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Cartoonist globale - Comics, Cartoons, Lampoon, Art, Society, Luca Boschi

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novembre 2007

30/11/2007

L'ESPRESSIONE DEI PERSONAGGI

Droopy_duck Oggi, venerdì 30 novembre 2007, a causa dello sciopero generale dei trasporti che ha immobilizzato il Paese (molti complimenti ai responsabili, molteplici ma tutti parimenti schiaffeggiabili, parlandone da vivi), il seminario alla Scuola Internazionale dei Comics di Firenze è saltato.

Il tutto è quindi rimandato a venerdì prossimo, mentre il corso sarà "allungato" di un giorno non previsto per recuperare le nove ore perse, il 21 dicembre prossimo.

Venerdì, dalle 10:00 in poi, chi ci sarà, si godrà (o si sciropperà, secondo il gradimento) altre nove ore di film, fumetti e commenti, con pause veramente minime, fra un tris di ore e l'altro (inesistente dalle 18 alle 18:15, come si è visto un paio di settimane fa).
Ospite di uno di questi tre incontri (ancora deve confermarci con precisione orari e modalità), dovrebbe essere il giornalista della Rai Gianni Mammoliti, con una sua piccola troupe della sede fiorentina.

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29/11/2007

IO, PER FORTUNA C’HO LA CAMORRA

Anch’io come Alessandro Bottero, ho intrattenuto varie conversazioni sui fumetti con Sergio Nazzaro, quando seguiva il mensile Mega, con competenza e dedizione.
Teatro delle chiacchierate erano perlopiù gli androni mediovali, zeppi di pubblico e stand, come quelli della immagine che ho messo qui a lato come “civetta”, nella metropoli partenopea.

Ringrazio Alessandro che ci segnala un libro di Sergio del quale, altrimenti, non avrei avuto conoscenza (e che adesso mi metto a cercare in libreria).
E stravolentieri ne ospito la recensione qua!
Nel_castello_2
IO, PER FORTUNA C’HO LA CAMORRA

di Sergio Nazzaro
Fazi Editore, 224 pagine, 14,50 euro


Sergio Nazzaro lo conosco di persona, essendo lui stato responsabile del catalogo Mega per diversi anni.

Ricordo con piacere le chiacchierate alle mostre mercato o per telefono. E voglio approfittare di questa recensione per chiedergli scusa. Perché? Perché non avevo mai colto il suo impegno civile, che invece traspare da queste pagine. Forse per una sorta di pudore reciproco non avevo mai spinto la frequentazione oltre una simpatica conversazione legata in fin dei conti solo ai fumetti e a problematiche che tutto sommato, rispetto a cosa scopro solo ora Sergio ha vissuto, dovevano sembrare (e in effetti lo sono) cosette prive di importanza.

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28/11/2007

IL DIRITTO D'AUTORE SOTTO TIRO (in Italy, ovviamente) SOPRATTUTTO PER IL WEB

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Nuove comunicazioni micidiali su ipotetici (e speriamo schivabili) attacchi alla libertà di espressione, e alla titolarità del diritto d'autore, ci giungono da SILF/SLC/CGIL (il sindacato di categoria dei settori fumetto, illustrazione, animazione).

In Italia, recita il testo del SILF (come segnalato più volte a suo tempo su afNews, e anche da noi di straforo qualche giorno fa), un'apposita Commissione Ministeriale sta stilando il nuovo testo completo della Legge sul Diritto di Autore per adeguarla alla normativa europea.

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27/11/2007

TUTTO SU AL HUBBARD, di Alberto Becattini

Blog_haha_cover_hubbard

Come promesso, Alberto Becattini ci ha inviato una *incredibile* sequela di informazioni su uno dei disegnatori più amati, statistica-
mente parlando, dai visitors di questo blog.

Invece di ripartire questo elenco stracompleto di titoli e dati in più di un post, per una volta lo lascio scorrere di seguito, per facilitarne la consultazione, evitando dispersioni.

L'attività di Al Hubbard è talmente sterminata che, comunque, meriterà approfondimenti e nuovi commenti da riservare (questi sì) ad articoletti futuri.

Tutte le valutazioni e le aggiunte di osservazioni in merito al lavoro di Alberto sono benvenute (gridolini di stupore inclusi)!

E adesso lascio la parola ad Alberto.

Allan (Al) Hubbard nasce in California il 26 marzo 1913.
Dal 4 aprile 1938 al 24 novembre 1941 è animatore ai Walt Disney Studios.
Dal 1944 al 1950 disegna e talvolta sceneggia storie a fumetti per il Sangor Studio (divisione West Coast), pubblicate dalle editrici ACG/CRESTON, BETTER/NEDOR/STANDARD, RURAL HOME, JAY BURTIS e DC/NATIONAL. Per alcuni anni condivide uno studio con Jack Bradbury, Jim Davis e Hubie Karp.

Dal 1950 al 1978 disegna storie a fumetti per l’editrice DELL/WESTERN/GOLD KEY, occupandosi soprattutto delle riduzioni dei lungometraggi animati e di personaggi quali Scamp (Lillo), Bongo and Lumpjaw, O’Malley and the Alley Cats, Mary Jane and Sniffles, Suzanne, Andy Hardy. Il suo tratto “morbido” deve molto a Walt Kelly, suo predecessore nella realizzazione di Peter Wheat.

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25/11/2007

PIAZZETTA LUCIANO BOTTARO

Piazzetta_luciano

A un anno dalla scomparsa di Luciano Bottaro, la sua città, Rapallo, si ricorda di lui con l'inagurazione di una piazzetta a suo nome: quella antistante al Castello del lungomare, dove si tiene da decenni la Mostra Internazionale dei Cartoonist, e che Luciano aveva raffigurato tante volte nei suoi fumetti.

Una mostra che ricorda le vignette e le immagini realizzate da Luciano con il Castello, è stata allestita questa mattina in onore del grande fumettista, non solo un disegnatore, bensì un "autore di fumetti", come lui stesso amava essere definito.

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22/11/2007

LE PARODIE DELLA VAL D'AOSTA

Blog_luca_boschidante Tra i filoni più rigogliosi dell’immaginario disneyano, occupa un posto di rilievo la Parodia, genere letterario che nasce fra il VII e il VI secolo avanti Cristo, col famoso poemetto greco in esametri "Batracomiomachia", ovvero "Battaglia delle rane e dei topi": una presa per i fondelli del capolavoro omerico "Iliade", trasfigurato nelle gesta di animali pensanti.

Oltre due migliaia e mezzo di anni più tardi, altri topi, questa volta affiancati da un drappello di paperi, tornano in pista interpretando a modo loro le imprese di Achille, Ulisse, Sigfrido, Orlando, Amleto e di altre figure ben note all’immaginario collettivo.

Sin dai suoi primi film, Topolino si cala nei panni dei protagonisti di racconti per ragazzi, come Gulliver (in “Gulliver Mickey”, 1934), il sarto Ammazzasette (in “Brave Little Taylor”, 1938) o la piccola Alice (in "Thru the Mirror", 1936). Tuttavia, solo nel 1949 Topolino si confronta con un’opera letteraria veramente importante e, con abiti medioevali e alloro sulle tempie, si trasforma nel sommo poeta Dante, in una riscrittura aggiornata della prima cantica della Divina Commedia.

Sabato 24 novembre, nell'Auditorium comunale di Morgex (Valle d'Aosta, non troppo lontano da Aosta), le parodie a fumetti sono di scena nella "Giornata Mafrica", un appuntamento annuale in cui si parla di fumetto da un punto di vista accademico.

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CATEGORIE: Eventi

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21/11/2007

TUTTI SU YOUTUBE (FORSE ANCHE FABIO MUSSI)!

Fabiomussi

Ci sono svariate cose che mi riguardano, in rete, sottoforma di video.
Ne ho verificate/i, dietro adeguata segnala-
zione di compiacenti amici e impudenti ficcanaso, alcune/i.

Quello che si può vedere alla pagina

http://www.youtube.com/watch?v=
GM1OG1blQic

... è un video d'epoca, per così dire. Una in-
tervista che senza esagerare risale al periodo in cui avevo realizzato le paginette su Enzo Biagi di qualche post fa. Venivo intervistato in uno spazio di approfondimento culturale del TG 3 dal giornalista Marco Hagge, su Disney, Oswald the Rabbit, Floyd Gottfredson e altro, più o meno quando uscì l'albone, realizzato con Alberto Becattini per conto del Funny Club dal titolo "Disney Index".

Intanto, come intermezzo alla lettura e alla navigation, UN QUIZ.
Vorrrrrrrrrrrremmo sapere chi è il valente fumettista che ha brillantemente caricaturato l'onorevole Fabio Mussi a inizio di post.
E, se possibile, in quale contesto. Il fatto che l'immagine sa u po' rovinata può mettere sull'avviso, o suggerire qualcosa.

Si accettano qui le proposte di risposte.

Il vincitore non si pentirà di avere vinto.

Astenersi anomimi e perditempo.

Soddisfatti o rimborsti, meglio se entrambi.

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17/11/2007

I PROGETTI DI MIRELLA

Mirella_2

Come già ampiamente promesso, cominciamo a usare questo blog anche per mostrare degli assaggi di progetti per fumetti di nuova cre-
azione, da parte di giovani autori
che, magari pur preparati su vari fronti (ideazione soggetti, disegno, colorazione) faticano molto più che nei decenni passati ad essere ar-
ruolati in progetti editoriali o a presentare le loro creazioni.
Cominciamo con Mirella Menciassi, conosciuta durante i corsi della Scuola Internazionale dei Comics.
In un paio di post pubblico qualche minimo esempio dei suoi progetti (questa volta soltanto uno), facen-
doli precedere da una breve in-
tervista, nella quale, forse, si identificheranno molti altri italici aspiranti professionisti del fumetto.

LUCA BOSCHI: Quando ha preso il via il tuo interesse per il fumetto? Ricordi una particolare storia, o un autore, che ti hanno aperto un mondo nuovo, determinando un'attrazione molto forte per questo mezzo di comunicazione?

Bela_rakosi

MIRELLA MENCIASSI: Ho dei ricordi legati a quando non sapevo ancora leggere... Credo di aver avuto circa cinque anni. Avevo un "Super Almanacco Paperino" tra le mani e mi piaceva tantissimo sfogliarlo, anche se non capivo cosa c'era scritto. Poi, ricordo di aver visto in casa di mio cugino un albo di Zagor disegnato da Gallieno Ferri (che allora non conoscevo neanche), si chiamava "Zagor contro il vampiro", fu un'illuminazione!
Crescendo, sono rimasta influenzata, come la maggior parte della mia generazione, dagli anime giapponesi, in particolare da "I cavalieri dello zodiaco". Avevo 11 anni, e quella serie mi fece venire voglia di creare storie e personaggi simili ai suoi protagonisti.

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CATEGORIE: Autori

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15/11/2007

WINSOR McCAY, ALICE E IL GIOVANE WALT INAUGURANO IL SEMINARIO FIORENTINO

Mosquito Fra gli argo-
menti che saranno (so-
no o sono stati, secondo “quando” leggete que-
sto post) toccati all’a-
pertura del seminario fiorentino alla Scuola Internazio-
nale dei Comics (vedi un paio di post fa), c’è una rapida carrellata su alcuni pio-
nieri del disegno ani-
mato e dei comics. Fra una dimostrazione di disegno "all'antica" e vari esempi di uscite cartacee e in animazione, l’avvio di ognuno dei tre corsi è legato all’introduzione in classe di un gigan-
tesco librone, il “libro dell’anno”: DREAM OF THE RAREBIT FIEND, con la completa ripro-
duzione, con qualità di stampa, rilegatura e cura editoriale sorprendenti, del serial di Winsor McCay con questo nome. Ne abbiamo parlato nel presente blog in estate (andate a ricercarvi il post in merito).

Dal comunicato stampa del deus ex machina di questa incredibile impresa, il ricercatore e collezionista tedesco Ulrich Merkl, estraggo qualche passo. Così si esprime:

“Unlike other cheap reprints that flooded the market recently, churned out quickly and produced without any editorial care, my book has been carefully researched, written and produced, choosing always the best (and most expensive) solution in every aspect of the production:

“I invested 3000 hours of my time into research work and another 4000 hours into digital image restoration. Simply because I am admiring Winsor McCay’s genius and because I saw there was a treasure to be raised.

Luca_e_lupo “Whenever possible, the scans were taken from origi-
nal artwork and from original newspaper clippings collected over the years. Microfilms (the principal base of most other reprints) were only used to fill gaps.”

E ancora, leggete le seguenti note:

“Apart from the strip’s fascinating content and out-
standing graphic qualities, DREAM OF THE RAREBIT FIEND is also an important source of information about everyday culture in the United States during the early 20th century, as it was here (and only here) that Winsor McCay incorporated real daily life in almost every episode – from fashion, sport, politics, work, architecture, technical progress through to prominent personalities, so much so that one can virtually speak of an encyclopedia, or a mirror on the United States in the early 20th century.

“It is easy to identify all the people, events and objects mentioned in the book, as the enclosed DVD contains the printed text as well as the complete catalog of episodes in the form of a WORD document, which can be browsed by using keywords.”

Dopo aver analizzato passi dell’opera di McCay, ci concentriamo sull’avvio della longeva epopea dell’animazione disneyana.
Tutto ha inizio nel luglio 1924, quando Walt si reca, in treno, alla Mecca del cinema.

Ha quaranta dollari in tasca, una borsetta con la biancheria di ricambio e una cartella coi primi disegni di un nuovo progetto: una particolare trasposizione in disegni animati del libro di Lewis Carrol “Alice nel paese delle meraviglie” (“Alice’s Wonderland”).

Soprattutto, Walt ha con sé la “pizza” di un film girato di fresco, già annunciato per iscritto qualche mese prima ad alcuni distributori di New York. È una pellicola con la combinazione di riprese dal vero e di disegni animati, ispirata ai film dei fratelli Max e Dave Fleischer per il ciclo “Out of the” Inkwell, dove i personaggi (soprattutto Koko the Clown) prendono vita uscendo fuori dal calamaio.

«C’è un cast di bambini che recitano in scenari disegnati, con personaggi dei cartoons», spiega Walt.

La protagonista è una bambina ricciuta di nome Virginia Davis, che nelle prime sequenze visita uno studio e chiede ai cartoonists (Walt, Ub Iwerks, Hugh Harman e Rudy Ising) di disegnare per lei qualche personaggio buffo.
Blog_alices_day

Le rare sequenze di questo straordinario cortometraggio di esordio (mai editate in Italia in videocassetta, dvd o altro, e mai trasmesse in televisione), con un Walt ventitreenne al tavolo da disegno, fanno parte dei materiali di studio dell’avvio del seminario.

Nela pellicola si scopre che la notte seguente alla visita allo studio di animazione, in sogno, la ragazzina sogna di andare in un paese divertentissimo chiamato Cartoonland, dove l’attendono varie disavventure e un finale drammatico, con alcuni leoni che la rincorrono.
Fine del film.

Bisogna annotare che quando Walt si reca a Hollywood, l’industria cinematografica è in pieno splendore.
Il celebrato regista Cecil B. De Mille gira il kolossal “I dieci comandamenti” (“The Ten Commandments”), mentre Douglas Fairbanks è attivo sul titanico set previsto per “Il ladro di Bagdad” (“The Thief of Bagdad”).

Tuttavia, da quelle parti non sorgono ancora degli studi di animazione, come invece accade a New York; per questo motivo il terreno è assai promettente.
Walt ha udienza presso l’agenzia della ex segretaria della Warner Bros. Margaret Winkler, prima che questa ne passi la direzione al marito, il controverso Charles Mintz.

L’idea di Alice è favorevolmente accolta, e nell’accordo si conviene che ogni film verrà pagato a Disney con 1500 dollari alla consegna.
Niente male, dato che i costi effettivi per ogni short sono calcolati intorno alla metà.

Attenendosi al progetto annunciato, Walt realizza un cortometraggio dopo l’altro, le “Alice’s Comedies”, che hanno dei legami ormai sempre più llabili con l’eroina di Lewis Carroll.

Blog_plane_crazy

Tra i personaggi di contorno, topi, conglietti, cagnolini, in breve si fa avanti una seconda star: un gatto nero, Julius, non troppo dissimile dal Felix di Pat Sullivan e Otto Messmer (del quale, anche, all’inizio del presente seminario saranno sono o sono state mostrate delle sequenze a richiesta, per effettuare un confronto).

Disney, Iwerks e compagnia sanno bene che a far presa sul pubblico sono soprattutto i personaggi disegnati e puntano molto più su di loro che non su Alice, specie quando, dopo una cinquantina di cortometraggi, Virginia Davis se ne va e viene rimpiazzata da altre due bambine.

Al salone romano di Expocartoon, se non erro nell’anno 2000, Virginia Davis (detta “Gini”), ovviamente ormai molto anziana, incontrerà il suo pubblico, condotta in Italia dall’esperto (e editore) Rick Marschall.

Ma torniamo agli anni Venti del secolo scorso. Disney e il suo staff non vedono l’ora di concentrarsi di nuovo su film completamente disegnati. Ma per imboccare questa nuova direzione, bisogna attendere l’opportunità giusta.

Oswald il coniglio? Mickey Mouse? Certo, ma per questo bisogna attendere un altro post.
I commenti sono aperti e auspicati.
Come si diceva giorni fa, chi vuol saperne di più può rivolgersi a:
Scuola Internazionale di Comics
Via del Corso, 1 50122 Firenze
(dalla Stazione S.M.N. autobus 14,23 fermata Proconsolo)

Tel. +39 055 218950 +39 055 2399592 Fax. +39 055 2676344
firenzecomics@scuolacomics.it
www.scuolacomics.it

Orario di Segreteria: dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 21.00 dal lunedì al venerdì. Sabato dalle 10.00 alle 13.00.


PS: La prima immagine in alto è tratta dal librone di McCay, e riprende il personaggio della zanzara che gli allievi del corso possono ammirare anche in una rara animazione (un cult) dell'inizio del secolo scorso.
Alice e il primo Mickey Mouse di Plane Crazy sono © Disney.
La foto col lupo mi è stata scattata aCastelnuovo Rangone un mesetto fa da Enrico Sanna (grazie)!

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14/11/2007

DONALD SOFFRITTI E DANIELE BROLLI A BORGO FUMETTO

Coverkico

Secondo appuntamento per Borgo Fumetto, rassegna di aperitivi letterari dedicata alle nuvole parlanti.

Protagonista dell’incontro Donald Soffritti, che ci racconterà il suo mondo popolato degli indimenticabili personaggi di Walt Disney. Un’occasione per scoprire fatti e curiosità sul lavoro del fumettista, e per vedere in prima persona l’autore all’opera. Con l’occasione, sarà presentato anche il volume "Kico", serie di strip pubblicate sul quotidiano "Gazzetta dello Sport" e oggi raccolte nel volume edito da Comma 22.

Presenta Daniele Brolli.

L’appuntamento è venerdì 16 novembre alle 18:00, presso il CentroBorgo in via M.E. Lepido 184, in un luogo frequentabile da Skiribilla, vale a dire Bologna (esattamente quando in contemporanea, a Firenze, mi accingo a chiudere il secondo corso del seminario, per un'ipotetica mezz'ora d'aria prima di dare la stura al terzo).

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CATEGORIE: Libri

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