
A proposito di pubblicazioni attualmente diffuse in Grecia, voglio segnalarne una che indica in modo certo la grande intelligenza (e passione) chi l’ha concepita.
Per una volta, parliamo di personaggi coperti dal mar-
chio Warner Bros., ideati da una straordinaria “ciurma” di animatori per i cortometraggi cinemato-
grafici diffusi sugli schermi planetari dagli anni Trenta in poi, e passati con grandi risultati sulla carta stampata dei comic book, dei quotidiani, dei libri illustrati.
Il più famoso fra tutti, e cui i greci intitolano una pubblicazione di prestigio da edicola, modellata (guarda caso!) sul progetto dell’italico “Zio Paperone”, è Bugs Bunny. Questo ineffabile coniglio (o lepre, secondo le necessità dettate dai giochi di parole che intitolano i suoi cortometraggi animati), è modellato sulla figura del comico Groucho Marx, e approda nelle vignette fumettate grazie a Chase Craig, che ne scrive e disegna (un po’ malamente) la prima avventura, alla quale accenno più sotto.
Flemmatico, egoista, leggermente effeminato (un articolo su un vecchio “Comics Journal” si interrogava sulla sua omosessualità più o meno latente), talvolta arrogante, schizzato per la prima volta in una versione rudimentale dall’animatore Charles Thorson, è uno degli animali antropomorfi più affascinanti e dalla personalità meglio sfaccettata che ingegno umano abbia concepito.

Bugs (che significa “scocciatore”) eredita il nome da quello affibbiato all’animatore della Warner Bros. Ben “Bugs” Hardawat. Nato nello short del 1938 “Porky’s Hare Hunt”, intitolato a Porky Pig (il nostro Pallino) Bugs si mostra in una versione un po’ più sviluppata in quello diretto da Tex Avery nel 1940 col titolo “A Wild Hare”, che è trasposto poco dopo nella quasi omonima storia a fumetti “The Wild Hare” sul primo numero del comic book della Dell Publishing “Looney Tunes and Merry (SIC) Melodies Comics”.
Bugs è diretto sullo schermo da registi di enorme prestigio come Chuck Jones, Robert Clampett, Isadore “Friz” Freleng (and so no), Ed è disegnato per gli albi dell'editrice Dell/Gold Key/Western (1941/84) da grandi fumettisti come Fred Abranz, Jack Bradbury, Carl Buettner, Phil de Lara, Jack Manning, Tony Strobl, Vivie Risto. Si avvale di sceneggiature di Del Connell, Mark Evanier, Carl Fallberg, Michael Maltese, Sid Marcus, Vic Lockman e molti altri.

Il periodico su di lui, che in questo agosto esce in Grecia col diciassettesimo albo “prestige”, acquistabile con 5 euro, si intitola “Bugs Bunny Klasikes Istories”. Ve ne posto la copertina, al fianco di quella originale americana da cui è stata ricavata, e che ho ripescato nella mia collezione (forse non paragonabile a quella dell’amico Aldo Calabrese, che possiede, beato lui, anche i più preziosi “Four Color” della DELL con Bugs Bunny, ma insomma...).
L’originale è stata realizzata dal bravo Ralph Heimdahl per il comic book mensile “Looney Tunes and Merrie Melodies Comics” n. 162, pubblicato dalla Western Printing and Lithographing Co. nell’aprile 1955, o se vogliamo dalla Dell Publishing Co. di New York, vera casa editrice “ombra” di questi spettacolari albi. Heimdahl, tra l'altro, è forse anche l'autore della copertina del prezioso giveaway qua sotto (secondo altri potrebbe essere Buettner inchiostrato da qualcun'altro), albetto a striscia dato in omaggio a scopo di propaganda.
Ma non cambiamo discorso...
