioni) ripiegheranno sulla seconda attività più antica del mondo a loro ben nota e verso la quale sono portati.

Per agevolarli, gli amici della casta politica stanno approntando da tempo un disegno di legge sulla riapertura delle case chiuse: un testo davanti al quale anche la senatrice Binetti e gli emissari del Vaticano dovranno capitolare, vista l’emergenza.

Insomma, qualcosa di buono il 2008 lo porterà.

Intanto, tra i ringraziamenti di rito, uno doveroso va all’amico blogger Graziano Origa e al suo socio Joe Zattere, gestori di un nuovo sito che si prospetta mirabolante su Fumetti d’Italia, la rivista di informazione e immagini sui comics italici del giro di secolo, ancora disponibile in piccole derrate per collezionisti hard core. Una rivista che leggono tutti, persino l’editor Marvel Tom De Falco, ritratto da Joe a suo tempo (vedi foto sopra).

L’ indirizzo di Fumetti d’Italia è il seguente, per di più linkato alla pagina in cui si chiacchiera un po’ del mio volumetto:
http://fumettitalia.blogspot.com/2005/12/irripetibili.html

Dall’intervista di Don estraggo un paio di domande, una fatta da me, un’altra da una persona del pubblico presente in sala.

Prossimamente un lungo incontro con Don su queste pagine web, insieme alla scoperta (tramite Alberto Becattini) del bravissimo e poco noto Frank McSavage, la rivelazione del Dottor Male, un excursus sulle ceramiche da collezione, una stigmatizzazione del pessimo comportamento degli operatori Tim, uno sguardo ai Puffi (e a Fabrizio Mazzotta), l’illazione più gettonata sul cantante della sigla dei cartoons di Lamù e tutto quello che avreste voluto sapere su Lupin III (insieme a molto altro, naturalmente, che si prepara per il nuovo anno).

Don_e_giorgio_2

LB: Cominciamo con una domanda classica: perché hai deciso di diventare fumettista?


DON: Fin dalla piccolo sapevo di esser destinato a portare avanti l'azienda dei miei genitori, fondata da mio nonno, arrivato negli Stati Uniti da Maniago, in Italia; per me disegnare non era altro che un hobby. Un hobby che ho avuto da sempre, anche grazie a mia sorella, di quindici anni più grande di me, che aveva la casa piena di fumetti. Una passione che portavo avanti assieme a quella per i film degli anni Cinquanta-Settanta.

Da ragazzino collaboravo con una fanzine dove riversavo entrambe queste passioni, sotto forma di articoli e di strisce, e continuai a farlo anche nella rivista d’istituto delle scuole superiori e in quella del college.
College al quale mi sono iscritto non per studiare disegno, ma ingegneria, così l'unico tipo di disegno che facevo era quello meccanico.

Per questo motivo, potrei benissimo fare una lezione su come NON si disegna un fumetto. I miei disegni sono un po' rigidi, ci sono più dettagli di quelli che dovrebbero esserci, più del normale, ma mi piace tantissimo farli così. Ad alcune persone piacciono, ad altre no.



Per confermare le sue parole, Don Rosa inizia veramente una lezione, tenutasi tra l'ilarità generale, mostrando come non si disegna: usando la riga per tracciare il profilo di un bastone, il goniometro per calcolare la rotondità di una testa, il compasso per calcolare che la distanza delle basette sia la medesima sia a destra che a sinistra, e così via.



PUBBLICO: Alla mostra di Angoluême (vedi foto, NdR), lei e Giorgio Cavazzano vi siete incontrati per la prima volta. Da tempo l'autore italiano ripete che una delle sue speranze è di poter disegnare una storia scritta da Don Rosa. Avete avuto modo di parlarne?


DON: Preferisco essere un autore completo.
Se scrivo una storia o una sceneggiatura, e la lascio disegnare a un altro, temo che lui non riesca a rendere tutti i particolari. Un disegnatore ha sempre il vizio di aggiungere qualche piccola gag, e questa può essere vista come una piccola offesa allo sceneggiatore, come se non avesse scritto una storia abbastanza divertente e ci fosse bisogno di qualcos'altro. Quindi la risposta per ora è negativa, anche se c'è una storia che ho scritto circa quindici anni fa, che ho venduto alla Egmont e che è in attesa di un disegnatore. Una storia nata in occasione speciale, l'inaugurazione di un parco con le attrazioni dei personaggi Disney. La storia si distingue perché, pur essendo una storia di paperi, il vero protagonista è Topolino. La storia non ebbe mai occasione di essere pubblicata, o non è piaciuta abbastanza, ed è rimasta nel cassetto. Essendo stata acquistata dalla Disney, la storia è di fatto disponibile per essere disegnata e pubblicata.

A proposito di Cavazzano, c'è una cosa curiosa che abbiamo scoperto, ovvero che potremmo essere parenti! Una delle sue nonne di cognome fa Rosa, e viene da un paese fuori Venezia, così come una sua zia, e quindi può darsi che ci sia qualche parentela alla lontana!

CATEGORIE: Creatività

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Commenti

Sperando che quello che hai scritto sulle prospettive del 2008 si avveri sul serio (eh.. ottimismo al potere!) ti auguro un anno pieno di bellissime sorprese, Luca!
Un bacione!
Claudia

Ciao Luca :-)
Il link agli auguri BuonAnnuali Urbi et Orbi miei e di Viviana lo trovi qua:
http://www.afnews.info/public/afnews/news/newsitem1199109771,96904,.htm
Un abbraccio e un grazie, anche per aver partorito l'ottimo saggio "Irripetibili" che ho avuto il piacere di trovare sotto l'albero, inaspettato dono di mio suocero! Perdincibaccolina, nèh?
Moise

Di Don Rosa ho ancora l'albero genealogico della famiglia dei paperi risalente a quando ci siamo visti l'ultima volta.
Qualche giorno fa ho incontrato Paolo Crepet: l'augurio è che con "Porta a porta" e il suo neutro conduttore il 2008 ci nasconda anche i suoi abituali frequentatori.
Quanto alla fine della seconda repubblica, ok con un ma: visto il trend, mi preoccupa la terza!

Comunque buon anno...

Leone

Ancora auguroni!!!
>Infine, sarà anche l’anno in cui le tasse dei cittadini cesseranno di finanziare con >beffarda insensatezza i giornali che nessuno acquisterebbe nemmeno sotto tortura, e di >conseguenza anche di foraggiare i cronisti venduti che li popolano. I quali (dicono le >previsioni)
Questa è interessante... Purtroppo, grazie all'abile uso di armi di distrAzione di massa (come dice Travaglio), nessuno parla mai di questo problema.. L'unica volta che ho sentito qualcosa è stato un annetto e più fa, su un programma di Rai Due. E stop....
Al massimo si arriva a ricordare chi finanzia Il foglio e Libero, ma nessuno ricorda che TUTTI i girnali (a partire da Repubblica e CorSera) sono enormemente finanziati dai partiti..

Che il 2008 porti un po ' di chiarezza, vah....

Salve, cribbio. Rappresento il Partito del Popolo (o il Popolo del Partito) e comunico che intendo finanziare questa testata Internet e il suo giornalista, Luca Boschi, purché parli sempre bene di me. Avrei finanziato l'Unità ma... mi dicono che già lo faccio , e allora ora mi dedico alle testate su internet, che fanno finta di essere libere e indipendenti e invece sono tutte finanziate dal Vaticano. Cribbio.

Buon anno Luca e speriamo che qualcuno dei tuoi punti si avveri, se il tuo informatore fosse stato un parente di Benedetto ci avrei creduto...Cmq rimaniamo noi a divertirci e scherzarci su e questo non è poco. Non siamo soli.

Buon anno a todos, grazie!

L'albero genealogico di Don Rosa (mi dici, o Leone)? Erano gli anni Novanta... Ma in una forma più bella che pria, questo albero, che in realtà sono tre (di tre famiglie diverse incrociatesi fra loro) solcherà di nuovo le edicole nel presente mese, allegato a una nuova iniziativa... sulla quale per ora vige un certo riserbo, ma Lidia Cannatella pare che ne abbia fatto un vago cenno sull'ultimo numero di "Zio Paperone" (attualmente in edicola).

Dico "pare", perché, grazie alle efficientissime Poste Italiane e aa alcuni operatori di questa (ben poco) rispettabile azienda, nemmeno chi come me dovrebbe riceverne due copie in abbonamento (in due diversi abbonamenti) ha potuto vederlo ancora. E sono passate due settimane dalla sua uscita in edicola.

Anche questa cosa, speriamo che nel 2008 si sistemi. Che, cioè, l'infausta e indecente gestione privatizzata (o para-tale) delle Poste Italiane torni in mano allo stato e a una sua decente organizzazione concepita nell'interesse pubblico, come i pubblici trasporti etc.

Utopie? Certo, chi ci crede più, in un Paese oggettivamente oligarchico, dove chi ha più soldi ha anche più potere (detta superficialmente).

Rispetto a Don, ho messo una indebita pulce nell'orecchio, adesso cambiamo discorso. ;-)

Un saluto affettuoso alle due Claudie, quella piena di ghiribizzi (o skyrjiybillj) e quella che colora con gran lena cartonati per gli Humanoides, Dupuis, Dargaud, Casterman, Albin Michel e Soleil (per tacere degli altri). Buon Photoshop a lei!

Grazie a Gianfranco e ai finanziamenti che vorrà elargirmi (lascia perdere L'Unità, che tanto in parte è finanziata comunque dalla collettività).

A questo proposito, o Davide, è uscito recentemente un interessante volume, paragonabile a "La casta", dove si parla dettagliatamente di questo scandaloso fiume di soldi (nostro) che foraggia i giornali e i giornalisti apparentemente senza alcuna ragione. Sarà possibile che ne faccia cenno qui, in un blog collegato a uno dei più importanti quotidiani italiani?

Vedremo...

Intanto, ricavo da una mail collodiana giuntami nella casella tramite un servizio grillesco questi altri propositi e auspici, scritti da tal R. D. L., e che giro a tutti!

L.

Carissimo,
nell'anno che verrà auguro a tutti gli operatori dell'informazione di continuare a contribuire concretamente al diritto del cittadino di sapere:

- se il Gatto e la Volpe sono riusciti, ancora una volta, a truffare il povero Pinocchio;

- se a Mastro Geppetto basteranno i soldi che guadagna per mantenere se stesso e la sua famiglia;

- se Mangiafuoco sfrutta ancora i suoi burattini-dipendenti, o se li fa finalmente lavorare in condizioni di sicurezza totale;

- se è proprio vero che, nel paese di Acchiappacitrulli, la giustizia viene amministrata in modo da penalizzare chi subisce un torto;

- se al Grillo Parlante viene ancora impedito di raccontare dei politici, dei burocrati e dei potenti che promuovono le carriere dei loro figli e nipoti nelle istituzioni dove essi stessi lavorano.

Sarebbe bello, per un anno, sapere che l'informazioni è davvero libera da qualsivoglia condizionamento. E in questa completa libertà di espressione, sapere che essa riuscirà a contribuire alla risoluzione dei tantissimi problemi, dalle nuove povertà alle emergenze ambientali, che affliggono la nostra Regione.

BUON LAVORO A TUTTI VOI, ALLORA, E BUON ANNO 2008.

CarLuca, se parli di «Mani sporche», è uno dei volumi che mi sono fatto regalare per Natale (benché non stimi particolarmente il suo autore...)... E appena avrò un secondo – di quest passo, nel 2024 – lo leggerò con attenzione...
Citi la Casta: posso chiederti cosa ne pensi? Perché personalmente ho un parere – su «La casta», così come su Beppe Grillo.. – che non è molto in linea con l'immaginario collettivo... Non so se parlarne qui sia adato, a questo punto... :)

Auguroni ancora a tutti, io torno al lavoro (ché dopo un buon pranzo non è cosa gradita, però... si deve fare...)!

Per Moise (& Vivy!):

complimentoni a tuo suocero, che ha un tasso di sensibilità unito a intelligenza davvero invidiabile!

Spero che la lettura ti avvinca (ogni segnalazione sarà gradita e approfondita) e grazie per i tuoi frequentissimi editoriali grafici (ai quali rimando, e che suggerisco animatamente, per quello che può valere il mio consiglio). Quasi ogni dì su afNews!

Ad majora!

L.

PS: Per la cronaca: Telecom o chi per lei sta continuando a far cadere connessioni a tutto spiano, coinvolgendo i maggiori provider, server e compagni cantanti. Nel 2008 vogliamo restituire un po' di decenza anche alla rete?

No, vero?

Appena ho un attimo di tempo, commento un altro increscioso episodio di cui sono stato testimone e oggetto (oltre a quello del tecnico della Telecom che di nascosto si era fregato i miei dati personali e le mie richieste di intervento gratuito in quanto abbonato, e che si proponeva di venire ad aggiustarmi tutto di persona, extra compagnia, a domicilio, pur stando a millanta chilometri di distanza, e dopo avermi anche lascito il suo cellulare personale; quante violazioni n una sola volta ha compiuto questo tizio? Bene, mi è successo di peggio. Questa è l'Italia del presente anno, capillarmente popolata di truffatori nelle compagnie di servizi?).

Buon Anno e Buone Feste.
Signor Luca Boschi, ma allora me l'ha pubblicata veramente la vignetta!
Grazie , non ho parole!
L'unica cosa che mi preoccupa è che mi ha associato alla caricatura di Colantuoni, che pare sia morto pochi giorni dopo averla disegnata : ora io non sono superstizioso, però sono quattro giorni che mi è venuta la febbre a 39 e spero di cavarmela......
Saluti da Lele

E certo! ;-)

Ma io credo che quella vignetta tu l'abbia (o devo darti del "lei" ancora, Signor Lele? :-)) realizzata prima del Natale 2006, sbaglio?

Se è così, direi che non corri rischi.
Spero che ti piacciano anche quelle successive, dei post che stanno per apparire, e che riguardano altri autori umoristici del nostro rigogliosissimo vivaio (nuovi, nel senso di quasi inediti, ma anche Maestri di qualche decennio fa).

Sono certo che il grande Tib rientri fra i tuoi autori apprezzati: il suo Braccio di Ferro e la sua Nonna Abelarda sono davvero dei "must", poco considerati dalla nostra colpevole critica specializzata.

E... di Franco Aloisi che ne pensi?

Prossimamente qui, con un intervento di suo pugno!

:-)

Buon 2008!

Luca

Speriamo davvero in un anno migliore per tutti. Tom1 e Tom2: Cosa cambierà nel mondo del fumetto, ora che il bravo Tom K.Ryan è andato in pensione (chiudendo purtroppo la propria serie, peraltro credo inedita in Italia da anni), ed ora che, come si vede dalla foto sopra, Tom Defalco assomiglia a Marcello Toninelli?
Buon 2008 al sig.Luca Boschi ed a tutti i lettori del suo blog :-)

Il sig. Luca Boschi saluta e ricambia!

Tom De Falco assomiglia a Marcello Toninelli? Separati dalla nascita? O sarà un intervento fatto da Joe Zattere in Photoshop?

Mah, non credo...
E purtroppo, temo che la decisione di Tom K. Ryan di mollare non influisca molto sul mondo delle strisce quotidiane e delle tavole domenicali.
Certo, se non ci fosse stata l'Editoriale Corno a pubblicarlo, non avremmo mai conosciuto né lui, né il suo West.

E dopo Luciano Secchi, il diluvio (sostanzialmente).
Pensa (pensi, se devo darle del lei) a come non abbia mosso una foglia la decisione di un autore ben più celebrato, influente e contemporaneo come Bill Watterson, quando (anche per protesta) ha chiusa baracca e burattini sospendendo la serie amatissima di "Calvin & Hobbes".

Mi sa che in fondo la morale sia che non si dovrebbe mollare, perché quando lo si fa, (quasi) nessuno viene a dolersene da te, e spesso il posto tuo, di autore della serie, e quello dei tuoi personaggi, sono occupati in fretta da altri. Altri cartoonist e altre creazioni della fantasia.

Ci vuole un'opera di "memoria continuata", bisogna far sapere e ricordare, per tener vivo l'interesse e il ricordo, e valorizzare i creatori.

Posso chiederti/le perché la serie di "Colt" ti piaceva tanto, a te/lei come a Gianfranco Goria, che l'ha dichiarato in un suo lancio di agenzia?

Ciao!

L.

Grazie della risposta. La maggior parte delle strisce di "Eureka" mi piace, se c'è qualche notizia in merito (come questa, o come la recente scomparsa di Howie Schneider) le dedico un post apposito. Sono autori che avevano una abilità discreta nel muovere alcuni caratteristi per anni senza mai annoiare nessuno. Con quello che c'è in edicola al giorno d'oggi sono davvero cose da rimpiangere.
Avrei una domanda io: sto rimpiangendo da anni di non avere acquistato una raccolta del "1000fumetti" della Alpe, poi sparita; ho comunque acquistato alcuni numeri sfusi. In quella raccolta compariva tralaltro una striscia di Clod di cui non ricordo nulla se non che non era "Gli Olimpiastri", anzi, forse era persino una striscia militarista come le "Sturm". Nei numeri che ho acquistato invece non c'era, ma in uno ci sono delle divertenti strisce (un tantino bonviane) intitolate "Gangsters", firmate "Dan 70 e Mess". Altre cose sparite senza ristampe.
Ora, se posso, vorrei chiedere: sa chi sono questi due autori, ed ha idea di che striscia fosse quella di Clod?
Grazie per l'attenzione ed ancora auguri.
G.Moeri

Il munifico gestore del presente blog mi ha recentemente omaggiato di un "Raccolta Tutto Cucciolo" del 1975, che riproponeva due "Tutto Cucciolo" di inizio 1972; in entrambi compaiono i "Gangsters", che sono pero' firmati proprio da Clod.

Invece, "Dan 71 e Mess" firmano un paio di strips intitolate "Western" (altre sono invece siglate "Guidi")... Aiuto, Luca!

Ciao, Moeri e Armando!

La situazione è complicata. Già in passato avevamo chiesto chi fossero queste persone, dello studio di Bonvi, che collaboravano con lui nei primi anni Settanta. Era un po' un sistema di lavoro a catena, perché siccome la Alpe pagava molto poco, il segreto era produrre il più possibile. Direi che Cattivik (ma anche Capitan Posapiano) fosse il personaggio al quale Bonvi teneva di più. E anche in quel caso si chiedeva ai "ragazzi", tra cui "Guidino" (Guido Silvestri, alias Silver) di realizzare una serie di "aperture" (prime vignette di grande formato con inquadrature notturne sulla città) che poi potessero venire abbinate alle trame delle singole storie. Una volta che qualcuno le avesse decise, naturalmente!

Queste strisce della Alpe erano ritenute minori, e ci finivano di solito gli assistenti. A Bonvi chiesi chi fosse Mess, se non erro, e mi disse solo che era "uno che poi aveva smess"!
Forse Clod (Claudio Onesti) ricorda l'identità di qualcuno degli altri. "Dan" potrebbe anche essere Daniele Fagarazzi, amico di Bonvi e Castelli, assistente di Carlo Peroni - Perogatt. Sul "Corriere dei Ragazzi", però, si firmava "Dani", quando realizzava le tavole della rubrica "Tilt!" (anch'essa di Castelli, Bonvi, Peroni...).

Altra illazione: "Guidi" potrebbe stare per il solo "Guidino" Silver, oppure per lui in combutta con un altro Guido.
Del giro avrebbe fatto parte anche il mio ex socio nella prima Granata Press Roberto Ghiddi, ma direi che scambiare "Guidi" con "Ghiddi" è un po' troppo, e all'epoca era troppo giovane.

Infine, una precisazione per Moeri: la rivista "1000fumetti" , alla quale ero tentato di accennare in "Irripetibili" (ma era troppo collaterale, lo farò nel libro sul fumetto comico italiano, nel 2020), non aveva materiale originale. Era il tentativo di camuffare da rivista dei contenuti che nascevano pere i vecchi pocket per ragazzi, in particolare quelli più sperimentali: storie di Ro Marcenaro, di Gianni Pegoraro, Giancarlo Tonna, di Franco Aloisi. Ma c'erano anche i più "per ragazzi" Whisky e Gogo, e Pepito!

Le strisce erano fondamentali per dare una parvenza di rivista. Gli articoli erano raccapriccianti, e mostravano chiaramente che la gente della redazione, Teresa Comelli e Leonello Martini in primis, "facevano finta", cavalcavano un'onda editoriale di cui non conoscevano l'alchimia.

L.

Grazie per l'esauriente risposta. Però, che complicazione, comunque, se erano tutte produzioni dello studio di Bonvi allora chi detiene i diritti delle strisce "Gangsters" e dell'altra che non ricordo, e chi li amministra, sono le stesse persone che detengono i diritti sui personaggi di Bonvi e coloro che li amministrano, se ho capito.
Si, non c'erano dei begli articoli all'interno di 1000fumetti, delle spaventose rassegne di curiosità ad esempio ...
Saluti ;-)

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